"L'attuale momento di crisi politica e istituzionale romana non puo' che fare da moltiplicatore di impegno e volonta' per tutti noi nel portare avanti con forza il nostro progetto di una Lombardia che sia finalmente a guida leghista e che guardi all'Euroregione del Nord". Lo afferma il vicesegretario federale e deputato della Lega nord Giacomo Stucchi. "Il sistema istituzionale -aggiunge- ha fallito nel suo complesso e il governo Monti e' solo l'ultimo atto di una rappresentazione tragica che vedra' ben presto affondare definitivamente il centralismo. La Lega quindi, e tutti i cittadini del Nord, che si riconoscono in un progetto di riscatto e di rivendicazione di propri diritti fondamentali, ritiene prioritario che la guida della Lombardia sia affidata alla massima espressione di coerenza e capacita' di governo che in questo momento il nostro movimento puo' offrire, quella cioe' di Roberto Maroni. Lasciamo percio' -conclude Stucchi- che siano altri a cimentarsi nelle tante operazioni gattopardesche che in questo momento caratterizzano la politica romana".
martedì 20 novembre 2012
martedì 30 ottobre 2012
LIBERO.IT - 30/10/12 - SICILIA: STUCCHI, ASTENSIONISMO SCONFESSA "STRANA MAGGIORANZA ROMANA"
"Il voto siciliano, con la sua altissima percentuale di astensionismo, piu' che segnare la vittoria di qualcuno rappresenta il tonfo del sistema dei partiti centralisti". Cosi' il vice segretario federale e deputato della Lega Nord, Giacomo Stucchi, commenta il voto nell'isola."Anche al di fuori del contesto politico della Sicilia", secondo l'esponente del Carroccio, i risultati registrati si traducono "nella totale bocciatura di quella 'strana maggioranza romana' che nel corso degli ultimi dodici mesi prima si e' inventata un governo tecnico, che ha rappresentato un calcio alla democrazia e al rispetto della volonta' popolare, e poi ne ha perpetrato la sua esistenza nonostante da subito avesse messo in braghe di tela la maggioranza dei cittadini"."Forse questo risultato elettorale - conclude Stucchi - puo' aiutare ancor di piu' i cittadini a capire il perche' la Lega Nord, dodici mesi or sono, abbia negato la fiducia a Monti e in seguito si sia sempre posta all'opposizione di un governo rivelatosi da subito vessatore ed inefficiente".
mercoledì 19 settembre 2012
LA STAMPA - 19/09/12 - BOSSI, UN BRINDISI CON MARONI PER IL COMPLEANNO
Brindisi
in via Bellerio per i 71 anni di Umberto Bossi. Il “Senatur”, che non ha mai
amato festeggiare il compleanno, ha acconsentito a brindare sul terrazzo della
sede della Lega, insieme a Roberto Maroni e altri dirigenti, tra cui il vice
governatore lombardo, Andrea Gibelli, e il vice segretario, Giacomo Stucchi. È
stata anche scattata una foto del momento del brindisi, che ritrae Bossi seduto
su un divanetto, davanti a una fila di lattine di Coca cola, appoggiate su un
tavolino (il presidente del Carroccio è astemio). A fianco a lui, Maroni e i
dirigenti, tutti in piedi, alzano i bicchieri in plastica verde “padano”. Lo
scatto, postato su Facebook, dovrebbe essere pubblicato su “La Padania”
giovedì 30 agosto 2012
IL MATTINO - 30/08/12 - LA TASSA SULLE BIBITE? LA LEGA NON CI STA: DOMANI IN STRADA GRAPPA GRATIS PER TUTTI
TRENTO - Bibite gassate
e grappa gratis per tutti, domani a Trento: l'iniziativa
"antiproibizionista" è stata organizzata dalla Lega Nord per protestare contro
le misure annunciate dal governo. I militanti trentini del carroccio, a partire
dalle 16, distribuiranno nelle strade della città bicchieri di Coca
Cola, Chinotto e assaggi di grappa. Organizzatore della
protesta il parlamentare Maurizio Fugatti, vice capogruppo a Montecitorio.
«Ancora una volta - sottolinea Fugatti - il governo metterà le mani nelle tasche
dei cittadini. È inutile che il ministro Renato Balduzzi si nasconda dietro
presunte lezioni etiche che non competono a un governo per dissimulare un
decreto grottesco e dannoso per l'economia del Paese. La verità è che a fronte
di un irrilevante introito per le casse dello Stato il governo Monti colpirà
nuovamente le fasce deboli della popolazione». A dar man forte alla
manifestazione, Giacomo Stucchi, vice segretario federale. Il decreto, sostiene,
«alla lunga, anziché un vantaggio per lo Stato potrebbe rivelarsi un boomerang
se le grosse multinazionali produttrici di bevande gassose dovessero, per
esempio, decidere di ritirare i loro investimenti nel nostro Paese. Siamo alle
solite. Tecnici e professori, più che oculati e lungimiranti governati, si
rivelano sempre più dei dilettanti allo sbaraglio e a pagarne le conseguenze
sono tutti i cittadini e in particolare quelli del Nord, la parte più produttiva
del Paese».
sabato 7 luglio 2012
IL GIORNO - 07/07/12 - LEGA, E' GIACOMO STUCCHI IL NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO POLITICO FEDERALE
Al lombardo Giacomo Stucchi è affidato l’incarico più delicato fra quelli dei tre vice di Roberto Maroni. Stucchi, come ha organizzato l’Ufficio politico federale? «Ho preso spunto anche da altri movimenti a livello europeo simili alla Lega con una forte caratterizzazione teritoriale. I catalani ad esempio sono un punto di riferimento, o la Baviera, dove ci sono partiti con struttura federalista cui viene lasciata molta autonomia». Il suo è un incarico delicato, come lo vive? «È una bella sfida, un lavoro che da una parte mi inorgoglisce ma dall’altra mi preoccupa». Gli undici responsabili dei dipartimenti che saranno coordinati da Candiani sono anch’essi equamente divisi fra le tre grandi regioni del Nord? «Ho fatto le mie proposte a Maroni e ho avuto una condivisione quasi totale. Non ho guardato tanto alla territorialità ma alle professionalità migliori. Diciamo che, pur premiando il merito, anche il criterio della territorialità sarà soddisfatto». Come opererà la struttura? «In due direzioni, in modo verticale sulle tematiche e a livello orizzontale su alcuni problemi che magari riguardano solo certi territori. Se ad esempio con i problemi del mare la Lombardia non c’entra saranno la Liguria e le regioni interessate a individuare le soluzioni migliori. È un modo molto partecipato ma anche molto democratico di dare risposte puntuali a problematiche diverse». Come lavoreranno i responsabili dei dipartimenti? «In rete, avvalendosi anche della consulenza di esterni che magari leghisti non sono ma ritengono importante far conoscere la loro opinione». Anche voi puntate alla società civile? «Non parlerei di società civile, perché altrimenti vuol dire che in politica ci sono degli incivili. Parlo di società in generale». Lei si è molto seccato per la falsa voce che si è diffusa sull’abolizione della festa di Pontida. «Certo, sto proprio andando a una festa della Lega e dovrò spiegare che non è vero nulla, che Pontida si farà. Per noi bergamaschi si poteva fare benissimo a metà luglio, ma visto il solleone la faremo a ottobre. Per giunta non è la prima volta che la si fa in autunno». Bossi ci sarà? «Bossi penso ci sarà, ma ci sarà anche il nuovo segretario federale e volti nuovi sul palco. Pontida per noi è un momento storico importante, più importante dal punto di vista politico di Venezia, che è una festa identitaria. La nuova Lega attualizzerà queste tradizioni declinandole in un nuovo contesto. Ma sappiamo benissimo qual è l’importanza di questi valori per la nostra gente. A Pontida la Lega si ricarica, l’impatto con la folla è molto forte». di Rossella Minotti
venerdì 6 luglio 2012
IL GIORNO - 06/07/12 - MARONI PRESENTA LA NUOVA LEGA: "DIVENTARE EGEMONI AL NORD"
Il nuovo segretario federale incarica i suoi tre vice Federico Caner, Giacomo Stucchi ed Elena Maccanti e indica la strada da seguire: "Una macroregione del nord che detti legge a Roma e Bruxelles"
Maroni rassicura i leghisti: "Pontida non sarà mai cancellata"
Maroni rassicura i leghisti: "Pontida non sarà mai cancellata"
Un Roberto Maroni "un po' emozionato" ma carico di obiettivi e propositi da dettare alla Lega Nord si è presentato stamani in via Bellerio per la prima conferenza stampa da segretario federale. "Egemonia nelle regioni del nord" è lo scopo ultimo indicato ai leghisti, rassicurati perché "Pontida non verrà mai cancellata", in occasione della presentazione dei suoi tre vice. Si tratta di Federico Caner, trevigiano del 1973, vice vicario con il compito di costruire la scuola di formazione della Lega Nord; Elena Maccanti, torinese del 1971, assessore della giunta Cota, sarà la coordinatrice degli enti locali; infine Giacomo Stucchi, bergamasco 1969, deputato, avrà la responsabilità dell'ufficio politico che sarà composto da 11 dipartimenti. Ci saranno poi due consulte, una dedicata agli amministratori locali e una a identita' lingue e consulte mondiali. Qualcuno ha notato che si tratta di una struttura simile a quella dei vecchi partiti. Maroni ha risposto: 'E' come una volta era la Lega. La riorganizzazione è un ritorno al futuro''. LEGA EGEMONE - Il segretario ha poi tracciato la strada: "Dobbiamo recuperare consenso. Abbiamo l'ambizione di diventare il partito egemone in Lombardia aggregando le forze sane che ci vogliono stare". La questione è in mano al segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini. "A noi interessa poco la questione delle alleanze adesso. A noi interessa rilanciare la politica sul territorio. "Le alleanze- aggiunge- ora sono l'ultimo dei miei pensieri". LA MACROREGIONE - Maroni guarda oltre la Lombardia. Uno dei passi da seguire, spiega, è creare una sorta di macroregione del nord con un ''patto federativo'' su questioni come la questione fiscale, il patto di stabilità e gli esodati. Nelle regioni dove la Lega governa con il Pdl ''teniamo fede alla parola data - ha spiegato - ma vogliamo risultati. Vogliamo che mettano prima il nord quindi rilanciamo la sfida del 2010 e la arricchiamo di contenuti''. La sua convinzione è che con una macroregione del nord si puo' ''dettare legge a Roma e a Bruxelles''. IL GOVERNO - "I tagli sono solo annunci - ha detto Maroni sulla politica di spending review -. Se il governo pensa di tagliare la sanita' e i Comuni virtuosi, o se pensa di utilizzare il patrimonio di questi Comuni, sarebbe un attacco al sistema delle autonomie. Vedo tante chiacchiere, tanta fuffa e poca sostanza. I tagli da fare ci sono, ma non si ha il coraggio di farli".
domenica 27 maggio 2012
IL FATTO QUOTIDIANO - 27/05/12 - "BASTA IMU" E "BASTA MONTI". LA LEGA DI PROTESTA SI RIUNISCE A BERGAMO
I sindaci del Carroccio si riuniscono a Seriate e chiedono "l'uscita dal patto di stabilità". Il 31 maggio la protesta a Venezia dell'Anci Lombardia contro la tassazione degli immobili
La Lega Nord depurata di pernacchie e dita medie, di corna e costumi improvvisati, rimane un nutrito gruppo di protesta. Lo si è capito venerdì sera a Seriate (Bergamo) alla riunione dei sindaci lombardi del Carroccio, indetta con tutta l’enfasi del caso, rivelatasi una serata senza pepe. I sindaci hanno portato le loro istanze davanti ai big del partito, da Roberto Maroni a Flavio Tosi, passando per Giacomo Stucchi e Attilio Fontana. Un coro di “basta Imu”, “basta Monti”. E stop. Il problema dei Comuni è il patto di stabilità. Oggi come un anno fa. L’Imu non è che un pretesto per cavalcare le difficoltà del paese e cercare di ricompattare l’elettorato su un tema caro a tutti: il portafoglio. La serata di Seriate è stata l’occasione per chiedere un’adesione massiccia dei sindaci alla manifestazione organizzata dall’Anci a Venezia per il prossimo 31 maggio: “E’ importante esserci tutti e dimostrarci uniti – ha spiegato il presidente di Anci Lombardia, Attilio Fontana -, coinvolgendo anche sindaci che non sono della Lega. I problemi sono uguali per tutti e possiamo risolverli solo se agiamo insieme”. Nel suo intervento conclusivo, Roberto Maroni ha invece sottolineato come si debba “chiedere all’Anci di promuovere presso il governo l’abolizione dell’Imu” perché “o l’Anci fa l’interesse dei sindaci o i contributi che gli diamo ce li gestiamo noi al posto di darli a un’organizzazione troppo debole nei confronti del governo Monti”. Maroni ha spiegato che le proposte avanzate nella serata dai vari sindaci intervenuti “verranno raccolte e pubblicate sul sito della Lega”, un sito che verrà rinnovato e reso più funzionale e più aggiornato. La strada indicata dai relatori della serata per scansare il pericolo Imu in maniera legale e senza esporre i cittadini al rischio di sanzioni, è quella di “inserire nel regolamento comunale la non applicazione di sanzioni nel caso di errori nel versamento dell’imposta”. Contro l’Imu l’ex ministro dell’Interno ha spiegato che “verrà testata quella rete dei sindaci” che dovrà costituire il ritorno sul territorio del Carroccio. E anche per questo ha annunciato che serate come quelle di venerdì “dovranno essere replicate ogni due o tre mesi, dobbiamo fare un comitato permanente di coordinamento dei nostri sindaci che si occupi di singoli temi come quello della sicurezza e quello del patto di stabilità”. Più che dell’Imu e delle tasse, però, i sindaci leghisti che sono intervenuti dal pubblico sono sembrati interessati a portare altri temi sul tavolo della discussione. Molti hanno sottolineato la propria frustrazione nel dover accettare le nuove regole sulla concessione della cittadinanza (i cui requisiti vanni verificati entro 48 ore) e una buona fetta degli interventi è stata centrata sul problema dei matrimoni di comodo tra italiani e clandestini.
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