Da Matteo Salvini ai militanti lumbard, la festa su Facebook per la conquista della Regione Lombardia comincia con im «Lega Nord Padania, Grazie Lombardia» pubblicato al posto della foto personale. Dal social network parte anche la chiamata per un festone in piazza con Bobo Maroni organizzato in fretta ieri sera, dalle 23 in poi, nella piazza del nuovo Pirellone, con le bandiere del Carroccio e quelle di Prima il Nord. a. Diversi esponenti della Legaparlano di vittoria, sul social network: «Partono i festeggiamenti», scrive il vice segretario federale, Giacomo Stucchi. Da Facebook a Twitter, e dal vecchio al nuovo presidente. Roberto Formigoni i poco dopo le 21 invia «complimenti, governatore Maroni! Hai fatto una splendida campagna elettorale, ti sei guadagnato i galloni. Viva la Lombardia!»
mercoledì 27 febbraio 2013
domenica 3 febbraio 2013
PIACENZA SERA - 03/02/13 - LEGA NORD LA PROMESSA: "EMILIA, 75% DI TASSE SUL TERRITORIO"
C’è anche l’Emilia Romagna nel progetto macroregionale leghista e in quello per il mantenimento del 75 per cento di tasse sul territorio. Lo ha spiegato ieri sera in Sant’Ilario il vicesegretario federale del Carroccio Giacomo Stucchi, presente con il vicepresidente della commissione Bilancio del Senato Massimo Garavaglia e col segretario della Lega Emilia Fabio Rainieri alla serata dedicata ai sette candidati piacentini in corsa al Parlamento: Pietro Pisani (3°), Valentina Stragliati (13°), Claudio Faccini (18°), Aurelia Battaglia (34°) e Danila Pedretti (39°) per la Camera ed Elena Ghioni (10°) e Carlo Segalini (20°) per il Senato. “Il 75 per cento – ha detto Stucchi – è diventato un ‘numero magico’, sul quale abbiamo trovato convergenza con gli alleati, ed è un progetto per tutte le Regioni a statuto ordinario, compresa l’Emilia Romagna, ovviamente, che fa parte appieno del ‘Grande Nord’. Con Maroni alla presidenza della Lombardia, anche Bologna dovrà piegarsi alla volontà dei cittadini”. “L’Emilia ha tutte le carte in regola per guardare al futuro in maniera propositiva e per entrare nella macroregione del Nord” ha rimarcato Rainieri. “Limitando al 25 per cento il contributo al carrozzone centrale si limitano gli enormi sprechi dello Stato – ha precisato Garavaglia –. In tanti hanno sbandierato soluzioni al taglio della spesa pubblica, ma l’unico modo è ‘affamare la bestia’, chiudere i rubinetti”. “I sondaggi? Dicono che il divario col centrosinistra in un solo mese si è ridotto della metà – ha annunciato Stucchi –. Gli ultimi 20 giorni di campagna elettorale saranno decisivi”. Non sono mancate le critiche al Governo Monti, accusato di “aver tolto, in tasse, 50 miliardi ai cittadini per darli alle banche, tra fondi a istituti di credito esteri e al Monte dei Paschi di Siena (al quale sono andati circa 4miliardi” ha precisato Garavaglia. A seguire ‘giro’ di presentazioni. I candidati hanno parlato di alcuni dei temi a loro più vicini. Alla vigilia della conferenza dei servizi per il maxiprogetto di centraline a San Salvatore, Pisani ha detto “no” alle “rinnovabili a tutti i costi” e ha evidenziato, come modello positivo, quello della centrale di isola Serafini, che “produce energia elettrica per 30mila famiglie”. Stragliati, assessore a Castelsangiovanni, “ha rimarcato la crescente percezione di insicurezza dei cittadini”, annunciando che in Comune “è stato avviato un progetto di prevenzione della violenza nelle scuole” ed è prossimo “un corso gratuito di difesa personale”. Segalini si è soffermato sul “percorso federalista interrotto da Monti". “Ma con la macroregione questa volta ci siamo” ha affermato. Faccini ha parlato delle difficoltà crescenti di artigiani e piccole imprese, stretti tra ‘studi di settore’ e un’insostenibile pressione fiscale”.
martedì 15 gennaio 2013
POL - 15/01/13 - ELEZIONI, STUCCHI: "LEGA HA SEMPRE CAPITO CHI FOSSE DAVVERO MONTI"
"Certe giravolte politiche romane fanno veramente a pugni con le intelligenze degli elettori. Come quelle del premier uscente, e siamo certi mai più rientrante, Mario Monti che dopo aver tartassato per più di un anno i cittadini adesso si scopre essere contro quelle tasse che lui stesso ha introdotto. Negare di avere voluto una politica di inasprimento della pressione fiscale come sta tentando di fare il presidente del Consiglio nelle sue apparizioni in tv, attribuendo anche la colpa di queste imposte al governo che lo ha preceduto, è un palese tentativo di imbrogliare le carte che siamo certi i cittadini capiranno benissimo. Anzi, per essere più chiari, siamo certi che lo abbiano già capito! E la Lega Nord, in particolare, ha sempre capito chi fosse davvero Mario Monti". Lo dichiara in una nota il vice segretario federale e deputato della Lega Nord Giacomo Stucchi.
domenica 13 gennaio 2013
IL SOLE 24 ORE - 13/01/13 - AL VIMINALE 215 SIMBOLI. LA LEGA PRESENTA 3 ESPOSTI. ECCO I CONTRASSEGNI CONTESI
Sono stati depositati complessivamente 215 simboli al Viminale, il 15% in più rispetto al 2008. L'ultimo è dell'Unione popolarè. Il primo depositato la mattina di venerdì scorso era stato quello del Movimento associativo Italiani all'estero con Merlo (Maie). Alle politiche del 2008 i simboli presentati erano stati 181, 153 quelli ammessi.
La Lega presenta 3 esposti
Intanto la Lega nord ha presentato tre esposti per il ritiro di tre simboli che ritiene lesivi del proprio originale: si tratta del simbolo 'Lega veneta repubblica' con il numero 16 in bacheca che la Lega nord sostiene in base all'articolo 4 del suo statuto fare parte del patrimonio dei simboli del partito. Gli altri due simboli sono 'Lega padana' (numero 84) e 'Prima il nord' (numero 188) che è il nome di un'associazione della Lega nord. «Abbiamo allegato agli atti - ha detto Giacomo Stucchi, che ha materialmente presentato gli esposti all'ufficio elettorale del Viminale - la richiesta».
I partiti della coalizione di centrosinistra, con Pier Luigi Bersani a capo della 'squadra', sono 7. Oltre al Pd, in coalizione figurano Sel di Nichi Vendola, il Centro democratico di Bruno Tabacci e Massimo Donadi, il Psi, 'Il Megafono' lista Crocetta (che si presenta per il Senato in Sicilia), i Moderati di Portas e il Sud Tiroler Volkpartei con la stella alpina. Per il centro capitanato da Mario Monti, al Senato c'e' la lista Monti per l'Italia, mentre alla Camera alla lista Scelta civica si affiancano Fli e Udc. Più variegata la 'squadra' del centrodestra, con Silvio Berlusconi capo della coalizione, nove partiti schierati per Montecitorio e 14 per il Senato. Alla Camera al Pdl si affiancano Lega Nord, Grande Sud con Mpa, Fratelli d'Italia, il partito dei pensionati, Intesa Popolare, la destra di Storace, Liberi da Equitalia, Mir; al Senato, invece, corrono il Pdl, la Lega Nord, Grande Sud, Fratelli d'Italia, il partito dei Pensionati, Popolari Italia Domani, la Destra di Storace, Basta tasse, Intesa popolare, Liberi da Equitalia, Lista del popolo, Mir, Mpa, Rinascimento italiano.
Non sono stati presentati i simboli di An e Forza Italia
I partiti maggiori di solito presentano cautelativamente i loro vecchi simboli, senza poi utilizzarli. Al Viminale, infatti, sono stati depositati simboli di Ds, Udeur, Prc, Pdci, Pri, Dc, Verdi, Psdi, Pli, Msi-Dn e Api, mentre Forza Italia e Alleanza Nazionale non hanno presentato alcun contrassegno.
Simboli contesi, la storia si ripete
La guerra dei contrassegni è iniziata già nella prima giornata di deposito al Viminale. Beppe Grillo, Antonio Ingroia, Mario Monti hanno visto "clonare" i simboli. Contestazioni sul nome del movimento anche per il trio Meloni-Crosetto-La Russa. In coda al Viminale da giorni i presunti "usurpatori" hanno velocemente depositato simboli che sono in realtà cloni di partiti e movimenti ben più noti. Liste civette destinate, in genere, a essere cancellate dai ricorsi.
giovedì 3 gennaio 2013
TGCOM - 03/12/13 - DA CAMUSSO A BERLUSCONI, TUTTI CONTRO MONTI
Anche la Lega contro il premier: "Non convincerà"
A contestare il premier è anche il vicesegretario federale e deputato della Lega Nord, Giacomo Stucchi, che dice: "Il governo Monti ha procurato solo danni e nonostante la sua natura 'tecnica' è ancora saldamente nella stanza dei bottoni da dove manovra per condurre una campagna elettorale mistificatoria. Il tentativo del premier di attribuirsi meriti che non ha e di negare responsabilità storiche e recenti non riuscirà, perché i cittadini hanno già visto il Professore all'opera e non vedono l'ora che esca di scena".
martedì 20 novembre 2012
LIBERO.IT - 20/11/12 - LOMBARDIA: STUCCHI, PRESIDENZA A MARONI PER EUROREGIONE NORD
"L'attuale momento di crisi politica e istituzionale romana non puo' che fare da moltiplicatore di impegno e volonta' per tutti noi nel portare avanti con forza il nostro progetto di una Lombardia che sia finalmente a guida leghista e che guardi all'Euroregione del Nord". Lo afferma il vicesegretario federale e deputato della Lega nord Giacomo Stucchi. "Il sistema istituzionale -aggiunge- ha fallito nel suo complesso e il governo Monti e' solo l'ultimo atto di una rappresentazione tragica che vedra' ben presto affondare definitivamente il centralismo. La Lega quindi, e tutti i cittadini del Nord, che si riconoscono in un progetto di riscatto e di rivendicazione di propri diritti fondamentali, ritiene prioritario che la guida della Lombardia sia affidata alla massima espressione di coerenza e capacita' di governo che in questo momento il nostro movimento puo' offrire, quella cioe' di Roberto Maroni. Lasciamo percio' -conclude Stucchi- che siano altri a cimentarsi nelle tante operazioni gattopardesche che in questo momento caratterizzano la politica romana".
martedì 30 ottobre 2012
LIBERO.IT - 30/10/12 - SICILIA: STUCCHI, ASTENSIONISMO SCONFESSA "STRANA MAGGIORANZA ROMANA"
"Il voto siciliano, con la sua altissima percentuale di astensionismo, piu' che segnare la vittoria di qualcuno rappresenta il tonfo del sistema dei partiti centralisti". Cosi' il vice segretario federale e deputato della Lega Nord, Giacomo Stucchi, commenta il voto nell'isola."Anche al di fuori del contesto politico della Sicilia", secondo l'esponente del Carroccio, i risultati registrati si traducono "nella totale bocciatura di quella 'strana maggioranza romana' che nel corso degli ultimi dodici mesi prima si e' inventata un governo tecnico, che ha rappresentato un calcio alla democrazia e al rispetto della volonta' popolare, e poi ne ha perpetrato la sua esistenza nonostante da subito avesse messo in braghe di tela la maggioranza dei cittadini"."Forse questo risultato elettorale - conclude Stucchi - puo' aiutare ancor di piu' i cittadini a capire il perche' la Lega Nord, dodici mesi or sono, abbia negato la fiducia a Monti e in seguito si sia sempre posta all'opposizione di un governo rivelatosi da subito vessatore ed inefficiente".
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