mercoledì 28 ottobre 2009

IM-IMPRESA MIA - 28/10/09 - PANSAC DI ZINGONIA: SALVAGUARDARE FUTURO LAVORATORI

Nella seduta dello scorso 26 ottobre, i deputati leghisti Giacomo Stucchi, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli hanno rivolto un'interrogazione ai ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, e dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sollevando il caso della nuova Pansac di Zingonia, in provincia di Bergamo, un'azienda specializzata nella produzione di pellicole protettive per alimenti, operante nel settore della gomma-plastica. Lo stabilimento bergamasco, insieme agli altri siti di Mira, Portogruaro e Marghera, tutte in provincia di Venezia, e il sito di Ravenna e è di proprietà di Fabrizio Lori, giovane presidente della squadra di calcio dell'AC Mantova (serie B). I deputati informano che nello stabilimento di Zingonia, dove in organico ci sono 87 persone, l'assemblea dei lavoratori ha proclamato un pacchetto di 16 ore di agitazione a partire da mercoledì 21 ottobre contro ritardi nel pagamento degli stipendi e contro comportamenti da parte della direzione rispetto al sito bergamasco definiti anomali, in quanto privi di chiarezza sulle prospettive e sulla tenuta dell'occupazione e i rappresentanti sindacali hanno più volte chiesto un incontro con la proprietà dell'azienda, che non li ha ricevuti, per la risoluzione di questioni organizzative interne e per avere rassicurazioni in merito al lavoro nei prossimi mesi. Alla luce di questi fatti, i deputati chiedono ai ministri se non ritengano necessario convocare la proprietà dell'azienda e i rappresentanti dei lavoratori, al fine di individuare ogni utile soluzione che possa permettere ai dipendenti interessati di ottenere garanzie circa il loro futuro occupazionale nello stabilimento bergamasco di Zingonia.

venerdì 9 ottobre 2009

CAMERA.IT - 09/10/09 - ESUBERI ALLA TENARIS DALMINE?

ROMA, 09/10/2009. Nella seduta del 7 ottobre scorso, è stata portata all’attenzione del premier Silvio Berlusconi e dei ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola e del Welfare, Maurizio Sacconi, una vicenda riportata dai giornali della provincia di Bergamo circa possibili esuberi alla Tenaris Dalmine. A sollevare il caso alcuni deputati leghisti di cui si è fatto portavoce, il deputato della Lega Nord Giacomo Stucchi (nella foto). Nell’interpellanza si fa riferimento al'edizione del 29 settembre 2009 de L'Eco di Bergamo che riportava a pagina 30 l'esito dell'incontro avvenuto tra la proprietà e i rappresentanti sindacali dei lavoratori, presso la sede della Confindustria di Bergamo, evidenziando come nel biennio 2010-2011 il piano industriale proposto da Tenaris Dalmine, a fronte di 114 milioni di euro di investimenti, prevedesse però l'esubero di 1.024 persone (di cui 836 impegnati negli stabilimenti bergamaschi). Secondo la Tenaris Dalmine l'impatto sociale dei tagli occupazionali potrebbe essere in parte attenuato dal fatto che più della metà dei soggetti interessati potrebbe accedere alla pensione in un arco temporale inferiore o pari ai cinque anni. La prospettiva peggiore riguarderebbe gli stabilimenti di Dalmine e Sabbio con una perdita di organico complessiva di 717 posti, oltre alla situazione anch'essa molto preoccupante di Costa Volpino con una riduzione di 119 occupati e di Arcore con 64 lavoratori interessati, e la situazione ancor più compromessa di Piombino che con 120 dipendenti potrebbe essere anche completamente chiuso. In merito a questa vicenda, i deputati leghisti chiedono di sapere se il Governo non ritenga di assumere iniziative nei confronti della Tenaris Dalmine affinché riveda le scelte annunciate, offrendo anche la piena collaborazione dei Ministeri preposti al fine di mantenere in essere un livello di produzione adeguato a garantire la situazione occupazionale esistente. Inoltre, se, qualora la Tenaris Dalmine dovesse confermare le decisioni assunte nel piano industriale illustrato ai sindacati, non si ritenga opportuno attivare una specifica unità di crisi presso il Ministero del Welfare coinvolgendo pienamente i rappresentanti dei lavoratori e richiedendo la presenza al tavolo pure del Ministero dello sviluppo economico, al fine di individuare ogni possibile soluzione che eviti o limiti notevolmente ripercussioni negative sugli attuali livelli occupazionali, garantendo comunque fin da ora la copertura economica degli eventuali ammortizzatori sociali necessari.

giovedì 24 settembre 2009

L'AUTOMATICO.NET - 24/09/09 - L'1% DEL PREU ALL'ANMIL: PROPOSTA DELL'ON. STUCCHI (LEGA)

Una quota del Preu sulle New Slot a sostegno dell'Anmil, l'Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. È quanto chiede l'onorevole della Lega Nord Padania Giacomo Stucchi, con una proposta di legge che è stata assegnata in sede referente alla VI Commissione Finanze della Camera lo scorso 14 settembre. L'art. 1 (Attribuzione di una quota del prelievo erariale unico), della proposta di legge, recita: "A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, una quota pari all'1 per cento del prelievo erariale unico di cui all'articolo 39, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, è attribuita all'Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi del lavoro, per la realizzazione delle attività istituzionali della stessa Associazione".

venerdì 4 settembre 2009

SUPERABILE.IT - 04/09/09 - DISABILITA' E INVALIDITA', TANTI I PROVVEDIMENTI IN ATTESA DI ASSEGNAZIONE ALLE COMMISSIONI

In alcuni casi il loro iter si ferma al solo atto di presentazione. Tra questi la proposta di legge n. 706 di Mimmo Lucà, sulla delega al governo per la definizione di un sistema di protezione sociale per persone non autosufficienti e l’istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita
ROMA - Sono sempre numerose le proposte che riguardano la disabilità presentate in Parlamento. In alcuni casi però il loro iter si ferma per parecchio tempo al solo atto di presentazione. Scavando tra gli archivi di Camera e Senato si scopre così che addirittura ci sono testi che da oltre un anno sono in attesa dell'assegnazione alle commissioni competenti. E' il caso della proposta di legge n. 706 di iniziativa di Mimmo Lucà del Pd, sulla delega al governo per la definizione di un sistema di protezione sociale per persone non autosufficienti e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, depositata a Montecitorio il 5 maggio 2008. Più recenti invece le vicende relative ad altri atti ancora in attesa di assegnazione alle commissioni. Si tratta, alla Camera, delle proposte di legge: n. 2622 di Giacomo Stucchi della Lega, sull'attribuzione di una quota del prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento e intrattenimento con vincita in denaro all'Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi del lavoro, presentata il 20 luglio di quest'anno, e n. 2587, sempre di Stucchi, sulla modifica all'articolo 1 della legge 3 dicembre 1962, n. 1712, concernente la composizione dei comitati consultivi provinciali presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, presentata il 7 luglio, n. 2634 di Domenico Di Virgilio del Pdl, sulle disposizioni per tutelare il diritto alla salute e agevolare l'assistenza domiciliare in favore delle persone disabili affette da patologie respiratorie croniche invalidanti, presentata il 23 luglio. Al Senato riguarda i seguenti disegni di legge: n. 1701 di Piergiorgio Massidda del Pdl, sulle disposizioni per assicurare un'adeguata assistenza sanitaria ai malati di Malattie Reumatiche Infiammatorie Croniche e Autoimmuni e dalle sindromi fibromialgiche, presentato il 21 luglio, n. 1679 di Donatella Poretti del Pd, sulle modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479. Abolizione del monopolio legale dell'Inail in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e n. 1678, sempre della Poretti, sulle modifiche all'articolo 63 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Abolizione dell'obbligo di iscrizione al Servizio sanitario nazionale per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie, disegni di legge entrambi presentati il 15 luglio.

martedì 11 agosto 2009

IL GIORNALE.IT - 11/08/09 - PROPOSTE DI LEGGE: ANGELA NAPOLI NE HA FIRMATE 71

Produttività senza sosta, da stakanovista legiferante. Ad Angela Napoli, deputata del Pdl, va il titolo della più propositiva del Parlamento. Dall’inizio della legislatura sono 71 i testi di legge depositati alla Camera che portano la sua firma e trattano di fisco, scuola, banche, sanità e lavoro.Angela Napoli ha fatto meglio di Luca Volontè, dell’Udc, che è al secondo posto tra i più produttivi con 66 proposte di legge. Al terzo posto degli onorevoli prolifici c’è Gabriella Carlucci che ha presentato 66 testi, quasi tutti riguardanti il cinema e lo spettacolo. Giù dal podio, al quarto posto, si piazza il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro, primo firmatario da inizio legislatura di 43 provvedimenti. Lo stesso numero del deputato di centrodestra Giorgio Jannone. Dietro, si trovano il leghista Giacomo Stucchi e il collega del Pdl Emerenzio Barbieri (con 36 proposte ciascuno) e il leghista Davide Caparini (con 35).

SUPERABILE.IT - 11/08/09 - MUTILATI E INVALIDI, PROPOSTO UN CONTRIBUTO PER L'ASSOCIAZIONE

ROMA - All'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) un contributo annuo pari al 2,5 per cento del gettito complessivo dell'addizionale istituita ai sensi dell'articolo 181 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, con vincolo di destinazione all'Istituto di riabilitazione e formazione (Irfa). Questo il contenuto della proposta di legge a firma del leghista Giacomo Stucchi, assegnata al vaglio della commissione Lavoro della Camera. L'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro- spiega Stucchi nella relazione all'atto - rappresenta per centinaia di migliaia di lavoratori che hanno subito infortuni sul lavoro o malattie professionali il punto di riferimento naturale per ogni problematica connessa all'infortunio o alla malattia. Tra le complesse e articolate problematiche che vengono affrontate quotidianamente un posto centrale "è sicuramente occupato dalle tematiche riguardanti il ricollocamento lavorativo". Il testo prevede che l'Anmil lavoro trasmetta entro il 31 marzo di ciascun anno al ministero del Welfare, una relazione sull'utilizzazione del contributo nell'anno precedente.

sabato 8 agosto 2009

SUPERABILE.IT - 08/08/09 - DIABETE E OBESITA': IN UNA PROPOSTA DI LEGGE LA RICETTA PER SCONFIGGERLE

ROMA - Garantire il diritto dei cittadini a una più ampia e completa informazione sulle caratteristiche nutrizionali degli alimenti immessi in commercio, con particolare riferimento all'indicazione del livello dell'indice glicemico quale strumento di tutela della salute dei consumatori e di prevenzione dall'insorgenza, e di contrasto, di malattie ad ampia diffusione sociale, quali il diabete e l'obesità. Questa la finalità della proposta di legge a firma di due parlamentari del Carroccio, Giacomo Stucchi e di Marco Reguzzoni. Nel testo, assegnato al vaglio della commissione Affari sociali della Camera, si fanno alcune precisazioni di carattere nutrizionale. Gli alimenti si distinguono non solo in virtù delle loro proprietà nutrizionali relativamente all'apporto di carboidrati, proteine e grassi, ma anche in funzione del loro indice glicemico. L'aggettivo "glicemico" deriva dalla parola "glicemia", che sta a indicare la presenza di glucosio nel sangue. Esistono quindi - si legge nella relazione all'atto -alimenti con basso indice glicemico e altri alimenti con elevato indice glicemico. Gli alimenti a basso indice glicemico fanno alzare lentamente la glicemia, consentendo una metabolizzazione e un'assimilazione corrette degli zuccheri e dei carboidrati. I cibi ad alto livello glicemico, invece, inducono il pancreas a produrre una quantità eccessiva di insulina, generando uno squilibrio per il fisico e favorendo l'insorgenza di patologie come diabete, obesità, disturbi immunologici, cancro della mammella e cardiopatie.
Per i parlamentari oggi appare "inequivocabile l'importanza di garantire ai consumatori una più ampia trasparenza in merito all'indice glicemico degli alimenti". Per realizzare tale obiettivo si reputa dunque necessario introdurre l'obbligo di indicare il livello dell'indice glicemico su tutti i prodotti alimentari immessi in commercio; inserire una norma di garanzia relativa al consumo di prodotti alimentari nelle mense delle strutture pubbliche e delle strutture ospedaliere pubbliche e private, finalizzata a segnalare agli utenti i prodotti con un indice glicemico basso o moderato e inoltre prevedere che anche sul foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici sia indicato con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza rischio dai soggetti affetti da diabete o da altra patologia che richiede il controllo del livello dell'indice glicemico.