<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899</id><updated>2012-01-20T08:52:54.492-08:00</updated><category term='pendolari'/><category term='maxi-stipendio'/><category term='Comuni leghisti patto di stabilità'/><category term='Cai'/><category term='Social card'/><category term='Alitalia'/><category term='Abruzzo'/><category term='Trenitalia'/><category term='Iva di cassa'/><category term='Alitlia'/><category term='debito pubblico'/><category term='trasporti'/><category term='elezioni'/><category term='segretario comunale'/><category term='stezzano'/><title type='text'>Dicono di me - rassegna stampa media nazionali</title><subtitle type='html'>Articoli su Giacomo Stucchi - Deputato Lega Nord Padania</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>130</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-235135447009918577</id><published>2012-01-19T08:51:00.000-08:00</published><updated>2012-01-20T08:52:54.498-08:00</updated><title type='text'>IL RIFORMISTA - 19/01/12 - CON L'OCCHIO ALLA PIAZZA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Rischio paralisi. I “Forconi” bloccano la Sicilia, i taxi vogliono una mobilitazione a oltranza, i benzinai annunciano scioperi di dieci giorni. Palazzo Chigi chiede una conversione rapida dei decreti “Cresci Italia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono i «forconi» che paralizzano la Sicilia. E i tassisti che finiscono dentro una guerra civile. Senza dimenticare i benzinai, che annunciano una lunga serrata. Ieri sera, quando Monti sale al Quirinale con i tre decreti sulle liberalizzazioni, a Palazzo si materializza «l’allarme piazza». Al tramonto, quando comincia l’ultimo countdown verso l’approvazione dei tre decreti sulle liberalizzazioni, tra i partiti iniziano a circolare i più oscuri presagi. E non si tratta soltanto di quelli che ormai hanno idealmente occupato i banchi dell’opposizione. Non si tratta di Antonio Di Pietro, che adesso si schiera coi tassisti archiviandoli bonariamente alla voce «poveri cristi». Né della Lega Nord, che con &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; chiede a mezzo stampa a Monti se «esiste ancora la sua maggioranza». No, il malessere è anche altrove. A Palazzo Chigi, ad esempio, non dev’essere piaciuta tanto l’iniziativa berlusconiana di presentare un pacchetto di liberalizzazioni alternativo proprio a poche ore da quello del governo. E anche dentro il Terzo Polo c’è chi, come il finiano Fabio Granata, lancia un grido l’allarme all’indirizzo dell’esecutivo: «Il movimento dei forconi, i tassisti, i farmacisti: se il governo non sta attento, il Paese rischia una deriva sociale esplosiva». Dice proprio così Granata, uno dei parlamentari che s’è battuto di più contro l’ultimo berlusconismo. «Esplosiva». Senza considerare che dentro il Pd, che pure ha incassato la cancellazione di ogni richiamo all’articolo 18 dalla bozza della riforma Fornero, ora pare assalito dai dubbi. «L’Italia ha drammaticamente bisogno di crescita economica», scandisce il capogruppo al Senato Anna Finocchiaro. «Drammaticamente» Mentre il bersaniano Antonio Misiani, che è anche il tesoriere del partito, prende carta e penna per protestare contro il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: «Consultazioni con Gasparri e Terzo Polo sulle liberalizzazioni alla vigilia del Consiglio dei ministri? Forse non sarebbe male se Catricalà chiarisse perché e di che cosa si tratta». A chiarire sarà prima il Pdl, precisando che il capogruppo al Senato non ha avuto alcun incontro con membri del governo. Ma il malessere nella maggioranza a tre punte, che deriva dalle possibili ricadute nell’opinione pubblica del pacchetto sulle liberalizzazioni, rimane. Anticipando uno scenario che un membro del governo Monti riassume così: «Dai partiti ci aspettiamo una conversione rapidissima dei decreti sulle liberalizzazioni, con un maxiemendamento su cui verrà posta la fiducia. Non vorremmo trovarci dentro un Vietnam parlamentare condizionato dalla piazza...». Già, la piazza. Anzi, le piazze. Quali poteri stanno per dichiarare guerra al governo? Il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello dice a RadioRai che tra i protagonisti dei blocchi in Sicilia ci sono «esponenti riconducibili a Cosa nostra». E di «possibili infiltrazioni mafiose» parla anche il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso. Il finiano Granata non nega questo scenario ma avverte: «Dobbiamo dare alla gente un segnale di equità sociale. Capire che pagheranno anche i poteri forti come i petrolieri, non solo farmacisti e tassisti». Ancora poche ore e i provvedimenti con le liberalizzazioni saranno approvati dal governo in un consiglio dei ministri che affronterà anche il tema dell’asta sulle frequenze televisive (e l’addio al beauty contest?). Poi inizierà la lunga maratona per la conversione dei decreti. Un Vietnam parlamentare di fronte a una piazza che ribolle. Sempre di più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-235135447009918577?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/235135447009918577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=235135447009918577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/235135447009918577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/235135447009918577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2012/01/il-riformista-190112-con-locchio-alla.html' title='IL RIFORMISTA - 19/01/12 - CON L&apos;OCCHIO ALLA PIAZZA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2736437433294181418</id><published>2012-01-17T07:42:00.000-08:00</published><updated>2012-01-17T07:45:08.439-08:00</updated><title type='text'>CORRIERE DELLA SERA - 17/01/12 - E IL SENATUR SBOTTO': POTREI DIMETTERMI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;MILANO - «Mi dimetto». Umberto Bossi ha accusato il colpo. Dopo la «fatwa», poi rientrata, contro Roberto Maroni, nella tarda mattinata di ieri, in via Bellerio, in molti riferiscono di aver sentito l'inaudito, il «Capo» che parla di passi indietro: «Il partito non è più con me». Un umore crepuscolare che, va detto subito, non supera l'ora di pranzo. Nel pomeriggio il leader leghista ha già cambiato attitudine e vede, tutti insieme, Giancarlo Giorgetti - già da lui definito «il mediatore confusionale» - e i «tre Roberti»: Calderoli, Cota e soprattutto lui, Roberto Maroni. Anche qui, è vero, il capo padano dice di essere rimasto colpito dalle reazioni della base agli ultimi eventi. Tutti i presenti gli confermano che nessuno ha mai messo in discussione il suo ruolo, che la fiducia in lui è intatta. Ma anche che alcuni problemi non possono più essere tenuti sottotraccia. La sostanza del discorso dei maroniani è ben sintetizzata da uno dei dirigenti leghisti più vicini all'ex ministro dell'Interno, il bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;: «Nessuno mette in dubbio Bossi, ma i suoi consiglieri sì». Secondo il deputato, «il problema non è chi sta o chi non sta con Bossi, perché il partito è Bossi. La base chiede che al fianco del leader ci sia chi è legittimato dal basso». Di più: «Ruoli che vanno ricoperti da persone come Maroni, Calderoli, Cota, Giorgetti e non da chi se ne appropria e basta. La nostra gente non vede di buon occhio il Cerchio magico». Bossi recepisce, ma non promette nulla. Mostra, semmai, di volersi gettare tutto quanto dietro le spalle senza troppo approfondire. E propone che tutti i presenti, lui escluso, vadano di fronte ai microfoni di Radio Padania per interpretare, una volta di più, l'eterna ammuina della Lega graniticamente unita. Ma così non è stato. Secondo un amico di lunga data di Maroni, che ieri mattina ha raggiunto quota 320 inviti a manifestazioni pubbliche, ora l'ex ministro dell'Interno vuole un segnale. Il sospetto, che i sostenitori del «clan di Gemonio» non fanno nulla per allontanare, è che la retromarcia di Bossi sia stata semplicemente una mossa tattica per evitare clamorose contestazioni alla manifestazione di domenica prossima contro il «governo ladro». La barra dei «barbari sognatori», i sostenitori di Roberto Maroni, punta diritta ai congressi. Già alcune circoscrizioni, a partire da domenica scorsa, hanno approvato mozioni in tal senso e in tutta la Lombardia ci si attendono pronunciamenti analoghi almeno dall'80% delle segreterie. Ma l'altro appuntamento che sta alzando l'adrenalina all'interno del Carroccio è il «Maroni day» di domani sera a Varese. La manifestazione ieri mattina è stata spostata in una sala più capiente. Probabilmente Bossi non ci sarà, e altrettanto probabilmente Roberto Maroni terrà un discorso molto netto «sulla Lega degli onesti, su casa nostra, sul nostro territorio», come riferisce un deputato. Mentre l'appuntamento degli appuntamenti è per domenica. A dispetto della fragile tregua siglata tra i leader del Carroccio, resta comunque un appuntamento ad alto rischio. In cui è difficile che i più ardenti sostenitori dell'ex ministro rinuncino a portare in piazza del Duomo il loro tifo. Dal fronte opposto, la risposta è netta: «Se andrà così, finisce a botte». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2736437433294181418?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2736437433294181418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2736437433294181418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2736437433294181418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2736437433294181418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2012/01/corriere-della-sera-170112-e-il-senatur.html' title='CORRIERE DELLA SERA - 17/01/12 - E IL SENATUR SBOTTO&apos;: POTREI DIMETTERMI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2095205172874485938</id><published>2011-11-03T03:08:00.000-07:00</published><updated>2011-11-04T03:09:55.219-07:00</updated><title type='text'>L'ESPRESSO - 03/11/11 - E L'ONOREVOLE FA LA DIRETTA ON LINE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il casiniano Rao. Il piddino Sarubbi. Il leghista &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;. Sono alcuni dei deputati che mandano dall'aula i loro tweet durante i lavori. Una moda che sta già contagiando il Senato e il Parlamento Ue. E che sembra piacere ai cittadini-utenti. Di sicuro qualche battuta da centoquaranta caratteri non sarà sufficiente a cambiare l'opinione degli italiani sulla 'Casta', ma anche grazie a Twitter qualcosa si sta muovendo. Negli ultimi mesi sono infatti sbarcati sul sito di microblogging un gran numero di politici, almeno centosettanta secondo il monitoraggio del sito &lt;a href="http://www.lamacchinadelfungo.com/castatweet"&gt;Casta Tweet&lt;/a&gt;, e tra i deputati c'è chi ha iniziato a raccontare in tempo reale le sedute della Camera, con retroscena e curiosità altrimenti difficili da scoprire. Messaggi brevi, commenti taglienti e persino risposte personali agli utenti che hanno voglia di partecipare alla discussione. Un'operazione trasparenza che sta fornendo un inedito punto di vista sui guai della maggioranza in Parlamento anche in questi giorni.Buona parte del merito di questa avventura va ad Andrea Sarubbi, deputato del Pd e creatore dell'hashtag &lt;a href="http://twitter.com/#!/search/%23opencamera"&gt;#opencamera&lt;/a&gt;, un parola chiave usata adesso da tanti deputati e semplici elettori per parlare di politica su Twitter. «E' un passo avanti verso i cittadini, un modo per rendere i parlamentari più a portata di mano e non farli percepire come chiusi in una Torre d'avorio», spiega Sarubbi a l'Espresso «Mi sono avvicinato a Twitter dopo aver letto dell'uso che ne faceva la regina Rania di Giordania e mi sono reso conto che se utilizzato in maniera personale, quindi non attraverso uno staff e non per diffondere comunicati stampa, è un modo intelligente di avvicinare i cittadini alla politica». Che sia necessario fare qualcosa per riavvicinare la politica ai cittadini è evidente. Solo per citare dei dati, secondo il rapporto sulla competitività globale stilata dal &lt;a href="http://reports.weforum.org/global-competitiveness-2011-2012/"&gt;World Economic Forum&lt;/a&gt;, l'Italia occupa oggi la posizione 127 su 142 paesi per la credibilità dei politici e la posizione 135 quando si parla di trasparenza. «Usare Twitter secondo me è importante e non è una perdita di tempo, perché posso assicurarvi che se uno vuole perdere tempo può farsi i solitari sull'iPad. Fare la cronaca live invece richiede molta attenzione e lavoro e spesso sono l'ultimo a lasciare l'aula perché rispondo ai tweet di chi mi segue. Inoltre è anche un modo per far sapere agli elettori che nelle Commissioni o in Aula si sta lavorando». Attraverso i tweet (così vengono chiamati i singoli messaggi su Twitter) è possibile quindi avere una cronaca essenziale e in tempo reale di quello che accade a Montecitorio: un 'format' che in poche settimane ha conosciuto un successo senza precedenti e reso lo stesso Sarubbi uno dei deputati più seguiti in rete. Visto il buon esito dell'esperimento, e la visibilità ottenuta, all'avventura di #opencamera si sono nel tempo uniti altri esponenti democratici come Alessandro Bratti, Ettore Rosato, Pierangelo Ferrari ed Emanuele Fiano. Le cronache in diretta dall'aula sono però rimaste appannaggio del Pd solo per poco tempo, e adesso si sono affacciati in questo campo anche esponenti di altri partiti. &lt;a href="http://twitter.com/#!/robertorao"&gt;Roberto Rao&lt;/a&gt;, deputato dell'Udc e già responsabile della comunicazione del partito sui social network, si è unito alla pattuglia di chi twitta da Montecitorio. «Ormai i cronisti parlamentari seguono le sedute solo in poche occasioni e le telecamere della tv riprendono solo chi parla», spiega Rao a l'Espresso, «Con #opencamera si sopperisce all'assenza di cronisti e spesso si finisce per fornire notizie prima delle agenzie di stampa o al posto di queste». Il diffondersi del fenomeno non ha però fatto felici tutti i colleghi, e lo stesso Rao confessa che c'è stato anche qualcuno che ha definito la cosa come 'una roba di sinistra e di comunisti'. «Ma è una classica risposta quando si ha paura di quello che non si conosce», getta acqua sul fuoco Rao.Come ammettono gli stessi autori, fare la cronaca in diretta è comunque assai più facile dai banchi dell'opposizione e non è un caso che tra le file della maggioranza sia molto raro trovare politici così attivi sul social network. Un'eccezione che vale la pena di segnalare è quella del deputato leghista Giacomo &lt;a href="http://twitter.com/#!/giacomos"&gt;Stucchi&lt;/a&gt;, da alcune settimane diventato il "contro twittatore" della maggioranza, sempre attraverso l'hashtag #opencamera. «Le cronache delle sedute le facevo da anni sulla mia pagina Facebook, ma Twitter è uno strumento più essenziale che può essere gestito con facilità anche dal cellulare e qui faccio politicamente da contro-altare a quello che dice l'opposizione», spiega Stucchi, che proprio su Twitter ha battibeccato con Sarubbi a proposito di un applauso in aula rivolto al ministro Maroni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2095205172874485938?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2095205172874485938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2095205172874485938' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2095205172874485938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2095205172874485938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/11/lespresso-031111-e-lonorevole-fa-la.html' title='L&apos;ESPRESSO - 03/11/11 - E L&apos;ONOREVOLE FA LA DIRETTA ON LINE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1249013054672939282</id><published>2011-11-03T02:29:00.000-07:00</published><updated>2011-11-04T02:31:22.327-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 03/11/11 - LEGA DECISA AL VOTO PIUTTOSTO CHE UN GOVERNO TECNICO, RESTA IL DISAPPUNTO PER IL MANCATO DECRETO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Piuttosto che un Governo tecnico la Lega Nord preferisce il voto. &lt;a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/umberto-bossi.html"&gt;Umberto Bossi&lt;/a&gt; ribadisce la posizione del Carroccio davanti a &lt;a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/giorgio-napolitano.html"&gt;Giorgio Napolitano&lt;/a&gt;, con la delegazione leghista composta dai ministri &lt;a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/roberto-maroni.html"&gt;Roberto Maroni&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/roberto-calderoli.html"&gt;Roberto Calderoli&lt;/a&gt;, e dai presidenti dei gruppi parlamentari del Senato e della Camera, Federico Bricolo e Marco Reguzzoni. Poche ore prima la Lega non aveva nascosto il suo «totale disappunto» per il mancato utilizzo del decreto (escluso dopo i dubbi del Quirinale) per il varo delle misure anti-crisi. Del malumore del Carroccio si era fatto portavoce il ministro della Semplificazione che oggi, dell'incontro con il presidente della Repubblica, dice: è andato «sempre bene, anche meglio».Che la Lega fosse contraria all'ipotesi di un nuovo Governo, guidato da un tecnico come &lt;a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/mario-monti.html"&gt;Mario Monti&lt;/a&gt;, Bossi lo aveva ribadito con una inequivocabile pernacchia ai cronisti che gli chiedevano un parere. E ora il no del Carroccio è arrivato anche nelle stanze del Quirinale. Nel movimento quello che dice Bossi (almeno su questioni come questa) non si discute, ma in molti sospettano che alla Lega sotto sotto questa possibilità non dispiaccia, perché le consentirebbe di ricollocarsi all'opposizione e provare così a raggranellare &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-11-03/lega-emorragia-consensi-084402.shtml?uuid=Aa6g0IIE&amp;amp;fromSearch"&gt;nuovi consensi&lt;/a&gt;. Il partito però parla con una voce sola. «La posizione della Lega su questo è sempre stata chiara», dice l'onorevole &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-13/prime-reazioni-parole-premier-121015.shtml?uuid=AayZKaCE&amp;amp;fromSearch"&gt;Carolina Lussana, che ribadisce&lt;/a&gt; il «no a un ribaltone mascherato da Governo tecnico». Quanto alle misure adottate contro la crisi «da sempre abbiamo chiesto a Berlusconi di avere il coraggio di rilanciare la crescita economica e di tagliare la spesa inutile». Bene i provvedimenti che «non vanno a toccare le fasce deboli della popolazione, come i giovani e le donne. Giusto il federalismo fiscale con l'attuazione dei fondi standard. Giusta la stretta al pubblico impiego».Anche &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, segretario dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, ribadisce «l'indisponibiltà» della Lega «a qualsiasi forma di governo alternativo a quello esistente». E conferma che il Carroccio è pronto a fare la sua parte in Parlamento per «far sì che gli impegni presi con l'Ue diventino fatti concreti», ribadendo alcuni punti fermi, come quelli «sull'inviolabilità dei diritti acquisiti per le pensioni di anzianità».Pesa il malumore per il mancato utilizzo del decreto. «Difficile spiegare ai mercati e ai partner europei - dice Stucchi - la differenza che passa nel nostro sistema legislativo tra decreto legge, emendamento e disegno di legge». Anche perché l'Europa, «in questo momento - sottolinea l'esponente leghista - guarda più alla sostanza delle cose che non alle sfumature, e direi anche storture, del nostro sistema legislativo».Resta la preoccupazione. Lo ammette &lt;a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/luca-zaia.html"&gt;Luca Zaia&lt;/a&gt;. «Se non c'è una cura energica, una cura da cavallo è il caso di dire - sostiene il governatore del Veneto - immagino che non se verrà fuori». Per Zaia «il Governo ha tutti gli strumenti per decidere quali siano le soluzioni migliori» e l'esponente leghista guarda «con attenzione a questi 1888 miliardi di euro di debito pubblico, ma soprattutto al fatto che lo spread è di 463 punti base. Significa che il nostro Btp decennale è del 6,4% e ci stiamo avvicinando alla soglia fatidica del 7%». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1249013054672939282?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1249013054672939282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1249013054672939282' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1249013054672939282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1249013054672939282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/11/il-sole-24-ore-031111-lega-decisa-al.html' title='IL SOLE 24 ORE - 03/11/11 - LEGA DECISA AL VOTO PIUTTOSTO CHE UN GOVERNO TECNICO, RESTA IL DISAPPUNTO PER IL MANCATO DECRETO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2537381336728615544</id><published>2011-09-24T01:23:00.000-07:00</published><updated>2011-09-26T01:27:50.275-07:00</updated><title type='text'>CORRIERE DELLA SERA - 24/09/11 - LA LEGA SI ALLINEA ANCORA: NON BOCCEREMO IL MINISTRO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il governo I nodi Il Carroccio Il capogruppo Reguzzoni: saremo compatti come per Milanese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvini: troppa pazienza. Di Pietro attacca: dal cappio alla mafia La stoccata a Formigoni Il gruppo leghista alla Regione Lombardia chiede di eliminare la figura dei sottosegretari e ridurre lo staff del presidente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Il «che fare» del Pdl investe il Carroccio, con le brusche prese di posizione di Gianni Alemanno («Ridimensionare la Lega») e l' invito alla cautela di Alfano. Ma i padani, a loro volta, restano alle prese con un quesito simile ma contrario: che fare con Silvio Berlusconi? Quella dell' eurodeputato Matteo Salvini è una voce vicina alla base del movimento: «Non penso - tuona ai microfoni di SkyTg24 - che avanti in questa maniera si vada oltre qualche mese. Non so chi si debba dimettere, ma avanti così non si va. E la Lega di pazienza ne ha avuta anche troppa». Il riferimento è al voto in Aula sull' arresto dell' ex braccio destro di Giulio Tremonti, Marco Milanese. Eppure, la linea è già tracciata anche sulla prossima prova d' Aula: mercoledì la Lega voterà contro la mozione di sfiducia nei confronti del ministro all' Agricoltura Saverio Romano. Lo ha annunciato il capogruppo a Montecitorio Marco Reguzzoni: «Abbiamo votato compatti contro l' arresto di Milanese e la settimana prossima bocceremo la sfiducia al ministro Romano». Il capo dei deputati, che si è detto «molto sorpreso» dall' assenza di Giulio Tremonti durante il voto, ha anche tracciato, in un' intervista al Messaggero , un' ambiziosa roadmap: «Avendo i numeri in Parlamento non abbiamo più scuse: ridurremo il numero dei parlamentari, rilanceremo l' economia con la semplificazione e la sburocratizzazione, faremo la riforma del Fisco e della giustizia civile». Va anche detto che la scelta sulla sfiducia al ministro sarà fatta non già a voto segreto, ma per appello nominale. Resta il fatto che nel movimento le dichiarazioni di ieri del ministro («Sono il leader di un partito politico che sostiene il governo») sono piaciute pochissimo. Ha aggiunto Romano: «La Lega vota contro la mafia e contro la mozione di sfiducia che mi riguarda». Brontola un deputato in camicia verde: «Cosa è, una sfida?». Il lavoro, comunque, è ora quello di far digerire le novità ai militanti che, almeno a giudicare da quanto si scrive sui forum più o meno vicini al movimento, non hanno gradito affatto gli ultimi passaggi politici. La segreteria del Carroccio milanese, per esempio, ha indetto per i prossimi giorni una serie di incontri con gli elettori. Spiega il segretario Igor Iezzi che «in questo momento è fondamentale spiegare ogni passaggio alla nostra gente. È un lavoro di controinformazione rispetto alle frequenti balle della grande stampa: dobbiamo chiarire a tutti quali sono i termini reali che stanno dietro alle scelte della Lega». Il deputato bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; sulla Padania di oggi la spiega così: «Se Berlusconi cadesse si aprirebbe una crisi politica al buio che è esattamente lo scenario al quale mirano vecchi e nuovi oppositori del governo». E se «la Lega è al governo» per fare le riforme, «sono certo che il nostro popolo ha ben presente questo rischio e che condivida quindi la scelta di responsabilità fatta dal Carroccio». Intanto però Antonio Di Pietro attacca i leghisti così: «Dicevano di voler addirittura impiccare i parlamentari corrotti o sospetti di legami con la mafia, mentre la settimana prossima confermeranno la fiducia al ministro accusato di essere in combutta con i mafiosi». Ma c' è anche una seconda linea che dovrebbe dare nuovo slancio al movimento. Bossi, a Venezia, l' ha sintetizzata così: «Se l' Italia va giù, sale la Padania». Più articolata la spiegazione del deputato Massimo Garavaglia sulla Padania di qualche giorno fa. L' idea è che «in caso di crisi greca, l' euro sparirebbe e a questo punto potrebbero "vincere" i contribuenti tedeschi che spingono verso la nascita di un doppio euro». Il resto del ragionamento è in discesa: «Per la Padania sarebbe il momento delle scelte. Da che parte stare? Con l' Europa che conta o con quella di serie B?». Garavaglia suggerisce che il Nord si accolli una quota parte del debito pubblico ben superiore a quella dovuta: «La Padania potrebbe rientrare nei parametri europei se non dovesse più gettare dai 50 ai 70 miliardi di euro l' anno nel calderone romano». Quanto al Centro-Sud, «si troverebbe ad avere un debito del 70%, uno dei più virtuosi del mondo moderno». Contenti tutti? E intanto, la Velina verde è tornata a farsi sentire. Il misterioso (ancora per poco) blog leghista che nelle scorse settimane aveva attaccato Roberto Maroni, ieri scriveva: «Noi siamo la pistola fumante della base incazzata che non ne può più di poltronieri e intrallazzi». Marco Cremonesi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2537381336728615544?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2537381336728615544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2537381336728615544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2537381336728615544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2537381336728615544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/09/corriere-della-sera-250911-la-lega-si.html' title='CORRIERE DELLA SERA - 24/09/11 - LA LEGA SI ALLINEA ANCORA: NON BOCCEREMO IL MINISTRO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4244359957602728018</id><published>2011-09-08T05:41:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T05:43:20.692-07:00</updated><title type='text'>CORRIERE DELLA SERA - 08/09/11 - BERSANI CON DI PIETRO E VENDOLA. RENZI ATTACCA, VELTRONI ASSENTE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sono le 11 del mattino quando, in mezzo al corteo anti-manovra, arriva Pier Luigi Bersani: gran mucchio di fotografi e telecamere, il servizio d' ordine della Cgil fatica obiettivamente a contenere la ressa, il leader del Pd si mette a fianco di Susanna Camusso e comincia a scendere lungo via Merulana. Era il momento più atteso, Bersani l' aveva promesso: «Anche il Pd sarà in prima linea». I leader dell' opposizione, Terzo polo escluso, ci sono tutti: Vendola, Ferrero, Diliberto, Bonelli, Di Pietro. «Qui la coalizione c' è - sibila il leader dell' Italia dei Valori -. Il problema non è chi c' è, ma chi manca. Se alcuni hanno la puzza sotto il naso, è un problema della loro coscienza». Già, chi manca. Nelle cento piazze della Cgil, certe assenze si sono notate. «Ma il Pd da che parte sta?», si chiedeva ironico a fine giornata il deputato della Lega Nord &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;. Ma non solo lui, in realtà. Pd diviso, spaccato. Tra chi c' era e chi no. Al corteo di Firenze, per esempio, non è pervenuto il sindaco Matteo Renzi. C' era, invece, uno striscione velenoso: «Renzi, il sindaco che la destra ci invidia». Nella stessa piazza, però, s' è vista Rosy Bindi, che del Pd è la presidente. Sibillina, la Bindi: «Ci sono persone che ritengono che non si debba ricorrere a strumenti di lotta radicali, estremi, anche se pacifici, come quello che la Cgil ha scelto. Si assumano le loro responsabilità: noi non abbiamo dubbi da che parte stare». Il sindaco «rottamatore» del Pd, qualche ora più tardi, ha risposto a modo suo alle gerarchie del partito: «Bersani tiri fuori le idee, non solo gli striscioni. Gli elettori del Pd non si aspettano di sapere se siamo in piazza o no, ma se abbiamo prospettive, proposte, per il lavoro e per i giovani. La manovra del governo sembra fatta dal mago Silvan, con provvedimenti che appaiono e scompaiono. Poi però i mercati te la fanno pagare...». E così, a Firenze, Renzi non c' era, mentre - per dire - i suoi colleghi di Torino e Bologna, Piero Fassino e Virginio Merola, hanno seguito Bersani. E non s' è visto a Trieste nemmeno il sindaco Cosolini, mentre l' europarlamentare Debora Serracchiani, del Pd come lui, non ha fatto mancare la sua presenza («Il partito è il partito e il sindacato è il sindacato, ma l' articolo 8 fa proprio schifo...», ha spiegato). Eppoi a Brescia c' era il funerale di Mino Martinazzoli: «Coincidenza simbolica», sospira il senatore pd Lucio D' Ubaldo, che infatti c' è andato, disertando il corteo di Roma insieme ai suoi colleghi ex popolari Garavaglia, Rusconi e Galperti. Tutti al funerale del vecchio segretario della Dc: anche Franceschini e Follini. Però la Bindi e Bersani hanno fatto ugualmente in tempo a partecipare alle esequie. D' Ubaldo glissa: «In questo momento serve coesione, per dare fiducia ai mercati...». Roberto Giachetti, ex rutelliano, è un altro che non ha aderito: «Il risultato di questo sciopero, scusate, qual è stato alla fine? S' è rotta di nuovo l' unità sindacale». «Le divisioni sindacali non fanno mai bene», aveva chiosato alla vigilia Walter Veltroni, che infatti s' è tenuto alla larga. Eppoi c' è Giuseppe Fioroni, il caposquadra degli ex popolari, il primo a schierarsi nettamente contro lo sciopero: «Già, ma ora non mi sento più solo. L' altra sera a Pesaro sono stato insultato, ma alla fine la gente applaudiva. Noi dobbiamo essere forza di governo, lasciamo cavalcare a Di Pietro e Vendola l' onda della protesta. Noi non siamo surfisti». Fabrizio Caccia &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4244359957602728018?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4244359957602728018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4244359957602728018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4244359957602728018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4244359957602728018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/09/corriere-della-sera-080911-bersani-con.html' title='CORRIERE DELLA SERA - 08/09/11 - BERSANI CON DI PIETRO E VENDOLA. RENZI ATTACCA, VELTRONI ASSENTE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6811124766693382070</id><published>2011-09-07T02:32:00.000-07:00</published><updated>2011-09-07T02:33:28.572-07:00</updated><title type='text'>LA STAMPA.IT - 07/09/11 - LO SCIOPERO VISTO DAL GOVERNO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Gli scioperi hanno facce diverse a seconda di chi li guarda. Mentre milioni di italiani sono bloccati nel traffico o si avviano a piedi verso i luoghi di lavoro, contesta l’entusiasmo delle cifre annunciate dalla Cgil. Il 60% di adesione? Macché. Per Sacconi ha protestato «un’Italia molto minoritaria; le adesioni sono bassissime e dire minoritaria è già eccessivo rispetto alla dimensione molto contenuta delle adesioni». Un fallimento totale, dunque, anche se le scuole avevano i portoni sprangati e trovare un’autobus praticamente impossibile nelle grandi città. «Mi auguro che la bassa adesione allo sciopero - conclude - anche in un contesto così enfatizzato, porti a far riflettere la Cgil e il Pd circa la necessità di un clima di maggior condivisione».Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha cifre anche più precise. Cita i dati pervenuti alle ore 17 e annuncia un’adesione del 6,99%. La scuola è un capitolo a parte, precisa il ministero di Brunetta. L`adesione è stata del 3,42% relativo al 56,45% del campione di riferimento. Il ministero ricorda infine che nell`ultimo sciopero generale indetto lo scorso 6 maggio dalla Cgil il dato riferito alla stessa ora presentava un`adesione del 13,28%: «quasi il doppio di quello odierno».La conclusione del ministro Brunetta? Che la crisi dei mercati finanziari, sia frutto del «masochismo italico». E la protesta di ieri ne è un esempio: «Un sindacato che fa lo sciopero proprio oggi, anche se con un’adesione piccola, solo al 3-4%».La Lega se la prende con la sinistra. «Ci chiediamo da che parte sta - afferma &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi,&lt;/strong&gt; segretario di presidenza della Camera del partito di Bossi - Che senso ha che il maggior partito di opposizione, in Senato collabori con la maggioranza per il varo della manovra, salvo poi scendere in piazza a fianco della Cgil per lo sciopero generale?»Anna Maria Bernini, ministro per le Politiche Europee accusa la Cgil di non avere alcuno «spirito sindacale» ma soltanto «pregiudizio politico» perché protesta prima che la manovra sia approvata definitivamente. «È paradossale - dice - come la Cgil abbia convocato uno sciopero generale mentre è ancora in corso tra maggioranza e opposizioni il dibattito parlamentare sulla manovra. E mentre governo e parti sociali sono ancora seduti allo stesso tavolo per siglare un patto per la crescita e lo sviluppo nell’interesse del Paese». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6811124766693382070?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6811124766693382070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6811124766693382070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6811124766693382070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6811124766693382070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/09/la-stampait-070911-lo-sciopero-visto.html' title='LA STAMPA.IT - 07/09/11 - LO SCIOPERO VISTO DAL GOVERNO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8266961096009953351</id><published>2011-08-22T04:46:00.000-07:00</published><updated>2011-08-22T04:49:20.019-07:00</updated><title type='text'>CORRIERE DELLA SERA.IT - 22/08/11 - "PATRIMONIALE SOLO SUI BENI DI LUSSO"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Proposta di Calderoli. I maroniani evitano l’affondo sulla previdenza CAPRIATA D’ORBA (Alessandria)— Una patrimoniale. Ma soltanto per chi può. È l’idea a cui sta lavorando Roberto Calderoli per uscire dall’impasse tra tagli ai Comuni e taglio alle pensioni. Sabato sera Silvio Berlusconi è tornato alla carica con Umberto Bossi. Per insistere sul fatto che un intervento sui trattamenti di anzianità (pensione più tardi nonostante i 40 anni di contributi) e una più rapida equiparazione tra l’età pensionabile di donne e uomini siano indispensabili. Ma Bossi dice no. Ieri sera, se ne è uscito con una pernacchia all’indirizzo di Angelino Alfano: «È un bravo ragazzo, però...». Poi ha argomentato: «Non taglio le pensioni alla povera gente, gli enti locali se la caveranno e con un po’ di rumore... il governo troverà i soldi per loro». Nel Carroccio non sono soltanto i sostenitori di Roberto Maroni a premere per salvaguardare i piccoli Comuni. Calderoli, per esempio, si dice certo che alla fine «i Comuni non avranno più motivi di malcontento». E dal canto suo sta studiando una patrimoniale «sui generis». Perché «la patrimoniale in senso tradizionale è sbagliata. Va a colpire beni che sono già stati tassati e che di per sé non forniscono reddito. Cosa diversa potrebbe essere un intervento nuovo. Un’imposta su quei beni decisamente al di sopra di un tenore di vita medio ». Le solite barche? «Non soltanto le barche. L’idea è quella di individuare alcuni parametri che tratteggiano un tenore di vita medio, per poi andare all’imposizione su quei beni che decisamente lo superano. L’informatica oggi può aiutarci molto, e l’obiettivo è anche quello di smontare tutti quei giochini che si fanno per eludere il fisco, da certi leasing alle società di comodo». Nulla a che vedere, osserva Calderoli, con l’aumento dell’Iva sui beni di lusso che alcuni, a partire da Roberto Formigoni, sostengono con energia: «Bisognerebbe sapere quello di cui si parla. Il problema è che l’Iva è una tassa europea. E noi non possiamo scegliere fior da fiore i beni a cui applicarla». Quel che ormai sembra assodato è che la Lega farà muro ad ogni tentativo di intervenire sulle pensioni: Bossi intende resistere a ogni pressione. La linea emergerà dalla segreteria politica del Carroccio fissata per oggi, ma sull’argomento—a dispetto degli sforzi di Berlusconi e Angelino Alfano — sarà ben difficile che arrivino novità. Se ci fossero ancora dubbi, di ieri sono due interventi —entrambi provenienti dall’area dei sostenitori di Maroni— fatti apposta per fugarli. Il primo è del deputato bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; che in un’intervista a Radio Popolare ha respinto lo scambio proposto da Alfano (riforma delle pensioni per ridurre i tagli agli enti locali): «Ne sono certo, ho fatto le due stanotte con Bossi a parlare di queste cose». Il secondo è del sindaco di Varese Attilio Fontana, che è anche il presidente dell’Anci lombardo: «Bisogna trovare un’alternativa diversa, Enti locali e pensioni sono gli ultimi due comparti che devono essere toccati». Peraltro, Fontana dice di non capire «l’alternativa enti locali o pensioni. Nel Paese ci sono tantissimi sprechi, tantissime situazioni da modificare per recuperare le somme che si stanno cercando».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8266961096009953351?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8266961096009953351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8266961096009953351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8266961096009953351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8266961096009953351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/08/corriere-della-serait-220811.html' title='CORRIERE DELLA SERA.IT - 22/08/11 - &quot;PATRIMONIALE SOLO SUI BENI DI LUSSO&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2052507274142494525</id><published>2011-07-16T01:25:00.000-07:00</published><updated>2011-07-18T01:27:59.908-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNO - 16/07/11 - DONNA IN COMA E LICENZIATA, IL CASO APPRODA IN PARLAMENTO. PD E LEGA: "CHIAREZZA"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I deputati bergamaschi Misiani e Stucchi hanno interrogato i ministri. Il Pd: "Si tuteli la lavoratrice" e il Carroccio insiste: "Verifiche sul rispetto delle norme"&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_google_plusone at300b" title="Send to Google_plusone" style="COLOR: #000000" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;winname=addthis&amp;amp;pub=quotidianonet&amp;amp;source=tbx-250&amp;amp;lng=it&amp;amp;s=google_plusone&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiorno.it%2Fbergamo%2Fcronaca%2F2011%2F07%2F16%2F544882-coma_licenziata.shtml&amp;amp;title=Il%20Giorno%20-%20Bergamo%20-%20Donna%20in%20coma%20e%20licenziata%2C%20il%20caso%20approda%20in%20Parlamento%20Pd%20e%20Lega%3A%20%22Chiarezza%22&amp;amp;ate=AT-quotidianonet/-/-/4e23ef31c6b69212/1&amp;amp;frommenu=1&amp;amp;uid=4e23ef311f2f1132&amp;amp;ct=1&amp;amp;pre=http%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fsearch%3Fq%3Dgiacomo%2Bstucchi%26hl%3Dit%26tbm%3Dnws%26source%3Dlnt%26tbs%3Dsbd%3A1%26sa%3DX%26ei%3DZ-wjTt3oK8PoObm7rfEO%26ved%3D0CBsQpwUoAQ%26biw%3D1003%26bih%3D588&amp;amp;tt=0" target="_blank" ost="1" at_titled="1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="addthis_button_facebook_like at300b" title="Send to Facebook_like" style="COLOR: #000000" href="http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2011/07/16/544882-coma_licenziata.shtml#" target="_blank" ost="1" at_titled="1" noh="1" layout="button_count"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="addthis_button_tweet at300b" title="Tweet" style="COLOR: #000000" href="http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2011/07/16/544882-coma_licenziata.shtml#" target="_blank" ost="1" at_titled="1" noh="1" count="horizontal"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button_email at300b" title="Email" style="COLOR: #000000" href="http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2011/07/16/544882-coma_licenziata.shtml#" ost="1" at_titled="1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="comment_count" style="COLOR: #000000"&gt;&lt;/a&gt;Bergamo, 16 luglio 2011 - Approda nelle aule parlamentari il caso della lavoratrice in stato vegetativo licenziata dopo sedici anni di lavoro dalla Nuova Termostampi di Lallio. Una interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali viene presentata da tre deputati del Pd, il bergamasco Antonio Misiani, Emanuele Fiano, Antonio Boccuzzi. Secondo i tre esponenti politici «la motivazione di presunti “intralci all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro ed al suo regolare funzionamento” appare del tutto discutibile, poiché la dipendente è assente da molto tempo (ciò a conferma della gravità del suo stato) per cui nessun intralcio può essere occorso alla produzione, che certamente non ha potuto essere organizzata pensando ad un rientro a breve periodo della lavoratrice. Secondo quanto affermato dal segretario provinciale della Filctem Cgil di Bergamo, in situazioni analoghe di lavoratori affetti da gravi malattie in procinto di superare il periodo di comporto per la conservazione del posto di lavoro, le aziende - anche grazie alla sostanziale assenza di costi per il datore di lavoro - non provvedono al licenziamento ma, al contrario, mantengono in essere il rapporto di lavoro». Secondo i tre interroganti «la scelta della Nuova Termostampi di licenziare la lavoratrice è dettata da una grave sottovalutazione dell’aspetto umano della vicenda». Si chiede al ministero «quali iniziative intende assumere al fine di favorire il ritiro da parte dell’azienda della cessazione del rapporto di lavoro e la piena tutela dei diritti della lavoratrice». &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato bergamasco della Lega Nord, ha rivolto una interrogazione con risposta scritta al ministro del Lavoro e Politiche sociali e al ministro per lo Sviluppo economico. Stucchi chiede a entrambi i ministri «se non ritengano doveroso e urgente intervenire, al fine di accertare quanto segnalato in premessa, verificando il pieno rispetto della normativa in vigore, riguardante il diritto alla conservazione del posto di lavoro alla luce anche dei ricorsi presentati dalle organizzazioni sindacali e nel contempo sensibilizzare l’azienda in questione, ad assumere una diversa valutazione sul caso rappresentato». Dal ministero del Lavoro viene confermato l’invio degli ispettori nell’azienda di Lallio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2052507274142494525?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2052507274142494525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2052507274142494525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2052507274142494525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2052507274142494525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/07/il-giorno-160711-donna-in-coma-e.html' title='IL GIORNO - 16/07/11 - DONNA IN COMA E LICENZIATA, IL CASO APPRODA IN PARLAMENTO. PD E LEGA: &quot;CHIAREZZA&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1051137919852039529</id><published>2011-07-06T00:22:00.000-07:00</published><updated>2011-07-07T00:25:00.976-07:00</updated><title type='text'>AGENPARL - 06/07/11 - MANOVRA: STUCCHI (LNP), SODDISFAZIONE PER NORMA RITIRATA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Una rottura non c'è. Il casus belli è stato eliminato. La norma che aveva provocato malumori è stata ritirata". &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, vicecapogruppo della Lega, in un'intervista rilasciata oggi per Il Mattino, si limita a constatare i fatti. E sottolinea che la manovra economica è positiva perchè "salvaguarda gli interessi del Nord. E poi è giusto che i tagli alla spesa pubblica incidano più sui costi della burocrazia centrale, da sempre un pachiderma dai costi incontrollabili. E ancora risponde alle richieste della Lega che ha fortemente voluto, rispondendo alle richieste che sono arrivate dagli elettori, una manovra il più possibile equa e sopportabile e comunque con un punto fermo". Stando alle parole di Stucchi, la priorità rimane comunque: "Garantire la stabilità dei conti pubblici e la riduzione del deficit, che sono vitali per l'economia generale, senza incidere sulla qualità di vita dei cittadini". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1051137919852039529?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1051137919852039529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1051137919852039529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1051137919852039529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1051137919852039529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/07/agenparl-060711-manovra-stucchi-lnp.html' title='AGENPARL - 06/07/11 - MANOVRA: STUCCHI (LNP), SODDISFAZIONE PER NORMA RITIRATA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1037143897462211109</id><published>2011-06-17T00:37:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T00:38:52.806-07:00</updated><title type='text'>AGENPARL - 17/06/11 - MASSA CARRARA: STUCCHI (LNP) PORRE FINE AL BIVACCO DEI CLANDESTINI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da circa un anno un gruppo di clandestini bivaccherebbe nelle piazze di Massa Carrara, protestando contro il mancato rilascio del permesso di soggiorno. E' quanto denuncia il deputato della Lega Nord, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; in un'interrogazione al Ministro dell'Interno e al Ministro del Lavoro. I clandestini lamentano di essere stati truffati da un'agenzia interinale che avrebbe promesso loro l'assunzione presso alcune famiglie, circostanza che secondo &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt; non è stata provata in alcun modo. Il deputato leghista chiede quindi di poter mettere fine a questa situazione e che il Ministro del Lavoro verifichi i requisiti dell'agenzia interinale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1037143897462211109?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1037143897462211109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1037143897462211109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1037143897462211109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1037143897462211109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/06/agenparl-170611-massa-carrara-stucchi.html' title='AGENPARL - 17/06/11 - MASSA CARRARA: STUCCHI (LNP) PORRE FINE AL BIVACCO DEI CLANDESTINI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7105627767460670676</id><published>2011-06-02T06:19:00.000-07:00</published><updated>2011-06-03T06:21:53.967-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 02/06/11 - FONTANA: VOTERO' DUE SI' SULLE RISORSE IDRICHE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In una Lega che già si dibatte in vista di Pontida e della verifica parlamentare dell'ultima settimana di giugno è arrivata pure la tegola del referendum. In realtà era stato lo stesso Umberto Bossi a mostrare di gradire il test sull'acqua dal momento che il Carroccio ha sempre avuto un approccio decisamente più pubblico sulla gestione dei servizi locali rispetto agli altri partiti di maggioranza e opposizione. Infatti, non erano in pochi i padani contrari alla legge Fitto-Ronchi tant'è che si erano beccati il marchio di «statalisti» dalle forze dell'opposizione. «Oggi invece ci troviamo nel paradosso che quelli che ci puntavano il dito contro adesso cavalcano i referendum, tra questi ci sono perfino Udc e Fli: siamo alla demagogia». La sorpresa è di Massimo Garavaglia, vicepresidente leghista alla Bilancio del Senato, l'uomo attraverso cui "passano" tutte le norme economiche che decide in stretto collegamento con Giancarlo Giorgetti (e Giulio Tremonti). E proprio lui che quella legge la conosce bene, spiega la ragione per cui un doppio sì costituirebbe un problema nonostante la simpatia per quel quesito. «Il punto non è politico, da quel punto di vista ci ritroviamo. Il nodo è tecnico perché il quesito è posto male e da quell'impostazione ne deriverà un irrigidimento su tutta la normativa che riguarda i servizi pubblici locali costringendo alla gestione in house. Tra l'altro credo che difficilmente la nuova versione possa essere accolta da Bruxelles». Questi sono i dubbi ma come ammette lo stesso Garavaglia «sono cose che capiscono in pochi, solo i tecnici e gli esperti mentre questi referendum sono guidati da altro e mirano ad altro».Il riferimento è sempre quello: Silvio Berlusconi. È il bersaglio grosso dei quesiti con il legittimo impedimento e, se verrà colpito, sarà un problema in più per il Senatur nell'andare avanti con questo Governo. «Sui referendum una decisione verrà assunta lunedì dai vertici di Via Bellerio ma credo che l'ipotesi più ragionevole sia quella della libertà di voto, sarebbe difficile articolare gli orientamenti sui 4 quesiti». È quello che si sente di anticipare Gianni Fava, deputato leghista, anche se la base sembra già pronta a bocciare con quattro sì il Cavaliere. Questo segnalerebbero i vari siti o gli ascoltatori di Radio Padania anche se c'è chi gli umori li conosce bene e cerca di distinguere. È Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese, appena rieletto al ballottaggio e molto amico di Roberto Maroni. È lui il primo a sparigliare annunciando il «sì» sull'acqua. «Sono contrario alla legge attuale dunque da cittadino darò il mio voto». Una dichiarazione che fa subito scattare scenari ulteriori di un addio al Cavaliere ma Fontana frena. «Non voterò contro il legittimo impedimento, anzi, bisognerebbe restaurare lo spirito garantista della Costituzione. Inoltre – conclude Fontana – non credo che a questi referendum debba essere data una valenza politica». Il sindaco ammette che il malumore nella base c'è «ma non con le esasperazioni dei giornali, non per abbattere Berlusconi».Del resto a frenare letture catastrofiste è soprattutto chi è a stretto contatto con i vertici come &lt;strong&gt;Giacomo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato bergamasco molto vicino a Calderoli: «Il voto amministrativo ha già dato un segnale, non credo che il referendum possa aggravare o cambiare questo dato. Ci vuole uno scatto e lo annunceremo a Pontida. Per quanto riguarda i quesiti l'unico per noi interessante è sull'acqua ma è posto in modo tale che complicherebbe le cose perché estremizza e irrigidisce tutta la normativa sui servizi pubblici». E pensare che l'appuntamento di Pontida era stato fissato al 12 giugno, data dei referendum, e poi spostato al 19 per bon ton istituzionale verso il Colle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7105627767460670676?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7105627767460670676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7105627767460670676' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7105627767460670676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7105627767460670676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/06/il-sole-24-ore-020611-fontana-votero.html' title='IL SOLE 24 ORE - 02/06/11 - FONTANA: VOTERO&apos; DUE SI&apos; SULLE RISORSE IDRICHE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4078774458889867733</id><published>2011-05-24T02:03:00.000-07:00</published><updated>2011-05-25T02:33:17.040-07:00</updated><title type='text'>LA POLITICA ITALIANA.IT - 24/05/11 - MILANO, STUCCHI (LEGA): CON PISAPIA SMANTELLATI MARGINI SICUREZZA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Trasformerà comunità meneghina in multirazziale"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;ROMA - "Se Pisapia sarà sindaco di Milano il 'laboratorio' di Via Padova, come lui stesso ha definito la zona simbolo della massiccia presenza di immigrati nel capoluogo lombardo, con tutti i problemi connessi, potrebbe diventare sistema". Lo scrive sul suo blog il deputato della Lega Nord &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;."Se Pisapia - continua - metterà in pratica il suo programma, e non c`è una sola ragione per credere che non lo faccia se legittimato dal voto, potrebbe trasformare la comunità meneghina in una società multirazziale più di quanto non lo sia già adesso. Con l`aggravante, però, che alcuni argini di sicurezza che il Governo in carica ha messo a disposizione dei Comuni, e che a Milano si sono tradotti in ordinanze anti-dormitori e anti-degrado, saranno state nel frattempo smantellate".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4078774458889867733?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4078774458889867733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4078774458889867733' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4078774458889867733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4078774458889867733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/05/la-politica-italianait-240511-milano.html' title='LA POLITICA ITALIANA.IT - 24/05/11 - MILANO, STUCCHI (LEGA): CON PISAPIA SMANTELLATI MARGINI SICUREZZA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3174386381001504597</id><published>2011-05-12T03:00:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T13:36:30.366-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 12/05/11 - LA SFIDA DELLA LEGA AL PDL: PRIMI NELLA ZONA "ROSSA"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non c'è solo Bologna. La Lega si è intestata il comando della sfida contro il centro-sinistra in 14 Comuni dell'Emilia-Romagna (tra cui Cento e Salsomaggiore) sui 30 in cui si vota. Ancora prima del voto, insomma, è riuscita a spuntare quasi la metà delle candidature a sindaco bilanciando già il suo rapporto di forza con il Pdl e aspettando di fare i conti finali dopo i ballottaggi. Bologna è il simbolo della fragilità del primo partito della coalizione di centro-destra ma gli altri 14 Comuni sono la conferma che questa volta i leghisti hanno visto un «boccone ghiotto» come dice Paolo Stefanini che con il suo libro "Avanti Po" descrisse l'avanzata padana nelle terre "rosse" dell'Emila e della Toscana. «Le divisioni del Pdl – dice – sono l'occasione giusta per crescere ancora. Questa volta a spese del Pdl». Dunque, «la costola della sinistra» adesso non farà male al Pd ma mira al suo alleato per scalzarlo da dominus della coalizione. Lo stesso copione che si è visto – e si vede – in "Padania".«Sfatiamo questo mito che il Carroccio cresce a spese della sinistra. Qui a Bologna la sfida è sull'egemonia del centro-destra». Fausto Anderlini, sociologo, con le sue ricerche demoscopiche ha descritto da tempo il fenomeno "verde" nelle roccaforti ex Pci e, a ogni tornata elettorale, quel colore ha macchiato sempre più l'Emilia-Romagna. Un'escalation che è partita dal 2,5% delle politiche 2001 fino all'8% del 2008 per poi accelerare all'11% delle europee 2009 e ancora al 15% delle regionali 2010. Un'exploit che in alcune zone dell'Emilia ha raggiunto anche consensi oltre il 20% (come si vede dalla cartina) e ha permesso di espugnare piccoli luoghi simbolici come Viano, comune rosso in provincia di Reggio Emilia. «Ma non è il muro rosso che viene buttato giù, a cadere – stavolta – è il muro del Pdl», ripete Anderlini. È dunque questa la sfida leghista: vincere sul Pdl più che vincere tout court. Minimizza Angelo Alessandri, deputato e segretario della Lega in Emilia: «Fino a due anni fa invece abbiamo preso molto dal centro-sinistra, oggi forse è vero che c'è più competizione con il Pdl ma chi vota Lega è deluso dalla politica e qui, dati i numeri, vuol dire deluso dal Pd. Anche perché tra la gente e tra gli amministratori il "no" del Pd al federalismo non è compreso né accettato». In questo voto la Lega si cimenta pure in due luoghi "sacri" per gli amanti della musica e candida un suo uomo a Zocca, paese di Vasco Rossi (cantautore amatissimo da Pierluigi Bersani) e uno a Monghidoro, dove è nato Gianni Morandi.Al di là dell'Appennino, invece, la strada è in salita. «La Toscana oggi è com'era l'Emilia qualche anno fa. Per noi è una stagione di semina, di investimenti politici: non è ora che aspettiamo il risultato». &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato leghista in ascesa, non è di casa in Toscana. Bergamasco, vicino a Roberto Calderoli, è stato inviato nell'altra roccaforte rossa da Umberto Bossi: tecnicamente è "legato federale", una funzione che affianca il segretario della Toscana proprio per dare un calibro in più a questa gara. Qui si vota in provincia a Lucca e poi per i sindaci di Grosseto, Arezzo, Siena: nessun candidato leghista, si parte da posizioni più arretrate. «Far passare la "Padania" qui era dura ma ora, con un'azione di governo credibile su sicurezza, immigrazione e federalismo, possiamo giocarci la nostra partita immaginando un'escalation come c'è stata in Emilia. Abbiamo bisogno di due anni ancora». E l'inizio si colora di una strategia che punta dritto all'attacco delle cooperative. «C'è un forte malessere sia per le Coop della distribuzione che stanno uccidendo i piccoli commercianti sia per le grandi imprese edili che hanno di fatto escluso gli artigiani o i piccoli imprenditori. Ecco – conclude &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt; – noi diamo una sponda agli esclusi da questo sistema economico di potere». Situazione diversa in Emilia dove invece Lega e cooperative hanno maturato un rispetto, se non una sintonia. «Sono loro che hanno scelto di sganciarsi dalla sinistra diventando Spa e ora vogliono muoversi con più libertà», spiega Alessandri. Un pragmatismo diverso da quello Toscana dove la campagna della Lega è ben diversa da quella emiliana: è una campagna da "piccoli numeri" che però vuole crescere puntando sul malessere, sulla rabbia, sugli esclusi. «La sinistra – racconta &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt; – è sparita dalle periferie, dai piccoli paesi, si è arroccata nelle grandi città e nei centri storici ignorando quello che avviene tra i ceti più bassi. La svolta di centro-destra a Prato è la dimostrazione che c'è un malessere che la sinistra non sa più governare». Un'altra prova per la «costola della sinistra» che rilegge una storia tra gazebo nei mercati e richiamo identitario che pare funzionare anche oltre il Po.© RIPRODUZIONE RISERVATAIl Carroccio «dilaga» oltre il PoToscanaUmbriaMarcheEmilia Romagna&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3174386381001504597?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3174386381001504597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3174386381001504597' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3174386381001504597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3174386381001504597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/05/il-sole-24-ore-120511-la-sfida-della.html' title='IL SOLE 24 ORE - 12/05/11 - LA SFIDA DELLA LEGA AL PDL: PRIMI NELLA ZONA &quot;ROSSA&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2328700603108013187</id><published>2011-05-10T04:16:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T04:17:30.614-07:00</updated><title type='text'>ITALIA OGGI - 10/05/11 - UNA BIONDA PER DESTRA E SINISTRA</title><content type='html'>Di Pierre de Nolac&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Destra e sinistra unite: nel nome (e nel gusto) della birra… Con una visita allo stabilimento e all’archivio storico Peroni, il club dei parlamentari amici della birra ha scoperto una delle realtà industriali più apprezzate nel mondo (ora è la Cina il primo mercato). Così dal leghista &lt;strong&gt;Giacomo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt; (numero uno del sodalizio) al Pd Enrico Farinone, i partecipanti hanno compiuto un viaggio nella storia d’Italia: nel 1964 venne lanciata la “sportiva” Nastro Azzurro, e i filmati hanno raccontato la “nascita” di un attore quale Terence Hill, oltre alla regia di esponenti della cinematografia “impegnata” come Cito Maselli. E le bionde. Il commento di Stucchi? “Sono tre i vizi di un uomo, donne, fumo e vizi. La loro somma è una costante. Nella vita possono venir meno le sigarette e le donne, ma meno male che c’è una birra così”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2328700603108013187?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2328700603108013187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2328700603108013187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2328700603108013187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2328700603108013187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/05/italia-oggi-100511-una-bionda-per.html' title='ITALIA OGGI - 10/05/11 - UNA BIONDA PER DESTRA E SINISTRA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2561932578472607955</id><published>2011-05-05T01:44:00.000-07:00</published><updated>2011-05-06T01:46:19.831-07:00</updated><title type='text'>AGENPARL - 05/05/11 - BIRRA:PARLAMENTARI IN VISITA ALLA BIONDA PERONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"La birra non può far male. L'acqua sì". Le parole del direttore dello stabilimento romano della Peroni, Luigi Sironi, fanno da spot, tra il serio e il faceto, alla visita del Club parlamentari amici della birra. In collaborazione con Assobirra, col direttore Filippo Terzaghi ed il suo vice Andrea Bagnolini, l'associazione presieduta dal leghista &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ha reso omaggio all'azienda che da 165 anni fa bere gli italiani. "Siamo un'associazione nata da circa un anno - fa sapere l'esponente del Carroccio - ma contiamo già quasi un centinaio di parlamentari iscritti a questo progetto di orgoglio nazionale e valorizzazione di un prodotto che, obiettivamente, ormai contraddistingue il made in Italy agroalimentare". Oltre 4,5 milioni di ettolitri all'anno, 900 milioni di euro di fatturato, sedi succursali a Bari e Padova, la più famosa birra italiana si sta allargando oltre confine: uno dei brand, Nastro Azzurro, sta rosicchiando il mercato che una volta apparteneva a Germania e Danimarca su tutti. Peroni esporta in 60 Paesi esteri, principalmente Stai Uniti, Polonia e Canada. "Per noi è un onore ospitare Gli amici della birra - esordisce durante il buffet di benvenuto l'amministratore delegato di Peroni, lo spagnolo Alfonso Bosch - perché ciò testimonia l'attenzione al nostro settore da parte dei parlamentari. Siamo una grande realtà internazionale, capace di dar lavoro a 136 dipendenti fissi, più un incremento occupazionale del 20% nei periodi estivi, quelli di maggior produzione e commercializzazione". Accompagnati rigorosamente da hostess bionde, come la migliore tradizioni pubblicitaria della ditta birraia, la delegazione parlamentare visita lo stabilimento, attraverso i padiglioni adibiti alla produzione. "La nostra azienda segue precisi standard di ecosostenibilità - assicura il direttore romano Sironi - addirittura producendo energia in loco, che viene messa in rete in inverno ed utilizzata in estate". Poi la frase ad effetto, tra applausi e sorrisi: "La birra non può far male. L'acqua sì". Uno scherzo, ma non troppo: "Nel 1200 a Bruxelles si stava diffondendo l'epidemia di peste - spiega Sironi - e il vescovo Arnoldo intuì prima degli scienziati che la diffusione potesse dipendere dall'acqua contaminata. Così ordinò che la gente bevesse solo birra. Arloldo riuscì a porre un freno alla pestilenza e oggi è il santo protettore dei bevitori di birra". Leggenda a parte, Sironi precisa: "La birra non ospita batteri patogeni, perché contiene alcol, è acida, priva di aria. In più il luppolo ha potere batteriostatico". Quindi, il viaggio nel tempo del gruppo di parlamentari in escursione: si aprono le porte del museo storico Peroni, vero archivio di campagne pubblicitarie, etichette, bottiglie, macchinari, documenti. E un filmato a dimostrare come l'Italia, con la Peroni, sia riuscita a superare la logica della bottega della birra diffusa in Germania, diventando produttrice del luppolo fermentato a livello industriale. È un viaggio nella storia d'Italia, non solo di una casa produttrice: nel 1964 viene lanciata la "sportiva" Nastro Azzurro, sponsor per anni di tutte le manifestazioni veliche: "È un brend - spiega Sironi - destinato ad un pubblico giovane, dinamico, che incrementa la gradazione alcolica da 4.7 a 5". Ed è il periodo, in ritardo, dell'approdo Peroni in Carosello. Durerà fino al 1976, con spot storici, come quelli di due giovanissimi Terence Hill e Claudio Lippi. Ma Peroni è essenzialmente la "bionda per la vita", un'invenzione di Armando Testa, padre indiscusso della pubblicità tricolore, che durerà sino al 2003. E l'analogia non sfugge al leader del Club dei parlamentari, Stecchi: "Sono tre i vizi di un uomo - conclude al momento dei saluti - , donne, fumo e vizi. La loro somma è una costante. Nella vita possono venir meno le sigarette e le donne, ma menomale che c'è una birra così". Di seguito, l'intervista al presidente dell'associazione Club Amici della Birra, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; (Lega Nord).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2561932578472607955?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2561932578472607955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2561932578472607955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2561932578472607955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2561932578472607955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/05/agenparl-050511-birraparlamentari-in.html' title='AGENPARL - 05/05/11 - BIRRA:PARLAMENTARI IN VISITA ALLA BIONDA PERONI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7564922121012499821</id><published>2011-04-15T00:46:00.000-07:00</published><updated>2011-04-15T00:48:51.792-07:00</updated><title type='text'>VIRGILIO.IT - 15/04/11 - PROCESSO BREVE/STUCCHI (LEGA): ORA PD SI CONFRONTI SU RIFORME</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dopo ennesima sconfitta parlamentare,non continui a leggere Cartapostato Roma, 14 apr. (TMNews) - "Dopo l'ennesima sconfitta parlamentare e preso atto che con questi numeri a favore del centrodestra non esistono le condizioni per dare una spallata al Governo, speriamo che il Pd riprenda il cammino del confronto sulle riforme e non continui invece nel prosieguo della legislatura a leggere in Aula la Costituzione". Lo afferma il deputato della Lega Nord e Segretario dell'Ufficio di Presidenza di Montecitorio, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi.&lt;/strong&gt; "Sarebbe mortificante - aggiunge - per i parlamentari del Pd e deprimente per il Parlamento, così come per tutti i cittadini". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7564922121012499821?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7564922121012499821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7564922121012499821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7564922121012499821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7564922121012499821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/04/virgilioit-150411-processo-brevestucchi.html' title='VIRGILIO.IT - 15/04/11 - PROCESSO BREVE/STUCCHI (LEGA): ORA PD SI CONFRONTI SU RIFORME'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4849614371000090316</id><published>2011-04-14T04:05:00.000-07:00</published><updated>2011-04-14T04:07:29.274-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 14/04/11 - GIUSTIZIA "ARCHIVIATA", SPUNTA L' ASSE PDL-LEGA SULLA CRESCITA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«Non ci possiamo permettere di perdere Milano». È una sintesi efficace che va dritta al punto quella che fa &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato bergamasco della Lega, molto vicino a Maroni e Calderoli, che vuole archiviare in fretta la giornata di ieri. «C'era il processo breve da votare, l'abbiamo fatto, la maggioranza ne è uscita rafforzata ma ora dobbiamo concentrarci sulle elezioni amministrative. E la campagna non si fa con la nuova prescrizione ma con le misure economiche. Ripeto: non ci possiamo permettere di perdere Milano. Berlusconi e Tremonti lo sanno». Basta evocare quella sfida meneghina per capire come nella maggioranza ci sia la piena consapevolezza che ora vanno accantonate le battaglie del premier per ragionare davvero sulla priorità economica. È così che ora il pressing del partito di Bossi ma anche del Pdl si fa più forte sul ministro dell'Economia. E il programma di riforme presentato ieri viene considerato solo un assaggio. In realtà, nella maggioranza – e nel Carroccio – ci si aspetta qualche misura ad hoc per le piccole e medie imprese, partite Iva e artigiani a ridosso del 15 maggio, quando la bufera sul processo breve sarà lontana e i riflettori potranno essere tutti puntati sull'economia. Il Carroccio ci conta vista anche la sintonia con «l'amico Giulio».Pierluigi Bersani non ci crede. Non crede che davvero quella bassa crescita inchiodata all'1%, di cui ieri ha parlato di nuovo il Governatore Mario Draghi, diventi la priorità di Silvio Berlusconi. «Non lo è mai stata e dunque non mi aspetto che lo diventi adesso. L'economia per Tremonti e questo Governo è solo una technicality, qualcosa di cui non si discute perfino in consiglio dei ministri, figuriamoci in Parlamento. Abbiamo visto la creazione di una nuova Iri con un emendamento a un decreto, cose mai viste». Il leader del Pd scuote la testa mentre alla buvette consuma in fretta il suo pasto tra una votazione e l'altra sul processo breve. Forse ci saranno regali sotto elezioni? Forse la Lega farà pressing su Tremonti? «Forse. Ma finora da Bossi e dai lumbard ho sentito solo mugugni. E col mugugno – risponde il segretario – non si va da nessuna parte. Nemmeno con il loro elettorato del Nord».Lo scetticismo di Bersani si accompagna a quello dell'Udc dove non credono si faranno «interventi seri, semmai propaganda elettorale». La pensa così Gianluca Galletti, vice di Pier Ferdinando Casini alla Camera con la delega all'economia: «Ci proveranno di sicuro a fare qualcosa a ridosso delle amministrative – è la sua convinzione –. Prenderanno qualcosa dal programma di riforma di Tremonti per dare qualche segnale ma non funzionerà. Senza soldi non si può affrontare il tema della crescita». Certo, l'Udc seguirebbe il suo profilo di "opposizione repubblicana" nel dare il via libera a eventuali misure economiche. «Ci mancherebbe altro. Dopo aver usato il Parlamento un mese per il processo breve, ci farebbe piacere – dice Galletti – stare tra i banchi per esaminare qualcosa di utile al Paese, che affronti i problemi reali della gente. Non vediamo l'ora».Anche nel Pdl tira un'aria diversa. La morsa su Giulio Tremonti sembra meno stringente. «Oggi (ieri, ndr) lui era meno rigido, più dialogante con tutti. Credo che dopo la fase del rigore ora si avvierà quella del rilancio». Parlava così Osvaldo Napoli, vicepresidente del Pdl alla Camera, dopo le votazioni sul processo breve. Un voto che rafforza il premier – al momento – soprattutto dopo l'episodio dello scrutinio segreto che ha portato in dote sei voti in più al Cavaliere. E allora anche alla luce di un premier rafforzato, sembrava più facile ieri immaginare cordoni della borsa più lenti. «Dopo aver salvato i nostri conti, ora Tremonti darà uno stimolo al Pil. Senza contare che ora ci saranno due test importanti: Milano e Napoli. Dall'esito di queste due città dipenderà la maggiore o minore forza di Berlusconi e della sua legislatura», pronosticava sempre Napoli che, come tutti nella maggioranza, si aspetta misure proprio per affrontare un voto amministrativo che è in salita. Osvaldo Napoli (Pdl)Per il vicepresidente alla Camera del Popolo della libertà «dopo aver salvato i nostri conti, ora Tremonti darà uno stimolo al Pil»Napoli ricorda contare che a maggio ci saranno «due test importanti»: il voto amministrativo a Milano e Napoli. «Dall'esito di queste due città dipenderà la maggiore o minore forza di Berlusconi e della sua legislatura»Giacomo Stucchi (Lega)Deputato bergamasco del Carroccio molto vicino a Maroni e Calderoli, pensa che la maggioranza sia più forte dopo la giornata di ieri ma avverte: «Ora dobbiamo concentrarci sulle elezioni amministrative. E la campagna non si fa con la nuova prescrizione ma con le misure economiche. Non ci possiamo permettere di perdere Milano. Berlusconi e Tremonti lo sanno»&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4849614371000090316?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4849614371000090316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4849614371000090316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4849614371000090316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4849614371000090316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/04/il-sole-24-ore-140411-giustizia.html' title='IL SOLE 24 ORE - 14/04/11 - GIUSTIZIA &quot;ARCHIVIATA&quot;, SPUNTA L&apos; ASSE PDL-LEGA SULLA CRESCITA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3977981051636724279</id><published>2011-04-08T01:15:00.000-07:00</published><updated>2011-04-08T01:16:44.513-07:00</updated><title type='text'>IL TEMPO.IT - 08/04/11 - SFASCISTI A MONTECITORIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Anche i morti, a volte, possono diventare un ottimo argomento per insultare l'avversario politico. Purtroppo. Succede nell'Aula di Montecitorio che già nei giorni scorsi si era particolarmente distinta per alcune scene degne di una candid camera più che della Camera dei deputati. Succede dopo che il ministro dell'Interno Roberto Maroni termina la sua informativa sulle «misure adottate in relazione all'eccezionale flusso di immigrazione verso l'isola di Lampedusa». Un intervento iniziato esprimendo «il cordoglio mio personale e del Governo per la tragedia avvenuta nella notte tra il 5 e 6 aprile nel canale di Sicilia, nel corso della quale è affondato un barcone proveniente presumibilmente dalla Libia e diretto verso l'isola di Lampedusa con circa 200 persone a bordo». Maroni fa una prima ricostruzione dei fatti, poi passa a parlare dell'accordo siglato tra il governo e le Regioni e delle misure adottate. Alla fine l'emiciclo è unito nell'applaudire il titolare del Viminale. Tutti tranne uno. Il deputato pugliese dell'Idv Pierfelice Zazzera si alza ed espone un cartello con la scritta «Maroni assassino». Lo mostra ai fotografi in tribuna guadagnandosi i suoi dieci minuti di notorietà. I colleghi, Antonio Di Pietro in testa, sono sbigottiti. I deputati della Lega reagiscono immediatamente. Giancarlo Giorgetti raggiunge Zazzera, prende il cartello e glielo strappa. Dai banchi della maggioranza parte il grido «Fuori, fuori!». Silenzio attonito in quelli dell'opposizione. Gianfranco Fini ammonisce il parlamentare convocando subito l'ufficio di presidenza per le sanzioni. In Aula prende la parola Dario Franceschini che si «dissocia totalmente» dal cartello. Anche Di Pietro interviene chiedendo «scusa da parte del gruppo dell'Italia dei Valori». E mentre l'ufficio di presidenza decide sul suo «destino» anche Zazzera si scusa. Ma a metà: «Ho superato il limite e per questo chiedo scusa. Forse avrei dovuto scrivere "Lega assassina" per evitare tutte queste polemiche. Ma ci tengo a precisare, che il mio gesto non voleva essere un attacco personale al ministro Maroni, ma una provocazione e una denuncia politica per quanto sta accadendo con i migranti». Spiega che rinnoverà con una lettera a Maroni le proprie scuse. Il ministro le accetta e prova a gettare acqua sul fuoco: «Non sono permaloso». Scuse accolte anche dalla Lega con &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; che sottolinea come «la presa di distanza del leader del partito è la sanzione più pesante». Rosy Bindi coglie la palla al balzo per rinfocolare la polemica giudicando «positive» le scuse di Zazzera «al contrario di quanto fatto dal ministro Ignazio La Russa». Il riferimento è al «Vaffa» lanciato dal titolare della Difesa in Aula. Per lui era arrivata una lettera di censura. Il deputato Idv dovrà scontare due sedute di sospensione che sono un avvertimento per il futuro: d'ora in poi non si accetteranno più intemperanze. Zazzera fa sapere che accetta la sanzione. Ci mancherebbe altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3977981051636724279?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3977981051636724279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3977981051636724279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3977981051636724279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3977981051636724279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/04/il-tempoit-080411-sfascisti.html' title='IL TEMPO.IT - 08/04/11 - SFASCISTI A MONTECITORIO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1195274938180678874</id><published>2011-04-07T01:06:00.000-07:00</published><updated>2011-04-08T01:10:29.069-07:00</updated><title type='text'>IL VELINO - 07/04/11 - IMMIGRATI, MARONI IN PARLAMENTO: PERMESSI PER CIRCOLARE IN UE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi l'incontro con il ministro dell'Interno francese. I tunisini che sbarcheranno sulle coste italiane saranno rimpatriati. Barcone rovesciato era in acque maltesi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Nelle ultime settimane sono sbarcate sulle nostre coste 25.867 persone. Nello stesso periodo dello scorso anno erano state 25, a dimostrazione che il sistema di controllo e prevenzione delle partenze è scomparso". Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, riferendo in aula alla Camera sulla questione dei flussi migratori provenienti dal Nord Africa. “Si è verificato un fenomeno di intensità così forte in pochi giorni, che ha determinato la necessità di creare questi centri. Non c’era altra scelta, non c’era alternativa e credo che questi centri di prima accoglienza – ha aggiunto Maroni - siano stati utili, perché hanno consentito l’identificazione di questi cittadini, che consentirà di gestire il flusso per riportarli in Tunisia, per mettere nei Cie quelli che hanno precedenti penali, o per concedere il permesso temporaneo a quelli che hanno mostrato la volontà di recarsi in un paese europeo". Maroni ha sottolineato che "dall'inizio dell'anno gli sbarchi sulle coste italiani sono stati 390". “Ci sono segnali di ripresa che ci fanno pensare che possa intensificarsi il flusso di persone provenienti da paesi subsahariani, che fuggono da guerre e terribili condizioni umane e possono esser ricomprese nella categoria dei profughi''. Sul barcone con a bordo circa 300 migranti che si è ribaltato ha poi aggiunto che “Le autorità maltesi sostenevano di non avere assetti navali disponibili, per questo hanno contattato le autorità di Roma: in queste condizioni l'area SAR (Search and Rescue Council) impone l'intervento. Quello con le autorita' maltesi - ha proseguito - e' un problema che rimane aperto”. Sull'accordo con la Tunisia il titolare del Viminale ha spiegato che "Tutti i cittadini tunisini che sbarcheranno sulle coste italiane saranno rimpatriati". Questo passaggio dell'intervento e' stato sottolineato con applausi dai banchi del centrodestra. Il premier Silvio Berlusconi ha inoltre firmato il dpcm che prevede il rilascio di un "permesso di soggiorno temporaneo per protezione umanitaria" agli immigrati arrivati dalla Tunisia: si tratta di persone che hanno "mostrato la volontà di recarsi in un paese europeo, sono la stragrande maggioranza e l'iniziativa del governo consentirà loro di di girare nei paesi dell'area Schengen". Proprio sul permesso di soggiorno temporaneo, Maroni, nel corso dell'informativa svolta più tardi nell'aula del Senato, ha dichiarato che da parte della Francia c'è "un atteggiamento di ostilità" nei riguardi dell'Italia. "Il provvedimento - ha osservato il titolare del Viminale - permetterà a molti immigrati di lasciare l'Italia. La maggioranza dei tunisini vogliono andare in altri Paesi, a partire dalla Francia. Ma Parigi ha sin qui mantenuto un atteggiamento di ostilità. La libera circolazione nell'area Schengen è garantita da regole che devono essere rispettate''. Maroni ha aggiunto che la questione verrà affrontata il 26 aprile nel corso dell'incontro bilaterale Italia-Francia a cui parteciparanno il preisdente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il presidente francese Nicolas Sarkozy e i ministri dell'Interno e dell'Economia dei due paesi. Dopo l’intervento del ministro Maroni in aula si è scatenata la bagarre per via dell’iniziativa del deputato Idv Pierfelice Zazzera di esporre in aula uno striscione con su scritto "Maroni assassino". Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha immediatamente censurato il deputato, per il quale, a nome dell'Italia dei Valori, il segretario Antonio di Pietro ha chiesto scusa. L’ufficio di presidenza, ha poi deciso di sanzionare il deputato Idv con una censura e la sospensione di due giorni con decorrenza immediata. La decisone è stata presa all’unanimità sulla base della proposta del collegio dei Questori che ha tenuto conto del clima di questi giorni, dell'immediata presa di distanza del leader dell'Idv Antonio Di Pietro e delle scuse rivolte dallo stesso Zazzera al ministro Maroni. Zazzera è stato ascoltato dall'ufficio di presidenza: "Mi rendo conto di aver superato il limite - ha detto - chiedo scusa alla presidenza, all'aula e a tutti i colleghi, la mia voleva essere una denuncia politica". Il Pdl avrebbe voluto una sanzione più severa vista la "premeditazione" del gesto, ma si sono adeguati. Il rappresentante della Lega, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, ha definito equa la sanzione e ha commentato: "Per quanto ci riguarda la sanzione più pesante è stata la presa di distanza di Di Pietro". Per parte sua il ministro Maroni considera chiuso l’incidente: “Non sono permaloso" ha detto ai cronisti al Senato. In serata il ministro durante la registrazione della puntata di 'Porta a porta' ha puntato l’indice contro la Francia, sostenendo che se intende negare ai cittadini extracomunitari la circolazione nel suo territorio dovrà “uscire da Schengen e sospendere il Trattato”. Secondo Maroni “un cittadino con un permesso di soggiorno, seppure provvisorio, può circolare liberamente” e l’unico modo per bloccare questa misura è che “la Francia esca da Schengen e che sospenda il trattato. Misure - ha concluso - che si adottano solo in casi veramente eccezionali”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1195274938180678874?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1195274938180678874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1195274938180678874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1195274938180678874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1195274938180678874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/04/il-velino-070411-immigrati-maroni-in.html' title='IL VELINO - 07/04/11 - IMMIGRATI, MARONI IN PARLAMENTO: PERMESSI PER CIRCOLARE IN UE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5403976584095836287</id><published>2011-03-29T00:51:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T00:52:38.821-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 29/03/11 - PD-LEGA, PROVE PER UNA RIFORMA COSTITUZIONALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dalle due sponde opposte, del Pd e della Lega, il dialogo continua. Nonostante i malumori in ciascuno dei due partiti, nonostante i rischi che perfino i dialoganti vedono, il "nuovo asse" va avanti. C'è chi vede il primo seme in quell'intervista che Pierluigi Bersani rilasciò al quotidiano La Padania, anche se la vera svolta è stata l'astensione del Pd sul federalismo regionale. E ora? Ora, appunto, il dialogo non si ferma a dispetto di chi tra i Democratici e nel Carroccio continua a guardare di trasverso quest'alleanza contro natura. L'obiettivo strategico di tanto sforzo bipartisan è diviso in due fasi: la prima è completare un federalismo fiscale che – se va bene – verrà applicato dai prossimi tre fino ai prossimi sette anni e, dunque, non si sa se a gestirlo sarà il centro-destra o il centro-sinistra. «Parliamo con il Pd perché non vogliamo che si smonti un'altra volta – come fu per la dovolution – una riforma che è la nostra mission», risponde Giacomo Stucchi deputato leghista, numero uno nella potente provincia di Bergamo e molto vicino a Calderoli-Maroni. Ma questa è – appunto – la prima tappa. Perché il traguardo finale che i dialoganti si sono posti è la riforma costituzionale. E, cioè, il Senato delle regioni, la riduzione del numero dei parlamentari, la ridefinizione del bicameralismo. Nel Pd chi tesse e ha tessuto la tela con il Carroccio è stato soprattutto Enrico Letta che, non a caso, nel suo appuntamento annuale dello scorso week end – Nord Camp – ha ospitato il ministro Roberto Calderoli. Le sue aperture, vista anche la freddezza di un pezzo del suo partito, hanno una premessa necessaria. «Il paletto – chiarisce Letta – è che in nessun modo questo dialogo prelude a un'alleanza politica». Nel Pd i più critici verso il Senatur sono senz'altro Rosy Bindi e Dario Franceschini ma a mettere una parola chiara è stato Bersani nella direzione di ieri: «Siamo alternativi a Bossi». Insomma, esclusi gli atti politici impuri, si va avanti. «Con la Lega c'è una relazione che non è scabrosa nè pericolosa ma che è invece positiva: andare verso una riforma istituzionale complessiva. Bossi e i suoi – spiega Letta – hanno capito che sul federalismo il Pd è una forza autonomista e soprattutto è un partito che con i suoi amministratori governa mezza Italia. Non si può prescindere da noi». Le riflessioni del vicesegretario guardano soprattutto al futuro di un Pd di governo e non solo di opposizione. «A un Pd riformista conviene portare risultati in vista del momento in cui governeremo. E il federalismo fiscale senza il Senato delle regioni non può funzionare». Dunque, si fa rotta verso la revisione della Carta. In casa leghista quell'astensione del Pd è stata vissuta proprio come una prima mossa verso un traguardo strategico complessivo. «Dopo il federalismo fiscale c'è il funzionamento delle regole istituzionali del Paese, altrimenti è un disegno a metà. Noi abbiamo interesse ad aprire una discussione sulle regole e a fare le modifiche insieme al Pd». Così parlava un distensivo &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; che insiste: «Conviene anche al Pd misurarsi sulla riforma: ormai è chiaro che per un anno non ci saranno elezioni». Come al solito i conti si fanno sempre con Silvio Berlusconi perché molti dei malumori in casa Pd sono dovuti proprio a lui. Ma Letta è ottimista: «Ho l'impressione che nel 2013 non ci sarà più né il premier né il Pdl mentre la Lega ci sarà. La freddezza nel Pd? Nel voto sull'astensione siamo stati compatti». Dall'altra parte, nel Carroccio, il rapporto con il premier non è in discussione «ma vogliamo distinguere il piano del governo da quello istituzionale», spiega Stucchi. Il punto è che il traguardo di una riforma istituzionale, se davvero la Lega lo porterà a casa, finirà per proiettarla su uno scenario meno padano e più italiano. Un approdo a cui già si lavora. Non è un caso che Stucchi ci risponda dalla Toscana dove, per conto di Bossi, è "commissario" in vista delle amministrative. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5403976584095836287?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5403976584095836287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5403976584095836287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5403976584095836287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5403976584095836287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/03/il-sole-24-ore-290311-pd-lega-prove-per.html' title='IL SOLE 24 ORE - 29/03/11 - PD-LEGA, PROVE PER UNA RIFORMA COSTITUZIONALE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6589736915441241869</id><published>2011-03-20T02:50:00.000-07:00</published><updated>2011-03-21T02:53:37.598-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 20/03/11 - "NON SI PUO' DIRE NO A TUTTO I PROFUGHI VANNO AIUTATI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;LAMPEDUSA. Dal nostro inviato Senatrice Maraventano direbbe ancora "Iu sugnu leghista!", come lei stessa si apostrofò al suo debutto in politica con la Lega Nord?L'ho detto e lo ridico. Aggiungo, semmai non fosse chiaro, che io sono nata leghista. Angela Maraventano è il deputato leghista più a Sud d'Europa. Lampedusana purosangue, la sua carriera ha inizio quando indignata per la morte di un cinquantenne isolano per infarto (nel poliambulatorio di Lampedusa mancava persino il defibrillatore), scrive a una decina di deputati di ogni schieramento politico per denunciare lo stato di degrado in cui versa l'unica struttura sanitaria dell'isola. L'unico a risponderle è il deputato leghista bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, che una settimana dopo vola a Lampedusa per capire di persona che cosa sia successo. Eletta senatrice in un collegio dell'Emilia Romagna, ora si trova nella scomoda posizione di chi deve convincere i lampedusani ad accogliere i migranti tunisini "per motivi umanitari".Senatrice, come ha reagito due giorni fa mentre i suoi compaesani impedivano alle cinque motovedette cariche di tunisini di attraccare al molo?È stata un'esperienza scioccante. Tra loro c'erano cinquanta ragazzini che una volta scesi a terra nessuno voleva ospitare. Guardandoli negli occhi mi sono commossa.Nel 2009 però la pensava in modo diverso.Due anni fa presi di petto i trafficanti di carne umana che lucravano sugli spostamenti degli immigrati. Proposi ai lampedusani di trasferire il Centro di accoglienza alla base Loran della Nato, a parecchi chilometri dal cuore dell'isola. Ma loro mi presero a male parole. Io non mi arrendo: questa è un'emergenza umanitaria, il Nordafrica è attraversato da guerre e rivoluzioni. Il governo farà la sua parte, me lo ha promesso il ministro Maroni in persona.Lei cosa ha chiesto all'esecutivo?Qui serve tutto. Si dovrebbero costruire scuole nuove e istituire una zona franca. Ma non voglio strumentalizzare l'invasione dei maghrebini per avere delle cose che ci spettano di diritto. Non si possono far morire i lampedusani per aiutare i tunisini. E allo stesso tempo non si possono non prestare i primi soccorsi ai migranti.Quindi?Quindi gli isolani si devono decidere: non possono dire di no a tutto. Il capo dell'opposizione in consiglio comunale sostiene che toccherebbe a lei sfamare i nordafricani nel ristorante di sua proprietà, magari attingendo dallo stipendio di parlamentare.Aizzare la gente contro di me è una scelta che si commenta da sola. Questi sono momenti tragici. Oggi più che mai, rivendico lo slogan con il quale mi candidai alle Politiche del 2008: Lampedusa libera, Padania libera. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6589736915441241869?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6589736915441241869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6589736915441241869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6589736915441241869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6589736915441241869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/03/il-sole-24-ore-200311-non-si-puo-dire.html' title='IL SOLE 24 ORE - 20/03/11 - &quot;NON SI PUO&apos; DIRE NO A TUTTO I PROFUGHI VANNO AIUTATI&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4559391531407529561</id><published>2011-03-18T07:08:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T07:09:43.889-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 18/03/11 - LA LEGA IN ORDINE SPARSO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMA Una celebrazione a metà, con ministri e sottosegretari presenti a Montecitorio – cinque in tutto – ma con le assenze in massa dei parlamentari. In realtà, in Aula i deputati padani erano due, Stefano Allasia – «scelto perchè sono piemontese» – e Sebastiano Fogliato (probabile sottosegretario all'Agricoltura nel rimpasto): 2 su 85. Una mossa studiata ad arte per restare nel solco della propaganda leghista anti-unitaria ma anche per rispettare un protocollo istituzionale oggi indispensabile per il Carroccio. E non solo perchè Roberto Maroni è il ministro dell'Interno – e la sua assenza sarebbe stata uno strappo senza precedenti – ma perchè il partito di Umberto Bossi non vuole compromettere il rapporto con il Quirinale. La ragione vera di quella presenza ieri, sia pure ai ranghi ridotti della squadra di governo leghista, ha questo significato: mantenere buone e distese relazioni con Giorgio Napolitano. Non è un caso se Umberto Bossi, presente alle celebrazioni di Montecitorio, abbia tenuto a sottolineare il «bel discorso» del presidente della Repubblica aggiungendo che «lui è una garanzia». Meno accorto è stato quando ha parlato di Silvio Berlusconi e dei fischi che ha ricevuto il premier nelle celebrazioni della mattinata a Roma: «Peggio per lui».Stesso spartito per Roberto Maroni che nel suo commento serale ha parlato solo e unicamente del capo dello Stato e del suo «apprezzamento per il discorso del presidente che «nella ricostruzione del Risorgimento non ha omesso il riferimento alle spinte federaliste». Certo, al Carroccio interessava piegare il discorso di Napolitano tutto sul versante delle autonomie locali e della loro importanza, come si è affrettato a dire Maroni, ma il Quirinale è un interlocutore politico troppo prezioso per la Lega per far calare il gelo. Questa è la sostanza che il Carroccio ha voluto proteggere, il resto è la consueta e prevedibile propaganda padana. Fatta di mancati applausi all'inno – anche a Montecitorio – dello snobismo verso le coccarde che il Senatur dice di usare «sull'albero di Natale» mentre sfoggiava il simbolo di San Patrizio. Già perchè la Lega preferisce la festa irlandese ma questo è ancora folklore.Ma insomma quelle assenze parlamentari erano per farsi notare di più? «Ma no, molti parlamentari sono sindaci o presidenti di provincia, sono amministratori locali e quindi avevano la necessità di essere nei territori più che a Roma. Forse qualcuno ha sottovalutato la nostra esigenza di essere nei luoghi». A parlare è &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato di Bergamo – provincia molto influente nella geopolitica leghista – e probabile prossimo capogruppo leghista alla Camera. Anche lui sminuisce ma chiarisce che «dai capigruppo Reguzzoni e Bricolo è stata lasciata una partecipazione libera» e, dunque, nessuno si è presentato. Chiaro che invece è stata una scelta concertata, come accade per tutte quelle che riguardano la Lega, e che l'unico segnale che andava dato era verso Napolitano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4559391531407529561?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4559391531407529561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4559391531407529561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4559391531407529561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4559391531407529561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/03/il-sole-24-ore-180311-la-lega-in-ordine.html' title='IL SOLE 24 ORE - 18/03/11 - LA LEGA IN ORDINE SPARSO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5828666229531071375</id><published>2011-03-16T01:48:00.000-07:00</published><updated>2011-03-16T01:50:34.285-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 16/03/11 - IL QUORUM INCUBO DEI DEMOCRATICI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMA Il quorum continua a essere l'incubo dei Democratici. Anche se la tragedia del Giappone ha cambiato le carte in tavola sull'appoggio dei referendum, non tutti nel partito sono convinti che sia necessario accelerare. E non tutti pensano che sia opportuno mettersi alla testa di un movimento referendario che rappresenti, in sostanza, un messaggio politico anti-Cavaliere. Ieri Pierluigi Bersani ha spinto il Pd – quasi – sulle barricate annunciando che il Pd farà campagna per i quesiti, che il governo sbaglia sul nucleare e che – per questa ragione – in Parlamento è stata presentata una mozione per l'election day. Però nella segreteria – che c'è stata nella mattinata di ieri – la linea è stata più cauta. «La nostra non deve essere una campagna per dare una spallata a Silvio Berlusconi. Non dobbiamo dare l'idea che esista un'altra ora X in cui sarà possibile far cadere il premier. Questo sarebbe pericoloso perché, in assenza di quorum, rischieremmo un boomerang». Le parole sono di Enrico Letta che riflette sui rischi di esporre il partito a una prova assai difficile come è quella referendaria che da anni non riesce a centrare l'obiettivo del superamento del quorum. Certo, in questi giorni la tensione emotiva sul nucleare è molto forte per quello che sta accadendo in Giappone e, quindi, il no al nucleare potrebbe trascinare i cittadini alle urne e superare la barriera del 50% anche sugli altri due quesiti, acqua pubblica e legittimo impedimento. «Ma non possiamo ragionare sull'oggi», ribatte Letta ricordando che «mancano tre mesi al 12 giugno, data dei referendum, e che tre mesi fa pensavamo di poter dare la spallata al premier attraverso Gianfranco Fini». Dunque, serve cautela. Soprattutto per chi come Enrico Letta, da ex ministro dell'Industria, ha posizioni "laiche" sia sull'acqua pubblica che sul nucleare. Che i mesi in politica siano ere geologiche lo fa notare soprattutto Pierluigi Castagnetti che non vuole «sciacallaggi politici sulla tragedia che stanno vivendo i giapponesi». E comunque anche l'ex popolare del Pd ritiene che sarà determinante quello che accadrà lì. «In ogni caso mi pare che il quorum resti difficile da raggiungere a meno che il mondo non dovrà fare i conti con una tragedia davvero epocale, che non mi auguro». Soprattutto, Castagnetti ritiene che sarà il governo, in primo luogo, a fare marcia indietro. «Non credo che le posizioni resteranno quelle di oggi se Tokyo subirà una catastrofe nucleare. Penso che sarà Berlusconi, per primo, a cancellare il piano del nucleare per l'Italia». L'opinione di Castagnetti trova già conferme. Basta girarsi e guardare dalla parte della Lega. Già ieri Luca Zaia l'ha detto chiaro che «in Veneto non si faranno centrali, è anche una zona sismica – quindi – finché ci sarò io non se ne parla». Insomma, il Carroccio di certo non si farà spiazzare dall'opposizione su un tema così vicino al sentimento popolare. E non è un caso che &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi,&lt;/strong&gt; deputato di spicco della Lega (in predicato per diventare capogruppo nel caso in cui Marco Reguzzoni diventi viceministro allo Sviluppo economico), ieri metteva all'indice le «strumentalizzazioni» dell'opposizione sul nucleare ma – sulla scelta del governo – diceva anche che «c'è modo e tempo per discutere». Dunque, una marcia indietro è più che una possibilità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5828666229531071375?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5828666229531071375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5828666229531071375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5828666229531071375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5828666229531071375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/03/il-sole-24-ore-160311-il-quorum-incubo.html' title='IL SOLE 24 ORE - 16/03/11 - IL QUORUM INCUBO DEI DEMOCRATICI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4671087439052895341</id><published>2011-03-02T00:57:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T01:00:29.252-08:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 02/03/11 - IL PARTITO PRO-COLLE NEL CENTRO-DESTRA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Forse non sarà gelo ma qualcosa che gli somiglia sì. È quello che provano molti esponenti – anche di primissimo piano – della maggioranza quando Silvio Berlusconi riaccende il conflitto con il Quirinale. Con una semplificazione si potrebbe parlare di "partito del Colle", cioè di un corposo numero di deputati e ministri che sta un passo indietro nelle polemiche lanciate contro Giorgio Napolitano e privatamente se ne lamenta. Qualcuno lo fa anche apertamente, come ha fatto ieri Roberto Calderoli che – non per la prima volta – ha messo una distanza tra la Lega e il premier. «Ho avuto sostegno, aiuto e collaborazione non solo da Napolitano ma anche dai suoi collaboratori». Fair play istituzionale ai massimi livelli. E strategia politica chiara: perché il Carroccio è fedele al Cavaliere ma non esita ad allontarsene quando sceglie lo scontro istituzionale con il Quirinale o con la magistratura. Che la Lega sia pro-Colle non è solo un fatto di forma. Lo dice con un certo garbo e con altrettanta chiarezza &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato molto vicino a Calderoli. «Siamo dalla sua parte e poi, detto con sincerità, il suo stop sul decreto milleproroghe ha consentito a noi di non votare alcune norme davvero indigeste». Nella forma e nella sostanza, quindi, il partito di Bossi sta con Napolitano e non hanno peso le polemiche sulle celebrazioni per l'unità d'Italia perché anche il Carroccio le ha rubricate come propaganda. Con maggior fermezza – e costanza – troviamo accanto al Colle Gianni Letta, da sempre attento custode dei rapporti con Giorgio Napolitano e con il suo staff. Tra tutti, Letta è nel Governo la persona che ha più sintonia istituzionale con il Quirinale ma non è l'unico. Il ministro Angelino Alfano è un altro "schierato" con il Colle e un attento ascoltatore della voce che arriva dal Quirinale soprattutto su un terreno tanto delicato com'è quello sulla giustizia. Non un pasdaran, insomma, come alcune volte – o spesso – vorrebbe il Cavaliere. E lo stesso vale per Giulio Tremonti: il ministro dell'Economia non si è mai lasciato andare a critiche o riflessioni sugli appunti del Colle. E poi c'è la truppa di ex democristiani. A comininciare dal ministro Gianfranco Rotondi: «Io sono abituato a spegnere tutto, si figuri i conflitti con Napolitano!», è il suo esordio. E proprio nel suo ruolo di "pompiere" ci tiene a sottolineare che «le uscite del premier non riguardano la persona o il ruolo politico di Napolitano. Tutt'altro. Non stiamo parlando di Scalfaro, per capirci. Berlusconi è insofferente alla burocrazia, al fatto che pesa l'eredità del fascismo che ha limitato i poteri del premier. Per quanto mi riguarda io ho una fiducia totale in Napolitano». Rotondi viene dalla Dc come Beppe Pisanu, anche lui nel partito pro-Colle. E – come fa notare il deputato Osvaldo Napoli – superberlusconiano ma, anche lui ex Dc, «tutta quell'area ex scudocrociato soffre il conflitto istituzionale anche se a Berlusconi perdona le polemiche perché si limitano a un'insofferenza burocratica. O perché respingono tentativi di presidenzialismo strisciante come quando alcuni costituzionalisti ammettono la possibilità che il Colle possa sciogliere le Camere senza il sì del premier». Lina Palmerini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4671087439052895341?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4671087439052895341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4671087439052895341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4671087439052895341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4671087439052895341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/03/il-sole-24-ore-020311-il-partito-pro.html' title='IL SOLE 24 ORE - 02/03/11 - IL PARTITO PRO-COLLE NEL CENTRO-DESTRA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2530478905741904876</id><published>2011-03-02T00:52:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T00:56:08.999-08:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 02/03/11 - SABATO A BERGAMO IL RADUNO DEI "BIG"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La chiamano «la cima Coppi», cioè la tappa più alta del Giro d'Italia. È così che i leghisti hanno ribattezzato il traguardo di oggi del federalismo municipale. Non c'è timore della vigilia. Ieri al gruppo del Carroccio facevano i conti sui numeri della fiducia: i sì "sicuri" vengono dati a 316 ma – dicono – ci potevano essere anche quelli dell'Svp, se non ci fosse stata la fiducia, e forse perfino qualche astensione nel Pd. Comunque il dato politico è che la prima tranche della riforma passa e, per il partito di Bossi, la data è perfetta. È il tempismo che gioca a loro favore perché proprio sabato, il 5 marzo, a Bergamo sono già organizzate le celebrazioni per i 25 anni di nascita del partito bergamasco che in Lombardia è quello più forte, più vasto. Nel palco ci sarà il pienone di big: Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Roberto Maroni, Giancarlo Giorgetti, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato e probabile prossimo capogruppo alla Camera, che oggi "controlla" la provincia di Bergamo. Duemila persone già prenotate alla Fiera, tutti paganti (il biglietto per la cena è di 20 euro). È chiaro quindi che sabato ci sarà il primo grido di vittoria della Lega, vissuto nel contesto più verace e popolare. Tutto quel malessere della base di cui a lungo hanno parlato i giornali – se davvero c'è – verrà così allontanato dagli slogan di vittoria del Senatur.Ma quella di oggi è appunto solo una tappa. Il prossimo punto nell'agenda leghista è il rimpasto di governo. Dopo le celebrazioni dell'unità d'Italia, il partito di Bossi si aspetta almeno due novità importanti nella squadra: Marco Reguzzoni – attuale capogruppo a Montecitorio – al posto che fu di Adolfo Urso come viceministro dello Sviluppo economico; Sebastiano Fogliato che diventa sottosegretario all'Agricoltura, ministero a cui il Carroccio non vuole rinunciare e quindi "imporrà" una sua presenza nel posto che era di Antonio Buonfiglio, dopo le sue dimissioni per essere passato con Fli. Ci saranno poi spostamenti interni: Sonia Viale da sottosegretario all'Economia tornerà con Maroni all'Interno e Michele Davico che, dall'Interno, dovrebbe diventare sottosegretario della Cultura. Chiuso il capitolo rimpasto, si arriverà davvero al dunque. Perché il prossimo decreto sul federalismo – quello che riguarda le Regioni e i costi standard, quello che affonda sul tema-sanità – sarà davvero il più ostico. È qui che infatti si aprirà il vero conflitto nel Pdl (e con il Pdl) tra Nord e Sud. Il Carroccio ne è consapevole e teme quella tappa perché è a ridosso dell'appuntamento più importante: le amministrative. In ballo c'è Milano (Matteo Salvini potrebbe diventare vicesindaco), Como, Varese, Mantova, Torino e perfino Bologna. Quella sarà la prova verità di una Lega che oggi fa il conto di poter strappare consensi al Pdl e portarli nella sua cassaforte. Una lettura esattamente inversa a quella di chi pensa che invece la solidarietà con Berlusconi starebbe portando via voti al Carroccio. Nel partito del Senatur non c'è questo timore, anzi. La convinzione è che la fedeltà al premier affiancata – però – alle vittorie sul federalismo e alla gestione dell'emergenza-immigrazione, non farà che portare acqua al mulino padano. È in questa chiave che i leghisti hanno letto le parole del Cavaliere sabato scorso a Milano, proprio come conferma dei timori Pdl. Il premier sabato aveva detto non solo che «dobbiamo fare come la Lega, stare sul territorio» ma, prima della partita Milan-Napoli, aveva così tifato la sua squadra: «il Milan deve battere il Sud». Per i "padani" è stata una chiara invasione di campo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2530478905741904876?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2530478905741904876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2530478905741904876' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2530478905741904876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2530478905741904876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/03/il-sole-24-ore-020311-sabato-bergamo-il.html' title='IL SOLE 24 ORE - 02/03/11 - SABATO A BERGAMO IL RADUNO DEI &quot;BIG&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6483906622409720458</id><published>2011-03-02T00:33:00.000-08:00</published><updated>2011-03-03T00:35:36.298-08:00</updated><title type='text'>IL CORRIERE DELLA SERA.IT - 02/03/11 - LA CAMERA VOTA IL FEDERALISMO COMUNALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMA- La Camera conferma la fiducia al governo approvando la risoluzione di maggioranza relativa al testo sul federalismo fiscale municipale. La risoluzione è passata con 314 sì e 291 no e 2 astenuti.Silvio Berlusconi era in aula alla Camera con il fazzoletto verde della Lega nel taschino della giacca. Subito dopo il voto di fiducia, racconta &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, «Maroni mi ha preso il fazzoletto e l'ha messo nel taschino di Berlusconi». Il quale ha ostentato serenità e soddisfazione per il risultato ottenuto, anche se 314 non rappresenta la maggioranza assoluta dell'Aula: «Sono tranquillo, sapevamo che c'erano alcuni malati e due in missione - ha detto il premier -. Altrimenti saremmo a quota 322». Anche se in realtà i voti mancanti all'appello sono stati solo 5 (un leghista non ha votato, due pidiellini erano assenti e due in missione) e quindi anche se fossero stati tutti presenti la maggioranza sarebbe stata di 319 voti e non 322.IL VOTO - Ad astenersi sono stati i due deputati delle Minoranze linguistiche, Brugger e Zeller. I deputati in missione erano sette, di cui due del Pdl (i presidenti di commissione Gianfranco Conte e Paolo Russo), Salvatore Lombardo e Carmelo Lo Monte dell'Mpa (che pure aveva svolto la dichiarazione di voto per il suo partito), la Liberaldemocratica Daniela Melchiorre, Luca Volontè dell'Udc e Mario Brandolini del Pd. A non partecipare al voto sono stati in 15. Per la maggioranza erano assenti Giancarlo Abelli e Giuseppe Palumbo del Pdl, Daniele Molgora della Lega, Antonio Gaglione e Calogero Mannino del gruppo Misto. Quanto all'opposizione, non hanno risposto alla chiama Andrea Ronchi e Giulia Cosenza di Fli, Roberto Commercio e Ferdinando Latteri dell'Mpa, Sergio Piffari di Idv, Marco Fedi e Maria Paola Merloni del Pd e Anna Teresa Formisano e Luca Volontè dell'Udc. Alla chiama non ha risposto neppure il liberaldemocratico Italo Tanoni. L'unico gruppo presente con il 100% dei suoi deputati è stato Iniziativa Responsabile. Umberto Bossi con il ministro Roberto Calderoli, il capogruppo Marco Reguzzoni e il sottosegretario Francesca Martini (Ansa)BOSSI: «BUONA LEGGE» - Raggiante, come prevedibile, il leader della Lega, Umberto Bossi, che ha definito il voto di Montecitorio «un giro di mattoni in più, siamo quasi al tetto. Ora abbiamo iniziato anche il federalismo regionale». «La perfezione non esiste», ma quella sul fisco municipale «è una buona legge» aveva detto lasciando l'Aula della Camera dopo aver votato la fiducia al governo sul decreto legislativo. Dopo la fiducia della Camera sul federalismo municipale è più probabile che si finisca la legislatura? «Noi vogliamo completare il federalismo, poi vediamo. Restiamo con in piedi per terra», risponde Bossi. Che è sibillino anche nel rispondere a chi gli chiede se l'asse con Berlusconi tenga: «Per adesso tiene». Poi il leader della Lega precisa: «Berlusconi è stato l'unico a darci i voti per il federalismo. Gli altri mi hanno detto 'Fai saltare il miliardario e domani ti votiamo il federalismò, ma Berlusconi i voti in Bicamerale me li dava subito. Non ci possono chiedere di mettere a repentaglio un risultato acquisito». E sull'atteggiamento dell'opposizione aggiunge: «Se uno accetta di far pace vota a favore, poi può essere che si aprono degli spazi...». QUATTRO MESI - Incassato il fisco municipale, Bossi guarda ora al prossimo decreto legislativo, quello sul fisco regionale e provinciale con la complicata partita dei costi standard della sanità: «Arriva la parte più difficile», riconosce il leader leghista. Forse anche per questo da Roberto Calderoli è arrivato l'annuncio che con ogni probabilità i tempi della delega saranno prorogati di 4 mesi: il ministro leghista porterà la richiesta in Cdm, e se è accolta la delega scadrà non più il 21 maggio ma il 21 settembre. Quattro mesi in più per scrivere il federalismo, ma 4 mesi in più anche per il governo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6483906622409720458?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6483906622409720458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6483906622409720458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6483906622409720458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6483906622409720458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/03/il-corriere-della-serait-020311-la.html' title='IL CORRIERE DELLA SERA.IT - 02/03/11 - LA CAMERA VOTA IL FEDERALISMO COMUNALE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8827554927817767976</id><published>2011-02-24T00:49:00.000-08:00</published><updated>2011-02-24T00:51:54.481-08:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 24/02/11 - PARTE LA CORSA AL DOPO-BOSSI I 40ENNI PRONTI ALLA SCALATA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Quel monolite che è stato la Lega, quello del tutti uniti, tutti col fazzoletto verde, ha da tempo subito una mutazione che ha archiviato l'idea di un partito senza spine e senza liti. Non siamo ancora alle correnti ma quella sostanziale macro-frattura che separa il cosiddetto "cerchio magico" – quello di Marco Reguzzoni, Federico Bricolo, Rosi Mauro – dal blocco Giorgetti-Maroni-Calderoli (peraltro diversi tra loro) sta creando tensioni sempre più evidenti. Innanzitutto la prima divisione è sulla linea politica. Il cerchio magico, quello fatto da uomini e donne che sono anche fisicamente più vicini a Umberto Bossi, è considerato più filo-berlusconiano e, quindi, più fedele al Cavaliere e al suo Governo. Dall'altra parte invece, il "trio" si considera non-berlusconiano e decisamente propenso a tenersi le "mani libere" anche se Roberto Maroni è il più dialogante con il Pd mentre Calderoli e Giorgetti sono molto vicini a Giulio Tremonti. Comunque non sono fedelissimi ad Arcore. E la distinzione non è trascurabile in questi giorni visto che il dilemma della Lega è ancora lì: stare con il premier fino alla fine o sganciarsi dopo il federalismo? L'interrogativo resta ma intanto l'altra battaglia che si è aperta è quella per la conquista di posti-chiave. In prospettiva c'è un tema che finora è stato tabù: quello della successione al Senatur e ciascun fronte prepara propri posizionamenti in vista di quel giorno. In ascesa c'è tutta una pattuglia di giovani parlamentari e amministratori, nati tra gli anni '68 e '71, che è pronta al passaggio generazionale e che si muove in sintonia con un fronte o con l'altro. In ascesa di certo è Massimo Garavaglia, 42 anni, laureato in Economia, super-tecnico e vicepresidente della commissione Bilancio, uomo di punta di Giancarlo Giorgetti. È il più giovane senatore della Repubblica – è stato eletto due giorni dopo aver compiuto 40 anni – e tutto ciò che esce dal ministero dell'Economia e approda al Senato è di sua esclusiva competenza e gestione. È pure nel "comitato nomine" della Lombardia, istituito dal potente Giorgetti per creare un punto di raccordo sui posti-chiave lombardi (ma i maligni dicono per contrastare gli appetiti del "cerchio magico"). L'altro nome in forte ascesa, ma della squadra avversa, è sicuramente Marco Reguzzoni, classe '71, di Busto Arsizio. Lui è una delle stelle di punta del cerchio magico, molto amato da Bossi e dalla sua famiglia, oggi capogruppo alla Camera "imposto" dal Senatur e con grandi aspirazioni – e dovuti sostegni – per scalare i vertici della Lega in Lombardia, il ruolo più importante per chi vuole comandare nel Carroccio (oggi c'è Giancarlo Giorgetti). Un domani ci potrebbe essere proprio lui tra i competitors per la successione. Ora, però, le ostilità tra le due squadre hanno portato a un "patto" che prevede un avvicendamento al posto di capogruppo tra Reguzzoni e un "uomo" dell'altra squadra. Se la sostituzione ci sarà, il pupillo di Bossi (ma amato pure dal premier) diventerebbe viceministro allo Sviluppo economico, magari con delega al commercio estero, dopo aver messo a segno la legge sul "made in Italy". Alla presidenza del gruppo alla Camera invece dovrebbe arrivare &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, brillante quarantenne, nato nel '68, che ha ormai sotto il suo "controllo" la potente provincia di Bergamo ed è molto vicino sia a Calderoli che a Maroni.Altro nome sotto i riflettori è quello di Matteo Salvini, giovanissimo europarlamentare, direttore di Radio Padania e probabile prossimo vice-sindaco di Milano. Un posto ambitissimo – e un vero "colpaccio" per un giovane di 38 anni – ma anche qui torna la competition con il cerchio magico che potrebbe sponsorizzare Davide Boni, consigliere regionale lombardo. In ascesa è pure Giovanni Fava, classe '68, vicesegretario di Giorgetti alla Lega Lombarda (come Reguzzoni) e possibile candidato alla provincia di Mantova.In mezzo ai posizionamenti politici c'è poi la corsa per i posti che pesano nell'assetto economico-finanziario. Perché la Lega avrà un ruolo chiave nella prossima tornata di nomine di primavera e i nomi che metterà sul tavolo questa volta hanno buone chance di passare. In primis c'è quello di Danilo Broggi, 51 anni, amministratore delegato di Consip, molto vicino a Maroni e candidato allo stesso ruolo nelle Poste. Ma questa volta rientra tra gli interessi della Lega anche la partita su Finmeccanica: se davvero ci sarà lo sdoppiamento tra la carica di presidente e amministratore delegato, in quest'ultimo ruolo la Lega potrebbe fare il nome di Giuseppe Orsi – oggi alla Agusta Westland (sede vicino a Varese) – o di Giuseppe Bono che è in Fincantieri. Buone possibilità di diventare presidente dell'Enel ha Gianfranco Tosi, consigliere di amministrazione che per due mandati ha tentato di scalare la presidenza. Questa volta potrebbe essere quella buona. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8827554927817767976?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8827554927817767976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8827554927817767976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8827554927817767976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8827554927817767976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/02/il-sole-24-ore-240211-parte-la-corsa-al.html' title='IL SOLE 24 ORE - 24/02/11 - PARTE LA CORSA AL DOPO-BOSSI I 40ENNI PRONTI ALLA SCALATA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7076031821336076874</id><published>2011-02-24T00:27:00.000-08:00</published><updated>2011-02-25T00:29:48.803-08:00</updated><title type='text'>IL GIORNO - 24/02/11 - BERGAMO STA CON BOSSI: "FEDERALISMO A TUTTI I COSTI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Bergamo, 24 febbraio 2011 - La festa per i 25 anni del movimento a Bergamo la celebreranno, con tutta la solennità del caso, il 5 marzo, a Chiuduno, alla presenza del leader, Umberto Bossi, e di tutto lo “stato maggiore”, compresi il ministro per la Semplificazione normativa (il regista del federalismo municipale) Roberto Calderoli e il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli. Basterebbero solo gli incarichi della “trojka” (anche se Castelli è bergamasco d’adozione) per rendersi conto di come la Lega Nord orobica, in un quarto di secolo, sia cresciuta al punto da conquistarsi la ribalta nazionale. Un risultato che ha sorpreso molti, ma non chi visse gli albori: «Siamo sempre stati determinati – dice l’attuale assessore all’Urbanistica in Regione Lombardia, Daniele Belotti, nel 1994 eletto, giovanissimo, segretario provinciale – perché sappiamo cosa vogliamo. E la parola d’ordine è rimasta federalismo. Cominciò Bossi a parlarne negli anni Ottanta: adesso, finalmente, sembra che ci siamo». Parole che arrivano proprio mentre il Senato, a Roma, dà il via libera al decreto bloccato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. A marzo, secondo quanto anticipa il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, deputato, toccherà alla Camera. Ma la base leghista, di questo tira e molla tra istituzioni, cosa ne pensa? «C’è chi aspetta da vent’anni e vorrebbe tutto e subito – dice Pirovano – ma ci sono anche quanti hanno una visione più attenta e capiscono. L’importante, come ci ha insegnato Bossi, è rimanere calmi e freddi». Che a riporre fiducia nelle proposte del Carroccio in Bergamasca sia uno zoccolo molto duro di elettori lo dimostrano, del resto, i numeri: pur se distante dal picco storico del 43,2% raggiunto nel 1996, la Lega oggi rimane il primo partito con il 36,88% dei consensi ottenuti alle regionali del 2010, cioè oltre il 10% in più degli alleati del Pdl, «e – dice con orgoglio il segretario provinciale Cristian Invernizzi, assessore alla Sicurezza a Palazzo Frizzoni – 53 sindaci in provincia e 112 sezioni. Come giudico lo “stato di salute” del movimento nel nostro territorio? Darò 10 quando supereremo il 50%. Per ora mi fermo a un 8 e mezzo». Perché la forza della Lega, nonostante qualche defezione in corso d’opera, è proprio questa: fedeltà alle scelte di Bossi, compattezza e determinazione. Come spiegano due amministratori locali, il sindaco di Seriate, Silvana Santisi Saita, e quello di Alzano, Roberto Anelli, «Lega e Pdl sono rimasti gli unici punti fermi per la gente. Il territorio ha dato mandato alla Lega di portare avanti il federalismo e si aspetta che in questa legislatura lo porti a casa». Pure i rapporti con il premier Silvio Berlusconi, visti in quest’ottica, imbarazzano meno: «Nel nostro partito – dice Invernizzi – non esistono berlusconiani e antiberlusconiani. Esistono solo i “bossiani”. Lui detta la linea, e noi gli diamo fiducia». «Come – chiosa il deputato &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, che entrò in Parlamento nel 1996 – accade in una buona famiglia. Gli anni sono passati ma le cose non sono cambiate». Così, mentre la parola “secessione” sembra, per ora, finita in soffitta («Dobbiamo prendere atto, pragmaticamente, che in questo momento discuterne è irrealistico», rileva Invernizzi), il movimento guarda avanti: «I problemi degli altri partiti non ci riguardano – dice Pirovano - Noi abbiamo tanti giovani che mostrano qualità e chiarezza di idee. Nei miei primi anni li usavamo, sbagliando, come manovalanza. Ma adesso camminano con le loro gambe».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7076031821336076874?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7076031821336076874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7076031821336076874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7076031821336076874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7076031821336076874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/02/il-giorno-240211-bergamo-sta-con-bossi.html' title='IL GIORNO - 24/02/11 - BERGAMO STA CON BOSSI: &quot;FEDERALISMO A TUTTI I COSTI&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4660919146575430169</id><published>2011-02-17T01:11:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T01:14:08.711-08:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 17/02/11 - LA LEGA: NON CI SFILIAMO, LA META E' VICINA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«La meta è vicina sarebbe sciocco staccare la spina proprio ora che siamo a un passo». La meta è quella del federalismo e &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato leghista di Bergamo molto vicino a Roberto Calderoli e Roberto Maroni, spiega così la scelta «pragmatica» della Lega di continuare a sostenere il premier e il Governo. In fondo, si tratta di due mesi ancora prima di tagliare il traguardo e nel frattempo nessuno fa il conto che arriverà una sentenza per il premier o che mancheranno i numeri in Parlamento. È su questo punto che il Senatur ha chiesto lumi al premier nel vertice notturno di mercoledì a Palazzo Grazioli e il Cavaliere ha rassicurato il suo alleato. I leghisti hanno chiesto ai massimi vertici del Pdl a che quota è la maggioranza e, ieri, il numero magico toccava i 318 deputati incluso il voto di Luca Barbareschi. Inoltre – facevano sapere nel Pdl – se sul federalismo non si metterà la fiducia, anche i due deputati della Svp potrebbero votarlo mentre si attende qualche astensione nel Pd. Con questi calcoli, la riforma federale passerà la prova dell'Aula nonostante il pareggio in Bicameralina ed è ovvio che la Lega non veda motivi per sfilarsi adesso. Almeno finchè non cada qualche altra tegola imprevista e imprevedibile che costringa il premier alle dimissioni. Ma anche per questo scenario il Carroccio si tiene pronto con i suoi due assi: Giulio Tremonti e Roberto Maroni, possibili nomi per una successione a Berlusconi nel caso non ci siano più i tempi per un voto anticipato. Se invece si andrà avanti nella legislatura l'obiettivo strategico si sposta dal federalismo alla "conquista" del Nord. In sintesi, il Carroccio pensa che da questa situazione di difficoltà del premier e di massima incertezza per il futuro del Pdl, si possa trarre il massimo vantaggio. Con un Pdl in crisi nel post-Berlusconi, le camicie verdi pensano di poter fare banco portando via un bel pacchetto di consensi al Popolo delle libertà. E l'ambizione della Lega arriva fino al punto di immaginare di poter imporre una premiership nella prossima corsa elettorale.E il Pd? Ieri, dopo Pierluigi Bersani, è toccato a Massimo D'Alema ripetere il corteggiamento alla Lega definita «partito vero, non come il Pdl che è una somma di cortigiani». Ma il Carroccio bada alla sostanza e finchè non vede voti favorevoli (o al massimo aastensioni) sul federalismo non consentirà che semplici approcci. Tra l'altro, il partito di Bossi è piuttosto diviso su questo aspetto tra chi da sempre guarda con attenzione il centro-sinistra – come Roberto Maroni – e chi invece ha sempre chiuso a quella possibilità, come Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera, uno degli uomini più vicini al Senatur. Proprio il ministro dell'Interno ieri ha definito i rapporti con il Pd «ottimi, anzi corretti, sin dal '97». E invece i toni di Reguzzoni erano un po' diversi: «Non capiamo il Pd: dice di essere federalista ma poi vota contro. Noi siamo con Berlusconi, anche nel caso sollevi il conflitto di attribuzione per la Consulta, perché il nostro obiettivo è fare le riforme». In casa leghista spiegano, poi, che non ci sarà alcun cambio di alleanza visto che insieme al Pdl si governa in tre regioni chiave: Piemonte, Lombardia e Veneto. «Piuttosto le aperture del Pd nei nostri confronti dimostrano quanto siamo centrali oggi nella politica italiana», dice soddisfatto Stucchi mettendo la Lega la centro della partita. Qualsiasi partita: che sia la prosecuzione della legislatura, il cambio del premier o il voto anticipato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4660919146575430169?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4660919146575430169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4660919146575430169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4660919146575430169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4660919146575430169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/02/il-sole-24-ore-170211-la-lega-non-ci.html' title='IL SOLE 24 ORE - 17/02/11 - LA LEGA: NON CI SFILIAMO, LA META E&apos; VICINA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3537838465286222425</id><published>2011-02-16T01:18:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T01:20:15.182-08:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 16/02/11 - LA LEGA "FEDELE" MA SI TIENE PRONTA AL DOPO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMAIn una delle giornate più drammatiche per Silvio Berlusconi, la Lega continua a stargli accanto. È anche questo il senso di quel summit in tarda serata a Palazzo Grazioli con Umberto Bossi, accompagnato dallo stato maggiore leghista. Per il momento la spina non viene staccata ma è – appunto – una decisione che vale per l'oggi. Perché sul dopo-Berlusconi – che sia tra un mese o tra un anno – si comincia già a ragionare. E un segno è stata l'intervista a Pierluigi Bersani pubblicata da La Padania, quotidiano leghista, in cui il segretario Pd apre sul federalismo e sul partito di Bossi. Piccoli semi piantati nel campo avverso visto che il Carroccio dà per scontato che si è aperta la fase del post-berlusconismo e che è imprevedibile cosa ne sarà del Pdl. Dunque, si cominciano a immaginare scenari nuovi che possono essere solo con il Pd – in alternativa al Pdl – data l'incompatibilità con l'Udc e con il partito di Fini. Ma queste sono proiezioni future, per non restare spiazzati dal declino berlusconiano, intanto conta l'oggi. E l'oggi è fatto di federalismo fiscale, l'unica bandiera che conta. E dunque ieri, mentre finiva la riunione in via Bellerio del partito, a Roma il gruppo parlamentare faceva quadrato sul Governo. «Ciò che conta per noi adesso è portare a casa il federalismo fiscale. A votarlo è il Pdl per cui si va avanti con loro, non stacchiamo la spina. I magistrati? Credo che si possa vedere una certa persecuzione nei confronti del premier dopo la delibera del Parlamento di due settimane fa contro l'autorizzazione a procedere e la richiesta di rito abbreviato». Marco Reguzzoni, capogruppo dei deputati leghisti, ragionava così dopo il summit notturno con il premier. Insomma, sangue freddo. E nel pomeriggio, al Senato, stesso messaggio da Federico Bricolo: «Se con l'accanimento giudiziario contro Berlusconi, qualche magistrato pensa di indebolire il Governo si sbaglia: oggi voteremo il Milleproroghe e la prossima settimana il federalismo municipale con la maggioranza unita».Ecco l'urgenza e la ragione del sostegno al premier: far passare il federalismo ora che si è arrivati a ridosso dell'approvazione dei decreti. Ma cresce l'inquietudine in casa legista. &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato di Bergamo molto vicino sia a Roberto Calderoli che a Roberto Maroni, ammetteva che «c'è una legittima preoccupazione ma senza eccessi». La Lega sa che in questo momento non può sbagliare una mossa. «Non c'è panico – insisteva Stucchi – e ogni richiesta di un passo indietro fatta in questo momento al premier, come fa Bersani, è in contrasto con la presunzione di innocenza. Detto questo non ci metteremo a sparare contro la magistratura». Quello che non si può immaginare è, dunque, una Lega che si faccia trascinare in un conflitto totale con la magistratura o con il Quirinale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3537838465286222425?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3537838465286222425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3537838465286222425' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3537838465286222425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3537838465286222425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/02/il-sole-24-ore-160211-la-lega-fedele-ma.html' title='IL SOLE 24 ORE - 16/02/11 - LA LEGA &quot;FEDELE&quot; MA SI TIENE PRONTA AL DOPO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2213231517036978691</id><published>2011-02-12T00:58:00.000-08:00</published><updated>2011-02-14T01:02:42.143-08:00</updated><title type='text'>12/02/11 - IL GIORNALE DI VICENZA - "TERMINI DI PAGAMENTO FISSATI PER LEGGE A TUTELA DELLE PMI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;NORMATIVA. Presentata ieri in Apindustria una proposta dei parlamentari vicentini De Marchi: «I tanti ritardi hanno messo in ginocchio le aziende»&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fissazione per legge dei termini di pagamento a 45 giorni da fine mese o 60 giorni dalla data della fattura, possibilità per le imprese virtuose che lamentano ritardati pagamenti di delegare alla Camera di commercio l'incasso del credito, costituzione di un fondo rotativo all'Ente camerale per erogare l'80 per cento di quanto delegato, inserimento dei cattivi pagatori nel Registro informatico dei protesti.Sono questi i principali punti della legge proposta alla Camera dai parlamentari vicentini Manuela Dal Lago (prima firmataria), Daniela Sbrollini, Manuela Lanzarin, Giorgio Conte, Massimo Calearo Ciman e dal collega bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;. La norma prende il via da un tavolo di lavoro attivato nel maggio 2009 in Apindustria Vicenza e condotto dal vicepresidente Enrico Dall'Osto che ieri ha illustrato dati e legislazioni europee relative al problema dei mancati pagamenti.Alla conferenza hanno partecipato, oltre al presidente di Apindustria Filippo De Marchi, i parlamentari Dal Lago, Sbrollini, Calearo Ciman e Paolo Franco, che si farà promotore della legge al Senato, l'europarlamentare Pdl Sergio Berlato, Diego Caron, presidente del comitato Piccola Impresa di Assindustria Vicenza, il segretario generale della Camera di commercio Giuliano Campanella e il docente di diritto pubblico Marcello Fracanzani, che ha contribuito alla formulazione della proposta di legge.«I dati in nostro possesso - afferma De Marchi - attestano la diffusa criticità relativa ai pagamenti, sia nei termini concordati, che si collocano in una forcella che oscilla dai 60-90 giorni ai 90-120, sia nei ritardi ad ottenere il pagamento a fronte di beni e servizi resi, che si aggirano su una media di oltre 43 giorni, incrementando in maniera esponenziale il lasso temporale in cui si verifica il pagamento effettivo del credito. È chiaro che oltrepassato il limite accettabile di ritardo l'imprenditore non è più in grado di fare la sua attività, ma funge sostanzialmente da finanziatore, principalmente della grande industria e solo in misura minore, circa il 3%, della pubblica amministrazione».Quello dei ritardi nei pagamenti, infatti, è uno dei problemi che più affliggono le aziende. La situazione è andata peggiorando visto che, se nel 1996 l'Italia era terzultima in Europa in termini di pagamento medi (87 giorni), davanti Grecia e Portogallo, nel 2009 è caduta all'ultimo posto, con un tempo di pagamento di oltre 110 giorni, di cui 48 di ritardo. Nell'attesa, poi, il rischio di non vedersi riconoscere il credito sale e questa perdita in due anni (2008-2010) è passata dall'1,6 per cento al 2,6 per cento. Nello stesso periodo il ritardo sui pagamenti è passato da 28 a 48 giorni.Chi è che rimanda i pagamenti? Principalmente le grandi imprese, solo il 13,8 per cento delle quali salda alla scadenza, contro quasi il 48 per cento delle micro.«In questo campo - sottolinea Dall'Osto - Francia e Spagna hanno attivato leggi ad hoc. La nostra si ispira alla Francia, ma abbiamo apportato alcune modifiche perché se un francese si rivolge alla magistratura in 6-8 mesi il processo è concluso, mentre in Italia ci vogliono 6-8 anni se va bene».Quali i tempi della legge? «Il progetto di legge arriverà nella commissione Attività produttive della Camera da me presieduta la prossima settimana - afferma Dal Lago - dove ho voluto che relatore fosse un imprenditore, Santo Versace del Pdl. A fine estate potrà arrivare in aula». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2213231517036978691?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2213231517036978691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2213231517036978691' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2213231517036978691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2213231517036978691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/02/120211-il-giornale-di-vicenza-termini.html' title='12/02/11 - IL GIORNALE DI VICENZA - &quot;TERMINI DI PAGAMENTO FISSATI PER LEGGE A TUTELA DELLE PMI&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3663519231954294670</id><published>2011-02-01T00:44:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T00:51:23.778-08:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 01/02/11 - IL SI' AI DECRETI ENTRO MARZO, POI ELEZIONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Raramente capita di vedere la Lega divisa ma nell'attuale fase politica succede anche questo. Succede che l'aut aut di Roberto Maroni – «se giovedì non passa il decreto si vota» – viene corretto e smentito dal suo collega Calderoli, che si fa portaparola del pensiero di Umberto Bossi. E infatti, l'aria che tirava in via Bellerio, la sede del Carroccio dove ieri erano riuniti il Senatur e i suoi, non era quella di chi sta staccando la spina al governo e facendo in fretta le valigie. Tutt'altro. L'aria era quella di chi vuole temporeggiare e provarle tutte in nome del federalismo prima di scegliere la strada del voto anticipato. Che resta l'opzione più probabile – sia chiaro – perché i leghisti si rendono conto che senza voti in Parlamento non si governa ma prima vogliono prove tangibili da mostrare agli elettori. E giovedì potrebbe essere uno di quei giorni in cui una parità alla bicameralina può diventare uno snodo politico forte verso le elezioni. Anche se non ancora così forte da chiederle davvero. La Lega sa di dover puntare a ogni costo all'incasso dei quattro decreti da qui a fine marzo e, dunque, giovedì più che battere i pugni per le urne, cercherà di far approvare il testo "respinto" in commissione. Questa è la strategia per il momento, come racconta &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, parlamentare leghista di Bergamo molto vicino al ministro Calderoli. «Abbiamo dalla nostra parte il parere dei comuni e vorrei ricordarle che a guidare l'Anci c'è un sindaco di sinistra com'è Sergio Chiamparino. Mi pare evidente, quindi, che il "no" dell'opposizione sia tutto strumentale e per niente legato ai contenuti. Proprio per questa ragione, anche a fronte di un parere non positivo giovedì, la Lega potrebbe chiedere al governo di andare avanti lo stesso e approvare il decreto». Insomma, si cambia solo l'iter ma non si abbandona il traguardo di mettere a segno il federalismo. La Lega, si sa, è l'unica che ha un rapporto stretto e genuino con il territorio. E la spinta ad aspettare prima di far saltare tutto viene proprio da lì, come spiega Massimo Garavaglia, senatore milanese molto vicino a un altro big del Carroccio, il "potente" tremontiano Giancarlo Giorgetti. «Al di là di quello che si legge sui giornali o si vede in Tv, l'80% della base leghista vuole il federalismo più delle elezioni. Lo vogliono gli artigiani e i nostri amministratori. È chiaro – continua Garavaglia – che noi punteremo a portare a casa tutto, anche il decreto sui costi standard nelle regioni. Se poi non sarà possibile in alcun caso allora l'unico bivio sarà quello delle urne. Ma chiariremo ai nostri elettori che chi non ha voluto il federalismo è il partito della patrimoniale. Per tenere i conti a posto, infatti, o si fa la riforma federale o si sceglie la via delle tasse». Insomma, giovedì si proverà ancora ma nel frattempo si "costruiscono" le battaglie da campagne elettorale. E una è proprio questa: federalisti contro "patrimonialisti". Intanto si prende tempo. Perché anche la mossa di Silvio Berlusconi di offrire un dialogo bipartisan al Pd sull'economia (respinto da Bersani) è dilatoria, fatta solo per prendere tempo. Ed è in questo tempo che la Lega proverà ancora a centrare il suo traguardo. «Una eventuale bocciatura, giovedì, non metterà la parola fine. I nostri interlocutori sono gli amministratori e loro ci hanno dato il via libera», l'onorevole Stucchi insiste e addirittura sposta l'asticella al 27 marzo, dead line degli altri decreti. Ma allora non si andrà più alle urne? «Si potrà votare a fine maggio. Nel '87 si votò a giugno». La risposta di Stucchi è pronta, segno che il calendario della Lega ha già dei giorni selezionati. Non a marzo ma a maggio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3663519231954294670?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3663519231954294670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3663519231954294670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3663519231954294670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3663519231954294670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/02/il-sole-24-ore-010211-il-si-ai-decreti.html' title='IL SOLE 24 ORE - 01/02/11 - IL SI&apos; AI DECRETI ENTRO MARZO, POI ELEZIONI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1168807372341749551</id><published>2011-01-26T01:15:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T01:18:15.885-08:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 26/01/11 - BOSSI RESPINGE LE AVANCES DI BERSANI: NOI COL PDL, AVANTI CON IL FEDERALISMO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma - L’amore è durato il tempo di un battito d’ali, svanito nel nulla appena Fini ha capito l’antifona. Bossi non ci sta, alle avances terziste, non c’è trippa per gatti in via Bellerio per le seduzioni del trio della bella (nel senso di piacioneria) politica, Fini-Rutelli-Casini. E allora dietrofront, si torna sul repertorio classico, e quindi «la bozza Caderoli non va», il terzo polo «è fortemente critico», «noi vogliamo il vero federalismo», non quello della Lega, che però fino a 24 ore prima pareva l’imminente alleato nell’operazione elimina-Cav. Fini ha telefonato personalmente a Bossi nei giorni scorsi per tastare il terreno e fargli grosso modo questa offerta: tu molli Berlusconi, noi ti regaliamo il federalismo. La stesso gioco che anche il Pd, con altre carte (più solide di quelle del Fli) ha provato a fare mandando avanti Sergio Chiamparino, nel doppio ruolo di autorevole voce di partito e capo dei sindaci (l’Anci) che hanno un ruolo decisivo nella scrittura del federalismo municipale insieme alla Lega. Il Fli ha provato fino all’ultimo con le lusinghe verso Bossi, inviando in avanscoperta ancora Adolfo Urso (anti-leghista viscerale) che assicurava, con parole inaudite, che «la Lega è portata ad andare oltre il berlusconismo», che la Lega «sente più di altri gli umori del territorio, di quella provincia produttiva e cattolica che è stanca di questa situazione».La risposta della Lega è stata un due di picche clamoroso, condito - nel caso di Fini - con un contropiede sugli stinchi, cioè con la richiesta ufficiale, nella riunione dei capigruppo alla Camera, di aprire un dibattito parlamentare sulla compatibilità del leader Fli con il ruolo di presidente della Camera. Però i leghisti continuano il lavoro di aggiustamento del decreto, per ottenere i voti mancanti in Commissione. Il senatore finiano Baldassarri, l’unico voto del Fli nella bicamerale che segnerà la vita o la morte del federalismo fiscale (e secondo molti anche del governo), ha chiesto una proroga di sei mesi a tutto il pacchetto federalista, ottenendo - racconta lui - una disponibilità della Lega «per tre mesi».È evidente come l’orientamento dei partiti su un semplice decreto sia diventato un puro pretesto per misurare le forze in campo. Anche perché Fli ha sempre votato a favore dei precedenti tre decreti delegati, così anche l’Idv, mentre l’Api (che allora era ancora parte del Pd) si era astenuto senza esprimersi negativamente. Solo l’Udc, di fatto, ha sempre votato contro il federalismo (da qui le diffidenze leghiste verso Casini). Da quando la maggioranza è tornata a traballare il Terzo polo e il Pd hanno cambiato idea sul federalismo e sulla Lega. Che diventa un partito serio e radicato nel popolo sano solo quando si annusa aria di ribaltone. Però i leghisti, dopo 20 anni di palude romana, si sono fatti furbi, come i galli accampati tra gli eserciti di Roma. «Sbaglierebbe i suoi calcoli chi, tra i vecchi e i nuovi oppositori del governo, ritenesse di esercitarsi in giochetti da Prima Repubblica sul federalismo - avverte sul suo blog &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato della Lega e segretario di presidenza della Camera -. La più imponente riforma della storia repubblicana non può infatti essere utilizzata come arma di ricatto politico». Ovvero: siamo pronti a modificarla, ma non a mollare il Pdl purché passi. Non che la Lega non pensi ad un dopo Berlusconi, e che guardi a Palazzo Chigi per il suo Maroni o per l’amico Tremonti. Questo scenario è realistico, ma non può passare da un tradimento del Caavaliere. Bossi gli riconosce un debito d’onore, per non essersi «mangiato» la Lega quando poteva, cioè negli anni della sua malattia. Ma poi, dicono i leghisti, «dovremmo mollare Berlusconi per cosa, per Casini, Rutelli e Fini? Siamo padani, mica fessi». Paolo Bracalini&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1168807372341749551?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1168807372341749551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1168807372341749551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1168807372341749551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1168807372341749551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/01/il-giornale-260111-bossi-respinge-le.html' title='IL GIORNALE - 26/01/11 - BOSSI RESPINGE LE AVANCES DI BERSANI: NOI COL PDL, AVANTI CON IL FEDERALISMO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2530676374332002658</id><published>2011-01-13T06:36:00.000-08:00</published><updated>2011-01-13T06:39:59.641-08:00</updated><title type='text'>METRO NEWS - 13/01/11 - CONTRAFFAZIONE: STUCCHI (LEGA), BENE CAMPAGNA A DIFESA "MADE IN ITALY"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Plaudo all'iniziativa in difesa del Made in Italy "Il Falso non ha senso", promossa dal Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere per dire no al falso. E' anche attraverso una campagna di sensibilizzazione e informazione che si rafforza la lotta al fenomeno della contraffazione''. Lo rileva, in una nota, il deputato della Lega Nord &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria commerciale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2530676374332002658?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2530676374332002658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2530676374332002658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2530676374332002658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2530676374332002658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2011/01/metro-news-130111-contraffazione.html' title='METRO NEWS - 13/01/11 - CONTRAFFAZIONE: STUCCHI (LEGA), BENE CAMPAGNA A DIFESA &quot;MADE IN ITALY&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8934640453737497157</id><published>2010-12-17T06:02:00.000-08:00</published><updated>2010-12-17T06:03:33.842-08:00</updated><title type='text'>ITALIA OGGI - 17/12/10 - CAMERA A TUTTA BIRRA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Camera ha vissuto una serata a tutta birra. Il “Club parlamentari amici della Birra”, nato un anno fa, bipartisan, presieduto da &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, leghista, segretario della Camera deputati e presidente della commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, ha salutato i suoi associati con un aperitivo di Natale che ha radunato circa un centenario tra deputati e senatori, funzionari, assistenti,  membri degli staff ministeriali e rappresentanti della stampa parlamentare, tutti salutati dai vertici dell’Associazione degli industriali della birra e del malto. Pierre de Nolac&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8934640453737497157?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8934640453737497157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8934640453737497157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8934640453737497157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8934640453737497157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/italia-oggi-171210-camera-tutta-birra.html' title='ITALIA OGGI - 17/12/10 - CAMERA A TUTTA BIRRA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5478496177656329321</id><published>2010-12-17T01:38:00.000-08:00</published><updated>2010-12-21T01:40:36.448-08:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 17/12/10 - IL "DOPPIO" TAVOLO SULLA GOVERNANCE DEL CENTRODESTRA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMA. Sul terzo polo la metafora più calzante, visti i tempi, è di Giorgio Tonini, senatore "democratico" attento osservatore anche di quello che accade oltre il Pd. «È come se Berlusconi si fosse trasfomato in Marchionne. Anche lui ha annunciato una newco nel centro-destra per allargare la maggioranza ai singoli e con contrattazione privata. E Casini ha sfoderato un riflesso sindacale creando, con il polo della nazione, le condizioni per una trattativa e un contratto collettivi». Non è solo il senatore Pd a considerare la mossa del terzo polo uno «stadio intermedio-difensivo», quindi, «senza alcuna prospettiva politico-strategica» come dice anche Alessandro Campi, direttore scientifico della fondazione finiana FareFuturo. È soprattutto in casa Udc che quel coordinamento di «quasi 100 parlamentari» viene considerato una "sala d'aspetto" per prepararsi a due tavoli e due scenari. Il piano A, nelle idee dell'entourage di Casini, è un negoziato con il Pdl e il premier sui futuri assetti del centro-destra, inclusa la successione del Cavaliere. È chiaro che un tavolo così delicato non può essere affrontato senza forza contrattuale e sotto la minaccia di uno scippo di propri parlamentari: a questo scopo provvede il polo della nazione. Ma, naturalmente, esiste pure un piano B perché il voto anticipato è ancora in campo. E dunque, a Casini, il terzo polo serve per affrontare le urne nel caso la Lega stacchi la spina. Ma non tutti ci credono. «Perfino in caso di elezioni credo che l'Udc avrà dei problemi ad andare con Fini. Conosco la realtà del Nord e lì i mal di pancia dei centristi sono forti: la paura è di sparire dopo essere usciti dalle giunte piemontesi e venete. E a marzo, con le amministrative, non gli consentiremo più giochetti a geometrie variabili. Saranno disposti a perdere Milano? E Torino? E Napoli?». &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; è un parlamentare leghista, punto di riferimento di una provincia – quella di Bergamo – che conta nella geografia del Carroccio, molto vicino a Calderoli e Maroni. E secondo i suoi calcoli «Casini non farà la guerra: glielo dice il Vaticano e pure la sua base, tra l'altro a gennaio c'è un giro di nomine nelle authorities».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5478496177656329321?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5478496177656329321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5478496177656329321' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5478496177656329321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5478496177656329321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/il-sole-24-ore-171210-il-doppio-tavolo.html' title='IL SOLE 24 ORE - 17/12/10 - IL &quot;DOPPIO&quot; TAVOLO SULLA GOVERNANCE DEL CENTRODESTRA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8786897971497229213</id><published>2010-12-15T00:19:00.000-08:00</published><updated>2010-12-15T00:21:31.596-08:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 15/12/10 - BOSSI VUOLE LE URNE MA TOGLIE IL VETO SULL'UDC</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma - La linea è quella fissata già da qualche giorno e l’esito della fiducia non l’ha spostata di un millimetro perché era quello previsto. Al voto appena possibile, cioè in primavera, ma nessun veto sull’allargamento all’Udc, anche se a condizioni molto precise. Prima di tutte il federalismo fiscale, contro cui l’Udc ha votato ma che in caso di alleanza con la Lega non potrebbe in alcun modo ostacolare. Ma oltre a questo Bossi accenna anche ad «altri problemi» aperti con i centristi. Il segretario federale non può fare a meno di farlo, visto che Casini si è sempre opposto alla «ennesima nefandezza» sulle quote latte, battaglia carissima al Carroccio, e che solo due ore prima, nella dichiarazione di voto in aula, il leader Udc aveva accusato la Lega nord di aver monopolizzato la politica del governo (stesso addebito fatto dai finiani), dicendo che Bossi «ha iniziato la legislatura comandando e vuole terminare comandando». Sommando queste condizioni a quelle di Casini, il rimpasto leghista-centrista appare una probabilità abbastanza remota, ma in politica nulla è impossibile. «Bossi nei prossimi giorni premerà su Berlusconi per il voto, ma siamo alleati e le cose si decidono insieme» spiega una fonte leghista. Il pressing in effetti è già iniziato, basta ascoltare le parole di Maroni e Calderoli. Il ministro dell’Interno accende il cronometro e avverte l’alleato: «Oggi c’è stata una lezione, una prova di forza, era importante vincere e l’abbiamo fatto. Abbiamo vinto il primo tempo ma la partita non è conclusa. Sullo sfondo restano le elezioni, perché con 314 voti contro 311 si rischia di fare la fine del governo Prodi». Ora Berlusconi «ha tre settimane di tempo per ricompattare la maggioranza e averne una ampia e solida, aprendo una consultazione con Fli e Udc», altrimenti «meglio andare al voto». Si vedrà, ma «la strada non è in discesa», perché la Lega non dimentica che «l’Udc ha votato contro il federalismo, quindi dovrà cambiare, sennò saremmo masochisti».Il punto si farà alla ripresa, dopo la pausa natalizia. Chissà che tra spumanti e panettoni il premier non trovi il modo per «sedurre» Casini, con cui c’è un ottimo rapporto personale. Ma la missione non è semplice, perché si tratta di mettere d’accordo due partiti, Lega e Udc, lontani su molte cose. A proposito di dolce delle feste, Calderoli si dimostra molto scettico: «Il governo mangia il panettone, ma penso che non mangerà la colomba, perché in mezzo ci saranno le elezioni». Di voto parla esplicitamente Bossi, secondo il quale «il casino che ho visto in Aula potrebbe essere l’origine del voto. Non si capisce chi comanda», e «l’unica igiene è il voto».Nel frattempo il nemico pubblico della Lega si chiama Gianfranco Fini, a cui i leghisti chiedono un gesto di decoro istituzionale, le dimissioni. Glielo hanno urlato in aula, mentre Fini stava uscendo per andare nel suo ufficio al primo piano, glielo chiedono ufficialmente il segretario di Presidenza della Camera, il leghista &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; («Il virus della faziosità» di Fini «non è più compatibile con il suo ruolo»). Anche sulle onde di Radio Padania il popolo leghista scatena la rabbia contro Fini, invitato calorosamente a dimettersi. «Se ne deve andare perché aveva detto che se non passava la sfiducia si sarebbe dimesso. Non può rimanere al suo posto». Fini vada ad «impiccarsi all’albero di Giuda», è uno che «in vita sua ha avuto solo sconfitte. Dal congresso dell’Msi perso con Rauti all’Elefantino». Però la base non accoglie con grande entusiasmo l’ipotesi di aprire all’Udc, un partito che ha votato la sfiducia al governo, «si può governare con loro?» chiede un ascoltatore. Qualche moderato c’è, a suggerire che «le gare si vincono anche al fotofinish e altri parlamentari si aggiungeranno a noi, dobbiamo approfittarne per portare avanti il federalismo». Ma la maggioranza è, come da tradizione padana, per la fuga solitaria. «Niente accordi con Casini e Fini, Fini is finish» dice Massimiliano da Cernusco. La base si ascolta, ma poi decidono Bossi e Berlusconi, come ripetono tutti i leghisti. E la decisione potrebbe essere più di compromesso. Ma chissà se durerà fino alla colomba pasquale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8786897971497229213?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8786897971497229213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8786897971497229213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8786897971497229213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8786897971497229213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/il-giornale-151210-bossi-vuole-le-urne.html' title='IL GIORNALE - 15/12/10 - BOSSI VUOLE LE URNE MA TOGLIE IL VETO SULL&apos;UDC'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6704298262952332016</id><published>2010-12-06T01:03:00.000-08:00</published><updated>2010-12-13T01:04:56.622-08:00</updated><title type='text'>PANORAMA.IT - 06/12/10 - YARA: "LA PRIORITA' ORA, E' PROTEGGERE LA SUA FAMIGLIA"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;“Bando alle manifestazioni di intolleranza nei confronti della comunità marocchina. Per mettere d’accordo la testa e la pancia del popolo del Nord bisogna governare con la testa a destra e il cuore a sinistra”. Parola di &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato del Carroccio al vertice della Lega provinciale di Bergamo. E mentre non si placano le polemiche per i cartelli razzisti apparsi a Brembate di Sopra nei giorni scorsi, proseguono senza sosta le ricerche di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa da casa dal 26 novembre scorso. Tutti i luoghi intorno al paese sono stati passati al setaccio. Nessuna traccia nemmeno alle fonderie Mazzucconi di Ambivere, dove si erano puntati gli occhi degli inquirenti nel corso della tarda mattinata. Incerta la convalida del fermo di Mohammed Fikri, il marocchino bloccato mentre cercava di fuggire a Tangeri, in Nord Africa. L’uomo, accusato di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere, si dichiara estraneo alla vicenda e viene ascoltato oggi nel corso dell’interrogatorio di garanzia.Onorevole Stucchi, partiamo dai cartelli razzisti: “Marocchini fuori da Bergamo”, “Occhio per occhio dente per dente”. È quello che pensa davvero la maggioranza dei cittadini di Brembate di Sopra?La maggioranza della gente di Brembate pensa che episodi di questo tipo ledano l’equilibrio estremamente precario di una famiglia che sta soffrendo e quindi non condivide affatto certe esternazioni che tra l’altro arrivano da persone di fuori, da gente che non è di Brembate.Il sindaco leghista Diego Locatelli ha preso ufficialmente le distanze da queste manifestazioni di violenza e lei è stato al suo fianco assicurando che “non c’è alcuna caccia all’uomo”. Il sindaco ha anche detto che il paese non è razzista. Perché si fa fatica a credere che sia davvero così?Ripeto, i cartelli sono stati esposti da persone di fuori e sono riconducibili a due atteggiamenti diversi, il primo di ostilità proprio nei confronti dei marocchini, il secondo più generalizzato verso chiunque si macchi di certi delitti. In entrambi i casi si tratta comunque di soluzioni non tollerabili in una società civile, non esistono condanne a priori e soprattutto non si possono mai condannare intere comunità quando la responsabilità è sempre ed esclusivamente dei singoli.Su certi blog compaiono commenti del tipo: “legalizziamo il lanciafiamme” e “pena di morte subito”. Poi c’è chi se la prende con la Lega per le sue posizioni troppo morbide. Come si fa a mettere d’accordo la testa e la pancia del suo partito e della sua gente?Bisogna trovare il giusto punto di equilibrio come sta facendo al meglio il ministro dell’Interno Roberto Maroni che ascolta sia gli amministratori che i cittadini comuni eccetto nei casi in cui propongono la via della vendetta che non è mai in alcun modo percorribile dalla politica. Bisogna governare con il cuore a sinistra e la testa a destra.Un tale Efrem Belussi, sedicente referente provinciale dei volontari verde che farebbe capo a Mario Borghezio, ha annunciato che se si avrà la conferma che la colpa della scomparsa di Yara è del marocchino, sarà organizzata a Brembate una manifestazione contro l’intera comunità di marocchini. Ne sa qualcosa?Questa persona è stata espulsa tempo fa dalla Lega, non è del posto e sta cercando solo pubblicità. Sono stati gli stessi abitanti di Brembate ad invitarlo, con termini anche piuttosto accesi, a tornarsene a casa sua.In un’intervista comparsa oggi su Repubblica, l’eurodeputato del Carroccio Matteo Salvini, però, se la prende proprio con gli immigrati: “Troppi stranieri in Italia ed ecco i risultati”. Non è questa una dichiarazione che sa di razzismo?Dal momento che non c’è ancora nulla di comprovato, io personalmente non me la sento di esprimere giudizi di natura politica come questo. Qualora si avesse la certezza della responsabilità penale di stranieri clandestini  in questa vicenda sarà possibile anche fare un ragionamento di questo tipo. In questo momento, però, credo che non serva a niente.Cosa serve, allora, in questo momento da parte della politica e delle amministrazioni locali?Serve quello che sta facendo il sindaco di Brembate in questo caso: cercare di proteggere il più possibile la famiglia e di aiutarla. Avevamo anche proposto di sospendere la distribuzione dei doni ai bambini come di tradizione nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, ma è stata la famiglia stessa di Yara a chiederci che tutto andasse avanti normalmente. Quello che davvero conta per noi è il rispetto delle persone coinvolte in questa vicenda.Yara è viva?Noi dobbiamo assolutamente credere che lo sia. Non possiamo rinunciare alla speranza di ritrovarla abbandonandoci allo sconforto. Lo dobbiamo alla nostra gente che continua a cercarla sotto la neve e con un freddo tremendo. Ieri, di domenica, 500 volontari hanno rinunciato a girare per negozi e a fare i regali di Natale per cercarla e, glielo assicuro, si moriva di freddo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6704298262952332016?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6704298262952332016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6704298262952332016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6704298262952332016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6704298262952332016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/panoramait-061210-yara-la-priorita-ora.html' title='PANORAMA.IT - 06/12/10 - YARA: &quot;LA PRIORITA&apos; ORA, E&apos; PROTEGGERE LA SUA FAMIGLIA&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3508779282415455499</id><published>2010-12-06T00:54:00.000-08:00</published><updated>2010-12-13T01:06:13.995-08:00</updated><title type='text'>VIRGILIO.IT - 06/12/10 - YARA/STUCCHI (LEGA): BREMBATE NON è UN PAESE RAZZISTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Deputato: Ci dissociamo dai gesti di qualche squilibrato&lt;br /&gt;"&lt;a href="http://brembate.virgilio.it/"&gt;Brembate&lt;/a&gt; non è un paese razzista e ci dissociamo dai gesti insensati compiuti da qualche squilibrato anche perché noi commentiamo solo notizie certe". E' quanto ha affermato&lt;strong&gt; Giacomo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato bergamasco della Lega Nord, a margine della "conferenza stampa" tenuta dal sindaco di &lt;a href="http://brembate.virgilio.it/"&gt;Brembate&lt;/a&gt; di Sopra, Diego Locatelli. Stucchi, come il sindaco, ha quindi voluto prendere le distanze da un paio di cartelli razzisti esposti oggi a &lt;a href="http://brembate.virgilio.it/"&gt;Brembate&lt;/a&gt; dopo che si era diffusa la notizia del fermo di un cittadino tunisino per l'omicidio della 13enne Yara Gambirasio. "Non è assolutamente vero - ha continuato il deputato in risposta ad un'altra polemica giornalistica sul presunto silenzio degli abitanti della zona - che qui ci sia omertà, il fatto è che non ci interessa trasformare il dolore che proviamo in uno show anche per rispetto della riservatezza della famiglia".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3508779282415455499?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3508779282415455499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3508779282415455499' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3508779282415455499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3508779282415455499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/virgilioit-061210-yarastucchi-lega.html' title='VIRGILIO.IT - 06/12/10 - YARA/STUCCHI (LEGA): BREMBATE NON è UN PAESE RAZZISTA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5105626921424023455</id><published>2010-12-06T00:49:00.000-08:00</published><updated>2010-12-06T00:52:49.412-08:00</updated><title type='text'>QUOTIDIANO.NET - 06/12/10 - "MAROCCHINI FUORI DA BERGAMO" NEL PAESE SCOPPIA LA RIVOLTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La rabbia nei cartelli. Ma il sindaco leghista: non saremo omertosi&lt;br /&gt;Brembate Sopra (Bergamo), 6 dicembre 2010 — A dieci giorni dalla scomparsa di Yara Gambirasio, il fermo del magrebino accusato di omicidio ha colpito gli abitanti di Brembate Sopra come un pugno da ko. Non erano queste le notizie che la gente si augurava di sentire e alla speranza di rivedere presto la ragazzina scomparsa si è sostituita la rabbia. Così, a trovare spazio è stato soprattutto il risentimento, la voglia di avere un obiettivo contro il quale accanirsi. E sono emersi i primi segnali di intolleranza contro gli immigrati extracomunitari. L’eurodeputato leghista Mario Borghezio propone di prendere le impronte e un’aggravante per i reati commessi da clandestini.Un automobilista ha fermato il suo suv davanti alla casa della famiglia Gambirasio, in via Rampinelli, ha aperto la portiera e ha esposto un cartello con la scritta "Occhio per occhio, dente per dente". Poi, quasi per il timore di non essere stato ben compreso, ha aggiunto a voce: "Non se ne può più di questi immigrati, devono tornarsene tutti a casa loro". Un concetto ripreso da un altro cartello, appeso a un cancello a un centinaio di metri da casa Gambirasio e recante la scritta: "Marocchini fuori da Bergamo". La casa di Yara, dove i familiari della ragazza sono rimasti chiusi tutta la mattinata, ha catalizzato le reazioni scomposte e la rabbia razzista emersa dopo la notizia del fermo. Un altro uomo, infatti, ha raggiunto la zona a piedi ed è passato più volte urlando "Albanesi e marocchini fuori dalla Padania". E nel pomeriggio un ciclista ha sventolato uno striscione che ripeteva "Marocchini fuori da Bergamo". A fermarlo ci ha pensato il vicesindaco, che lo ha convinto a tornarsene a casa. Nel corso della giornata, però, a questi episodi ne sono seguiti altri. Sono comparse scritte volgari contro gli extracomunitari stampate su fogli di carta e qualcuno ha utilizzato un lenzuolo bianco per esporre il solito messaggio: "Immigrati fuori da Bergamo". Alla piazza reale ha fatto eco quella virtuale: la rabbia è montata su Facebook e tra le migliaia di messaggi di solidarietà verso la famiglia di Yara sono comparsi inviti alla legge del taglione e le scontate accuse contro gli immigrati che "rubano il lavoro e stuprano le nostre donne".Il sindaco di Brembate Sopra, Diego Locatelli, a capo di una giunta leghista, ha cercato di arginare l’ondata di rabbia: "Non è questa la reazione che mi aspetto dai miei cittadini — ha detto — e sono sicuro che non sarà così. Non saremo omertosi. La comunità saprà reagire con calma e razionalità e non ci sarà nessuna caccia all’uomo". "Gli squilibrati ci sono ovunque", ha aggiunto &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi,&lt;/strong&gt; deputato del Carroccio. L’europarlamentare leghista Mario Borghezio torna a proporre di "raccogliere le impronte digitali di tutti" perché quanto accaduto in questi giorni dimostra la "necessità di introdurre un’aggravante per i reati commessi dai clandestini". di Marco Rota&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5105626921424023455?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5105626921424023455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5105626921424023455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5105626921424023455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5105626921424023455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/quotidianonet-061210-marocchini-fuori.html' title='QUOTIDIANO.NET - 06/12/10 - &quot;MAROCCHINI FUORI DA BERGAMO&quot; NEL PAESE SCOPPIA LA RIVOLTA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5144101433549867457</id><published>2010-12-06T00:46:00.000-08:00</published><updated>2010-12-06T00:48:50.610-08:00</updated><title type='text'>TISCALI.IT - 06/12/10 - CONTINUA LA RICERCA DEL CORPO DI YARA. IN CARCERE UN MAROCCHINO, CACCIA A DUE COMPLICI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I vigili del fuoco, la protezione civile, il soccorso alpino, la forestale, la polizia provinciale, i volontari e i carabinieri continuano a cercare la giovane Yara Gambirasio a dieci giorni dalla scomparsa. Ma a Brembate di Sopra nel Bergamasco la tensione è alta dopo il fermo di un operaio marocchino di 22 anni per sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere. Le ricerche nella cava di Palazzago, nei boschi e nei campi di grano nella zona dietro il campo sportivo di Ambivere non hanno portato risultati. Forse due complici italiani - Ora si dovrà capire, ma non sarà purtroppo facile dato lo strettissimo riserbo con il quale si muovono i carabinieri della Compagnia di Bergamo e il Pm Letizia Ruggeri titolare del fascicolo, se le indagini sono sostanzialmente concluse con il fermo del 22enne o, al contrario, sono solamente all'inizio e in questo caso se, prima di tutto, ci sono dei complici in libertà. Secondo alcune indiscrezioni non confermate ma rilanciate questa mattina da alcuni organi di informazione, insieme con il nordafricano sarebbero indagati due italiani, ma non è ancora chiaro con quali accuse e dunque quale ruolo potrebbero aver avuto nella tragica vicenda. Esplode la rabbia - Come prevedibile il fermo di un indiziato di un delitto così atroce ha creato grande emozione tra le comunità che vivono a Brembate di Sopra e in questa parte di bergamasca ai piedi della Val Brembana. Un'emozione che diverse persone hanno trasformato in rabbia contro "i negri", gli "arabi", i "marocchini", gli "stranieri" che "hanno portato la delinquenza, perché qui prima noi stavamo bene". Un livore soprattutto dichiarato a mezza voce, in dialetto, nei bar del paese, se si escludono due cartelli esposti a poche decine di metri dalla casa della famiglia Gambirasio. Il sindaco condanna il razzismo - Un atteggiamento contro cui si sono immediatamente schierati il sindaco di Brembate di Sopra, Diego Locatelli, a capo di una giunta monocolore leghista dal 1992, e &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi,&lt;/strong&gt; deputato bergamasco del Carroccio che oggi ha affiancato il sindaco in una "conferenza stampa" (nella quale i giornalisti non hanno però potuto fare domande) indetta proprio per condannare gesti razzisti e chiedere contemporaneamente di non strumentalizzarli. Il marocchino nega tutto - Il silenzio degli investigatori sui motivi che hanno portato ad accusare formalmente il giovane marocchino che sembra abbia lavorato come carpentiere nel cantiere dell'ex raffineria Sobea a Mapello. Il ragazzo di 22 anni, residente da qualche mese a Montebelluna (Treviso), ha passato la sua prima notte nel carcere. Secondo indiscrezioni, nel corso degli interrogatori di, avrebbe respinto tutte le accuse fornendo una sua versione dei fatti e delle sue "giustificazioni". In ogni caso visto il provvedimento di fermo, motivato anche dal pericolo di fuga, l'ipotesi degli inquirenti è che il marocchino sia coinvolto nella scomparsa della tredicenne e che possa fornire indicazioni utili per chiarire ciò che è accaduto. Il 22enne lavorava nel cantiere del centro commerciale di Mapello dove più volte i cani bloodhunter, guidati dai carabinieri di Bergamo che seguono le indagini, hanno fiutato le tracce di Yara. La famiglia spera ancora - La famiglia di Yara è segnata dal dolore, ma che si attacca ancora a ogni esile filo di speranza, Papà Fulvio, geometra, e mamma Maura, maestra d'asilo, ascoltano, domandano. "Però, finché non la trovano", mormorano al colonnello dei carabinieri Roberto Tortorella, comandante provinciale di Bergamo. La villa dei Gambirasio torna a chiudersi nel silenzio. Non filtra un rumore. Non si sentono i giochi dei fratellini minori di Yara, Gioele e Nathan. La sorella maggiore, Keba, si isola nella sua cameretta. "Sono persone molto forti, e stanno vivendo anche questo momento con grande dignità", dice il sindaco Diego Locatelli. La testimonianza di Enrico Tironi - Adesso che il suo racconto potrebbe assumere un rilievo diverso Enrico Tironi non parla più. "Ho detto a chi dovevo tutto quello che avevo da dire - ha ripetuto il giovane -, volevo solo che venisse fuori la verità". Tironi, 19 anni, un ragazzo definito da molti chiuso e timido, è stato il primo testimone nel giallo della scomparsa di Yara Gambirasio. Era stato lui a raccontare alle tv prima ancora che agli inquirenti di aver visto la ragazzina in compagnia di due uomini adulti sulla strada di casa. La stessa strada che stava facendo lui in auto, perché la sua abitazione, dove vive con i genitori, è in via Ravasio, a meno di 200 metri da via Rampellini. "L'ho riconosciuta, era lei, la conosco da quando era una bambina - aveva detto - stava parlando con quei due uomini, uno forse era straniero, lei sorrideva ma non saprei dire se era un sorriso d'imbarazzo". Sentito dagli inquirenti, Enrico Tironi era stato ritenuto però inattendibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5144101433549867457?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5144101433549867457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5144101433549867457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5144101433549867457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5144101433549867457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/tiscaliit-061210-continua-la-ricerca.html' title='TISCALI.IT - 06/12/10 - CONTINUA LA RICERCA DEL CORPO DI YARA. IN CARCERE UN MAROCCHINO, CACCIA A DUE COMPLICI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-820119068717669424</id><published>2010-12-06T00:36:00.000-08:00</published><updated>2010-12-06T00:40:36.641-08:00</updated><title type='text'>LA REPUBBLICA.IT - 06/12/10 - "OCCHIO PER OCCHIO, VIA GLI IMMIGRATI" CARTELLI RAZZISTI MA BREMBATE SI DIVIDE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E il sindaco avverte: "Qui non ci saranno né cacce all'uomo né show". Spiega un maghrebino: "La gente del posto lo sa, noi lavoriamo. E' sempre stato un paese tranquillo, noi non diamo problemi". La rabbia su Facebook: "Lasciate a noi quel marocchino, vengono solo a rubare e a violentarci le donne"dal nostro inviato PIERO COLAPRICO. Il sindaco di Brembate, Diego Locatelli BREMBATE - Solo i volontari sembrano aspettare senza angoscia la luce del mattino: "Per cercarla - giurano - come se Yara fosse viva". E attendono l'alba come se Yara "fosse in attesa di essere liberata". Gli altri? "Doveva toccare alla figlia di un giudice o di un politico, non di uno di noi. Così quelli che si occupano della legge capiranno una buona volta che cos'è che bisogna fare..." La frase spietata esce dalla bocca di un anziano, con un caschetto di capelli bianchi, che sta accanto a un coetaneo della protezione civile. Forse sta in questa frase la sintesi più cruda per raccontare senza diplomazie "come ci si sente" oggi a Brembate, dove il freddo di questo dicembre di neve e nebbia è niente rispetto al gelo che scende in via Rampinelli, davanti al cancello della famiglia Gambirasio, quando arriva, scuro e teso in volto, dopo una notte d'interrogatori, il colonnello provinciale dei carabinieri.Su Yara, tredicenne con l'apparecchio per tenere dritti i denti, resta ormai acceso un lumicino di speranza, sempre più flebile: a questo si riduce la "svolta". Brembate, che sinora ha rispettato la dolente scelta del silenzio invocata da papà Fulvio e mamma Maura, ha così uno scossone imprevisto. La delusione popolare per come vanno tante cose da tanti, troppi anni, dall'immigrazione alla certezza della pena, si condensa in un sordo rancore. Quello che fa dire: "Che volete sapere da noi? Rivolgetevi a quei marocchini là, al bar dove bevono la birra". E che innervosisce una donna robusta: "Hanno i figli che sono andati a scuola con Yara, perché non aiutano le ricerche, perché non dicono niente?".Non è facile nemmeno essere immigrato: "Per colpa di uno, rischiamo sempre tutti di passare dei guai, ma - spiega un magrebino - la gente del posto lo sa, qua noi lavoriamo, è sempre stato un paese tranquillo. Noi non diamo problemi, lavoriamo tutti". È sempre stato così, a Brembate, una sorta di quartiere residenziale della megalopoli di capannoni e mercatoni, condomini e ville che da Bergamo arriva sino alle Prealpi. Sino a dieci giorni fa, quando Yara scompare, quando Brembate si scopre ferita e vulnerabile, e non più "tranquilla" come si sognava. I più rumorosi conquistano oggi qualche spazio: soprattutto nelle tv, e molto meno nelle strade. Ecco lo sgommante quarantenne occhialuto. Arriva apposta su un grosso Suv tedesco e mostra il cartello "Occhio per occhio, dente per dente", scritto sul retro di un bersaglio del tiro a segno. Altri ostentano un "Marocchini fuori da Bergamo". Pochi episodi, estranei alla folla che due sere fa non ce la faceva a stare tutta nella chiesa, con le centinaia di volontari che arrivano qui da ogni angolo della bergamasca, con chi dice: "Ma che senso ha cercare un capro espiatorio? Per altro, non ci sono certezze...".Tanta gente, pur brontolando in privato, in pubblico va d'accordo con il sindaco Diego Locatelli, il quale all'improvviso si presenta ai giornalisti. E legge un comunicato. Quei cartelli di odio contro gli immigrati, dice, "non corrispondono al nostro modo di essere". Sono "singoli episodi" e si augura che "non vengano strumentalizzati". E quanto ai no comment continui raccolti dai cronisti? "Non abbiamo niente da nascondere, ma - spiega il sindaco - mettiamo a disposizione tutto quello che è possibile per aiutare la famiglia di Yara". Se insomma "non è stato possibile instaurare un rapporto con i media, come da loro auspicato", dipende da una filosofia (non solo bergamasca, ma qui molto sentita): "La nostra dignità e il nostro rispetto sono completamente a disposizione della famiglia e non si ha voglia di protagonismo o di audience. Invitiamo la stampa - precisa il sindaco - a comprendere che la vita non è fatta solo di show, ma di dignità, di gente che è abituata a lavorare in silenzio e a difendere la propria vita e il proprio paese". Di certo, assicura, "non ci sarà nessuna caccia all'uomo".Accanto al sindaco, rincara la dose il compagno di partito e deputato &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;: "Gli squilibrati ci sono ovunque, mi dissocio in tutti i modi contro questi gesti che se la prendono con un'intera comunità, e non contribuiscono sicuramente a creare un clima sereno intorno alle indagini e alla famiglia. Lancio un appello alla calma".Giorni pesanti e tragici sembrano però alle porte di Brembate (e non solo). "Lasciatecelo in piazza", "Noi non abbiamo mai cercato niente, loro vengono qui a rubarci il lavoro e violentarci le donne": sono queste e altre le frasi che circolano sulla Rete. L'orrore che s'è infilato proprio qui, sotto la porta di questa casa, sta producendo creando un corto circuito tra i "commentatori" e i fannulloni di Facebook. Il gelo intanto penetra nei cuori degli investigatori, di chi sa qualche cosa, di chi ormai teme l'indicibile. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-820119068717669424?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/820119068717669424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=820119068717669424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/820119068717669424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/820119068717669424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/12/la-repubblicait-061210-occhio-per.html' title='LA REPUBBLICA.IT - 06/12/10 - &quot;OCCHIO PER OCCHIO, VIA GLI IMMIGRATI&quot; CARTELLI RAZZISTI MA BREMBATE SI DIVIDE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8587172741337067404</id><published>2010-11-15T05:21:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T05:44:05.894-08:00</updated><title type='text'>CORRIERE DELLA SERA - 15/11/10 - BOSSI: UN "BIS" E' POSSIBILE MA SILVIO ORA GIOCA AL RIBASSO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il Senatur: a me Fini ha detto che non si oppone al reincarico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sant'Omobono Terme.  "A me Fini ha detto che non gli darebbe fastidio vedere Berlusconi fare il presidente del Consiglio ... io sto alle sue parole". Umberto Bossi arriva a Sant'Omobono Terme, nella Bergamasca, e sembra di ottimo umore. Ride e scherza a dispetto del clima da fine del mondo del meteo e della politica. Il leader leghista conferma quello che aveva detto Roberto Maroni il giorno prima, e cioè la disponibilità di Gianfranco Fini a un nuovo governo Berlusconi, purché preceduto da formali dimissioni. Eppure, il premier sembra aver imboccato tutta un'altra strada, quella della sfida diretta in Parlamento, a costo di una sfiducia a Montecitorio. Facendo balenare, in quel caso, la possibilità di tornare al voto soltanto per rieleggere la Camera, il ramo del Parlamento in cui i numeri almeno sulla carta, condannano l'esecutivo. Ma di questo, Umberto Bossi non vuole parlare: "Berlusconi lo sento domani (oggi) ...". Poi, però, il leader leghista aggiunge qualcosa: "secondo me, anche lui vuole andare al voto. Per questo gioca al ribasso. Mentre io giocherei al rialzo". La frase è sibillina ma l'interpretazione autentica che ne viene fornita è la seguente: Berlusconi dovrebbe apertamente ripresentarsi agli elettori spiegando quanto è accaduto. Punto e basta. Ma per il momento, il premier preferisce non farlo, considera l'ipotesi un tradimento degli elettori e una fuga dalle responsabilità. E dunque, punta alla sopravvivenza del governo nella speranza che una fiducia al Senato rafforzi la maggioranza gettando nell'incertezza i deputati. Un'interpretazione che ben si accorda con la convinzione che negli ultimi giorni si è andata radicando tra gli onorevoli leghisti, chi lo sa quanto fondata: di fronte a un voto di sfiducia, molti finiani non avrebbero il coraggio di voltare le spalle a Silvio Berlusconi. Lo dice con chiarezza il deputato bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;: "Alla fine, l'ipotesi di lasciare la poltrona in anticipo farebbe tremare molti di loro. Talebani a parte, i vari Bocchino, Briguglio, eccetera ...". E' un'interpretazione che non stride con le indiscrezioni provenienti da Roma su un' "ultima offerta" da proporre a Gianfranco Fini per il suo sostegno a un Berlusconi bis. Per Umberto Bossi, l'unica cosa di cui proprio non si può parlare è un governo non guidato dal leader pdl: "E chi lo sostituisce Berlusconi? io". A quel punto il capo padano si innamora della battuta: "Sì, sì ... lo faccio io - ride -. Così, poi, voi giornalisti vedete ... " Uno show che, per inciso, consente al leader leghista di non esprimersi sui possibili candidati premier alternativi su cui nelle ultime settimane molto si è almanaccato, da Tremonti a Maroni. Chi ieri ha voluto sgomberare il campo dalle "fantasie" in circolazione è stato Roberto Calderoli: "Sento in giro - ha detto all'Ansa - tante analisi improvvisate e tanti discorsi furbini sul fatto che noi saremmo pronti a trattare con chiunque pur di ottenere il federalismo. Vero, lo abbiamo detto, siamo pronti a trattare anche con il diavolo ma con tutti non vuol dire con chiunque. E il Chiunque che abbiamo davanti è spesso chi ha messo i bastoni tra le ruote delle riforme, i centralisti travestiti. Quelli che oggi fanno una promessa pur di disarcionare Berlusconi e domani te li ritrovi contro". E sospira: "Sapesse quanti sono venuti a tirarci per la giacchetta ...". L'unica certezza, al contrario, è che "la Lega è e resta leale a Berlusconi perché lui lo è stato con noi". Un fatto curioso: sia Bossi che Calderoli ieri hanno usato in modo forte la parola "rivoluzione". Il leader padano per dire che la base del Carroccio "è unita perché, sa che dobbiamo fare la rivoluzione". Mentre Calderoli ha avvisato in modo esplicito: "Noi leghisti siamo rivoluzionari perché abbiamo scelto di rappresentare il territorio e i bisogni delle gente. E chi dovesse scegliere una terza via, che è antidemocratica e sarebbe un ribaltone, aprirebbe la strada a una reazione dura da parte del popolo del Nord, con la ripresa delle pulsioni secessioniste". E questa frase, a sua volta, ben si accorda con la frase che circola tra i militanti leghisti: "Tenetevi pronti, che tra quindici giorni il quadro potrebbe cambiare completamente". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8587172741337067404?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8587172741337067404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8587172741337067404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8587172741337067404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8587172741337067404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/11/corriere-della-sera-151110-bossi-un-bis_15.html' title='CORRIERE DELLA SERA - 15/11/10 - BOSSI: UN &quot;BIS&quot; E&apos; POSSIBILE MA SILVIO ORA GIOCA AL RIBASSO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5216494120950604756</id><published>2010-11-02T04:57:00.000-07:00</published><updated>2010-11-02T05:02:00.739-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 02/11/10 - LA LEGA STA CON SILVIO: RIVOLTA DI POPOLO SE FANNO IL RIBALTONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Bossi: "Con le puttanate nascondono scandali veri" Calderoli: "E' il golpe dei fighetta senza voce nè voti"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Roma Bossi l'ha già detto venerdì scorso nel quartier generale della Lega, davanti ai suoi: Berlusconi quella telefonata «se la poteva evitare», bastava chiamare l'amico Umberto che avrebbe poi chiamato Maroni, e finita lì, «si metteva a posto tutto», senza finire nelle grinfie dei nemici. «Silvio ha fatto un po' il pollo», dice un fedelissimo di Bossi, «ma di telefonate di politici&lt;br /&gt;nelle questure ne arrivano dozzine, solo che fanno chiamare gli assistenti, non lo fanno loro direttamente, son solo più furbi ai...». Malumori? «La nostra gente, e non solo quella, pensa questo: chissenefrega delle ragazze, se aBerlusconi piacciono sono fatti suoi - racconta &lt;strong&gt;Giacomo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;, onorevole leghista molto attivo sul territorio – Cercano di incastrarlo con queste storie perché non trovano altro, siccome non ruba come fanno altri, vanno a vedere cosa fa la sera, ma tutti capiscono che è una campagna pretestuosa».Certo, la Lega ne avrebbe fatto volentieri a meno di Ruby. Se c'è un rimprovero che il Carroccio sta facendo, a tutti i livelli, a Berlusconi è questo: la mancanza di furbizia e di prudenza. Come se non ci fossero orde di nemici pronti a cogliere ogni minimo passo falso del premier per accusarlo di qualsiasi nefandezza e muovergli guerra, colpendo di rimbalzo anche l'alleato. «Loro vogliono parlare di queste puttanate per nascondere gli scandali veri» ha detto Bossi ai suoi nell'ultimo incontro, «cornei concorsi falsi al Sud, una vergogna », e poi per cercare di bloccare la rivoluzione, «il federalismo». Per il resto, la storiella della marocchina è catalogata dai leghisti con sostantivi che non è carino ripetere su un giornale. Il senso generale, pubblicabile, è «stupidata». Bossi è «preoccupato», dicono quelli che hanno avuto modo di parlargli, perché vede chiaro un disegno «sovversivo» per mandare all' aria il governo e sostituirlo con un papocchio gradito ai poteri forti. Con la scusa della riforma elettorale, «una cosa che alle gente non  interessa affatto» spiega Manuela Dal Lago, deputata e presidente della commissione Attività produttive, e che vogliono fare «solo per togliere il premio&lt;br /&gt;di maggioranza». «Fini è percepito come il traditore di una maggioranza solida e forte - continua la fedele di Bossi - che avrebbe l'opportunità storica di cambiare il Paese, se lui non facesse di tutto per affossarla». Niente è più lontano dagli umori leghisti quanto una tentazione verso tavoli o esecutivi tecnici, cosa che invece i giornali continuano a far balenare nelle cronache degli ultimi giorni. Calderoli ieri ha perso la pazienza su questo punto: «Macché governo tecnico, macché Lega interessata a un governo tecnico! lo sono preoccupato che qui, profittando delle vicende personali di Berlusconi, sia in atto un colpo di Stato, ma sarebbe il golpe dei fighetta, di quelli che frignano e che non hanno voce e voti. Mase c'è colpo di Stato la rivolta del popolo è legittima». Un ribaltone sarebbe «un golpe» per la Lega, un' operazione «antidemocratica» secondo Berlusconi, stessa linea dunque. Ma la Lega cosa farà? Per adesso niente, attesa tattica. Quello che i leghisti si sentono ripetere dal loro popolo in ogni festa o incontro pubblico, però, è:voto, voto, voto. Andare alle urne per azzerare tutto e dare una lezione a Fini «il traditore», «il meridionalista ». I leghisti in Parlamento hanno fatto quattro conti, e sono convinti che alla Camera il Pdl - Lega avrebbe la maggioranza, e al Senato anche (grazie al premio in regioni chiave come Veneto e Lombardia). Però se Bossi attende a muovere gli eserciti è perché i decreti delegati sul federalismo fiscale sono a un passo dall' approvazione, ed è il risultato che la Lega insegue da vent'anni. Il termine ultimo è febbraio marzo. Una volta portato a casa il federalismo, può succedere tutto. E si potrebbe finalmente fare i conti con Fini, non in Parlamento ma nelle urne. Sempre che non facciano prima «un golpe dei fighetti ». A quel punto la Lega è pronta a tornare Lega soltanto di lotta. Come ai vecchi tempi, quando si dava del «fascistone » a Fini. Molti, tra Veneto e Piemonte, non vedono l'ora.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5216494120950604756?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5216494120950604756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5216494120950604756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5216494120950604756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5216494120950604756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/11/il-giornale-021110-la-lega-sta-con.html' title='IL GIORNALE - 02/11/10 - LA LEGA STA CON SILVIO: RIVOLTA DI POPOLO SE FANNO IL RIBALTONE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-332807641161671905</id><published>2010-10-26T00:43:00.000-07:00</published><updated>2010-10-27T00:47:06.488-07:00</updated><title type='text'>AGENPARL - 26/10/10 - CONTRAFFAZIONE: REGUZZONI (LNP), STUCCHI FARA' UN OTTIMO LAVORO CONTRO UNA PIAGA DA DEBELLARE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma, 26 ott - “Siamo attenti alle cose concrete e alla politica del fare. E dopo il successo storico in Europa sul regolamento del “Made in “ per i prodotti tessili, oggi abbiamo un altro strumento utile i cui compiti saranno anche quelli di curare l’attuazione della legge Reguzzoni- Versace”. A dichiararlo è, in una nota, il capogruppo della lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni, in merito all’insediamento della Commissione parlamentare d’inchiesta per la lotta alla contraffazione, la cui presidenza è stata affidata all’onorevole leghista &lt;strong&gt;Giacomo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;. “Si tratta di uno strumento molto importante - commenta Reguzzoni – e che la Lega ha fortemente voluto perché costituisce un’arma straordinaria per recuperare competitività per le nostre aziende e posti di lavoro”. “È stato calcolato – spiega il capogruppo leghista – che ammonta a svariate decine di miliardi di euro il danno economico derivante la nostra economia dalle pratiche di concorrenza sleale, operate spesso da Paesi come la Cina. Recuperarne anche solo 10 miliardi corrisponderebbe a ridare il posto di lavoro a 200mila cassaintegrati: misura che consentirebbe il rilancio della nostra economia e dei salari dei nostri lavoratori”. “Ho voluto fortemente la nomina di &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato leghista bergamasco di lungo corso – conclude Reguzzoni – perché la ritengo la persona giusta per combattere adeguatamente questa piaga. Abbiamo inoltre inserito il deputato Fabio Rainieri che potrà supportare il lavoro dell’onorevole Stucchi con riguardo alla produzione agricola e alimentare”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-332807641161671905?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/332807641161671905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=332807641161671905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/332807641161671905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/332807641161671905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/10/agenparl-261010-contraffazione.html' title='AGENPARL - 26/10/10 - CONTRAFFAZIONE: REGUZZONI (LNP), STUCCHI FARA&apos; UN OTTIMO LAVORO CONTRO UNA PIAGA DA DEBELLARE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5972508304479000532</id><published>2010-10-26T00:14:00.000-07:00</published><updated>2010-10-27T00:41:04.114-07:00</updated><title type='text'>IL SOLE 24 ORE - 26/10/10 - IL LEGHISTA STUCCHI E' PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA SULLA CONTRAFFAZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato della Lega nord, è stato eletto presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione in ambito commerciale. La scelta&lt;a class="tab_art" href="http://www.camera.it/29?shadow_deputato=50130" target="_blank"&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;, 41 anni, bergamasco, già presidente della commissione per le Politiche dell'Ue della Camera dal 2001 al 2006&lt;/a&gt; e attuale segretario dell'ufficio di presidenza di Montecitorio, è stata appoggiata anche da alcuni parlamentari dell'opposizione. Vicepresidenti sono Giuseppe Galati (Pdl) e Ludovico Vico (Pd), mentre segretari sono Anna teresa Formisano (Udc) e Filippo Ascierto (Pdl). «Ringrazio i colleghi per la fiducia», ha commentato il neopresidente subito dopo l'elezione, «ed esorto tutti a mettersi a lavoro nell'ambito dei compiti e delle prerogative che il Parlamento riconosce alla ommissione. Le aziende e i cittadini si aspettano un contributo rilevante nella lotta al fenomeno della contraffazione e della pirateria ai danni delle attività commerciali». La commissione, ha sottolineato &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;, «dovrà essere punto di riferimento nella battaglia all'illegalità economica e alla concorrenza sleale». Un problema che deve essere trattato come un'emergenza. &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-07-07/contraffazione-italia-vale-miliardi-213851.shtml?uuid=AY8fvq5B&amp;amp;fromSearch"&gt;I numeri del mercato del falso in Italia, infatti, sono elevatissimi:&lt;/a&gt; 7 miliardi di euro e 130mila posti di lavoro non creati, con notevoli conseguenze negative anche sulle entrate tributarie. &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-06/legge-prevede-ammende-fino-151400.shtml?uuid=AYdmyTwB"&gt;Un mercato che, dunque, incassa miliardi nonostante le sanzioni siano state rafforzate.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5972508304479000532?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5972508304479000532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5972508304479000532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5972508304479000532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5972508304479000532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/10/il-leghista-stucchi-e-presidente-della.html' title='IL SOLE 24 ORE - 26/10/10 - IL LEGHISTA STUCCHI E&apos; PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE D&apos;INCHIESTA SULLA CONTRAFFAZIONE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7063748858405339524</id><published>2010-10-10T01:07:00.000-07:00</published><updated>2010-10-12T01:11:54.143-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE.IT - 10/10/10 - I LOMBARDI IN PARLAMENTO: ECCO BUONI E CATTIVI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Deputati e senatori lombardi ai raggi X. La più brava? Paola Frassinetti (Pdl) presente a ben 6.708 delle votazioni in aula a Montecitorio (il 99,7 per cento) anche se il premio per il parlamentare più assiduo va a Giancarlo Serafini, pure lui del Pdl che con un bello zero nella casellina delle assenze alle 4.191 chiamate, può vantare un imbattibile primato a Palazzo Madama. Dietro di lui, con una sola assenza, il leghista Armando Valli.Questi, secondo i dati elaborati dal Sole 24 Ore, son numeri e non chiacchiere come quelle che tanto piacciono al tribuno molisano Tonino Di Pietro i cui luogotenenti in Lombardia non brillano certo per diligenza. Sarà che l’ex magistrato e i suoi son sempre in tivù, ma il gruppo che meno frequenta i banchi di Montecitorio è proprio quello dell’Italia del valori, con il 20 per cento delle assenze. Come non c’è il professor Umberto Veronesi, senatore in quota al Pd bocciato da una classifica che lo vede al primo posto delle «bigiate». Ben il 65 per cento. E tra i primi dieci «assenteisti», degli eletti in Lombardia, ben nove sono del centrosinistra. Al secondo posto un’altra icona dei democrat, l’ex magistrato di Mani pulite Gerardo D’Ambrosio. A seguire Giuliana Carlino (IdV), ex consigliere a Palazzo Marino furiosa nella famosa notte degli «emendamenti in bianco» ai tempi di Gabriele Albertini, Mauro Ceruti (Pd), Gianpiero De Toni (Idv), Tiziano Treu (Pd). A interrompere la lista il senatore del Pdl Marcello dell’Utri a cui però sono stati concessi ben 3.618 permessi per missioni autorizzate o congedi. Poi ancora tanto Pd con Emanuela Baio, Daniele Bosone, Guido Galperti, Fiorenza Bassoli, E l’ex sottosegretario del governo Prodi Luigi Vimercati, preceduto dal presidente della Fondazione Fiera Gianpiero Cantoni (Pdl). Ma a questo livello la percentuale delle assenze è già ridotta a un quasi fisiologico 5 per cento. Nella classifica dei virtuosi, tra i 47 senatori lombardi dietro a Serafini e Valli si piazzano i leghisti Roberto Mura, Lorenzo Bodega, Irene Aderenti e Sandro Mazzatorta. Poi il pdl Alessio Butti e il finiano Giuseppe Valditara con solo lo 0,5 per cento delle assenza. Mosca bianca del centrosinistra Maria Cinzia Fontana che si piazza al nono posto. E per trovare un suo collega bisognerà scendere parecchio. Tutti del centrodestra Fabio Rizzi (Lnp), Valerio Carrara (Pdl), Ombretta Colli (Pdl), Guido Possa (Pdl).Tornando alla Camera, nel girone dei virtuosi dietro alla Frassinetti ci sono Marco Desiderati (Lnp), il vicepresidente Maurizio Lupi (Pdl), Antonio Palmieri (Pdl), Claudio D’Amico (Lnp), Gregorio Fontana (Pdl). L’unico del Pd è Marco Carra (settimo) seguito dai leghisti Davide Caparini, Nicola Molteni, Roberto Maroni, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; e da Mariella Bocciardo del Pdl. Tra i più assenteisti l’ormai anziano ex ministro Mirko Tremaglia con il 76,4 per cento delle assenze, Antonio Angelucci (Pdl), la moglie dell’ex ministro Franco Bassanini Linda Lanzillotta (Api), l’ex enfant prodige della sinistra Enrico Letta (Pd) con il 42,9 per cento delle assenze, Andrea Orsini (Pdl), Ettore Pirovano (Lnp), Savino Pezzotta (Udc) e il cognato di Di Pietro Gabriele Cimadoro assente una volta su tre. Non fanno bella figura nemmeno i pd Antonello Soro, Furio Colombo, Alessia Maria Mosca, Anna Teresa Formisano (Udc), Matteo Colaninno e Barbara Pollastrini. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7063748858405339524?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7063748858405339524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7063748858405339524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7063748858405339524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7063748858405339524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/10/il-giornaleit-101010-i-lombardi-in.html' title='IL GIORNALE.IT - 10/10/10 - I LOMBARDI IN PARLAMENTO: ECCO BUONI E CATTIVI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3320045423962356761</id><published>2010-09-29T00:45:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T00:56:45.006-07:00</updated><title type='text'>LA REPUBBLICA - 29/09/10 - SPIRANO, NEL PAESE VERDE LEGA ANCHE IL CENTRALINO PARLA BERGAMASCO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Strisce pedonali, mezzi comunali, portale web, giornalino: tutto di un unico coloreCorsi di dialetto per i piccoli. Il sindaco: "Nello statuto c'è la tutela della nostra lingua"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;SPIRANO  -  S.P.Q.S.: sono pazzi questi spiranesi. Per dirla con Asterix, quello vero, mica Bossi, uno potrebbe pensare che da queste parti il consenso ha dato alla testa. Sarà anche così ma ce la mette tutta il sindaco Giovanni Malanchini, 36 anni, imprenditore della plastica, uno che alle sei del mattino è già in ufficio a scrivere su carta intestata in bergamasco, per convincerti che dietro alla dialettizzazione del paese, dietro ai cartelli bilingui come le qualifiche di assessori e consiglieri, al notiziario, alla segreteria telefonica in slang locale; dietro al verde che tutto tinge  -  i dossi pedonali, la scuola, i furgoni dei servizi sociali  -  dietro a tutto questo non c'è solo un metodo (Lega) ma anche dello studio. "Ci siamo rivolti a uno storico e a un cantautore locale, che tra l'altro, lo scriva, è tutto fuorché leghista". A 617 chilometri dal "porcile romano", sdraiato sulle lande bergamasche tra fabbriche e campagne, c'è Spirano. Che potrebbe benissimo stare nel land bavarese o in Alto Adige.  In fondo il modello quello è. Spirano incarna il sogno leghista dell'indipendenza, dell'affrancamento-secessione se non ancora amministrativa almeno culturale dall'Italia. Un luogo dove prima viene il dialetto e poi semmai l'italiano, dove il 50 per centodella popolazione (5.365) vota Lega e dove il 70 per cento di quelli che vanno a parlare col sindaco si esprime  -  ricambiato  -  in dialetto. Tutto o quasi è lega-lizzato, qui. Sono solo stati attenti a non inciampare nella scivolosa sindrome Adro: niente Soli delle Alpi, per capirci. E cioè il simbolo del Carroccio. Ma tutto il resto sì, alla grande. "Sono cose che piacciono alla gente. Sia ai giovani che agli anziani", ragiona il vicesindaco Giancarlo Menotti. E già. In principio fu la toponomastica. Sotto i cartelli con il nome delle vie hanno affisso la seconda dominazione, in dialetto, che indica la contrada dell'epoca (si va dal 1500 al 1800). Poi sono arrivate le altre novità: la carta intestata del sindaco e della giunta (bilingue, italiano e bergamasco); lo stemma del paese, il giornalino con il notiziario per i cittadini; i messaggi di auguri del sindaco ai neodiciottenni; il calendario. Tutto in "lingua bergamasca", perché, chiosa il primocittadino alla vigilia del 150° dell'unità d'Italia, "mia figlia ha sei mesi e voglio che impari il bergamasco". Il Comune ha organizzato un corso per educare l'eloquio dei giovani nel segno del "recupero della tradizione". "Nel nostro statuto, sedici pagine, il più breve d'Italia, c'è la tutela della lingua bergamasca". L'immagine che sintetizza il processo di padanizzazione sociale di Spirano è il sorriso di Tony Iwobi, leghista nigeriano, capogruppo stravotato, presidente della commissione cultura. In pratica l'ufficio da cui escono le varie trovate che qui nessuno considera folcloristiche. "In giunta parliamo solo in dialetto", racconta fiero il sindaco Malanchini. L'ultimo guizzo dell'amministrazione è la segreteria telefonica in idioma orobico. Chi chiamerà il centralino del Comune impatterà con una voce local su base composta dallo chansonnier bergamasco Luciano Ravasio. Guai a parlare di forzature. "I nostri amministratori amano le loro comunità  -  dice il parlamentare &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;  -  e solo difendendo la nostra identità si tutelano gli interessi veri dei cittadini". È la speranza il punto forte di Spirano. Nel senso che il colore dominante è il verde: verdi i dossi dei passaggi pedonali ("abbiamo fatto un concorso e tutti hanno presentato il verde"), verde la nuova scuola media, verdi i mezzi dei servizi sociali, verdi il giornalino e il portale web del Comune. Verde declinato in varie tonalità. "Il nostro è acceso, quasi brillante. Non il classico verde Lega", sfuma il sindaco. "Non che me ne vergogni eh... ". Gli chiediamo cosa pensa della battuta di Bossi e dei romani: "Tanto clamore esagerato. Comunque io ho dei clienti romani e hanno sempre pagato regolarmente". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3320045423962356761?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3320045423962356761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3320045423962356761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3320045423962356761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3320045423962356761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/09/la-repubblica-290910-spirano-nel-paese.html' title='LA REPUBBLICA - 29/09/10 - SPIRANO, NEL PAESE VERDE LEGA ANCHE IL CENTRALINO PARLA BERGAMASCO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2113243000130682472</id><published>2010-09-06T01:23:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T01:28:52.365-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE.IT - 06/09/10 - BOSSI SE LO ASPETTAVA: "PARLA COME LA SINISTRA" MARONI: "E' RINATA AN"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma. Tutto sarà più difficile adesso, e al minimo segnale di intoppo subito al voto. La reazione alle parole di Fini, molto dure anche sulla Lega Nord, si fanno attendere più di un’ora. Poi arriva Bossi, che sembra mettere una pietra sopra la possibilità di proseguire il cammino con un «alleato» come quello uscito da Mirabello: «Fini non ha detto niente di importante né di nuovo: ha detto, peggio, che la sinistra ha ragione e che bisogna rifare la legge elettorale. Per Berlusconi la strada è molto stretta: se tutti i giorni deve andare a chiedere i voti a Fini e a Casini per far passare una legge non dura molto. La situazione è difficile, perché è come se Fini avesse detto “non voglio accordi con la Lega”. Anzi, peggio: “Io ce l’ho con il nord”. Se Berlusconi dava retta a me si andava a elezioni e non c’erano Fini ne Casini né la sinistra che scompariva». Poi sulla questione monegasca, Bossi ha attaccato direttamente Fini: «Fini si è preso addirittura un appartamento del suo partito e se lo è incamerato. Dunque non mi pare possa dare lezioni di bon ton».Il primo a parlare, prima che ci fosse una linea ufficiale sul dopo-Mirabello, era stato Roberto Castelli, che già avvertiva aria di temporale sopra la maggioranza: «Prevedo una dura vita in Parlamento. Si crea anche un duro vulnus istituzionale, perché Fini si pone come un segretario di partito e contemporaneamente come presidente della Camera». Nella mattina il ministro Roberto Maroni aveva creato il pathos necessario per il discorso del presidente della Camera, caricandolo di aspettative e di responsabilità per l’esito della legislatura («Se c’è una maggioranza si continua, se non c’è si va a elezioni, un governo diverso da quello deciso dagli elettori sarebbe inaccettabile»). Con l’ambiguità profonda in cui si è collocato Fini, dissidente ma interno alla maggioranza e anche al Pdl, l’esito, secondo la Lega, è ancora incerto, ma molto più negativo che positivo. Perché l’attacco al federalismo troppo nordista, alla Padania come invenzione, al governo che si è «appiattito sulla Lega», non sono piaciuti affatto, e hanno rafforzato l’idea di un Fini nemico del Nord e antagonista della Lega. «Mi pare evidente che sia rinata Alleanza Nazionale, un partito che assicura gli interessi del sud più che quelli della Padania che per Fini non esiste ma per noi esiste e come - commenta Roberto Maroni a margine della festa della Lega nord a Torino. «La questione è seria, bisognerà valutare nei prossimi giorni se ci sono le condizioni per andare fino alla fine della legislatura oppure no. La questione adesso è nelle mani del presidente del Consiglio». La risposta che si respira dentro il Carroccio, anche se non detta, è no. Con queste premesse non si potrà andare avanti molto, e allora meglio votare al più presto, «i tempi tecnici per farlo prima di Natale ci sono - spiega il deputato della Lega &lt;strong&gt;Giacomo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt; -. Si è creata una situazione imbarazzante, con un soggetto politico che pretende di stare nella maggioranza mentre il suo leader dice che quella stessa maggioranza non rappresenta gli interessi del Paese. Aspettiamo di vedere cosa succederà in aula tra dieci giorni, poi decideremo». Negli ultimi giorni la Lega aveva fatto sfoggio di grande tatticismo, cercando di far rientrare la frattura e proponendosi anche come mediatrice col «galantuomo» Fini. Fiducia mal riposta, ragionano ora i vertici del Carroccio, dopo l’attacco doppio a Berlusconi e alla Lega, dipinta sostanzialmente come una forza locale e disgregatrice. La verità è che il discorso del leader di Fli ha confermato i peggiori sospetti serpeggianti nel Carroccio, quello di una formazione nata per difendere gli interessi assistenzialisti del centro-sud, che punta proprio all’asse Berlusconi-Bossi come principale obiettivo da colpire. Perché quando si parla di federalismo, ma ci si mette dopo un aggettivo («solidale»), si tratta certamente di «una fregatura», assicura l’eurodeputato della Lega &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2113243000130682472?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2113243000130682472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2113243000130682472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2113243000130682472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2113243000130682472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/09/il-giornaleit-060910-bossi-se-lo.html' title='IL GIORNALE.IT - 06/09/10 - BOSSI SE LO ASPETTAVA: &quot;PARLA COME LA SINISTRA&quot; MARONI: &quot;E&apos; RINATA AN&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5437348665398171287</id><published>2010-08-26T01:43:00.000-07:00</published><updated>2010-08-27T01:45:17.930-07:00</updated><title type='text'>AGI - 26/08/10 - GUERRIGLIA ULTRA', MARONI: "NON SONO TIFOSI MA VIOLENTI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;(AGI) - Bergamo, 26 ago. - Guerriglia ultra' alla Berghem Fest leghista di Alzano lombardo. Ieri sera l'ira della curva dell'Atalanta, che non ha digerito la 'tessera del tifoso' voluta da Roberto Maroni, ha preso di mira lo stesso ministro dell'Interno, impegnato in un dibattito sul palco della festa insieme al collega dell'Economia, Giulio Tremonti, e quello della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. Circa 300 ultra' si sono radunati, verso le 22, a un centinaio di metri dall'ingresso della Berghem, poi, alcuni di loro sono riusciti a raggiungere la zona dietro il palco e, da una cinquantina di metri, hanno cominciato a lanciare bottiglie vuote e bombe carta, e fumogeni per coprirsi la fuga dai poliziotti. Bilancio finale delle serata: quattro auto incendiate, due agenti della polizia locale e uno della Digos in ospedale dopo aver respirato il fumo dei lacrimogeni. I ministri sono stati protetti dal servizio di sicurezza, ma a un certo punto la situazione e' sembrata sfuggire un po' di mano tanto che una bottiglia ha sfiorato l'assessore regionale bergamasco, Daniele Belotti. I violenti sono risuciti a fuggire coperti dai lacrimogeni. Finora non si registra alcun fermo anche se nella notte sono stati avviati accertamenti e controlli. &lt;br /&gt;Durissimo Maroni che, dal palco, ha rifiutato qualsiasi dialogo: "Sono disposto a parlare con i tifosi, ma non quelli violenti". "Saranno presi provvedimenti severi nei confronti di chi ha commesso atti di violenza", ha promesso, "chi ha determinato quanto accaduto puo' scordarsi di entrare negli stadi per molto tempo". "Quello che e' avvenuto e' molto grave - ha aggiunto -. La violenza non e' mai giustificabile, mai accettabile" e i responsabili "saranno identificati e colpiti e puniti duramente". Il titolare del Viminale non e' disposto ad alcun passo indietro sulla tessera del tifoso. "Quello che e' avvenuto - ha spiegato - conferma la mia convinzione che ci sono i tifosi e ci sono i violenti. E nei confronti dei violenti non c'e' possibilita' di mediazione. I violenti devono essere fermati, lo facciamo e continueremo a farlo. La tessera del tifoso e' uno strumento utile proprio in questa direzione". Sembra che l'arrivo dei tifosi fosse atteso dalle forze dell'ordine. Anzi, proprio attraverso la mediazione di Belotti, un piccolissimo gruppo avrebbe dovuto incontrare brevemente Maroni per discutere del suo progetto. Ma qualcosa e' andato storto, pare una diversita' di vedute tra la linea 'soft' e quella oltranzista della curva. Cosi', non solo l'incontro e' saltato, ma la situazione e' degenerata non appena il ministro leghista e' salito sul palco e ha preso parola. La voce di Maroni, diffusa dagli altoparlanti, e' arrivata ai contestatori, ancora fermi a un centinaio di metri dall'ingresso della festa, i quali hanno cominciato a fischiare e a scandire cori di contestazione. Per un quarto d'ora gli ultra' sono rimasti li', poi, all'improvviso, se ne sono andati. Forse una tattica per ingannare i poliziotti, perche' in altri punti della zona erano pronti altri due gruppi di ultra' che hanno raggiunto il retro palco e da una cinquantina di metri hanno cominciato a lanciare fumogeni, petardi e bengala, sassi e bottiglie. Gia' da ieri sera la polizia ha iniziato una serie di controlli nei confronti di alcuni dei membri degli ultras nerazzurri, verificando la loro eventuale presenza sul luogo della contestazione. Accertamenti proseguiti anche nel corso della mattinata. Ulteriori dettagli da parte della questura potrebbero essere resi noti nel corso della mattinata. Qualche polemica intanto e' nata intorno al fatto che gli ultras siano riusciti ad arrivare cosi' vicini al palco su cui si trovavano i ministri Maroni, Tremonti e Calderoli. E il deputato leghista bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ha preannunciato che presentera' un'interpellanza parlamentare sull'efficienza del servizio d'ordine: "Si sapeva che ci sarebbe stata una manifestazione dei tifosi, l'efficienza del servizio d'ordine e' stata carente. Queste cose non possono succedere. Questi non sono tifosi, sono criminali".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5437348665398171287?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5437348665398171287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5437348665398171287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5437348665398171287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5437348665398171287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/08/agi-260810-guerriglia-ultra-maroni-non.html' title='AGI - 26/08/10 - GUERRIGLIA ULTRA&apos;, MARONI: &quot;NON SONO TIFOSI MA VIOLENTI&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4369153287828852609</id><published>2010-08-26T01:40:00.000-07:00</published><updated>2010-08-27T01:42:33.530-07:00</updated><title type='text'>AGI - 26/08/10 - ULTRA': DAL VESCOVO AL SINDACO DI BERGAMO UNA FERMA CONDANNA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;(AGI) - Bergamo, 26 ago. - Dal sindaco, al vescovo, al presidente della Provincia: Bergamo condanna gli ultra' violenti dell'Atalanta, il giorno dopo l'assalto alla Beghem Fest di Alzano Lombardo contro Roberto Maroni. "La passione sportiva non deve diventare mai pretesto di violenza", ha avvertito il vescovo, monsignor Francesco Beschi, celebrando, in Duomo, davanti alle autorita' cittadine, la messa per la festa patronale di Sant'Alessandro. Per il primo cittadino di Bergamo, Franco Tentorio, i tifosi neroazzurri hanno commesso "un errore grave e non recuperabile". Mentre, il presidente leghista della Provincia, Ettore Pirovano, ha avanzato l'ipotesi che quelli di ieri sera fossero, in realta', "estremisti politici" e non ultra' atalantini ("o comunque non lo fossero se non solo in minima parte"). "Comunque si sapeva che sarebbero arrivati - ha polemizzato - lo sapevo io, e lo sapeva chi doveva saperlo". Sulla stessa linea il deputato del Carroccio, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;. "Non erano tifosi ma delinquenti - ha sostenuto -. E comunque penso che fossero soprattutto esponenti delle vecchie Brigate Nerazzure, legate all'estrema sinistra". Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Ezio Locatelli, dal canto suo, ha condannato i fatti di violenza ma espresso anche perplessita' sulla tessera del tifoso, voluta da Maroni e contestata dagli ultra'. A suo giudizio, si tratterebbe di "forme di schedatura di massa": ai leghisti "rimane solo che agitare la politica della repressione e del manganello", fomentando cosi' "malessere ed esasperazione".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4369153287828852609?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4369153287828852609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4369153287828852609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4369153287828852609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4369153287828852609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/08/agi-260810-ultra-dal-vescovo-al-sindaco.html' title='AGI - 26/08/10 - ULTRA&apos;: DAL VESCOVO AL SINDACO DI BERGAMO UNA FERMA CONDANNA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8847171710950122424</id><published>2010-08-26T01:10:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T01:14:46.561-07:00</updated><title type='text'>AGI - 26/08/10 - TESSERA TIFOSO, ULTRA' ATALANTA IRROMPONO A FESTA LEGA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;(AGI) - Alzano , 26 ago. - Fumogeni e petardi hanno interrotto ieri sera il dibattito tra i ministri Maroni, Tremonti e Calderoli in corso alla Bérghem Fest. Sono i tifosi dell'Atalanta che hanno fatto irruzione per protestare contro la tessera del tifoso. Mentre Maroni stava parlando dal palco, il discorso e' stato interrotto dal dissenso dei tifosi. Sollecitato dall'intervistatore a commentare l'accaduto, Maroni ha detto: "Questi non sono tifosi, io con i violenti non parlo. Parlo con i tifosi veri". Mentre il ministro dell'Interno Roberto Maroni stava parlando dal palco, in platea si sono sentite nove esplosioni dietro al palco. Le forze dell'ordine si sono subito schierate e alcune automobili sono state date alle fiamme. I tifosi, diverse decine secondo alcuni testimoni, si erano radunati in un bar del Paese per poi dirigersi verso la festa, che ospitava il ministro dell'Interno. I tifosi, che avevano il volto coperto da sciarpe dell'Atalanta, si sono poi allontanati dalla manifestazione, dopo che i vigili del Fuoco hanno spento le fiamme, causate dalle bombe carta e dai fumogeni. La contestazione era nata da una controversia sulla tessera del tifoso, che alcuni supporter atalantini temevano di non poter ricevere essendo stati in passato colpiti dal Daspo. Prima del dibattito sul palco, l'assessore regionale al territorio Daniele Belotti si era offerto di rappresentare le istanze degli ultras al titolare del Viminale. Ma un diverbio tra gli stessi tifosi ha fatto naufragare la 'trattativa' e dunque i 'nerazzurri' si sono scatenati lanciando bombe carta e fumogeni. &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato leghista e lui stesso tifoso, ha bollato la contestazione: "non sono tifosi, sono solo violenti".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8847171710950122424?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8847171710950122424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8847171710950122424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8847171710950122424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8847171710950122424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/08/agi-260810-tessera-tifoso-ultra.html' title='AGI - 26/08/10 - TESSERA TIFOSO, ULTRA&apos; ATALANTA IRROMPONO A FESTA LEGA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3797056709434817318</id><published>2010-08-11T03:58:00.000-07:00</published><updated>2010-08-23T04:00:37.695-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 11/08/10 - GLI ALLEATI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma Bologna, Torino e Trieste, nuove tappe di conquista per la Lega nella prossima tornata amministrativa, ma nel frattempo già si ragiona di politiche, ampiamente auspicate dai vertici leghisti. Non solo per uscire dal «pantano», come lo definisce Bossi, in cui la maggioranza si è ritrovata, ma anche per calcoli più pratici. La Lega ragiona su pronostici che la danno tranquillamente sopra il 10 per cento, tetto storico raggiunto dalla Lega solo nel ’96. Adesso i sondaggi descrivono una forbice che va dall’11% al 13%, anche se qualcuno nel partito accredita addirittura un 15% su scala nazionale, che sarebbe non un record ma un risultato inaudito per un partito radicato al Nord e ancora abbastanza inviso al Sud. Ecco, la novità su cui si sta lavorando tra via Bellerio e le segreterie regionali, tocca proprio questo punto, l’estensione geografica del progetto Lega. Dalle regioni meridionali sono arrivate negli ultimi mesi centinaia di richieste per aprire nuove sezioni, anche in terre inimmaginabili per il Carroccio (Napoli, la Calabria, la Puglia). Il tema più concreto e appetibile però riguarda le «roccaforti rosse», su cui la Lega punta per allargare la sua base a scapito del Pd (mentre al Nord gli affluenti del dio Po si ingrossano a scapito del Pdl...). Negli ultimi due giorni Bossi si trovava in Liguria, tra Alassio e Albenga. Certo, per assistere al tradizionale appuntamento agostano delle selezioni per miss Padania, ma anche per celebrare un avanzamento considerevole della Lega Nord, particolarmente appetitoso in vista di elezioni anticipate, nella «rossa» Liguria, dove dal 2005 al 2010 il Carroccio è passato dal 4,7% al 10%.E una crescita sensibile della Lega nelle regioni a maggioranza ex comunista non si registra solo a Nord, tra Liguria ed Emilia-Romagna, ma anche in Toscana, in Umbria e nelle Marche, e addirittura in Puglia, dove i rispettivi coordinatori hanno organizzato gazebo e iniziative sul territorio per intercettare un movimento d’opinione che, congedandosi dal Pd, si dirige verso il nuovo «operaismo» leghista. Anche per questo motivo la Lega spinge per il voto, che si annuncia un boom mai visto per gli uomini e le donne di Bossi. «Si va a votare subito e sono esclusi governi di larga coalizione o tecnici per prolungare la legislatura» ha ripetuto ieri Bossi, da Alassio. «Non si può andare contro la volontà popolare. In democrazia c’è il governo votato dalla gente. Da Berlusconi in poi i governi sono sempre stati votati dalla gente». Nessuno spazio di trattativa con il centrosinistra e gli altri pezzi di opposizione che invocano esperimenti di «transizione», dunque. L’alleanza con Berlusconi non è in discussione per la Lega. Anzi, l’idea di un Pdl libero da Fini è musica per le orecchie dei parlamentari leghisti. «Se la situazione precipitasse verso il voto non ci stracceremmo certo le vesti - dice &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato bergamasco della Lega -. Anche perché così ci libereremmo dei meridionalisti finiani. Nella Lega si sente profumo di grande successo elettorale». Se davvero si votasse, e la realtà delle urne confermasse le più rosee previsioni della Lega, cioè il 15%, a Roma arriverebbero non più 60 deputati del Carroccio, ma 100. Un numero che sommato a quello dei pidiellini, costituirebbe un blocco compatto come probabilmente mai è accaduto nella seconda repubblica. A quel punto le riforme, quelle più a cuore al Pdl (la giustizia, la burocrazia, il sistema fiscale) e quelle più nell’animo leghista (in primis, il federalismo) avrebbero la strada spianata. A ben vedere, la situazione ideale sia per il Pdl che per la Lega. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3797056709434817318?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3797056709434817318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3797056709434817318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3797056709434817318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3797056709434817318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/08/il-giornale-110810-gli-alleati.html' title='IL GIORNALE - 11/08/10 - GLI ALLEATI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2955094777562133382</id><published>2010-08-06T07:10:00.000-07:00</published><updated>2010-08-06T07:12:46.352-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE.IT - 06/08/10 - BOSSI SUONA LA CARICA PER IL VOTO: "NOI E IL PDL SPAZZIAMO VIA TUTTI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma. La percentuale che racchiude le aspettative della Lega Nord circa l’esito del conflitto nella maggioranza è quella contenuta nel più recente sondaggio interno sulle intenzioni di voto: 15 per cento a livello nazionale per il Carroccio, una vetta mai neppure immaginata. È normale che, sull’onda di questo potenziale trend, il partito di Bossi non abbia nessun timore di un voto in autunno o primavera, ma che anzi sotto sotto ci speri, perché porterebbe - queste sono le previsioni dell’entourage bossiano - ad una nuova maggioranza Pdl-Lega senza più disturbatori e compatta per guidare cinque anni senza intoppi. Dai vertici leghisti si incoraggia quest’ipotesi perché, come ragionava privatamente un ministro leghista, più si tira per le lunghe questa situazione di logoramento, più Fini può erodere consensi al Pdl nel Sud, unico territorio dove il neo-centrismo dell’ex pupillo di Almirante ha qualche speranza di attecchire (oltre che tra qualche deluso del Pd). Perché il vero punto di rottura, secondo la Lega, non è tanto la giustizia o il presunto attaccamento ai valori della Costituzione sbandierato dai finiani, ma il federalismo fiscale, che per il Mezzogiorno significherebbe la perdita di una rendita secolare e che la compagine neo-centrista (i meridionali di Futuro e libertà, i centristi di Casini, i meridionalisti di Lombardo, i moderati post-democristiani rutelliani) ha individuato come possibile tema critico per recuperare voti nel Mezzogiorno terrorizzato dall’idea di una spesa pubblica meritocratica e non più assistenziale (a spese del Nord, come ha spiegato nel suo ultimo saggio Luca Ricolfi, professore molto stimato dal Carroccio).Del resto la Lega è convinta che l’asse con Berlusconi sarebbe vincente sia alla Camera sia al Senato, dove pure la legge elettorale premia le coalizioni. Non solo non ci sarebbero problemi nelle Regioni che eleggono più senatori, come Lombardia, Veneto, Piemonte, ma le eventuali flessioni del Pdl sarebbero compensate da un aumento della Lega (anche nelle regioni rosse o del centro), mentre le ultime Regionali in Lazio, vinte da Berlusconi quando già si era consumato parte della rottura con Fini, dimostrerebbero che anche in quella regione il Pdl può fare benissimo a meno dei finiani. «È molto difficile andare avanti così - ha detto ieri Bossi ai cronisti di Montecitorio -. Si va alle elezioni e con la Lega si vincono anche. Noi ed il Pdl spazziamo via tutti. Fini? Al mare, lasciamolo andare...». Le elucubrazioni circa un governo di transizione, magari guidato da Tremonti, agitano forse le notti dei vertici Pd, ma non quelle del segretario federale della Lega, che chiude la questione seccamente: «Con un governo di transizione ci sarebbe caos nel Paese». «Mai parlato con Bersani», spiega Bossi. In effetti l’idea di un’intesa Lega-Pd al momento è pura fantascienza, perché nel Carroccio ci si fida soltanto di Berlusconi per portare a compimento il federalismo. «È divertente vedere come Tremonti, che fino all’altro ieri era la bestia nera del centrosinistra, tutto ad un tratto sia diventato una specie di fenomeno per Bersani e gli altri - commenta &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, deputato della Lega -. Ma noi non siamo nati ieri, non abbocchiamo». Lo stesso pensiero, in forma più colorita, lo esprime il leader leghista: «Tremonti mica è scemo ad accettare. Lui vuole bene a Berlusconi».Insomma, chi spera in un cortocircuito nell’asse Berlusconi-Bossi pare abbia riposto male le proprie aspettative. Il Carroccio ha tra i suoi punti di forza un rapporto molto stretto ed «empatico» col suo elettorato, e dunque sa bene che la minima variazione rispetto agli impegni presi si tradurrebbe in un calo di popolarità tra la propria gente. Un accordo col Pd, un ingresso in qualche papocchio tecnico con Udc, finiani e altri reperti della Prima repubblica, sarebbe incomprensibile per la pancia leghista. A meno, ovvio, che dal Pdl non arrivi un incredibile stop al federalismo, ipotesi quanto mai improbabile.La convinzione che serpeggia tra i leghisti di Montecitorio è semmai un’altra. La truppa di Fini non reggerà a lungo. Le defezioni scatteranno quando si tratterà di mettere in discussione la poltrona. «Essendo gente che ragiona secondo logiche di potere, appena si presenterà un rischio torneranno alla casa madre» prevede un parlamentare del Carroccio che mantiene un dialogo coi finiani.Nessun timore per il futuro, dunque, nella Lega, mentre i decreti sul federalismo fiscale avanzano e portano «punti» alla causa leghista, buoni da spendere in una eventuale campagna elettorale. Non solo, in prospettiva ci si è già mossi estendendo i terminali leghisti anche nel Sud. Dalla segreteria nazionale fanno sapere che le richieste di aprire nuove sedi stanno arrivando da posti impensati: Napoli, la Calabria, la Sardegna, il Molise. Però, prima di accettarle, servirà uno screening molto attento degli aspiranti leghisti meridionali. Perché «noi ci siamo fatti un mazzo così», pare abbia detto Calderoli, e quindi non si regala niente a nessuno, prima di testare serietà e trasparenza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2955094777562133382?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2955094777562133382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2955094777562133382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2955094777562133382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2955094777562133382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/08/il-giornaleit-060810-bossi-suona-la.html' title='IL GIORNALE.IT - 06/08/10 - BOSSI SUONA LA CARICA PER IL VOTO: &quot;NOI E IL PDL SPAZZIAMO VIA TUTTI&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-336486276186689548</id><published>2010-07-15T01:27:00.000-07:00</published><updated>2010-07-15T01:36:04.940-07:00</updated><title type='text'>LIBERO - 15/07/10 - BOSSI RIMETTE LA CANOTTA: SI SALVI CHI PUO'</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La storia insegna&lt;br /&gt;Come nel'94, il Senatur è tentato dallo spari glia. Allora c'era da punire Berlusconi, oggi le correnti nel Carroccio&lt;br /&gt;Umberto Bossi non finisce di stupire. Pochi giorni fa, in via Bellerio, ha tenuto un "tavolo tecnico" sui costi standard del federalismo in canotta. Due assessori regionali, quelli alla Sanità di Lombardia e Veneto, la fedelissima Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, e il Senatur in tenuta da combattimento. Quando l'Umberto si presenta in canotta sono guai. Per gli altri. VuoI dire che il gioco non gli piace più. Che bisogna cambiare disco per non annoiare il pubblico, ma soprattutto per non perdere il comando delle operazioni. Come 15 anni fa, quando ci fu lo storico incontro in Sardegna con Berlusconi. Era l'estate del '94. Qualche mese dopo ci fu il ribaltone: Forza Italia e An in minoranza e Dini a Palazzo Chigi, sostenuto esternamente dal Carroccio. All' epoca Bossi era alla ricerca del pretesto per farla pagare al Cavaliere, colpevole di avergli portato via parecchi voti al Nord. Ora non c'è questo pericolo. C'è tuttavia il rischio che il Carroccio, il suo gioiello più caro, sia contagiato dal correntismo tipico dei partiti romani. C'è un cerchio magico, una specie di correntone con sede in Parlamento, che sta lavorando per scalare posizioni all'interno della Lega. In particolare l'attenzione è puntata su Marco Reguzzoni, presidente della&lt;br /&gt;truppa padana a Montecitorio, che si trova di fatto in minoranza all'interno del suo gruppo. Al momento della nomina parecchi colleghi avrebbero preferito un altro nome. In più il carattere non facile dell' ex presidente della provincia di Varese ha aggravato la situazione. Una bella grana per il Senatur: alla Carnera il presidente è quel Gianfranco Fini che sta lavorando per logorare anche l'asse fra Berlusconi e il leader padano. Ecco perché il "cerchio magico" sembra avere le ore contate. In questi ultimi giorni i rappresentanti di questa corrente, opposta ai ministri Maroni e Calderoli, non si sono mossi. Hanno fermato la loro attività. Forse per paura di fare passi falsi, forse per riorganizzare la strategia. Di certo Bossi non può stare fermo. Deve intervenire per ripristinare l'ordine e la disciplina all'interno dell'ultimo movimento leninista rimasto in Italia. La democrazia interna non esiste. Bossi dà la linea e sceglie gli uomini, solo che i tempi sono cambiati. I "vecchi" colonnelli hanno acquisito un peso fuori dal Carroccio talmente grande che il cenno del "capo" non risolve più tutte le rogne. A Montecitorio dunque è già partito il toto-nomine fra i deputati sul nome del nuovo capogruppo. In realtà non ci sono tanti misteri: la maggioranza dei parlamentari aveva votato per il bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;. Bisogna vedere se il Senatur rispetterà il voto "popolare" per riportare la calma in Aula. La canotta allora, per lanciare un messaggio prima a se stesso che ai suoi. Bossi l'aveva sfoggiata pure l'anno scorso, durante il suo tradizionale buen retiro di Ponte di Legno. Anche allora si parlava dell'ingresso dell'U dc in maggioranza - il sempreverde tormentone estivo -, anche allora il segretario dei padani aveva risposto con un bel «no» a Casini. Dalla montagna aveva lanciato la lunga campagna&lt;br /&gt;elettorale, che l'ha portato a conquistare Veneto e Piemonte, e a incassare i primi decreti sul federalismo fiscale. La battaglia però non è finita. «La canotta è una metafora. La Lega è diventata un partito forte», diceva ricordando l'incontro di 16 anni fa: «La canotta ha anticipato lo sviluppo che la Lega avrebbe avuto». Ora la rimette per non perdere pezzi.&lt;br /&gt;Giuliano Zulin&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-336486276186689548?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/336486276186689548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=336486276186689548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/336486276186689548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/336486276186689548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/07/libero-150710-bossi-rimette-la-canotta.html' title='LIBERO - 15/07/10 - BOSSI RIMETTE LA CANOTTA: SI SALVI CHI PUO&apos;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-9218102801799503238</id><published>2010-06-25T00:11:00.000-07:00</published><updated>2010-06-25T00:30:13.627-07:00</updated><title type='text'>LA REPUBBLICA - 25/06/10 - TRA LA LEGA E L'AMICO ALDO SCENDE IL GELO "HANNO TRUFFATO IL SENATUR"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Partito in tensione: doveva andare in tribunale. Bossi dribbla i cronisti: chiedete a lui. Zaia: "Non ci occupiamo delle vicende giudiziarie di altri" &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;MILANO - Per bucare l'imbarazzo della Lega in queste ore servirebbe un punteruolo. Ma forse basta registrare la diplomazia sibillina di Bossi ("non so niente, chiedete a Brancher"), il copia e incolla dei colonnelli ("non è una cosa che ci riguarda", Calderoli), e, viceversa, la scioltezza delle seconde file. Di quelli che "possono" parlare. "Certo che viene da pensare male - ragiona Paolo Grimoldi, deputato brianzolo, già responsabile dei giovani padani - . Ma ognuno si sceglie i suoi uomini, il Pdl i suoi e noi i nostri. E come loro non sono legittimati a porre veti sui nostri, anche noi non lo facciamo coi loro". Siccome i "loro" in questo caso sono Aldo Brancher, "l'amico Aldo", il pidiellino-leghista, il pontiere fidato tra Arcore e i teorizzatori della Padania ma anche - come ironizzava ieri un autorevole dirigente del Carroccio dietro la garanzia dell'anonimato - il neo "ministro per il legittimo impedimento", allora il problema si pone eccome. Dice il deputato &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;: "Se fossi Brancher non invocherei l'impedimento e andrei in tribunale come tutti a istruire il processo. Proprio per non dare adito a cattivi pensieri. Una cosa è avere una facoltà - prevista per legge, d'accordo - e un'altra è esercitarla". Sì, può sembrare paradossale ma l'ultimo scorno della Lega si chiama Brancher. Il tempismo che allaccia l'improvvisa nomina a ministro dell'"amico Aldo" - come lo ha sempre chiamato Bossi - e la scelta dei suoi legali di avanzare il legittimo impedimento nel processo Bpi; l'incidente diplomatico-lessicale col Carroccio - poi risolto (guai a chi tocca il "federalismo", anche solo la parola stessa, vedi il Bossi di Pontida); una serie di congiunture che diventano fonte di disagio per i leghisti. "Quello che è successo in questi giorni potrebbe trasformarsi in una piaga non cicatrizzabile - spiega un importante esponente del movimento - c'è molta fibrillazione e tra noi si sta diffondendo la sensazione che Bossi in questa storia sia stato truffato". Il titolare delle riforme, su Brancher, ha scelto di non infierire. Legittimo impedimento? "Non so niente, chiedete a lui", ha dribblato. Appena cinque giorni sono passati dal monito di Pontida. "C'è un solo ministro per il federalismo, e sono io", ha chiosato stentoreo Bossi sul pratone riprendendosi quel che è suo - titolarità e copyright - e che per niente al mondo potrebbe nemmeno immaginare di mollare ad altri.Ma ora il disagio è palpabile. Lo capisci soprattutto dalle parole lasciate lì a galleggiare, un po' per prudenza e un po' no. "Non ci occupiamo di vicende giudiziarie di altri", taglia corto Luca Zaia. Sono le sei del pomeriggio e il governatore del Veneto dice di non essere nemmeno riuscito a vedere la disfatta dell'Italia, "ho lavorato". Chi gli è vicino racconta che, "da veneto", nonostante fino all'altro ieri fosse ministro e dunque di stanza a Roma, Zaia non appartiene a quel cerchio "verde" in contatto costante con Tremonti e Brancher, e dunque Berlusconi, e che quindi sugli eventi ultimi che hanno riguardato il riposizionato ministro per il decentramento, almeno lui, l'erede di Galan, non è proprio sul pezzo. Diversi il ruolo e la posizione di Calderoli, che con Brancher ha condiviso e condivide molto tempo e più di un'idea. "Mi rifaccio alle parole del capo (Bossi). Se volete parlare di legittimo impedimento parlate con Brancher, perché questa non è una cosa che riguarda noi". Sembra di essere di fronte a un perfetto caso di conflitto affettivo. Al quale non ha giovato lo smarcamento giudiziario di Brancher: siccome deve organizzare il ministero non può e non deve essere processato. Pronta l'ironia di Matteo Salvini, quello della maglietta "Padania is not Italy": "No comment, sono distrutto per la sconfitta degli azzurri e non parlo di notizie minori". Poi aggiunge: "Visto come Bossi ha reagito a Pontida, forse non era così al corrente di tutto... ". Quel "tutto" sta per la discussa investitura di Brancher e, a questo punto, il motivo per cui si sia deciso di farlo ministro, ruolo che prevede certe facoltà in sede giudiziaria. In Lega molti sono pronti a scommettere: quel che Bossi non avrebbe digerito non è solo la nomina di un ministro per il federalismo altro da lui, ma la nomina stessa, in quanto calata dall'alto e all'improvviso, e per di più su un terreno coltivato dal Carroccio. Critiche al legittimo impedimento avanzato da Brancher arrivano anche da Generazione Italia, la creatura politica vicina a Gianfranco Fini. "Come primo atto da ministro - scrive il direttore Gianmario Mariniello - non è un bel vedere". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-9218102801799503238?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/9218102801799503238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=9218102801799503238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/9218102801799503238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/9218102801799503238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/06/la-repubblica-250610-tra-la-lega-e.html' title='LA REPUBBLICA - 25/06/10 - TRA LA LEGA E L&apos;AMICO ALDO SCENDE IL GELO &quot;HANNO TRUFFATO IL SENATUR&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1293999147337503099</id><published>2010-05-14T00:36:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T00:40:45.128-07:00</updated><title type='text'>AFFARITALIANI.IT - 14/05/10 - AFFARITALIANI.IT SU TELENOVA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La lista di Anemone apre l'ipotesi di uno scenario dove la corruzione non è più un episodio ma un sistema. E si parla di un secondo elenco ancora nascosto con altri nomi celebri. Quanto di questo mette in crisi la maggioranza? E intanto mentre 4 regioni italiane dovranno aumentare le tasse per i buchi nella sanità emergono i dati sul residuo fiscale che mostra come il nord paghi sempre e comunque le spese anche delle altre regioni. Questo e altro a Linea d'Ombra, condotto da Adriana Santacroce, stasera a partire dalle 21 su Telenova. Ospiti a Milano Vinicio Peluffo (Pd), Gabriele Albertini (PDL), &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; (Lega Nord), Enrico Marcora (UDC), Antonio Panzeri (PD), Angelo Perrino (Direttore Affaritaliani.it) e a Torino Giuseppe Menardi (Pdl, finiano).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1293999147337503099?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1293999147337503099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1293999147337503099' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1293999147337503099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1293999147337503099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/05/affaritalianiit-140510-affaritalianiit.html' title='AFFARITALIANI.IT - 14/05/10 - AFFARITALIANI.IT SU TELENOVA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2277542563177003975</id><published>2010-05-12T00:51:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T00:56:04.041-07:00</updated><title type='text'>IMPRESA MIA - 12/05/10 - MADE IN ITALY - CONTRAFFAZIONE: URSO, ECCO LE AZIONI A TUTELA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'industria conciaria in Italia è garanzia di eccellenza qualitativa, impiega circa 20mila addetti e sviluppa annualmente milioni di euro di fatturato ma sta attraversando un periodo di profonda difficoltà a causa del fenomeno sempre più esteso dell'invasione di prodotti contraffatti, provenienti soprattutto dai Paesi asiatici, che, connotati da costi di produzione molto convenienti e realizzati con materiali scadenti o privi dei necessari requisiti di sicurezza, hanno dei prezzi di vendita decisamente più bassi di quelli italiani e spesso sono spacciati per Made in Italy con notevole danno non solo economico perché i prodotti acquisiscono una superiorità qualitativa se tutti i componenti con cui sono confezionati sono di origine italiana e tale requisito, unitamente al rispetto sia delle norme di sicurezza per i lavoratori e per i consumatori, sia dell'ambiente nel processo industriale, è sinonimo di garanzia di qualità. Il problema delle frodi è l'oggetto di un'interrogazione della deputata del PdL, Annagrazia Calabria. Un'altra interrogazione del deputato leghista, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ha messo in luce che l'investimento delle imprese bergamasche in innovazione, attraverso la registrazione di invenzioni, marchi e brevetti ammonta a quasi 200 milioni di euro con un valore di oltre 1,5 miliardi di euro per la Lombardia e di oltre 7,5 miliardi di euro all'intero Paese. Ma si tratta di un patrimonio di investimenti a rischio di imitazioni illecite con un costo per le imprese italiane di quasi 50 miliardi di euro all'anno: in Lombardia in particolare le perdite economiche causate dalla contraffazione sono stimate in quasi 10 miliardi di euro, distribuiti per lo più tra le imprese milanesi (oltre 3 miliardi di euro), bresciane (oltre 1,5 miliardi di euro), bergamasche (quasi 900 milioni di euro) e varesotte (oltre 800 milioni). L'interrogazione di Stucchi ha sottolineato la necessità di adottare "misure più stringenti per la tutela dei prodotti nazionali" anche rendendo obbligatoria e non volontaria la "tracciabilità" dei prodotti. Il viceministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, ha così risposto alle due interrogazioni. L'azione del Ministero dello Sviluppo economico è improntata alla massima e costante vigilanza del mercato, al fine di monitorare costantemente il fenomeno della contraffazione, che interessa, in modo particolare, il settore conciario e della pelletteria. La legge sviluppo (23 luglio 2009, n. 99), ha introdotto importanti disposizioni volte a rendere più forte ed efficace l'azione di prevenzione e di contrasto alla contraffazione. In particolare, è stato previsto un inasprimento delle sanzioni penali in materia di contraffazione di prodotti industriali e l'introduzione del reato, procedibile a querela di parte, di usurpazione di titolo di proprietà. Inoltre, è stata rivista la sanzione amministrativa per chi acquista beni contraffatti, per renderla più efficace e favorirne l'applicazione generalizzata sul territorio, in un'ottica di contrasto alla domanda di tali prodotti. Sono stati, quindi, attribuiti maggiori poteri alle forze di polizia, per le casistiche di associazione a delinquere finalizzate a reati di contraffazione, e la possibilità di confiscare i beni provenienti dal compimento dei reati di contraffazione. Per quanto riguarda l'invasione di prodotti asiatici, è possibile far ricorso agli strumenti di difesa commerciale previsti dalla normativa comunitaria. Il Ministero dello Sviluppo economico si è in più occasioni attivato, e continuerà ad adoperarsi a livello di Commissione europea, per richiedere l'introduzione di misure antidumping o di salvaguardia, anche in relazione a importazioni dai Paesi asiatici e specificamente dalla Cina. Ciò ha reso possibile l'effettiva applicazione di misure a difesa dei nostri comparti produttivi. Il mezzo più efficace per combattere la pratica sleale della contraffazione, allo stato attuale, è il controllo alle frontiere da parte delle autorità competenti. Tuttavia, il provvedimento che più di tutti potrebbe garantire il consumatore sarebbe sicuramente l'adozione di una indicazione obbligatoria dell'origine (il cosiddetto "Made in"). Infatti, la presenza di tale marchio metterebbe immediatamente l'utente finale a conoscenza della reale provenienza di un determinato prodotto.L'adozione del decreto-legge 25 settembre 2009 n. 135 può rappresentare un importante passo in questa direzione, ma ancora più importante potrebbe essere l'introduzione di un Regolamento comunitario specifico. L'indicazione obbligatoria del marchio di origine per i prodotti importati da Paesi extraeuropei è uno dei temi cui il Ministero dello Sviluppo economico si è particolarmente dedicato negli ultimi anni, sia attraverso una azione di «lobbying» presso la Commissione europea che mediante contatti politici con i Paesi dell'Unione europea contrari. Infatti, l'adozione di un qualsiasi Regolamento da parte del Consiglio dell'Unione richiede una maggioranza di voti favorevoli che finora, nel caso dell'etichettatura obbligatoria, è sempre mancata. Ad ogni modo, le pressioni esercitate dall'Italia hanno indotto la Commissione europea a presentare, qualche settimana fa, alcune ipotesi che modificano la proposta di regolamento già presentata nel 2005. Tali ipotesi (cosiddetta option paper) restringerebbero il campo di applicazione del Regolamento ad alcuni settori e/o alcuni Paesi di origine, nel tentativo di raccogliere una più ampia base di consensi da parte degli Stati membri. Obiettivo del nostro Paese è quindi quello di riuscire a far sì che tale Regolamento possa essere adottato nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda, in particolare, i prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri, tali settori sono inseriti in un disegno di legge, già approvato (il 10 dicembre 2009) dalla Camera dei Deputati ed attualmente all'esame del Senato (A.S. 1930), che prevede l'istituzione di un sistema di etichettatura e di tracciabilità obbligatoria, nonché la definizione delle fasi di lavorazione, per l'apposizione dell'etichetta Made in Italy. Sempre sul problema della contraffazione, si ricorda che già con la legge finanziaria per il 2004 sono stati istituiti, presso le sedi estere dell'Istituto del commercio con l'estero, i desk di assistenza alle imprese, per la tutela della proprietà intellettuale (cosiddetta Intellectual property rights), con l'obiettivo di offrire alle imprese italiane all'estero un insieme di servizi di assistenza e consulenza in materia di proprietà intellettuale. Attualmente tali desk sono 11 e sono operativi presso quei Paesi nei quali più intensa è la diffusione del fenomeno della contraffazione, sia sotto il profilo della produzione di beni contraffatti, che di quello della loro distribuzione (Cina, India, Corea del Sud, Vietnam, Emirati Arabi, Turchia, Russia, USA e Brasile). Il Ministero dello Sviluppo economico si sta, poi, attivando, come più volte in passato, affinché la Commissione europea riesca a far inserire nell'accordo di partenariato e cooperazione attualmente in negoziazione con il Governo cinese specifiche disposizioni che tutelino adeguatamente i diritti di proprietà intellettuale. Operativamente, poi, il Ministero dello Sviluppo economico coordina una serie di tavoli di lavoro, che coinvolgono sia le istituzioni, sia le associazioni imprenditoriali e dei consumatori maggiormente rappresentative, in un'ottica di piena e fattiva collaborazione tra pubblico e privato. Infine è stato, da poco, definito un protocollo di intesa con l'Università degli studi di Roma La Sapienza ed è di prossima sottoscrizione un ulteriore accordo con l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato, al fine di verificare l'attuale situazione in tema di tracciabilità e rintracciabilità dell'origine dei prodotti e realizzare un progetto pilota volto a offrire alle imprese un nuovo strumento di tutela della proprietà industriale e di rafforzamento competitivo. Il prossimo avvio del Consiglio nazionale anticontraffazione, istituito con la legge n. 99 del 2009 (cosiddetta legge sviluppo), consentirà peraltro di condurre ad unità l'elaborazione di indirizzi e strategie in materia di lotta alla contraffazione, con una azione tesa a ricercare le necessarie sinergie anche con le politiche e le azioni in materia di sicurezza dei prodotti e tutela del Made in Italy.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2277542563177003975?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2277542563177003975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2277542563177003975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2277542563177003975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2277542563177003975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/05/impresa-mia-120510-made-in-italy.html' title='IMPRESA MIA - 12/05/10 - MADE IN ITALY - CONTRAFFAZIONE: URSO, ECCO LE AZIONI A TUTELA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8425777785881474763</id><published>2010-04-24T00:27:00.000-07:00</published><updated>2010-04-26T00:32:48.129-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 24/04/10 - LEGA, BOSSI TUONA: "COSI' IL GOVERNO CROLLA SUBITO IL FEDERALISMO O CI SEPARIAMO"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il Senatùr attacca Fini: "Ha esagerato, dice bugie. A Montecitorio è un problema". Poi frena: "Farò il mediatore". "Ma senza riforme meglio le elezioni anticipate". Riunione blindata in via Bellerio. Il "giallo" del messaggio al giornale la Padania. &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/la_russa_tutta_verita_gianfranco/24-04-2010/articolo-id=440104-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;La Russa: "Tutta la verità su Gianfranco" &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima il botto pirotecnico, poi la correzione di tiro, non una rettifica ma quasi. Quel che rimane dopo la lunga giornata di Umberto Bossi, iniziata con un faccia a faccia con Berlusconi e poi via in volo a Milano per un vertice ristretto in via Bellerio, non è però, come sembrava minacciare l’intervista del leader leghista alla Padania, una possibile (e clamorosa) rottura col Pdl. Tutt’altro, l’alleanza - filtra nel pomeriggio dal quartier generale leghista - non sarebbe in discussione, ma dopo l’attacco di Fini alla Lega e al suo dogma politico (il federalismo), serviva un messaggio forte per la pancia dell’elettorato padano. E il messaggio c’è stato: «Siamo di fronte a un crollo verticale del governo e probabilmente della fine di un’alleanza, quella tra Pdl e Lega - spara Bossi nella conversazione col direttore del quotidiano leghista Leonardo Boriani -. Fini ha rinnegato il patto iniziale, ha lavorato per la sinistra come un vecchio gattopardo democristiano. È palesemente contro il popolo del Nord, a favore di quello meridionale. Berlusconi avrebbe dovuto sbatterlo fuori subito».Poi la parte più sorprendente dell’intervista, la più difficile da decifrare: «Finita la stagione del federalismo, un concetto abbandonato, dobbiamo iniziare una stagione nuova, un nuovo cammino del popolo padano. Saremo soli, senza Berlusconi. La gente non digerirà facilmente la mancata conquista del federalismo e noi, Lega, dovremo comportarci di conseguenza». E dunque? Un ritorno alla Lega secessionista del ’97? Qual è il «cammino solitario» che Bossi ha in mente? Un chiarimento, anche se molto parziale, arriva dopo qualche ora dallo stesso Bossi, che torna a vestire i panni del paciere. All’Ansa Bossi spiega che la Lega non vuole «gettare benzina sul fuoco», e che lui è «per la mediazione». «Ma la gente del nord, i leghisti, sono arrabbiatissimi, non ne possono più di sceneggiate, rinvii, tentennamenti... Noi vogliamo fare le riforme, i miei vogliono le riforme, la gente è stufa». Come sottofondo costante ci sono le urne, la possibilità di un voto anticipato, che la Lega tiene come extrema ratio nel caso le cose si mettessero male, ma che certo non esclude. «Senza riforme bisogna andare alle elezioni anticipate» dice Bossi in serata. «Il governo va avanti ugualmente nonostante i propositi bellicosi di Fini. Ma Fini ha esagerato, ha raccontato delle bugie» e dovrebbe dimettersi «se è un uomo d’onore». Perché «come presidente della Camera è un problema».Insomma, la sparata mattutina di Bossi come atto dovuto verso il popolo della Lega, ma anche come avvertimento (forse in parte concordato col Cavaliere) per far capire ai potenziali parlamentari pro-Fini che non c’è spazio per una maggioranza traballante e litigiosa e che lo scranno non è un diritto naturale. Una tipica mossa bossiana, che alza spericolatamente il tiro e poi rapidamente lo riabbassa, e che in effetti qualcosa l’ha già portato a casa: la rassicurazione da parte del premier sul federalismo. «La Lega è un alleato fedele, ma Fini sta tirando troppo la corda e noi vogliamo garanzie sulle riforme» conferma il deputato del Carroccio &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;. «Bossi teme che Fini imponga una serie di voti segreti che possano nascondere insidie. Come è già successo sull’immigrazione», spiega Flavio Tosi, sindaco di Verona. Sulla linea di moderazione e attendismo si muovono gli altri fedeli di Bossi, che ieri orbitavano attorno a via Bellerio. «È vero, c’è preoccupazione nel nostro elettorato perché questa vicenda ha distolto l’attenzione dalle riforme - spiega Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati leghisti -. La Lega però non entra in un problema che è del Pdl e che devono risolvere loro. A noi interessano le riforme. Una rottura? La escluderei, perché il Pdl è rappresentato da Berlusconi, non certo da Fini». Anche il presidente del Veneto Luca Zaia insiste sul leitmotiv: «Tutta questa vicenda ha solo come effetto negativo quello di rallentare le riforme. Sono preoccupato».Intanto prende piede un nuovo grande slogan leghista, che già risuona nelle onde di Radio Padania, affidabile indice dell’umore padano (in questo momento, sull’«incazzato» andante): il partito del Sud, il partito del non-cambiamento e dei privilegi che si oppone alla riforma federale dello Stato. Dentro ci sono Fini, come primus inter pares, ma poi anche l’Udc, i centristi di Rutelli, forse i veltroniani, i famosi poteri forti, e insomma lo spettro del «democristianume» da Prima repubblica che cerca di ostacolare il cammino del Carroccio.Dunque la Lega riconferma la sua fedeltà a Berlusconi, come garante del processo riformatore, ma lascia capire che se starà a guardare non lo farà passivamente. Rimane l’incognita di quel passaggio formulato da Bossi, quel cammino solitario della Lega «senza Berlusconi», con un progetto differente dal federalismo, affossato - ipotesi ancora solo futuribile - dalle lotte intestine del Pdl. Una nuova Lega, con una nuova mission, che per ora rimane un oggetto misterioso. Come minaccia, invece, insieme a quella delle urne, è chiarissima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8425777785881474763?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8425777785881474763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8425777785881474763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8425777785881474763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8425777785881474763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/04/il-giornale-240410-lega-bossi-tuona.html' title='IL GIORNALE - 24/04/10 - LEGA, BOSSI TUONA: &quot;COSI&apos; IL GOVERNO CROLLA SUBITO IL FEDERALISMO O CI SEPARIAMO&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8595625168433856337</id><published>2010-04-22T05:22:00.001-07:00</published><updated>2010-04-22T05:22:57.202-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 22/04/10 -IL CARROCCIO TEME PER IL FEDERALISMO: LA PACE E’ ARMATA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le mosse degli alleati&lt;br /&gt;La Lega sta al balcone, ma se per adesso è pace, è pace armata. Gli uomini di Bossi stanno scrutando gli avvenimenti in casa Pdl con un misto di apprensione e malcelata soddisfazione. Apprensione perché ogni sussulto nell’alleato si riverbera sul Carroccio in quel che è più essenziale per il mandato leghista: portare a casa il federalismo. Sotterranea soddisfazione perché ogni crepa nel Pdl rafforza (per contrasto) l’immagine della Lega come partito monoblocco e privo di tensioni interne. La linea prevalente, ma non ufficiale, punta alla riconciliazione nel Pdl, ma con una postilla di calibro molto pesante: se la situazione resta confusa, e non c’è in accordo vero, meglio votare. È quello che dice una nota diffusa ieri, verosimilmente dal partito, mentre i vertici del Carroccio tacciono: la Lega ritiene che quando non si trovano soluzioni accettabili a dei contrasto all’interno di una coalizione “la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi al popolo sovrano”, perché “a fare le spese di un conflitto magari a bassa intensità ma permanente” dentro il Pdl, sarebbero proprio le riforme, vale a dire la mission elettorale leghista. E che il caso Fini tocchi un nervo scoperto della Lega è evidente anche dai titolo della Padania, uno dei pochi spiragli accessibili per decriptare le prossime mosse del Carroccio, ieri, per dire, il giornale della Lega apriva con un titolo che suona come un chiaro avvertimento ai “disturbatori”: “Vogliamo parlare di riforme”, l’apertura della Padania, sottotitolo: “A non si è mai visto che una maggioranza che ha vinto tre elezioni consecutive non proceda compatta a realizzare il programma voluto dai cittadini”. “Sembra dividere un incubo da una decina di giorni – scrive nell’editoriale il direttore Leonardo Boriani -. Tutto ristagna, tutto bloccato. Sembra di essere tornati nelle paludi della Prima Repubblica. Ci piacerebbe tanto ritornare a parlare solo di riforme”. Intanto sul piano diplomatico la Lega mantiene un ruolo di “mediatore unilaterale”, solo con il Cavaliere, a cui Bossi e i suoi ambasciatori Calderoli, Maroni e Rosy Mauro stanno consigliando cautela. Le dichiarazioni del ministro della Semplificazione, al termine dell’ultimo incontro a Palazzo Grazioli, vanno in questa direzione: “In questo momento la discussione è all’interno del Pdl. Noi siamo alleati fedeli, attendiamo il loro chiarimento interno, auspicando che immediatamente dopo il chiarimento si parta per la stagione delle riforme”. Se la mediazione è “unilaterale” non è perché la Lega rifiuti un dialogo con Fini, ma perché – fanno capire i leghisti – il segnale dovrebbe arrivare dal presidente della Camera. Per un motivo semplice: ”E’ lui che ha espresso dei problemi nei nostri rigusrdi. E lo ha fatto con Berlusconi, non direttamente con noi – spiega il deputato lombardo &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; -. Invece sarebbe opportuno che, attraverso un incontro ufficiale con la Lega, chiarisse i motivi delle sue recriminazioni. Facendolo lui in persona, senza portavoce”. Un imminente faccia a faccia Bossi – Fini? “Potrebbe essere, magari nei prossimi giorni, ma dipende da Fini”, spiega il deputato del Carroccio. La minaccia bossiana di elezioni potrebbe essere solo un avvertimento, ma Bossi è pronto all’azione, perché da un accordo a ribasso la Lega avrebbe solo da perdere. Anche perché, come raccontano nell’entourage del Senatùr, ogni parola dei finiani è percepita come una diretta provocazione alla Lega. Sugli immigrati, sul Sud, sulle istanze liberal e laiche, il nodo della questione Fini riporta sempre alla Lega. E tre anni così, fatti di sgambetti e ostruzionismi, sarebbero uno stillicidio che il Carroccio non intende sopportare. Paolo Bracalini   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8595625168433856337?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8595625168433856337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8595625168433856337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8595625168433856337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8595625168433856337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/04/il-giornale-220410-il-carroccio-teme.html' title='IL GIORNALE - 22/04/10 -IL CARROCCIO TEME PER IL FEDERALISMO: LA PACE E’ ARMATA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-784018278531456375</id><published>2010-04-17T07:55:00.000-07:00</published><updated>2010-04-19T07:59:12.540-07:00</updated><title type='text'>IL FOGLIO - 17/04/10 - TESSITORI PADANI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Che cosa aspettano i pontieri leghisti per tentare di ricucire la frattura tra Fini e il Cav.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano. Stiamo a guardare. Per cercare di vincere la partita. In Via Bellerio ieri l’atmosfera era quella di attesa. Divertita per chi si compiace di essere sempre al centrocampo, all’attacco o in difesa non importa, a condizionare l’agenda politica (e gli scontri) nel governo. Inquieta per chi, più prudentemente, ritiene che la Lega, abbia bisogno di stabilità per completare l’iter delle riforme. Certo, la Lega continua ad affermare attraverso la Padania che governa chi vince, ma il fuoco aperto da Fini potrebbe essere qualcosa di più di una commedia del presidente della Camera. In Via Bellerio ieri nessuno era capace di prevedere le mosse del capo, Umberto Bossi, che però a Roma ha detto una frase da molti ritenuta inequivocabile: “ Se le cose non si rimettono a posto, si va alle elezioni”. Che tradotto vuol dire: vinciamo noi anche quando potremmo perdere. Eppure fino a qualche ora prima della dichiarazione di Bossi, le previsioni, o meglio le supposizioni che facevano leghisti e legologhi, erano al contrario basate su un unico, semplice, ragionamento: se il Pdl, dopo la minaccia di Fini, si sfascia e si va alle elezioni, perdono tutti. A cominciare dalla Lega che ha fretta di portare a casa il federalismo. E per questo motivo ci si aspettava semmai che il Carroccio mandasse avanti qualche pontiere, ma Bossi ha parlato e i suoi colonnelli per ora tacciono. Tace Roberto Maroni. E tace per il momento anche Roberto Calderoli che, secondo alcune indiscrezioni raccolte dal Foglio, ha infastidito il capo con il suo eccessivo protagonismo, non sempre concordato, pare, con Bossi. Apparentemente però i leghisti considerano che la partita sia tutta interna al Pdl e il tentativo di Gianfranco Fini di arginare il brand B&amp;amp;B Berlusconi e Bossi, non possa danneggiarli perché se si andasse a elezioni, questo è il ragionamento che si fa in zona Bellerio, il voto premierebbe ancora di più la Lega che avanza laddove il Pdl dimostra la sua fragilità. E magari riuscirebbe addirittura a segnare quel goal che non è riuscita a mandare in rete alle elezioni regionali: il pareggio con il Pdl in Lombardia. Sparate propagandistiche a parte, Bossi farà di tutto perché non si consumi la rottura. E non reciterà la parte di Ponzio Pilato. Come spiega al Foglio &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, bergamasco, parlamentare di lungo corso della Lega, sa bene quali siano i canali di dialogo fra il Carroccio e Fini. “La Lega ha bisogno di stabilità, ovvio, ma la contrapposizione Fini – Berlusconi danneggerà solo il presidente della Camera, che sta facendo lo stesso errore di Casini”, ha detto al Foglio. “A Montecitorio vedo molti di quelli che avevano il nome di Fini tatuato sul braccio, incerti, smarriti, pronti a fare un passo indietro. E poi non ha i numeri: anche se si allea con Casini e con Rutelli, non avrebbe mai posti sufficienti da dare a chi gli rimane fedele. Se si torna a votare, l’iter della legge sul federalismo verrà prorogato, ma ormai la road map delle riforme è delineata. Mi sembra che il colpo di coda di Fini sia stato maldestro e poco consapevole”. Certo, se Roberto Cota non fosse tornato sul territorio, come dicono i leghisti ogni volta che tornano nelle loro regioni di provenienza, a guidare il Piemonte, lui sarebbe l’uomo adatto a fare da pontiere fra Fini e Berlusconi. Visto che il neogovernatore, in qualità di capogruppo, del Carroccio a Montecitorio, ha sempre avuto un filo diretto (e anche una simpatia ricambiata) verso Gianfranco Fini, ma ieri Roberto Cota ha formato la sua giunta e, impegnato nel suo nuovo ruolo, anche lui tace. “Per il momento stiamo a guardare come se la cavano”, conclude &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;. Intanto Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, parla di una crisi istituzionale e politica seria, mentre i dietrologi sostengono che Bossi abbia tirato la corda per fare un favore a Berlusconi che vuole liberarsi di Fini. È presto per immaginare scenari certi, ma secondo i leghisti vincerà comunque il modello padano perché nessuno in questo momento ha la forza di proporre e a affermare un’alternativa alla diarchia B&amp;amp;B. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-784018278531456375?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/784018278531456375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=784018278531456375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/784018278531456375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/784018278531456375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/04/il-foglio-170410-tessitori-padani.html' title='IL FOGLIO - 17/04/10 - TESSITORI PADANI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4078395178625407766</id><published>2010-04-16T05:21:00.000-07:00</published><updated>2010-04-16T05:22:55.178-07:00</updated><title type='text'>CORRIERE DELLA SERA - 16/04/10 - APERTURA ALLA LEGA. SI' DA CISL E UIL. CGIL: SONO RAZZISTI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come diceva Deng Xiaoping, non conta il colore del gatto, l’importante è che prenda il topo. La lega, secondo il leader della Cisl lombarda, Gigi Petteni, sta dimostrando di saper cacciare il topo chiamato “crisi”. E le politiche sugli immigrati? “Il fatto di lavorare insieme su un problema non impedisce di dissentire su altre questioni”, chiarisce Petteni. Ma che ne dicono gli altri sindacati? “La Lega è un interlocutore credibile e necessario. Mi auguro che anche i lumbard abbiano lo stesso atteggiamento verso di noi”, va dritto al punto Walter Galbusera, segretario generale della Uil lombarda, dopo l’intervista di Petteni sul Corriere. Qualche dubbio serpeggia anche nella Cisl. “Nessuno della Lega mi ha mai telefonato per propormi un’iniziativa da fare insieme – dice Danilo Galvagni, a capo della Cisl milanese -. Gli altri, invece, sì”. Pdl compreso? “Certo, Pdl compreso”. Dal canto loro i leghisti fanno qualche distinguo. “Certo che il sindacato è un interlocutore per noi della Lega. Purchè si tratti di un sindacato moderno. Non schiavo di vecchi ideologismi”, divide il grano dal loglio il deputato della Lega, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi.&lt;/strong&gt; I maggiori dubbi sulla credibilità della Lega vengono dalla Cgil. “Non condivido il giudizio secondo cui la Lega sarebbe attenta ai problemi dei lavoratori e delle lavoratrici – taglia corto Nino Baseotto, segretario generale della Cgil lombarda -. Se il paragone è con le forze politiche del centrodestra può anche darsi, ma questo non dà conto di contraddizioni clamorose, come l’atteggiamento xenofobo, le politiche discriminatorie abilmente spacciate come contrasto all’illegalità e le risposte spesso brutali ai problemi della povertà”. Onorio Rosati, segretario della Camera del Lavoro di Milano, va oltre. E si chiede se la presa di posizione di Petteni anticipi un “preoccupante cambiamento” della linea della Cisl lombarda sui temi sociali. Dialogo impossibile, quindi, tra Lega e sindacato rosso? “Non direi. Sul territorio sono tanti i sindacati Cgil con cui esiste una buona sintonia, checché ne dicano i dirigenti della confederazione – chiude il discorso &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; -. Quando parlo di sindacato vecchio non mi riferisco a una confederazione. Ma a un modo di fare rappresentanza. Rita Querzè&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4078395178625407766?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4078395178625407766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4078395178625407766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4078395178625407766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4078395178625407766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/04/corriere-della-sera-160410-apertura.html' title='CORRIERE DELLA SERA - 16/04/10 - APERTURA ALLA LEGA. SI&apos; DA CISL E UIL. CGIL: SONO RAZZISTI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6204822749477431317</id><published>2010-04-09T02:39:00.000-07:00</published><updated>2010-04-09T02:45:11.634-07:00</updated><title type='text'>PANORAMA - 09/04/10 - SINDACATO: LA TRIPLICE SI COLORA DI VERDE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;“Sono iscritto alla Cisl, ma soprattutto alla Lega. Il sindacato qui in Fiat lo usiamo solo per fare il 730”. Operaio alle lastrature, consigliere comunale del Carroccio a Scalenghe (Torino), Giancarlo Balbo spiega come la Lega sia ormai penetrata nei sindacati tradizionali. E si stia sostituendo a quella che veniva considerata la cinghia di trasmissione dei partiti della Prima repubblica. “Non solo siamo nella Cisl, ma anche nella Uil e nella Cgil” dice il segretario torinese del Carroccio Stefano Allasia. È delegato della Uil e leghista Adriano Furlan, dipendente dell’Aniat (nettezza urbana) a Torino. Spiega: “noi della Uil abbiamo fatto campagna elettorale per la Lega, ma anche nella Cgil ci sono iscritti del Carroccio, non vengono allo scoperto perché temono purghe staliniane”. Ammette però di aver votato per un delegato Cgil Enrico Scagliotti, operaio dell’Avio, che a Torino è consigliere di circoscrizione della Lega. Nelle valli bergamasche la Cisl, che conta 120 mila iscritti, è diventata ormai bianco verde. Lo stesso segretario generale della Cisl lombardia, Gigi Petteni, alle elezioni politiche del 2008 riconobbe che il deputato bergamasco del Carroccio &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi &lt;/strong&gt;meritava di essere votato. Petteni puntualizza: “non c’è contraddizione tra l’iscrizione al sindacato e alla Lega, così come ad altri partiti. Ma i partiti che hanno visto il Carroccio come un fenomeno folcloristico hanno sempre perso consensi”. La Lega nel Veneto dilaga anche nel sindacato autonomo. Il segretario veneziano del Carroccio Corrado Callegari ha piazzato nel nuovo consiglio comunale di Venezia il segretario dei metalmeccanici della Cisal Gabriele Bazzaro. La Lega sfonda anche nelle organizzazioni di categoria e imprenditoriali, coop rosse comprese, nell’Emilia – Romagna sempre più verde, per opera di Angelo Alessandri, presidente federale del Carroccio. Il responsabile del settore soci della Coop – service, colosso del mondo cooperativo emiliano, Massimo Salsi, l’anno scorso si candidò per la Lega come consigliere comunale a Reggio Emilia, dopo un passato da Pci – Pds – Ds. Guido Molinari, presidente della Copra (ristorazione), è stato consigliere provinciale a Piacenza per la Lega. (Paola Sacchi)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6204822749477431317?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6204822749477431317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6204822749477431317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6204822749477431317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6204822749477431317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/04/panorama-090410-sindacato-la-triplice.html' title='PANORAMA - 09/04/10 - SINDACATO: LA TRIPLICE SI COLORA DI VERDE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-609102607399008290</id><published>2010-04-09T00:55:00.000-07:00</published><updated>2010-04-09T00:57:44.229-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 09/04/10 - IL PARLAMENTO ASSOLVE FARINA: NON ERA UNA SPIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Renato Farina non è una spia. Non è un agente del Sismi ma «una fonte» nell’ambito di «quelle che possono definirsi legittime e talvolta meritorie attività di collaborazione con i servizi segreti». Non ha fabbricato dossier falsi. Non ha calunniato. Non ha attentato alle istituzioni repubblicane. Lo afferma il Parlamento italiano attraverso un giurì (chiesto dallo stesso Farina) che ieri a Montecitorio ha reso note le conclusioni dei suoi lavori.Un po’ di onore dal giurì per Farina, che era stato apostrofato alla Camera dal deputato democratico Massimo Vannucci a proposito della sua vicenda giudiziaria e dei passati rapporti con il Sismi. Lo spunto era stato un articolo di Farina apparso sul Giornale del 9 dicembre scorso dedicato all’«opposizione di falsi e invalidi» in cui è saltata fuori la parola «pirla» riferibile ad alcuni politici del centrosinistra. Epiteto che ieri è riecheggiato nel silenzio dell’aula almeno una decina di volte per bocca di Rocco Buttiglione, presidente della Commissione che ha sbrogliato la contesa. Ma Vannucci non si era limitato a chiosare l’articolo di giornale: aveva rinfacciato al collega del Pdl di essere l’«agente Betulla», di avere informato i servizi segreti, costruito e pubblicato dossier falsi, di aver attentato alle istituzioni democratiche italiane.Un armamentario di accuse al quale Farina ha reagito: «Parole gratuitamente offensive e gratuitamente diffamatorie» in quanto danno «per scontato fatti non veri». Era già successo un anno fa, e allora Farina «per inesperienza» non aveva reagito. Questa volta ha chiesto tutela al presidente della Camera. A norma di regolamento, Fini ha nominato una Commissione d’indagine, un giurì presieduto da Buttiglione (Udc e vicepresidente della Camera) e composto dai segretari di presidenza &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; (Lega) e Angelo Salvatore Lombardo (Mpa). Sul loro tavolo è finito il corposo dossier dei rapporti tra Farina e i servizi, le intercettazioni, la controversia con l’Ordine dei giornalisti, il patteggiamento davanti al tribunale di Milano per favoreggiamento.È finita soprattutto una lunga deposizione giurata del generale Nicolò Pollari, ex numero uno dei servizi segreti militari, che scagiona il giornalista da ogni addebito: «Farina, su invito dell’autorità politica competente, dinanzi a problematiche drammatiche in cui erano coinvolti cittadini italiani sequestrati in scenari di guerra, ha accettato di fornire un contributo utile alla soluzione di questi casi, mettendosi disinteressatamente a disposizione di quell’autorità ed esponendosi anche a gravi rischi». Dunque fu il governo a chiedere a Farina di contribuire alla liberazione degli ostaggi in Irak «con le sue conoscenze». «Nessun coinvolgimento né alcuna equivoca concezione della professione giornalistica».Per Pollari «Farina non è mai stato collaboratore del Sismi, non è l’agente Betulla» e le sue ammissioni davanti ai magistrati «sono state alimentate dall’esigenza di non compromettere una benemerita attività segreta e di attenuare conseguenze processuali non coerenti con la realtà dei fatti. Non ha mai ricevuto alcun compenso dal Sismi: le evidenze documentali a lui contestate non riflettono erogazioni a lui dirette. La sua collaborazione ha contribuito alla liberazione di sequestrati in teatri di guerra e sono convinto che questa attività espone ancora a rischi per l’incolumità sua e della sua famiglia». Su queste basi, il giurì presieduto da Buttiglione (con una relazione di cui ieri l’aula ha preso atto senza dibattere né votare) ha valutato che Farina fu determinante per la salvezza degli ostaggi, non ha creato falsi dossier né attentato alle istituzioni. Si è invece prestato a «legittime e talvolta meritorie attività di collaborazione con i servizi segreti, svolte sotto copertura da chiunque possegga informazioni utili». E ha scritto i suoi articoli «nella sua qualità professionale di giornalista e nell’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito qual è la libertà di manifestazione del pensiero». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-609102607399008290?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/609102607399008290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=609102607399008290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/609102607399008290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/609102607399008290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/04/il-giornale-090410-il-parlamento.html' title='IL GIORNALE - 09/04/10 - IL PARLAMENTO ASSOLVE FARINA: NON ERA UNA SPIA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2019785559739541932</id><published>2010-03-08T00:32:00.000-08:00</published><updated>2010-03-08T00:40:35.217-08:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE - 08/03/10 - BOSSI STAVOLTA E' PREOCCUPATO "IL CASINO CI FA PERDERE VOTI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma. Mattone su mattone Umberto Bossi ha costruito una fortezza apparentemente inespugnabile. Non è un caso se la Lega Nord è il partito più longevo tra quelli rappresentati in Parlamento. Eppure in questo meccanismo quasi perfetto c’è qualcosa che non funziona. O almeno così pare a leggere il sondaggio Ispo pubblicato ieri dal Corriere della Sera. La popolarità del governo Berlusconi ha raggiunto il suo punto più basso con l’apprezzamento di uno striminzito 39% degli elettori. Ma ciò che più risalta è il calo del gradimento nel popolo leghista, sceso dall’83% di febbraio a un più modesto 57%. Circa un elettore del Carroccio su quattro, soprattutto nel Nord-Est, ha cambiato opinione sull’esecutivo. Il tam tam delle Procure e il «pasticciaccio» delle liste non hanno giovato. «Non bisogna surriscaldare il clima politico perché ciò fa perdere voti», ha commentato Bossi sottolineando che «la gente è abbastanza equilibrata e vuole serenità anche in politica. La gente capisce che il casino è il contrario delle proposte». Non si tratta solo di comune buon senso, c’è dell’altro. Se, almeno in questa fase, la disaffezione verso Palazzo Chigi non si traduce in un’immediata perdita di consensi (in tutti i sondaggi il Carroccio è stabilmente sopra il 10% e in Veneto sopravanza il Pdl), ciò non implica che la situazione sia immutabile. Basti pensare al cambiamento di linea imposto al partito dal Senatùr dopo la bocciatura della lista Formigoni. I «dilettanti allo sbaraglio» si sono trasformati negli artefici di una «soluzione politica» dopo l’approvazione del decreto legge. Perché la Lombardia è il cuore dell’attività leghista e, persa quella, per il movimento padano verrebbe meno la propria ragione sociale. Come si porrebbe Bossi nei confronti della propria base senza il Pirellone? Come tenere a freno gli homines novi del Veneto senza Milano? Eventualità inimmaginabile. «È il Corriere che insiste nei nostri confronti: io la disaffezione della nostra base non la vedo proprio», spiega il deputato &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; sottolineando che tanto Bossi quanto il coordinatore delle segreterie Calderoli «sono attenti agli equilibri tra le diverse anime della Lega» e, anche dopo le Regionali, «chiederemo la nostra giusta visibilità». L’allusione non è casuale. Le due candidature di Roberto Cota in Piemonte e del ministro Luca Zaia in Veneto imporranno, in caso di vittoria di entrambi, un opportuno riequilibrio della compagine governativa. Alle Politiche agricole dovrebbe approdare un altro esponente veneto. Almeno sulla carta. In Piemonte, ad esempio, il Pdl si è messo in moto per sostenere Cota, mentre, soprattutto a Torino, la Lega e la sua base appaiono un po’ latitanti. Effetti della disaffezione verso il governo? Possibile. Ma anche un eccesso di fiducia nei propri mezzi. «Se il centrodestra vincerà, sarà merito della Lega. Se perderà, sarà colpa del Pdl», si mormora in ambienti pidiellini del Nord. Stando alle voci di corridoio, infatti, non è così sicuro che il sostituto di Zaia, sicuro della vittoria, possa essere un leghista «serenissimo». In caso di sconfitta a Torino, proprio Cota potrebbe prendere quel posto. I delicati equilibri «federali» interni ne risentirebbero.Accontentare piccoli leader che crescono è solo una parte del puzzle. Il vero problema è conciliare l’anima tradizionale, quella «di lotta» per intendersi, con quella più recente «di governo». Dopo i disordini interetnici di Via Padova a Milano è stato proprio il Senatùr a invitare i propri uomini alla calma. Se Berlusconi non lo avesse designato, il viceministro Roberto Castelli sarebbe stato pronto a correre da solo alla carica di sindaco di Lecco. I decreti attuativi del federalismo fiscale sono l’obiettivo ultimo con il quale finora si è tenuta a freno la base lombardo-veneta, pesantemente colpita dalla crisi. «Il demanio è diventato un po’ il demonio e lo Stato dovrà restituire ai Comuni i beni che sta lasciando marcire», ha detto Bossi in merito alla questione. Ecco perché vincere in tutto il Nord e diventare «il primo partito», come ha detto Bobo Maroni, è fondamentale per Bossi &amp;amp; C. Non è solo questione di posti in giunta o di «peso» da rivendicare alle Comunali milanesi nel 2011. Un partito che «pesca» nel bacino ex-Pci, ma che potrebbe presto essere in grado di influire sulle dinamiche del mondo industriale e bancario non può sbilanciarsi. Perdere la «serenità» sarebbe un peccato mortale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2019785559739541932?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2019785559739541932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2019785559739541932' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2019785559739541932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2019785559739541932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/03/il-giornale-080310-bossi-stavolta-e.html' title='IL GIORNALE - 08/03/10 - BOSSI STAVOLTA E&apos; PREOCCUPATO &quot;IL CASINO CI FA PERDERE VOTI&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4659867835448794346</id><published>2010-02-09T00:30:00.000-08:00</published><updated>2010-02-10T00:40:16.865-08:00</updated><title type='text'>AFFARITALIANI.IT - 09/02/10 - RETROSCENA LEGA: STUCCHI O REGUZZONI PER IL DOPO-COTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Chi sarà il capogruppo della Lega Nord alla Camera al posto di Roberto Cota, nel caso in cui quest'ultimo riuscisse a vincere la sfida con Mercedes Bresso e diventare quindi Governatore del Piemonte? L'ultima parola, come sempre nel Carroccio, spetterà naturalmente a Umberto Bossi, ma secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, sono due i parlamentari in corsa per il ruolo di presidente dei deputati: il bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, vicino al ministro Roberto Calderoli, e il varesino Marco Reguzzoni, fedelissimo al Senatùr. Ecco chi è &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;. Attività politica: Iscritto alla Lega Lombarda; Lega Nord Padania dal 1987; socio ordinario militante dal 1990 Socio fondatore della Sezione LEGA NORD - LEGA LOMBARDA di Verdello nel 1990 e suo primo Segretario; Segretario della Sezione LEGA NORD - LEGA LOMBARDA di Verdellino dal 1992 al 1994; responsabile Enti Locali della LEGA NORD - LEGA LOMBARDA di Bergamo dal 1995 al 1996; componente del Direttivo della Sezione LEGA NORD - LEGA LOMBARDA di Verdello dal 1995 al 1997. Attività istituzionale: componente di varie Commissioni nei Comuni di Verdello e Verdellino dal 1990 al 2005; Consigliere Provinciale di Bergamo dal 1995 al 1999 e nuovamente in carica dal luglio 2004 al dicembre 2006; Consigliere Comunale a Verdello dal 1995 al 2005; Deputato LEGA NORD PADANIA della XIII Legislatura - 1996/2001 Componente Commissione I - Affari costituzionali dal 1996 al 2001 Componente Commissione Riforma Amministrativa dal 1998 al 2001; Vice presidente del gruppo parlamentare LEGA NORD PADANIA dal 1999 al 2001; componente Comitato di controllo servizi segreti dal 2000 al 2001; Deputato LEGA NORD PADANIA della XIV Legislatura - 2001/2006; Presidente Commissione XIV - Politiche dell'Unione Europea dal 2001 al 2006; componente Commissione I - Affari costituzionali dal 2001 al 2003 Componente della Commissione parlamentare consultiva in ordine alla attuazione della riforma amministrativa ai sensi della legge 15 marzo 1997, N. 59 dal 2002 al 2006 Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il "dossier Mitrokhin" e l'attività d'intelligence italiana dal 2002 al 2006 Deputato LEGA NORD PADANIA della XV Legislatura - dal 28 aprile 2006 SEGRETARIO di PRESIDENZA della Camera dei Deputati dall'8 maggio 2006 Componente Commissione I - Affari costituzionali dal 6 giugno 2006; componente SEZIONE GIURISDIZIONALE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA dal 29 giugno 2006; componente COMITATO PER LA COMUNICAZIONE E L'INFORMAZIONE ESTERNA dal 29 giugno 2006 Componente Delegazione parlamentare presso l'UEO e il CONSIGLIO D'EUROPA dal 26 luglio 2006; Deputato LEGA NORD PADANIA della XVI Legislatura; dal 29 aprile 2008 SEGRETARIO di PRESIDENZA della Camera dei Deputati dal 14 maggio 2008; componente Commissione XIV - Politiche dell'Unione Europea dal 15 maggio 2008; componente GIUNTA DELLE ELEZIONI dal 21 maggio 2008; componente COMITATO PER LE INCOMPATIBILITA', LE INELEGGIBILITA' E LE DECADENZE dall'11 giugno 2008; componente SEZIONE GIURISDIZIONALE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA dal 12 giugno 2008; componente Delegazione parlamentare presso l'UEO e il CONSIGLIO D'EUROPA dal 26 luglio 2006 (in regime di proroga). Ecco chi è Marco Reguzzoni. Marco Reguzzoni (Busto Arsizio, 30 maggio 1971) è stato il presidente della Provincia di Varese dal 2002 al 12 febbraio 2008. Oggi è Deputato alla Camera. Laureato in ingegneria gestionale, è stato consigliere comunale a Busto Arsizio (dal 1993 al 1997) e consigliere provinciale dal '93, in rappresentanza della Lega Lombarda Lega Nord. Aderì alla Lega Lombarda - Lega Nord nel 1986, movimento di cui è stato segretario provinciale e responsabile organizzativo federale in giovanissima età. Al momento della sua elezione a presidente della Provincia di Varese, nel 2002, con l'età di 31 anni, era il più giovane presidente di Provincia d'Italia. È stato eletto la prima volta Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2002 (elezioni del 26 maggio), raccogliendo il 56,8% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrodestra. Nel 2007 viene riconfermato alla presidenza della provincia col 67,1% dei voti. Nel Giugno 2007 viene nominato vice segretario Nazionale della Lega lombarda, carica che ricopre tuttora. Il 30 marzo 2008 è a Parigi sul palco del BIE per festeggiare la vittoria di Milano nella gara con Smirne per aggiudicarsi l'Esposizione Universale: è infatti Presidente della società del gruppo Fiera Milano che ha presentato la candidatura per l'Expo 2015. Nell'aprile 2008 è stato eletto Deputato, e successivamente è stato nominato Vice Presidente del gruppo della Lega Nord alla Camera. Siede in Commissione X, Industria, Turismo, Commercio e Attività produttive. Da sempre vicino a Umberto Bossi, si distingue per l'attenzione alle questione economiche in generale e delle piccole imprese, per le battaglie a favore dell'aeroporto di Malpensa, per l'Expo e delle infrastrutture lombarde. È autore di una proposta di legge sulla tracciabilità ed etichettatura dei prodotti tessili come "Reguzzoni-Versace" che ha ottenuto la sottoscrizione da parte di oltre 120 deputati di tutti gli schieramenti politici ed è attualmente in discussione. Imprenditore nel campo delle biotecnologie, ha fondato i Biocell Center, primi centri al mondo per la ricerca, lo studio e la conservazione delle cellule staminali amniotiche.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4659867835448794346?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4659867835448794346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4659867835448794346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4659867835448794346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4659867835448794346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/02/affaritalianiit-090210-retroscena-lega.html' title='AFFARITALIANI.IT - 09/02/10 - RETROSCENA LEGA: STUCCHI O REGUZZONI PER IL DOPO-COTA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4798981494067355447</id><published>2010-02-08T07:20:00.000-08:00</published><updated>2010-02-08T07:21:14.010-08:00</updated><title type='text'>IM-IMPRESA MIA - 8/02/10 - NEL TESSILE E' CRISI PER CHI PRODUCE  E PER CHI COMMERCIALIZZA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le aziende Montecarlo e Triumph sono state oggetto di due interrogazioni rivolte ai ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, dell'Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, dai deputati leghisti &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, Nunziante Consiglio, Ettore Pirovano e Pierguido Vanalli per sapere come si intende far fronte alla crisi industriale e produttiva che da diversi anni investe pesantemente il comparto manifatturiero, ed ora anche commerciale, della bergamasca coinvolgendo migliaia di lavoratori. Nello specifico, la Montecarlo spa, azienda specializzata nella commercializzazione di abbigliamento e gadget tessili, ha recentemente raggiunto un accordo che prevede il ricorso ad un anno di cassa integrazione straordinaria in deroga per tutti gli attuali 34 dipendenti, a fronte della prospettiva di una cessazione d'attività: solo nell'ultimo anno ha registrato un calo considerevole del fatturato e una forte inadempienza nei pagamenti. e rimarrà aperta un breve periodo per la sistemazione degli ordini e per lo smaltimento del magazzino, con un organico ridotto al minimo. L'azienda fu fondata ad Azzano (Bergamo) nel 1981 e dal 1994 nel polo commerciale-artigianale "Galassia"di Bergamo, la Montecarlo non aveva mai registrato in precedenza particolari problemi sul fronte occupazionale. A detta dei deputati, la vicenda della Montecarlo rappresenta una novità in quanto non si tratta di un'azienda produttrice di beni, ma di una società di commercializzazione di prodotti. L'altra vicenda è quello della Triumph che già nel maggio 2004 annunciò 113 esuberi, poi scesi ad 88, per l'allora annunciata cessazione della produzione dell'intimo Sloggi, che fu spostata da Trescore Balneario (Bergamo) all'estero. Nei giorni scorsi, l'zienda ha annunciato di essere costretta a chiudere il magazzino di Trescore Balneario (Bergamo), a fronte della situazione di crisi mondiale, anticipando la decisione di una eventuale mobilità per 56 addetti, di cui la maggior parte donne. Anche in questo caso, le ricadute sociali, se l'azienda non modificasse la sua decisione, aggraverebbero ancor più la già rilevante problematica occupazionale della bergamasca.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4798981494067355447?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4798981494067355447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4798981494067355447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4798981494067355447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4798981494067355447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/02/im-impresa-mia-80210-nel-tessile-e.html' title='IM-IMPRESA MIA - 8/02/10 - NEL TESSILE E&apos; CRISI PER CHI PRODUCE  E PER CHI COMMERCIALIZZA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2992563317183060354</id><published>2010-01-26T06:31:00.000-08:00</published><updated>2010-02-03T06:34:42.640-08:00</updated><title type='text'>IMPRESE- 26/01/10 - PIU' DIFESA DEI MARCHI E PIU' RIGORE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le imprese bergamasche investono quasi 200 milioni di euro in innovazione con la registrazione di invenzioni, marchi e brevetti come è emerso dall'indagine "Oltre il Made in Italy" presentata in un convegno a Monza dall'ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che attribuisce un valore di oltre 1,5 miliardi di euro all'intera Lombardia e di oltre 7,5 miliardi di euro all'intero Paese. Dati che sono stati portati all'attenzione dei ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi dai deputati leghisti &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e  Pierguido Vanalli che hanno rivolto loro un'interrogazione per sollecitarli ad adottare misure più stringenti per la tutela dei prodotti nazionali dalla concorrenza sleale in modo da favorire la ripresa economica e produttiva nel nostro Paese, anche alla luce delle ingenti perdite per le imprese italiane, e in particolare della provincia di Bergamo, a causa delle imitazioni illecite di prodotti. Da cosa deriva l'allarme? Dal rischio di imitazioni illecite, che, secondo le stime dell'indagine, costano alle imprese italiane quasi 50 miliardi di euro all'anno: in Lombardia in particolare le perdite economiche causate dalla contraffazione sono stimate in quasi 10 miliardi di euro, distribuiti per lo più tra le imprese milanesi (oltre 3 miliardi di euro), bresciane (oltre 1,5 miliardi di euro), bergamasche (quasi 900 milioni di euro) e varesotte (oltre 800 milioni). Inoltre, dal 99,1% del campione di studio emerge che la difesa del Made in Italy è considerata una priorità dalla quasi totalità degli imprenditori bergamaschi e tra gli strumenti di difesa indicati sono chieste azioni mirate quali la tracciabilità (76,9%), maggiori controlli (46,3%) e, in misura inferiore, l'etichetta obbligatoria (30,6%). Riguardo alla tracciabilità dei prodotti, in particolare, fra gli imprenditori del campione esaminato prevale chi ritiene che dovrebbe essere obbligatoria e non solo volontaria mentre il 96,3% dei bergamaschi sentiti nell'indagine è convinto che il Made in Italy deve essere rigoroso, prevedendo sia l'ideazione, sia il confezionamento del prodotto in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2992563317183060354?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2992563317183060354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2992563317183060354' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2992563317183060354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2992563317183060354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/01/imprese-260110-piu-difesa-dei-marchi-e.html' title='IMPRESE- 26/01/10 - PIU&apos; DIFESA DEI MARCHI E PIU&apos; RIGORE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-758298787366604830</id><published>2010-01-26T02:48:00.000-08:00</published><updated>2010-01-28T02:51:36.047-08:00</updated><title type='text'>IMPRESA MIA - 26/01/10 - LICENZIANO PER ORGANIZZARSI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Due casi di aziende della provincia di Bergamo sono state oggetto di due diverse interrogazioni ai ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, e dello Sviluppo economico, Claudio Scajola da parte dei deputati leghisti &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli. Le aziende sono la Bianchi, azienda di biciclette di Treviglio (Bergamo) controllata da Cycleurope e l'azienda di cosmesi GTS di Torre Boldone (Bergamo). La prima ha licenziato tre addetti ma i lavoratori temono che dietro tali licenziamenti si nasconda l'intenzione della proprietà di una imminente riorganizzazione aziendale con annessa valutazione se mantenere o meno lo stabilimento nell'attuale sito. Per l'azienda Bianchi, i deputati chiedono ai ministri se intendano assumere iniziative affinché quest'ultima valuti il ritiro dei licenziamenti e l'utilizzo degli ammortizzatori sociali come alternativa transitoria all'eventuale presentazione di un piano di riorganizzazione aziendale che preveda garanzie per il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti. L'azienda GTS ha annunciato, giovedì 14 gennaio, una riorganizzazione consistente in 55 esuberi su 120 dipendenti in organico con la motivazione di difficoltà finanziarie che sta attraversando, facendo presente che tale decisione è stata adottata anche in relazione all'acquisizione da parte di Alfaparf . Anche in questo caso i deputati hanno chiesto ai ministri che l'azienda fornisca al più presto un dettagliato piano industriale e finanziario, illustrando quali potranno essere le future strategie del Gruppo, affinché la situazione si possa evolvere positivamente, senza danneggiare figure altamente professionali che avrebbero in questo momento di crisi una difficile ricollocazione sul mercato del lavoro. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-758298787366604830?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/758298787366604830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=758298787366604830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/758298787366604830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/758298787366604830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/01/due-casi-di-aziende-della-provincia-di.html' title='IMPRESA MIA - 26/01/10 - LICENZIANO PER ORGANIZZARSI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3858544129915824426</id><published>2010-01-21T00:35:00.000-08:00</published><updated>2010-01-22T00:37:01.766-08:00</updated><title type='text'>IM-IMPRESA MIA.COM - 21/01/2010 - ETICHETTE ALIMENTARI: ANCHE PROCESSI E ADDITIVI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Grande tema d’attualità, la trasparenza nei confronti del cittadino – consumatore richiede che i prodotti alimentari siano contraddistinti da un’etichettatura chiara e completa, con tutte le informazioni sugli ingredienti utilizzati. In linea con gli orientamenti Ue, per assicurare una completa informazione ai consumatori sulla qualità dei prodotti acquistati, la Camera dei deputati sta attualmente esaminando in Assemblea il disegno di legge n. 2260, che dispone l’obbligo per i prodotti alimentari posti in commercio, di riportare nell’etichetta anche l’indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti stessi. Inserendosi all’interno dell’importante processo di riforma avviato nel settore, i deputati leghisti &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, Davide Caparini,  Andrea Gibelli e Marco Reguzzoni hanno presentato,  martedì 19 gennaio, una proposta ( n.2963). concernente l’etichettatura la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari. La proposta è stata assegnata alla XII Commissione (Affari sociali). Secondi i deputati, una maggiore informazione può tutelare da alcune patologie: il numero in crescita di bambini e di adolescenti colpiti da obesità pare connesso al crescente ricorso, in particolare da parte di settori produttivi di carne di pollo, a tecniche di “alimentazione forzata” nei confronti degli animali da allevamento poi destinati a fornire la carne successivamente messa in vendita, sia sfusa che preconfezionata. Un discorso simile, ma sul versante della verdura, degli ortaggi e della frutta, è quello riguardante il crescente ricorso alla cosiddetta “concimazione carbonica” (cioè l’utilizzo di gas etilene o di anidride carbonica) che velocizza i processi di coltivazione in serra. Su un terzo versante anche l’eccessiva presenza, in alimenti e in bevande, di sostanze additive quali i coloranti e gli aromi è fonte di numerosi problemi di salute: si pensi alle sostanze cosiddette “allergeniche”, cioè che producono disturbi del comportamento e allergie soprattutto nei minori, che a volte sono presenti per natura in alcuni ingredienti base della nostra alimentazione ma che più spesso vengono introdotte nella produzione. Perciò è necessaria la maggiore trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori in modo tale che chi intenda ricorrere ad alimenti o a bevande frutto di processi produttivi in parte artificialmente modificati sia, com’è ovvio che debba essere, del tutto libero di farlo, ma allo stesso tempo sia messo in grado di compiere una scelta pienamente consapevole grazie a un’etichettatura che sia ancora più completa rispetto a quanto avviene oggi. Non si tratta, però, di mettere veti ai produttori bensì di fare in modo che ogni additivo o processo non naturale cui si faccia ricorso nella produzione di generi destinati all’alimentazione umana sia indicato in modo chiaro e perfettamente leggibile nelle etichette.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3858544129915824426?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3858544129915824426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3858544129915824426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3858544129915824426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3858544129915824426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/01/im-impresa-miacom-21012010-etichette.html' title='IM-IMPRESA MIA.COM - 21/01/2010 - ETICHETTE ALIMENTARI: ANCHE PROCESSI E ADDITIVI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1831380166793417687</id><published>2010-01-19T00:14:00.000-08:00</published><updated>2010-01-20T00:16:46.443-08:00</updated><title type='text'>IL GIORNO BERGAMO - 19/01/10 - E' BERGAMO LA CAPOFILA LOMBARDA PER L'EXPO 2015</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;— BERGAMO — E’ BERGAMO LA CAPOFILA LOMBARDA delle città che si preparano all’appuntamento con Expo 2015. Ieri, infatti, a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, il presidente della Provincia Ettore Pirovano, affiancato dall’assessore all’Expo di via Tasso Silvia Lanzani, ha firmato il primo protocollo d’intesa “per la progettazione congiunta dei principali eventi, la valorizzazione dell’offerta turistica e la promozione del sistema produttivo, in particolare della filiera agricola”. L’INTESA è stata sottoscritta con l’amministratore delegato della società “Per Expo 2015”, Lucio Stanca e il commissario straordinario di Milano Expo 2015, il sindaco Letizia Moratti. «Si tratta – ha spiegato Ettore Pirovano - di un’opportunità straordinaria: ora dobbiamo lavorare perché il neonato non cresca con le gambe storte». Secondo il presidente, tuttavia, «il territorio orobico ha i numeri per essere in pole position per un evento di rilevanza mondiale che ha per slogan “Nutriamo il mondo”. Bergamo, infatti, ha tutto, dalle specialità enogastronomiche fino all’arte, alla cultura e alle tradizioni. Ora dobbiamo mettere in campo un massiccio lavoro di squadra insieme ai privati: gli imprenditori mettono in gioco capitali propri e quindi devono trovare nella Provincia un interlocutore capace ed autorevole». L’accordo sfiora anche la questione delle grandi opere attese per il 2015 tra le quali figura, in cima alle priorità, il collegamento diretto Bergamo-Orio: «Prima di Natale – ha dichiarato Pirovano – con i deputati della Lega &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; e Nunziante Consiglio e il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Marcello Raimondi, abbiamo incontrato l’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, che ci ha fornito ampie rassicurazioni». LA PRIMA: la linea ferroviaria, secondo le Fs, potrà essere costruita anche con capitali privati, previo via libera della Regione, mentre le Ferrovie vigileranno sul rispetto delle normative. La seconda: l’iter per il nuovo collegamento procederà anche nella pendenza delle sorti di Porta Sud visto che, al momento, i lavori di copertura dei binari non rientrano tra le priorità dell’azienda. «In sostanza – ha concluso Pirovano – adesso siamo più ottimisti sulla possibilità che il tracciato possa, in futuro, procedere anche verso sud”. La questione verrà affrontata venerdì nel corso di una riunione convocata ad Orio al Serio dalla Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1831380166793417687?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1831380166793417687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1831380166793417687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1831380166793417687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1831380166793417687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/01/il-giorno-bergamo-190110-e-bergamo-la.html' title='IL GIORNO BERGAMO - 19/01/10 - E&apos; BERGAMO LA CAPOFILA LOMBARDA PER L&apos;EXPO 2015'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2963020250743738488</id><published>2010-01-16T00:17:00.000-08:00</published><updated>2010-01-20T00:18:21.036-08:00</updated><title type='text'>IL GIORNO BERGAMO - 16/01/10 - NUOVA PROTESTA DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO GIUDIZIARIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;NUOVA PROTESTA del personale amministrativo giudiziario della Procura della Repubblica di Bergamo che, attraverso una lettera aperta, lancia l’ennesimo allarme contro la cronica e pesante carenza di uomini che affligge il proprio organico. «I lavoratori - si legge nella missiva - dichiarano il proprio malcontento e il dissenso contro la propria amministrazione, che dopo dieci anni di trattative è riuscita ad elaborare un contratto integrativo che demansiona e dequalifica il proprio personale giudiziario. I lavoratori invitano il ministro della Funzione Pubblica a verificare le loro condizioni di lavoro, le loro buste paga (circa 20 mila euro medi annui lordi) e lo invitano a leggere l’ultima relazione ispettiva che riconosce a questo ufficio costanti miglioramenti, mettendo in evidenza una notevole organizzazione, improntata a criteri di funzionalità, efficienza e capacità di innovazione». Sulla vicenda sono intervenuti i parlamentari bergamaschi della Lega, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli, che hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta ai ministri della Giustizia, della Funzione Pubblica, del Lavoro e Politiche sociali. «I lavoratori della Procura della Repubblica - sottolineano nel documento gli esponenti lumbard - hanno reso noto attraverso la diffusione di una lettera aperta la situazione in cui versa il personale amministrativo giudiziario. Gli stessi lavoratori dichiarano all’unanimità il proprio malcontento e il dissenso contro la propria amministrazione, la quale ha formulato un contratto integrativo che demansiona e dequalifica il personale. Tali lavoratori, inoltre, sostengono che tutti gli altri settori del pubblico impiego hanno avuto una riqualificazione, che consiste in un riconoscimento economico e professionale del lavoro svolto». «Chiediamo - concludono i parlamentari del Carroccio - di verificare la sussistenza di quanto esposto dai lavoratori della Procura della Repubblica di Bergamo, al fine di una eventuale riformulazione del contratto che, secondo quanto sostenuto dagli stessi nella lettera aperta, li vedrebbe fortemente penalizzati rispetto a tutti gli altri dipendenti dei settori pubblici”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2963020250743738488?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2963020250743738488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2963020250743738488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2963020250743738488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2963020250743738488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/01/il-giorno-bergamo-160110-nuova-protesta.html' title='IL GIORNO BERGAMO - 16/01/10 - NUOVA PROTESTA DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO GIUDIZIARIO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2796821790416952504</id><published>2010-01-11T01:03:00.000-08:00</published><updated>2010-01-11T01:04:54.154-08:00</updated><title type='text'>ALTRENOTIZIE - 11/01/10 - ASSALTO ALLA COSTITUZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Che la Costituzione repubblicana del 1948 non piacesse al Presidente del Consiglio era cosa nota da molto tempo. Quanto sta accadendo in questi giorni, tuttavia, dà modo di capire chiaramente quale sia il filo rosso che collega le 99 proposte di modifica giacenti in Parlamento. L'ultima uscita in ordine di tempo del Ministro dei Lavori Pubblici, Renato Brunetta, secondo il quale l'affermazione che "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro" non significherebbe nulla, è solo la punta dell'iceberg. La volontà politica eversiva che anima la maggioranza di governo emerge, infatti, in tutta la sua brutalità, dalla lettura attenta delle proposte di modifica già depositate dai parlamentari nelle rispettive camere di appartenenza. Non che questi godano di una indipendenza politica od intellettuale, ma dopo le esternazioni del premier, secondo il quale la Costituzione italiana sarebbe nulla più che "una legge fatta molti anni fa, sotto l'influenza della fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla costituzione russa come a un modello", l'assalto è iniziato. Si va dai leghisti, come il deputato &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, che pensa all'autonomia della provincia di Bergamo, al più temerario senatore del Popolo della Libertà, Lucio Malan, che vorrebbe revisionare "l'ordinamento della Repubblica sulla base del principio della divisione dei poteri". Anticipando di un anno il Ministro Brunetta, nel novembre del 2008 Malan proponeva di modificare l'articolo 1, trasformando l'Italia in una Repubblica "fondata sui principi di libertà e responsabilità, sul lavoro e sulla civiltà dei cittadini che la formano". Una Repubblica - così la sogna Malan - dove i senatori a vita non votano, il Presidente del Consiglio non presta giuramento e il governo non ha bisogno della fiducia delle Camere. A questi si aggiunge Davide Caparini che vorrebbe stralciare dal testo dell'articolo 33 quella parte secondo cui la scuola privata vive “senza oneri per lo Stato”. Il loro meglio però, prevedibilmente, i parlamentari del PdL lo esprimono in materia di giustizia: si contano infatti ben quattro disegni di legge per il ripristino dell'immunità parlamentare e si lavora anche su come semplificare il procedimento legislativo. Una proposta del deputato Giorgio Jannone vorrebbe modificare l'articolo 72 e fare in modo che "non sempre l'assemblea sia chiamata a votare progetti di legge approvandoli articolo per articolo e con votazione finale". Un tentativo forse da interpretare come un servizio al presidente Berlusconi, che già aveva proposto, in una delle sue tante uscite dissennate, di approvare le leggi attraverso il voto dei soli capigruppo. C'è chi poi come Raffaello Vignali vorrebbe addirittura modificare gli effetti delle sentenze della Corte Costituzionale, supremo organo di garanzia insieme al Presidente della Repubblica dell'ordine costituzionale, rea di essersi messa troppe volte contro gli interessi del Re di Arcore. Le riforme riguardanti la magistratura sono, ovviamente, tra le più stravaganti. Giuseppe Valentino propone una corte di giustizia disciplinare, Antonio Caruso un'alta corte di giustizia, Gaetano Pecorella, forse stanco di doversi sempre studiare tutte le carte dei molti processi a carico del suo assai munifico cliente, passa invece il suo tempo occupandosi di PM e Procure, immagina una divisione delle carriere sancita dalla stessa Costituzione. Ovviamente proporre una modifica non equivale a modificare, ma quello che tuttavia colpisce - e che traspare palesemente dalle molte proposte già depositate - è la totale ignoranza delle ragioni storiche e politiche che portarono a quello straordinario compromesso ideologico che ha rappresentato, e tuttora rappresenta, la Costituzione italiana del 1948. Una carta unica, che rappresenta un punto fermo nella storia del costituzionalismo europeo e che viene considerata da molti addetti ai lavori come un vero è proprio prodigio giuridico, proprio per quella lungimiranza delle disposizioni che la rendono, ancora oggi a distanza di più di 60 anni, straordinariamente attuale. La Costituzione del 1948 trovò la sua premessa nella resistenza, nel ripudio dello Stato autoritario e dei suoi dogmi, nella volontà di ripristinare la democrazia e i principi dello Stato di diritto, umiliati durante il ventennio fascista. Sulla base dell'idea liberale che vuole il potere regolato e sottoposto a limiti giuridici per garantire diritti e libertà, storicamente congiunto all'idea democratica, s’innestarono elementi propri delle dottrine delle due ideologie dominanti: quella cristiano sociale e quella socialista. La Costituzione italiana va, infatti, collocata in uno scenario più ampio, addirittura mondiale, traversato da idee e speranze comuni maturate attraverso esperienze tragiche che non si volevano ripetere. Per questi motivi, nonostante sia corretto, è tuttavia riduttivo vedere nella Costituzione solo il prodotto dell'antifascismo, il rigetto della dittatura come esperienza italiana. La lotta antifascista s’iscrive, infatti, nell'ampio scenario di una guerra mondiale condotta e vinta contro tutti i fascismi, uno scenario dominato dall'intento di costruire un mondo diverso e migliore, che potesse ridare dignità alla persona umana. Il valore della persona era nella cultura comune dei costituenti; tutti, dal primo all'ultimo, siano essi stati comunisti, socialisti, liberali, repubblicani o democristiani. Un'unione di forze, di spiriti e d’intenti che oggi sarebbe impensabile, ma che allora si raggiunse dando alla luce il documento che oggi è alla base dell'unità nazionale. I costituenti erano infatti decisi nell'affermare i diritti non solo come garanzia di una sfera intoccabile di libertà e di partecipazione politica, ma anche come tutela effettiva dei diritti stessi attraverso l'assicurazione di condizioni esistenziali dignitose. Accanto alle libertà tradizionali, di pensiero, di espressione, di religione, si affiancavano la libertà dalla paura e dal bisogno. Accanto alla necessità di assicurare teoricamente al cittadino le libertà politiche si sentì la necessità di metterlo in condizione di potersene praticamente servire. Di libertà politica "potrà parlarsi solo in un ordinamento in cui essa sia accompagnata per tutti dalla garanzia di quel minimo benessere economico", senza il quale la possibilità di esercitare i propri diritti viene meno. Così parlava Carlo Rosselli, grande giurista al cui pensiero s’ispirò quel Piero Calamandrei del gruppo autonomista, cui si deve uno dei passaggi forse più importanti della nostra Costituzione: quell'articolo tre comma due, secondo il quale "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica economica e sociale del paese". È per tutte queste ragioni che la costituzione trova in se stessa la propria ragione di esistere. In essa si trova la piena esplicazione di quei principi su cui si fonda il potere costituito ed è per questo che anche le leggi di revisione costituzionale sono sottoposte al giudizio di costituzionalità. In altri termini, non è possibile inserire nella Costituzione quello che si vuole: per esempio, purtroppo per Brunetta, non vi si potrebbe inserire una norma che dica: "L'Italia una Repubblica democratica fondata sulla rendita finanziaria"; perché sarebbe in contrasto con il principio fondamentale previsto dall'articolo 1, secondo il quale "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Perciò una norma del genere, anche se è prevista con una legge di revisione costituzionale, sarebbe essa stessa incostituzionale. Così, anche un lodo Alfano costituzionalizzato sarebbe sempre incostituzionale, perché in contrasto con l'articolo 3, quello che perentoriamente afferma che "tutti cittadini sono uguali davanti alla legge". Dovranno darsi dunque pace: sia che la loro impunità sia prevista da una legge ordinaria, sia che sia prevista da una legge costituzionale, sempre incostituzionale rimarrà. Il nostro paese ha già conosciuto il cancro della dittatura, è riuscito a liberarsene e ha deciso di dotarsi degli indispensabili strumenti giuridici necessari per evitare una ricaduta. La Costituzione è la nostra storia, per questo va difesa a tutti i costi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2796821790416952504?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2796821790416952504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2796821790416952504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2796821790416952504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2796821790416952504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2010/01/altrenotizie-110110-assalto-alla.html' title='ALTRENOTIZIE - 11/01/10 - ASSALTO ALLA COSTITUZIONE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-5011021868727711877</id><published>2009-11-16T09:36:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T09:37:08.889-08:00</updated><title type='text'>AGI NEWS ON - 16/11/09 - SINDACO DEL BERGAMASCO DENUNCIA: SPIATE LE SEDUTE DI GIUNTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Bergamo, 16 nov. - Qualcuno sta spiando il piccolo Comune di Azzano San Paolo con microspie in Sala Giunta? Cosi' sembra, almeno secondo l'allarme del sindaco, che ha avvisato i carabinieri, i quali hanno fatto partire un'inchiesta. Il Comune di Azzano, alle porte di Bergamo, e' piccolo ma sta per dare il via ad alcuni enormi progetti edilizi (primo fra tutti il centro commerciale del "Polo del lusso") e per questo qualcuno puo' essere interessato a conoscere le conversazioni tra sindaco e assessori. Conversazioni che sono stati registrate parola per parola in un nastro che un cittadino ha fatto conoscere al sindaco, la leghista Simona Pergreffi. Da qui la denuncia e l'inchiesta. "Una trascrizione precisa, parola per parola - ha detto oggi il primo cittadino nella conferenza stampa che ha reso noto il caso - Quella Giunta non prevedeva argomenti particolarie il cittadino che aveva la registrazione non ha particolari interessi politici. Dopo la scoperta non abbiamo trovato cimici o altri strumenti particolari. Le indagini sono in corso. Credo che tali intimidazioni non debbano avere alcun effetto. Le minoranze mi hanno manifestato la loro solidarieta' e ho molto apprezzato".  Il deputato leghista &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ha riferito che gia' da domani si attivera' con le segreterie dei ministeri dell'Interno e della Giustizia per chiedere di verificare se ad Azzano se ci siano state violazioni della legge. (AGI) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-5011021868727711877?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/5011021868727711877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=5011021868727711877' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5011021868727711877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/5011021868727711877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/11/agi-news-on-161109-sindaco-del.html' title='AGI NEWS ON - 16/11/09 - SINDACO DEL BERGAMASCO DENUNCIA: SPIATE LE SEDUTE DI GIUNTA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8783634516912297802</id><published>2009-11-06T02:03:00.000-08:00</published><updated>2009-11-06T02:05:21.527-08:00</updated><title type='text'>LA REPUBBLICA -06/11/09 - BOSSI-MARONI, PRESSING SU TREMONTI E GIOCO AL RIALZO SULLE REGIONALI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;MILANO - In via Bellerio, dove hanno il gusto dell´allegoria, lo chiamano in vari modi: «duetto», «tandem», «dai e vai» che poi sarebbe il solito schema leghista, puntura e mungitura. Il canovaccio è rodato, compresa la reprimenda del capo che coltiva il vezzo di chiosare a seconda dell´ispirazione (più o meno muscolare). Maroni spinge, sonda, apre il campo (anche a se stesso, per far pesare il proprio ministero agli occhi soprattutto di Tremonti). Bossi, monarca leghista neo-moderato, fa da garante, alla Bossi, per la stabilità di governo e per il patto di fiducia con Berlusconi. Sapendo bene che ora gli tocca tenere a freno anche i suoi "colonnelli", tra i quali - con il quadro politico così agitato - lo spirito di competizione torna ad animare quello di iniziativa. L´obiettivo finale è però uno solo: ottenere. Il più possibile. In questo caso, soldi. Da Tremonti. E poi alzare la posta con il presidente del consiglio; vincere il braccio di ferro sulle candidature regionali (giochi non ancora chiusi persino in Lombardia nonostante la sicurezza ostentata da Formigoni, «sulla mia candidatura non ci sono mai stati problemi»); e saziare la pancia dell´elettorato. Non c´era bisogno delle formalità («con Bossi nessun problema», ha precisato il ministro degli Interni Maroni, figurarsi se diceva il contrario) per capire che dietro l´affondo anti-Tremonti del titolare del Viminale («pronto a votare con l´opposizione») e la tempestiva bacchettata del capo leghista («farà quello che dico io») non esiste nessuna divaricazione. Non tra loro due. E forse nemmeno tra la Lega e Tremonti, se è vero quello che assicura un autorevole dirigente del Carroccio: «E´ vero, Maroni se può mettersi in gara con Tremonti non si tira indietro. Ma ha fatto il suo mestiere, ha chiesto soldi perché sulla sicurezza si è giocato la faccia e ha costruito il successo di risultati che gli riconoscono tutti. Bossi, da parte sua, ha parlato da segretario del secondo partito della coalizione, garantendo che, alla fine, è lui che tratta. Umberto e Roberto si sono messi d´accordo per acchiappare il risultato. Anzi, per blindarlo... «. Il risultato sarebbe un´intesa di massima già raggiunta tra il ministro del Tesoro e lo stesso Bossi. Una sorta di deroga alle sforbiciate impietose di Tremonti. Sui fondi per la sicurezza. Da via XX Settembre la Lega avrebbe ottenuto la disponibilità a sfilare dalle spese correnti e dunque dai patti di stabilità che regolano il portafoglio dei Comuni - sono i sindaci, oltre ai sindacati di polizia, a incalzare Maroni - i soldi per la difesa dei cittadini dalla criminalità. Anche quelli destinati alle ronde. «Le adesioni sono basse - ragiona il parlamentare &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; - perché se un cittadino si presenta in Comune e gli dicono che non ci sono soldi per le pettorine e per i telefonini, mica si iscrive... «. Dice Paolo Grimoldi: «E´ finita la politica dei soldi gettati al vento, ma sulla sicurezza non si scherza». Per leggere la partita che sta giocando la Lega nella maggioranza occorre poi tenere conto di alcuni aspetti. Primo: la portata dell´insofferenza per i tagli di Tremonti non è inferiore a quella avvertita nel Pdl, dove è forse maggiore. Secondo: il Carroccio sa bene che, nonostante i malumori di Berlusconi, è questo il momento per alzare il tiro (Veneto e Piemonte e/o Lombardia, che «con quella saremmo a posto»). «Ma nessuno di noi vuole veder tramontare il viaggio verso le riforme», ammonisce un diplomatico Mario Borghezio. Terzo ma non ultimo: anche i dirigenti di via Bellerio, come quelli degli altri partiti al governo, coltivano aspirazioni personali. Non certo per fare le scarpe a Bossi, quanto piuttosto per riposizionarsi nel caso l´esecutivo dovesse subire improvvisi scossoni. Maroni mira a detenere il primato di ministro più amato. Se possibile facendo ombra proprio a Tremonti («lui non è la Lega», Maroni dixit). Ci sono voci che vorrebbero meno intensi i rapporti tra lo stesso ministro dell´Interno e il titolare della Semplificazione, Roberto Calderoli. Il quale negli ultimi mesi passa sempre più tempo con il Senatur. Qualcuno dice occupando il ruolo che fu un tempo di Giancarlo Giorgetti, finito nella rosa di nomi dei papabili sostituti di Tremonti semmai si fosse dimesso. Fermenti interni. Sullo sfondo c´è il Nord che chiede molto, anzi moltissimo. «La Lega è in grado di usare armi di distrazione di massa - avverte Daniele Marantelli, deputato varesino del Pd e ambasciatore nei rapporti con il Carroccio - ma alla fine la pancia della gente non la riempi coi diversivi. Questo Bossi e Maroni lo hanno capito, e forse lo temono».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8783634516912297802?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8783634516912297802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8783634516912297802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8783634516912297802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8783634516912297802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/11/la-repubblica-061109-bossi-maroni.html' title='LA REPUBBLICA -06/11/09 - BOSSI-MARONI, PRESSING SU TREMONTI E GIOCO AL RIALZO SULLE REGIONALI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6507731236619832860</id><published>2009-10-30T02:33:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T02:34:46.096-07:00</updated><title type='text'>VITA.IT - 30/10/09 - DISABILI. PENSIONI AI CAREGIVER, UNA PRPOSTA ALLA CAMERA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E' calendarizzata per il prossimo 9 novembre in Aula a Montecitorio la proposta di legge n. 82 (d'iniziativa di &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; LNP) recante "Benefici previdenziali in favore di coloro che assistono portatori di handicap". Abbinata ad altre 13 proposte affini, la disposizione introduce il diritto, per quanti si fanno carico dell'assistenza a un disabile con una percentuale di invalidità uguale o superiore al 70 per cento, all’erogazione del trattamento pensionistico di anzianità, a seguito del versamento di trenta anni di contributi previdenziali. "Al fine di permettere un’adeguata assistenza ai portatori di handicap", dice la ralazione introduttiva della pdl, "si introducono, inoltre, norme a favore dei coniugi degli stessi, prevedendo anche l’eventualità che entrambi siano disabili". Per agevolare le categorie meno abbienti è previsto che possono avvalersi dei benefıci i soggetti facenti parte di un nucleo familiare con reddito lordo non superiore a 50.000 euro annui. Infine, poiché non sempre è sufficiente un’agevolazione economica o contributiva per garantire un dignitoso sostegno, la proposta di legge prevede un periodo transitorio che varia dai tre agli otto anni di aspettativa retribuita. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6507731236619832860?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6507731236619832860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6507731236619832860' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6507731236619832860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6507731236619832860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/10/vitait-301009-disabili-pensioni-ai.html' title='VITA.IT - 30/10/09 - DISABILI. PENSIONI AI CAREGIVER, UNA PRPOSTA ALLA CAMERA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6081742120779427489</id><published>2009-10-28T04:14:00.000-07:00</published><updated>2009-10-28T04:16:37.581-07:00</updated><title type='text'>IM-IMPRESA MIA - 28/10/09 - PANSAC DI ZINGONIA: SALVAGUARDARE FUTURO LAVORATORI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt; Nella seduta dello scorso 26 ottobre, i deputati leghisti &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, Ettore Pirovano, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli hanno rivolto un'interrogazione ai ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, e dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sollevando il caso della nuova Pansac di Zingonia, in provincia di Bergamo, un'azienda specializzata nella produzione di pellicole protettive per alimenti, operante nel settore della gomma-plastica. Lo stabilimento bergamasco, insieme agli altri siti di Mira, Portogruaro e Marghera, tutte in provincia di Venezia, e il sito di Ravenna e è di proprietà di Fabrizio Lori, giovane presidente della squadra di calcio dell'AC Mantova (serie B). I deputati informano che nello stabilimento di Zingonia, dove in organico ci sono 87 persone, l'assemblea dei lavoratori ha proclamato un pacchetto di 16 ore di agitazione a partire da mercoledì 21 ottobre contro ritardi nel pagamento degli stipendi e contro comportamenti da parte della direzione rispetto al sito bergamasco definiti anomali, in quanto privi di chiarezza sulle prospettive e sulla tenuta dell'occupazione e i rappresentanti sindacali hanno più volte chiesto un incontro con la proprietà dell'azienda, che non li ha ricevuti, per la risoluzione di questioni organizzative interne e per avere rassicurazioni in merito al lavoro nei prossimi mesi. Alla luce di questi fatti, i deputati chiedono ai ministri se non ritengano necessario convocare la proprietà dell'azienda e i rappresentanti dei lavoratori, al fine di individuare ogni utile soluzione che possa permettere ai dipendenti interessati di ottenere garanzie circa il loro futuro occupazionale nello stabilimento bergamasco di Zingonia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6081742120779427489?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6081742120779427489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6081742120779427489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6081742120779427489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6081742120779427489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/10/im-impresa-mia-281009-pansac-di.html' title='IM-IMPRESA MIA - 28/10/09 - PANSAC DI ZINGONIA: SALVAGUARDARE FUTURO LAVORATORI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4479993001102895181</id><published>2009-10-09T07:25:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T07:28:27.235-07:00</updated><title type='text'>CAMERA.IT - 09/10/09 - ESUBERI ALLA TENARIS DALMINE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMA, 09/10/2009. Nella seduta del 7 ottobre scorso, è stata portata all’attenzione del premier Silvio Berlusconi e dei ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola e del Welfare, Maurizio Sacconi, una vicenda riportata dai giornali della provincia di Bergamo circa possibili esuberi alla Tenaris Dalmine. A sollevare il caso alcuni deputati leghisti di cui si è fatto portavoce, il deputato della Lega Nord &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; (nella foto). Nell’interpellanza si fa riferimento al'edizione del 29 settembre 2009 de L'Eco di Bergamo che riportava a pagina 30 l'esito dell'incontro avvenuto tra la proprietà e i rappresentanti sindacali dei lavoratori, presso la sede della Confindustria di Bergamo, evidenziando come nel biennio 2010-2011 il piano industriale proposto da Tenaris Dalmine, a fronte di 114 milioni di euro di investimenti, prevedesse però l'esubero di 1.024 persone (di cui 836 impegnati negli stabilimenti bergamaschi). Secondo la Tenaris Dalmine l'impatto sociale dei tagli occupazionali potrebbe essere in parte attenuato dal fatto che più della metà dei soggetti interessati potrebbe accedere alla pensione in un arco temporale inferiore o pari ai cinque anni. La prospettiva peggiore riguarderebbe gli stabilimenti di Dalmine e Sabbio con una perdita di organico complessiva di 717 posti, oltre alla situazione anch'essa molto preoccupante di Costa Volpino con una riduzione di 119 occupati e di Arcore con 64 lavoratori interessati, e la situazione ancor più compromessa di Piombino che con 120 dipendenti potrebbe essere anche completamente chiuso. In merito a questa vicenda, i deputati leghisti chiedono di sapere se il Governo non ritenga di assumere iniziative nei confronti della Tenaris Dalmine affinché riveda le scelte annunciate, offrendo anche la piena collaborazione dei Ministeri preposti al fine di mantenere in essere un livello di produzione adeguato a garantire la situazione occupazionale esistente. Inoltre, se, qualora la Tenaris Dalmine dovesse confermare le decisioni assunte nel piano industriale illustrato ai sindacati, non si ritenga opportuno attivare una specifica unità di crisi presso il Ministero del Welfare coinvolgendo pienamente i rappresentanti dei lavoratori e richiedendo la presenza al tavolo pure del Ministero dello sviluppo economico, al fine di individuare ogni possibile soluzione che eviti o limiti notevolmente ripercussioni negative sugli attuali livelli occupazionali, garantendo comunque fin da ora la copertura economica degli eventuali ammortizzatori sociali necessari. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4479993001102895181?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4479993001102895181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4479993001102895181' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4479993001102895181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4479993001102895181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/10/camerait-061009-esuberi-alla-tenaris.html' title='CAMERA.IT - 09/10/09 - ESUBERI ALLA TENARIS DALMINE?'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2306093784270727681</id><published>2009-09-24T07:05:00.000-07:00</published><updated>2009-09-24T07:07:39.583-07:00</updated><title type='text'>L'AUTOMATICO.NET - 24/09/09 - L'1% DEL PREU ALL'ANMIL: PROPOSTA DELL'ON. STUCCHI (LEGA)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Una quota del Preu sulle New Slot a sostegno dell'Anmil, l'Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. È quanto chiede l'onorevole della Lega Nord Padania &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, con una proposta di legge che è stata assegnata in sede referente alla VI Commissione Finanze della &lt;span style="color:#000000;"&gt;Camera lo scorso 14 settembre. L'art. 1 (Attribuzione di una quota del prelievo erariale unico), della proposta di legge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;,&lt;/span&gt; recita: "A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, una quota pari all'1 per cento del prelievo erariale unico di cui all'articolo 39, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, è attribuita all'Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi del lavoro, per la realizzazione delle attività istituzionali della stessa Associazione".  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2306093784270727681?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2306093784270727681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2306093784270727681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2306093784270727681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2306093784270727681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/09/lautomaticonet-240909-l1-del-preu.html' title='L&apos;AUTOMATICO.NET - 24/09/09 - L&apos;1% DEL PREU ALL&apos;ANMIL: PROPOSTA DELL&apos;ON. STUCCHI (LEGA)'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-1175033102187749078</id><published>2009-09-04T04:26:00.000-07:00</published><updated>2009-09-07T04:28:31.380-07:00</updated><title type='text'>SUPERABILE.IT - 04/09/09 - DISABILITA' E INVALIDITA', TANTI I PROVVEDIMENTI IN ATTESA DI ASSEGNAZIONE ALLE COMMISSIONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In alcuni casi il loro iter si ferma al solo atto di presentazione. Tra questi la proposta di legge n. 706 di Mimmo Lucà, sulla delega al governo per la definizione di un sistema di protezione sociale per persone non autosufficienti e l’istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita&lt;br /&gt;ROMA - Sono sempre numerose le proposte che riguardano la disabilità presentate in Parlamento. In alcuni casi però il loro iter si ferma per parecchio tempo al solo atto di presentazione. Scavando tra gli archivi di Camera e Senato si scopre così che addirittura ci sono testi che da oltre un anno sono in attesa dell'assegnazione alle commissioni competenti. E' il caso della proposta di legge n. 706 di iniziativa di Mimmo Lucà del Pd, sulla delega al governo per la definizione di un sistema di protezione sociale per persone non autosufficienti e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, depositata a Montecitorio il 5 maggio 2008. Più recenti invece le vicende relative ad altri atti ancora in attesa di assegnazione alle commissioni. Si tratta, alla Camera, delle proposte di legge: n. 2622 di &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; della Lega, sull'attribuzione di una quota del prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento e intrattenimento con vincita in denaro all'Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi del lavoro, presentata il 20 luglio di quest'anno, e n. 2587, sempre di Stucchi, sulla modifica all'articolo 1 della legge 3 dicembre 1962, n. 1712, concernente la composizione dei comitati consultivi provinciali presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, presentata il 7 luglio, n. 2634 di Domenico Di Virgilio del Pdl, sulle disposizioni per tutelare il diritto alla salute e agevolare l'assistenza domiciliare in favore delle persone disabili affette da patologie respiratorie croniche invalidanti, presentata il 23 luglio. Al Senato riguarda i seguenti disegni di legge: n. 1701 di Piergiorgio Massidda del Pdl, sulle disposizioni per assicurare un'adeguata assistenza sanitaria ai malati di Malattie Reumatiche Infiammatorie Croniche e Autoimmuni e dalle sindromi fibromialgiche, presentato il 21 luglio, n. 1679 di Donatella Poretti del Pd, sulle modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479. Abolizione del monopolio legale dell'Inail in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e n. 1678, sempre della Poretti, sulle modifiche all'articolo 63 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Abolizione dell'obbligo di iscrizione al Servizio sanitario nazionale per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie, disegni di legge entrambi presentati il 15 luglio.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-1175033102187749078?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/1175033102187749078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=1175033102187749078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1175033102187749078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/1175033102187749078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/09/superabileit-040909-disabilita-e.html' title='SUPERABILE.IT - 04/09/09 - DISABILITA&apos; E INVALIDITA&apos;, TANTI I PROVVEDIMENTI IN ATTESA DI ASSEGNAZIONE ALLE COMMISSIONI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7413566743667478766</id><published>2009-08-11T08:30:00.000-07:00</published><updated>2009-09-01T08:32:47.833-07:00</updated><title type='text'>IL GIORNALE.IT - 11/08/09 - PROPOSTE DI LEGGE: ANGELA NAPOLI NE HA FIRMATE 71</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Produttività senza sosta, da stakanovista legiferante. Ad Angela Napoli, deputata del Pdl, va il titolo della più propositiva del Parlamento. Dall’inizio della legislatura sono 71 i testi di legge depositati alla Camera che portano la sua firma e trattano di fisco, scuola, banche, sanità e lavoro.Angela Napoli ha fatto meglio di Luca Volontè, dell’Udc, che è al secondo posto tra i più produttivi con 66 proposte di legge. Al terzo posto degli onorevoli prolifici c’è Gabriella Carlucci che ha presentato 66 testi, quasi tutti riguardanti il cinema e lo spettacolo. Giù dal podio, al quarto posto, si piazza il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro, primo firmatario da inizio legislatura di 43 provvedimenti. Lo stesso numero del deputato di centrodestra Giorgio Jannone. Dietro, si trovano il leghista &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; e il collega del Pdl Emerenzio Barbieri (con 36 proposte ciascuno) e il leghista Davide Caparini (con 35). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7413566743667478766?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7413566743667478766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7413566743667478766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7413566743667478766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7413566743667478766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/09/il-giornaleit-110809-proposte-di-legge.html' title='IL GIORNALE.IT - 11/08/09 - PROPOSTE DI LEGGE: ANGELA NAPOLI NE HA FIRMATE 71'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-2396396956159026743</id><published>2009-08-11T08:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-26T02:53:25.685-07:00</updated><title type='text'>SUPERABILE.IT - 11/08/09 - MUTILATI E INVALIDI, PROPOSTO UN CONTRIBUTO PER L'ASSOCIAZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMA - All'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) un contributo annuo pari al 2,5 per cento del gettito complessivo dell'addizionale istituita ai sensi dell'articolo 181 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, con vincolo di destinazione all'Istituto di riabilitazione e formazione (Irfa). Questo il contenuto della proposta di legge a firma del leghista &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, assegnata al vaglio della commissione Lavoro della Camera. L'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro- spiega Stucchi nella relazione all'atto - rappresenta per centinaia di migliaia di lavoratori che hanno subito infortuni sul lavoro o malattie professionali il punto di riferimento naturale per ogni problematica connessa all'infortunio o alla malattia. Tra le complesse e articolate problematiche che vengono affrontate quotidianamente un posto centrale "è sicuramente occupato dalle tematiche riguardanti il ricollocamento lavorativo". Il testo prevede che l'Anmil lavoro trasmetta entro il 31 marzo di ciascun anno al ministero del Welfare, una relazione sull'utilizzazione del contributo nell'anno precedente. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-2396396956159026743?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/2396396956159026743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=2396396956159026743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2396396956159026743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/2396396956159026743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/08/superabileit-110809-mutilati-e-invalidi.html' title='SUPERABILE.IT - 11/08/09 - MUTILATI E INVALIDI, PROPOSTO UN CONTRIBUTO PER L&apos;ASSOCIAZIONE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-855997817809806355</id><published>2009-08-08T08:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-26T02:37:24.768-07:00</updated><title type='text'>SUPERABILE.IT - 08/08/09 - DIABETE E OBESITA': IN UNA PROPOSTA DI LEGGE LA RICETTA PER SCONFIGGERLE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ROMA - Garantire il diritto dei cittadini a una più ampia e completa informazione sulle caratteristiche nutrizionali degli alimenti immessi in commercio, con particolare riferimento all'indicazione del livello dell'indice glicemico quale strumento di tutela della salute dei consumatori e di prevenzione dall'insorgenza, e di contrasto, di malattie ad ampia diffusione sociale, quali il diabete e l'obesità. Questa la finalità della proposta di legge a firma di due parlamentari del Carroccio, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; e di Marco Reguzzoni. Nel testo, assegnato al vaglio della commissione Affari sociali della Camera, si fanno alcune precisazioni di carattere nutrizionale. Gli alimenti si distinguono non solo in virtù delle loro proprietà nutrizionali relativamente all'apporto di carboidrati, proteine e grassi, ma anche in funzione del loro indice glicemico. L'aggettivo "glicemico" deriva dalla parola "glicemia", che sta a indicare la presenza di glucosio nel sangue. Esistono quindi - si legge nella relazione all'atto -alimenti con basso indice glicemico e altri alimenti con elevato indice glicemico. Gli alimenti a basso indice glicemico fanno alzare lentamente la glicemia, consentendo una metabolizzazione e un'assimilazione corrette degli zuccheri e dei carboidrati. I cibi ad alto livello glicemico, invece, inducono il pancreas a produrre una quantità eccessiva di insulina, generando uno squilibrio per il fisico e favorendo l'insorgenza di patologie come diabete, obesità, disturbi immunologici, cancro della mammella e cardiopatie.&lt;br /&gt;Per i parlamentari oggi appare "inequivocabile l'importanza di garantire ai consumatori una più ampia trasparenza in merito all'indice glicemico degli alimenti". Per realizzare tale obiettivo si reputa dunque necessario introdurre l'obbligo di indicare il livello dell'indice glicemico su tutti i prodotti alimentari immessi in commercio; inserire una norma di garanzia relativa al consumo di prodotti alimentari nelle mense delle strutture pubbliche e delle strutture ospedaliere pubbliche e private, finalizzata a segnalare agli utenti i prodotti con un indice glicemico basso o moderato e inoltre  prevedere che anche sul foglietto illustrativo dei prodotti farmaceutici sia indicato con chiarezza se il prodotto può essere assunto senza rischio dai soggetti affetti da diabete o da altra patologia che richiede il controllo del livello dell'indice glicemico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-855997817809806355?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/855997817809806355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=855997817809806355' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/855997817809806355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/855997817809806355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/08/superabileit-080809-diabete-e-obesita.html' title='SUPERABILE.IT - 08/08/09 - DIABETE E OBESITA&apos;: IN UNA PROPOSTA DI LEGGE LA RICETTA PER SCONFIGGERLE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4875530139278916133</id><published>2009-07-28T02:10:00.000-07:00</published><updated>2009-07-28T02:11:28.351-07:00</updated><title type='text'>LIBERO - 28/07/09 - MEZZOGIORNO DI FUOCO. PER OGNI INCENDIO CINQUANTA FORESTALI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In Italia ci sono 68.000 guardie anti-rogo. Nella sola Sicilia ne hanno assunte 30mila, in Calabria 11mila. La Lega denuncia: se fossero quelli col contratto a termine ad appiccare le fiamme?Periodicamente, ogni anno, in coincidenza con il periodo estivo, il tema torna in auge. I roghi divampano e le fiamme bruciano, ora le coste, altre volte gli interni di una gran fetta del territorio nazionale. Guarda caso però, la sequenza interminabile di allarmi e corse all’acqua riguarda quasi esclusivamente le regioni del Sud. Sardegna, Sicilia e Calabria su tutte. AnsaVigili del fuoco al lavoro per spegnere un incendio. Si dirà, sono zone boschive per eccellenza, molto ventilate e quindi più facilmente “infiammabili”. Ed è una dato di fatto, molto parziale però. Perché i numeri dicono tanto altro. Dicono che in Italia sono impiegate circa 68 mila persone con compiti assimilabili a quelli delle guardie forestali. Di questi 60 mila lavorano nel Sud del Paese. Anzi in sole 5 regioni del Sud del Paese, le altre sono disperse nel resto della Penisola. Il primato (come si può vedere nella tabella in alto) spetta alla Sicilia con 30 mila addetti e passa. Poi c’è la Calabria, a quota 11 mila, la Basilicata, a 7 mila, la Sardegna, a quota 6500 e la Campania, una spanna sotto, ferma a 5 mila. Tutta colpa dello Stato, viene da pensare, che non interviene per risolvere la fuga al contrario dei forestali, sempre di più nel Mezzogiorno e ridotti a poche unità nel Nord del Paese. Ma, anche in questo caso, la verità coglie solo una parte marginale del problema. Le guardie forestali doc che operano in Italia sono, infatti, solo 8 mila. O meglio, le guardie forestali che dipendono dal ministero dell’Agricoltura come Corpo di Polizia ambientale (tutela dell’ambiente, sicurezza agroalimentare ecc.) sono pari a 8 mila unità. Tutte assunte con concorso e impiegate con un contratto a tempo indeterminato nelle 15 Regioni a Statuto ordinario. Il resto, i cosiddetti “operai forestali” (non sono un corpo di Polizia, ma si occupano di manutenzione dei boschi, regimentazione dell’acqua e avvistamenti antincendio) è a carico delle Regioni. E di questi, una gran fetta sono stagionali e contratti a termine. In altre parole: la sproporzione tra la due Italie dipende dalla singole amministrazioni locali e non certo da una cattiva gestione dello Stato. Un chiarimento, necessario, che però non risponde all’interrogativo di partenza. Perché l’Italia che brucia è sempre quella che va da Roma in giù, lì dove è impiegato il maggior numero di persone per prevenire e spegnare gli incendi? Servono altri numeri per provare a capire. In Sicilia ciascun forestale (inteso in senso ampio) svolge il suo lavoro su circa 12 ettari di territorio. Mentre in Emilia Romagna deve “badare” a 4.220 ettari. In Calabria, ogni addetto ha un raggio di competenza pari a 191 ettari, contro i 3.900 e passa del collega ligure. Eppure, dati 2008 alla mano, sui 5.868 incendi boschivi che hanno infiammato l’Italia la percentuale più alta spetta sempre alle solite note. La Campania è la regione più calda con 903 incendi. Seguono a ruota la Calabria (800), la Sardegna (723), la Sicilia (549) e la Puglia (536). In soldoni: in Sicilia sono impiegati 54 forestali per ogni incendio, in Calabria 13 e in Sardegna 8. Mentre se si sale sopra il Tevere, quasi sempre la proporzione non supera un addetto a rogo. E lo stesso discorso vale anche per la superficie distrutta. Secondo i dati pubblicati sul sito del Corpo Forestale dello Stato, infatti, il record va alla Puglia, con 4.089 ettari percorsi dal fuoco, poi ci sono Calabria (2.242), Campania (2.221), Sicilia (2.117) e Sardegna (1.766). Ancora loro, verrebbe da dire, ed è difficile trovare una spiegazione. A meno che non si voglia prendere per buona quella voce che circola da tempo tra gli addetti ai lavori e non solo. E che parla di fiamme e fuochi appiccati dolosamente. «C’è il rischio concreto - spiegano i deputati leghisti Fabio Rainieri e &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; - che alcuni forestali che lavorano a termine appicchino gli incendi per farsi rinnovare il contratto».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4875530139278916133?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4875530139278916133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4875530139278916133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4875530139278916133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4875530139278916133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/07/libero-280709-mezzogiorno-di-fuoco-per.html' title='LIBERO - 28/07/09 - MEZZOGIORNO DI FUOCO. PER OGNI INCENDIO CINQUANTA FORESTALI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7033056373239062982</id><published>2009-04-23T01:05:00.000-07:00</published><updated>2009-04-24T01:11:24.701-07:00</updated><title type='text'>LIBERO - 23/04/09 - BOSSI RILANCIA: SISTEMIAMO TUTTO ALLA CAMERA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Matteo Pandini&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Antonella da Varese lo urla forte e chiaro: «Berlusconi ci prende in giro, sarà anche il meno peggio manonmi fido. Non mifido degli alleati». Sandroda Chiari strilla: «Siamo invasi da extracomunitari». Un’altra ascoltatrice chiede: «E adesso? Usciranno mille clandestini?». Metà pomeriggio di ieri. Radio Padania Libera. Conduce Leo Siegel. La base del Carroccio è furibonda e scarica nell’etere la rabbia per il provvedimento sulla sicurezza approvato dal Senato. Non c’è traccia né delle ronde né della norma anti-clandestini (quella che prolungava fino a sei mesi la permanenza degli irregolari nei Cie, i centri di identificazione ed espulsione). Il tutto mentre un’altra battaglia leghista, quella sui medici che possono denunciare i clandestini, rischia di finire fuorigioco. Sull’argomento discuteranno i vertici di PdL e Carroccio settimana prossima. Il senatore alla radio. In collegamento da Roma, per rispondere alle domande degli ascoltatori, c’è il senatore Sandro Mazzatorta. Ma mentre il suo popolo schiuma rabbia, i dirigenti della Lega ostentano tranquillità. Dicono che è tutto sotto controllo. Addirittura festeggiano. Mazzatorta spiega: siamo già corsi ai ripari sui clandestini, con unordine del giorno chepropone normepiù severe. Di fatto, si lavora per un'intesa con gli alleati. Rischia di saltare la norma sui medici anti-irregolare si chiede di estendere fino a 18 mesi la loro permanenza nei Cie, «come prevede la direttiva europea». Sulle ronde, invece, la Lega conta di tornare alla proposta originaria, già approvata dal Senato e che attende il via libera della Camera. Una proposta che ha meno paletti: per esempio non è contemplato l’intervento del prefetto né l’elenco dei volontari anti-crimine. In pubblico il Carroccio mostra i muscoli, ma dietro le quinte sta già lavorando di lima per convincere gli alleati. In concreto, spera di portare a casa i sei mesi nei Cie (120 giorni a cui possono aggiungersene altri 60 per eventuali problemi burocratici spuntati nei paesi d’origine degli immigrati), mentre per i cosiddetti “volontari della sicurezza” (le famose ronde) ci sarebbe già una bozza condivisa con gli alleati. «Nonsiamo abituati ai compromessi al ribasso» tuona Mazzatorta. Però, mentre la maggioranza cerca una ricetta digeribile, nei prossimi giorni un migliaio di clandestini uscirà dai Cie. Il deputato &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; allarga le braccia: la norma sugli irregolari era stata impallinata alla Camera da una decina di franchi tiratori del PdL, «un atteggiamento dissennato». Però tutto è recuperabile, dicono i lumbard. «Se alla fine portiamo a casa la norma sui Cie e le ronde otteniamo quello che volevamo. E non è detto si debba rinunciare alla legge sui medici» anti-clandestini, ragiona &lt;strong&gt;Stucchi.&lt;/strong&gt; Tanto che il leader dei senatori del Carroccio, Federico Bricolo, sparge ottimismo a piene mani: «C’è un accordo in maggioranza per approvare nel ddl sicurezza che sta alla Camera sia le rondeche l’allungamento dei tempi dipermanenza dei clandestini nei Cie». Cota contro Franceschini. Il capogruppo alla Camera Roberto Cota se la prende col Pd: tutta colpa di Franceschini «se oltre mille clandestini usciranno dai Centri. Nonsi gioca su temi così delicati», visto che il leader dell’opposizione aveva contribuito ad affossare l’inasprimento della norma. Però Berlusconi aveva promesso di metterci una pezza entro il 26 aprile, impedendo l’apertura dei cancelli. Proposito difficile da mantenere, «ma non è ilmomento difare polemiche» taglia corto Cota. Che aggiunge: al Senato «non era possibile» rimediare allo scivolone di Montecitorio. Insomma, i padani cercano di salvare il salvabile. E pure sui medici-spia brigano per portare a casa qualcosa. Oggi la legge vieta ai dottori di denunciare i clandestini. I padani, spiega il capogruppo alla Camera, vogliono «eliminare le sacche di impunità nelle strutture pubbliche». Però «non mettiamo in dubbio la possibilità di curarsi». La Lega smentisce che l’aver ottenuto lo scalpo dell’election day (il referendum si voterà il 21 giugno e non il 7, insieme alle Europee) l’abbia costretta ad abbassare la voce. Ma mentre si dibatte sulla sicurezza, qualcuno guarda nervosamente il calendario: nei prossimi giorni al Senato arriva il federalismo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7033056373239062982?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7033056373239062982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7033056373239062982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7033056373239062982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7033056373239062982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/04/libero-230409-bossi-rilancia-sistemiamo.html' title='LIBERO - 23/04/09 - BOSSI RILANCIA: SISTEMIAMO TUTTO ALLA CAMERA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6697519238383048295</id><published>2009-03-23T01:16:00.000-07:00</published><updated>2009-03-24T01:18:32.395-07:00</updated><title type='text'>LA REPUBBLICA - 23/03/09 - "MA SU LE RONDE HANNO FATTO SOLO AUTOGOL"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il popolo leghista non si fida del Pdl: troppo confuso. Le critiche ad An tra Radio Padania e i dirigenti     &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Per dire il clima: telefonata a Radio Padania, linea diretta. Elettore di An, da Milano: «Io non ci capisco più niente, questi cambiano ogni giorno: prima le ronde sì, poi i medici-spia no, poi le ronde "ni"... Uno, dopo un po´, si chiede: ma qual è la linea...?». Dall´altra parte c´è Matteo Salvini, parlamentare del Carroccio, fautore "rondista" della prima ora: «Il problema è che la Lega le idee le ha chiare. Su tutto. Il Pdl è un tantino più confuso». A microfoni spenti il ragionamento di Salvini è ancora più rotondo: «Se oltre a Radio Padania ci fosse anche Radio Pdl, credo che in questi giorni se ne sentirebbero delle belle... I loro elettori sono disorientati, chiamano qui come se fossero alla ricerca di una bussola». Qui vuol dire Carroccio. La Lega è di qua, il Pdl di là. «Noi nel Pdl non ci entreremo mai» scandisce a scanso di equivoci il capogruppo al Senato Federico Bricolo. In mezzo i temi caldi cari ai leghisti: le ronde, i medici, i pazienti immigrati, il reato di immigrazione clandestina. «Se loro sono divisi, noi non lo siamo per niente» chiosa Salvini. C´è una specie di fronte non dichiarato fino in fondo, fatto di "competition" ma non solo: «E´ proprio una questione di idee, di impostazione e di valori - dice l´europarlamentare Mario Borghezio - Prendiamo le ronde. Ben venga la retromarcia di Berlusconi, ma tutte le critiche che ci arrivano dal Pdl sono maldestre. Sono un autentico autogol per un partito che è appena nato e che dovrebbe imparare dalla Lega cosa vuol dire essere in sintonia con i propri elettori, fregandosene del politicamente corretto».I più bersagliati dal popolo padano, in queste ore, sono i dirigenti di An. L´offensiva di Fini sui medici-spia è ancora indigesta. Poi è arrivata la "lettera dei 101", con la Mussolini a guidare la "fronda". Dice il deputato &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi:&lt;/strong&gt; «Ci hanno insegnato che prevenire è meglio che curare. La Mussolini, che è medico, dovrebbe saperlo». Certi malesseri si diffondono a macchia d´olio: «Sui minori nomadi alla fine la verità è venuta fuori, mi sembra - attacca ancora Borghezio - , ecco, questo dovrebbe insegnare che in realtà quelli buoni sono quelli cattivi. E´ per questo che su temi come immigrazione e controllo del territorio preferiamo essere cattivi».C´è, nei messaggi che arrivano dalla base leghista, un misto di irritazione e di ironia. La Mussolini? Secondo un ascoltatore delle frequenze padane è «una bandierina». «Prima andava da Vespa a dire peste e corna degli immigrati. Adesso vuole fare madre Teresa di Calcutta. Ma una che si chiama Mussolini può fare Madre Teresa di Calcutta?». Da Treviso il sindaco Gianpaolo Gobbo, segretario della Liga veneta, osserva il dibattito politico e bada all´utile: «Più si ammorbidiscono sugli immigrati e più voti ci regalano. Quando Fini disse di dare il voto agli stranieri nel nostro paese, perse un sacco di voti». Paolo Berizzi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6697519238383048295?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6697519238383048295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6697519238383048295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6697519238383048295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6697519238383048295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/03/la-repubblica-230309-ma-su-le-ronde.html' title='LA REPUBBLICA - 23/03/09 - &quot;MA SU LE RONDE HANNO FATTO SOLO AUTOGOL&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7025102948433806889</id><published>2009-03-20T02:14:00.000-07:00</published><updated>2009-03-23T02:16:58.953-07:00</updated><title type='text'>LIBERO NEWS.IT - 20/03/09 - CRISI ECONOMICA: CAPARINI (LEGA) NEL 2009 CIGS PER 1126 IMPRESE LOMBARDE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Sono 1.126 le imprese lombarde che dal 1 gennaio al 10 marzo 2009 hanno fatto richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) in deroga, per un totale di 8762 lavoratrici e lavoratori. Le risorse necessarie per soddisfare le tantissime domande saranno attinte dal fondo regionale lombardo del 2009, alimentato con l'utilizzo dei residui 2007/2008.'' Ad affermarlo sono Davide Caparini, Presidente della Commissione per le Questioni Regionali e capogruppo della Lega Nord in Commissione Lavoro a Montecitorio, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, segretario di presidenza della Camera dei Deputati. Brescia e' in testa alla classifica con 452 imprese beneficiarie (con 3.225 lavoratori), seguita da Mantova 212 imprese (1.470 lavoratori), Lecco 165 imprese (909 lavoratori), Bergamo 123 imprese (1.512 lavoratori), Milano 96 imprese (883 lavoratori), Cremona 71 imprese (468 lavoratori), Varese 5 imprese (45 lavoratori) e Como 2 imprese (250 lavoratori). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7025102948433806889?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7025102948433806889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7025102948433806889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7025102948433806889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7025102948433806889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/03/libero-newsit-200309-crisi-economica.html' title='LIBERO NEWS.IT - 20/03/09 - CRISI ECONOMICA: CAPARINI (LEGA) NEL 2009 CIGS PER 1126 IMPRESE LOMBARDE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4262095939875876004</id><published>2009-01-20T02:10:00.000-08:00</published><updated>2009-01-20T02:48:56.085-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Social card'/><title type='text'>LA REPUBBLICA -20/01/09- SOCIAL CARD, LA LEGA INSORGE "E' UNO SCHIAFFO AL NORD"</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;di Paolo Berizzi &lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Milano- Parlano di ”schiaffo morale”, di presa in giro, di assistenzialismo ”duro a morire”. Ce l'hanno con “Roma centralista”. E, però, fanno anche autocritica. “Avremmo dovuto soppesare meglio l'impatto federalista del provvedimento, prima di votarlo”,, dice Mario Borghezio, che carica i cannoni: “E’ come quando un noto falsario ti propone una banconota. La devi controllare cento volte, e invece noi l’abbiamo controllata una sola volta, e abbiamo sbagliato”. Sono furiosi, i leghisti, per le Social card 'dirottate' al Sud. E nella protesta trovano la sponda del Pd. “E’ un’ingiustizia profonda che colpisce la gente del Nord –continua l’europarlamentare del Carroccio- In effetti dai dati della distribuzione delle tessere vengono fuori due Italie. Una, il sud, che chiede regali in cambio di voti, e l’altra che si rimbocca le maniche e però, alla fine, rimane a secco di aiuti”. Il quadro della ripartizione geografica emerge dai dati Inps: solo il 16,8% delle tessere per fare la spesa sono andate alle Regioni settentrionali. Nonostante in 'Padania', fonte Istat, abitino il 37% delle famiglie considerate disagiate. Uno squilibrio giudicato “inaccettabile” dai leghisti, che ora devono fare i conti con le crescenti proteste della base. ”Quando abbiamo votato il provvedimento –ragiona il parlamentare &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;– pensavamo a una spalmatura più omogenea. E invece adesso ci troviamo di fronte a una beffa”. La distribuzione delle tesserine azzurre si rivelata, dice, “un metodo nuovo per tenere in piedi al vecchia politica centralista e assistenzialista”. Ormai è tardi, indietro non si torna. In casa Lega, però, l’insoddisfazione monta. Matteo Salvini, parlamentare milanese, ricorda le 'bastonate' assestate ”dal governo centralista”: la vicenda Alitalia, il patto di stabilità per Roma capitale. E ora le Social card. “Il Nord si incazza e fa bene. Se nelle nostre regioni è arrivata una manciata di carte vuol dire che Roma ce ne ha rifilata un’altra delle sue”. Vista dal lato b, la morale di questa storia –secondo Salvini- è che “è l’ennesima riprova di quanto il federalismo sia un bene necessario e urgente”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Treviso, Gianpaolo Gobbo: “L’assistenzialismo è sempre andato e continua ad andare al Sud. Da questa situazione si può uscire solo con il federalismo. Altrimenti ci saranno grandi momenti di tensione”. Nelle città del Nord il popolo della “terza o della seconda settimana” ha rovesciato sui rappresentanti locali tutto il proprio disappunto per il provvedimento ”sbilanciato” del governo. Nel Carroccio e anche nel Pd: “Quindi non è una questione Nord contro Sud –dice il parlamentare Pd Antonio Misani- Qui è una questione di gente presa per i fondelli in un momento di grande difficoltà”. “La dignità delle persone non ha prezzo – tuona Daniele Marantelli, Pd- la tessera si usava una volta in Russia e adesso a Cuba”. Parla di “iniquità della politica 'compassionevole' e non mirata a interventi strutturali” il ministro ombra delle Infrastrutture Andrea Martella. E Silvana Mura, dell’Idv: “E’ inaccettabile che il governo faccia distinzione nell’aiutare chi è in difficoltà”. Una frecciata alla Lega, infine, da Savino Pezzotta (Udc): “Si accorgono, sempre il giorno dopo, dei pasticci che combina l’esecutivo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4262095939875876004?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4262095939875876004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4262095939875876004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4262095939875876004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4262095939875876004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/01/la-repubblica-200109-social-card-la.html' title='LA REPUBBLICA -20/01/09- SOCIAL CARD, LA LEGA INSORGE &quot;E&apos; UNO SCHIAFFO AL NORD&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3243742609859482323</id><published>2009-01-15T00:20:00.000-08:00</published><updated>2009-01-19T01:03:32.440-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comuni leghisti patto di stabilità'/><title type='text'>DIARIO DEL WEB -15/01/09- ''PATTO DI STABILITA', I SINDACI HANNO RAGIONE''</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«Quando si governa non si può resettare, facendo finta di niente, tutto quello che è accaduto nel recente passato. Se, per esempio, si fossero potuti cancellare con un colpo di spugna i disastri di bilancio degli ex sindaci di Roma, Rutelli e Veltroni, che sono poi all’origine della deroga al patto di stabilità decisa dal governo per la Capitale, avremmo risolto il problema. Patto di stabilità, i Sindaci hanno ragione». Come è ovvio ciò non è possibile. Tuttavia, se un’eccezione viene fatta per Roma, non si capisce perché, non si possa fare anche per tutti gli altri Comuni». Lo ha detto oggi il deputato della Lega Nord, e Segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera, &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt;, a margine dei lavori parlamentari. «In quelli amministrati da sindaci leghisti, peraltro, si può stare certi che si utilizzerebbe questa possibilità non per rimediare a mala gestioni precedenti, ma per favorire gli investimenti e realizzare opere pubbliche, tra l’altro utilizzando i fondi raccolti con la tassazione locale, già disponibili nelle casse dei Comuni e non certamente regalati dallo Stato. Sul fronte del Governo, comunque - ha aggiunto l’esponente leghista - l’opposizione si metta l’anima in pace perché la maggioranza è ben salda. E non per un attaccamento alle poltrone ma perché, volendo fare un computo delle cose fatte sino ad oggi, a cominciare dal Federalismo fiscale che il Senato si appresta a votare, e di quelle che si appresta a fare nell’immediato futuro, la bilancia non può che pendere a favore dell’esecutivo». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3243742609859482323?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3243742609859482323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3243742609859482323' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3243742609859482323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3243742609859482323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/01/diario-del-web-160109-patto-di.html' title='DIARIO DEL WEB -15/01/09- &apos;&apos;PATTO DI STABILITA&apos;, I SINDACI HANNO RAGIONE&apos;&apos;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-7234693766434312412</id><published>2009-01-13T00:30:00.000-08:00</published><updated>2009-01-16T00:39:41.900-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alitalia'/><title type='text'>LIBERO - 13/01/09 - IL NORD NON CI STA: "VOGLIAMO I DANNI".</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Matteo Pandini&lt;br /&gt;&lt;a class="button-mini b-zoom-mini" title="Zoom" onclick="ArticleView.zoom(this)" href="javascript:;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="button-mini b-share-mini" id="article_win_sharethis_btn" onblur="ArticleView.btn_onBlur()" title="Condividete" onclick="ArticleView.showShareMenu(this)" href="javascript:;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="button-mini b-print-mini" onblur="ArticleView.btn_onBlur()" title="Stampa" onclick="ArticleView.showPrintMenu(this)" href="javascript:;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="button-mini b-listen-mini" title="Ascolto" onclick="this.blur();ArticleView.listen();return false;" href="http://library.pressdisplay.com/pressdisplay/it/showarticle.aspx?article=79b308d8-3d33-4687-8399-0b29a9236e56&amp;amp;key=rO5at6VvIwYDsx39yr5CfA%3d%3d&amp;amp;issue=35132009011300000000001001#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="button-mini b-translate-mini" onblur="ArticleView.btn_onBlur()" title="Tradurre" onclick="ArticleView.showTranslationMenu(this)" href="javascript:;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a id="text_size_slider" style="LEFT: 23px" drag_targets_indx="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Milano. Sfumato l’accordo con Lufthansa, Bossi, Moratti e Formigoni chiedono un miliardo e la liberalizzazione della Milano-Roma. Fermi tutti! grida di buonora, prima dell’accordo tra nuova Alitalia e AirFrance. «Lotterò fino in fondo» giura poco dopo, quando le nozze con Parigi sono cosa fatta e lei ribadisce che non farà sconti, visto che ha già trascinato in tribunale la vecchia compagnia di bandiera per ottenere i danni. E che danni: un miliardo e 250 milioni di euro. Letizia Moratti alza la voce e medita vendetta. Gli altri, quelli che come lei tifano Malpensa, rilanciano e sognano di sfilare il monopolio della Milano-Roma alla nuova Alitalia. Magari aprendo a Lufthansa. Liverani FRONTE PADANO Il leader della Lega Umberto Bossi e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Pochi giorni fa la Moratti era andata nella sede padana di via Bellerio per mettere a punto le strategie per difendere Malpensa. Berlusconi non aveva gradito. Il sindaco di Milano è una furia. E pazienza se tutto questo suo strillare per difendere lo scalo varesino è «curioso», come dice il ministro di An Altero Matteoli. Lei si sente tradita. Prima la fanno arrabbiare per l’Expo, tanto da farla sbottare: «Tremonti lo sottovaluta». Poi, addirittura, snobbano il suo consiglio. E i vertici della uova Alitalia non aspettano l’eventuale offerta di Lufthansa, quella che avrebbe potuto trappare la compagnia ai francesi filo-Fiumicino. LA SUPPLICA Ieri il sindaco è stato il portavoce del fronte del Nord. Ha polemizzato piùdi tutti. Più del governatore lombardo Roberto Formigoni. Più dei leghisti. «C’è una proposta di Lufthansa, mi auguro che Cai aspetti» supplica nel primo mattino. Aggiunge: «Mi auguro che il cda di Cai non sancisca una partnership internazionale senza avere prima esaminato altre proposte». Ricorda: «Berlusconi due giorni fa ha detto che avrebbe chiesto a Cai di aspettare l’offerta di Lufthansa». Insiste: «Voglio pensare che il cda di Cai non si prenda la responsabilità di proseguire nei suoi passi visto che dal governo ha avuto forti facilitazioni e quindi non può non fare l’interesse del Paese». Niente da fare. Le speranze di Milano si sbriciolano con l’annuncio delle nozze con AirFrance. A Roma brindano, a Palazzo Marino la temperatura si alza. E il centrosinistra sparge sale sulla ferita. Sentite Enrico Farinone del Pd: «Moratti e Formigoni si rivolgano al premier, che è anche il capo del loro partito, altrimenti sono patetici. Malpensa nei fatti è stata lasciata a se stessa». Il sindaco non ci sta. Giura: «Lotterò fino in fondo». C’è da crederle: Sea, la società che gestisce gli scali diMalpensaeLinate ed è in mano al Comune, non ritirerà la causa che ha fatto ad Alitalia. A Milano si sentono danneggiati dalle scelte della compagnia di bandiera. E chiedono di essere risarciti. Giuseppe Bonomi, presidente della società, interviene a Telelombardia: «Ora per Cai è venuto il momento della vera concorrenza e il governo del nostro Paese deve garantirla, devono sparire i privilegi». Ogni riferimento al monopolio della Roma-Milano non sembra puramente casuale. A proposito del matrimonio con i francesi, Bonomi allarga le braccia: «Questa fretta davvero non la capisco». Oggi l’affaire Malpensa sarà il piatto forte del dibattito in consiglio regionale, mentreil Pdmilanese alza i toni e chiede alla Moratti di manifestare insieme per difendere lo scalo. PAROLA DI FORMIGONI «Dal 2011 e 2012 Malpensa tornerà a crescere» prevede il governatore Roberto Formigoni. E il suo assessore alle infrastrutture, Raffaele Cattaneo, aggiunge:«Sosterremo l’effettiva e piena applicazione della liberalizzazione del mercato nazionale e ci prepareremo al piano B, ovvero la difesa di Malpensa senza Alitalia». Roberto Cota, Lega, fa notare: «Siamo molto perplessi perché abbiamo avuto da Cai segnali non incoraggianti per il mantenimento delle rotte su Malpensa». Aggiunge il deputato lumbard &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi:&lt;/strong&gt; «In bocca al lupo alla nuova Alitalia, ma secondo noi ha fatto una scelta sbagliata». Evaporato il matrimonio con Lufthansa, il fronte del Nord confida sulle liberalizzazioni delle rotte. Un risultato che, per il Carroccio, potrebbe essere sufficiente per cantare vittoria. In casa Lega confidano che Berlino decida di investire massicciamente su Linate e sullo scalo varesino. E faranno di tutto per aiutare i tedeschi a mettere le mani sulla Milano-Roma. Oggi Umberto Bossi sarà in riva al Tevere: dopo aver lasciato la scena a Letizia Moratti, potrebbe tornare a essere la voce più aggressiva del fronte del Nord. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-7234693766434312412?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/7234693766434312412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=7234693766434312412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7234693766434312412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/7234693766434312412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/01/libero-130109-il-nord-non-ci-sta.html' title='LIBERO - 13/01/09 - IL NORD NON CI STA: &quot;VOGLIAMO I DANNI&quot;.'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-6478673165014010658</id><published>2009-01-05T04:31:00.000-08:00</published><updated>2009-01-05T04:33:32.841-08:00</updated><title type='text'>LA REPUBBLICA - 05/01/09 - BERLUSCONI NEL MIRINO DEL SENATUR. "QUESTO CAOS NON GLI CONVIENE"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Paolo Berizzi&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gemonio – “Silvio mi aveva detto che su Lufthansa era d’accordo con noi. Non capisco questa sorpresa, è un contropiede. Così mi fa incazzare il Nord, viene fuori un casino che non conviene a nessuno. A lui per primo…” . L’umore  di Umberto Bossi – riferisce – chi gli ha parlato nelle ultime ore – è “nero”. Il Senatùr è appena rientrato dalla minivacanza a Ponte di Legno ( a Gemonio ha trovato la sede della Lega imbrattata con la scritta “Morte a Bossi e ai secessionisti”). Tutto pensava tranne di dovere iniziare l’anno con un’altra gatta da pelare. Forse la più spinosa. Non solo perché “finchè c’è la Lega, Malpensa non si tocca”. Ma anche perché “noi fino adesso siamo stati buoni su tutto”. Ha voglia Roberto Calderoli a precisare che “non bisogna mischiare le cose: un conto è Alitalia e un conto è il resto”. Il fatto è che per i leghisti il potere irritante della faccenda Cai-Malpensa, considerato un “voltafaccia” bello e buono, amplifica il più generale disorientamento nei confronti di Roma. Il dribbling della nuova compagnia ha mandato per aria “quello che ci aveva detto Berlusconi”, è sbottato coi suoi il ministro per le Riforme. Per di più arriva alla fine di un periodo di mal di pancia continui: quelli provocati al Carroccio dagli alleati del governo. In primis proprio dal presidente del Consiglio con le sue esternazioni. I colpi di acceleratore sulla riforma della giustizia messa in testa all’agenda governativa; la rigidità sulle intercettazioni telefoniche, sulle quali i lumbard sono molto meno trancianti; infine l’uscita inattesa – “non ne abbiamo mai parlato”, fu il secco commento di Bossi – sull’ipotesi di una riforma presidenziale. Alta è la temperatura ai piani alti di Via Bellerio. Ma la parola d’ordine è “aspettare”, “stare buoni finchè non ci sarà un chiarimento”. Il Senatùr sta mettendo in campo tutta la diplomazia di cui è capace, che ha affinato da quando è tornato a fare il ministro e che ha già sperimentato per tamponare  certi eccessi berlusconiani. Mercoledì o al massimo giovedì incontrerà il premier a Roma. Intanto se ne starà tranquillo, per “non far scappare i buoi dal recinto”, e soprattutto “non guastare il clima” in vista dell’arrivo in aula del federalismo. La sensazione è che si abbia la certezza che la partita Alitalia potrebbe chiudersi, e anche in fretta, con un altro risultato. “O una soluzione o un’altra: o Lufthansa o ci liberano gli slot”, punta i piedi Calderoli. Anche perché se Cai dovesse restare ancorata alla sua politica “anti Malpensa e anti Nord” – aggiunge – “il nostro atteggiamento futuro ne terrà conto”. Al centro dei pruriti leghisti, però, c’è, direttamente o indirettamente, Berlusconi: “Rischia di passare alla storia come il becchino di Malpensa”, la butta lì il parlamentare bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi.&lt;/strong&gt; I nervi sono tesi. Il colpo di teatro di Air France potrebbe rivelarsi una goccia capace di far traboccare qualche vaso. Ragiona un autorevole esponente leghista: “Sembra che dal ministro Matteoli sia arrivata un’apertura: liberare le rotte a primavera. Ma l’aria che tira non è tranquilla. E’ vero che Berlusconi continua a magnificare la sua amicizia con Bossi, ma è anche vero che si ricorda bene cosa fece la Lega nel ’94. in sei mesi facemmo saltare in aria il governo. Per questo non ci devono provocare”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-6478673165014010658?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/6478673165014010658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=6478673165014010658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6478673165014010658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/6478673165014010658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/01/la-repubblica-050109-berlusconi-nel.html' title='LA REPUBBLICA - 05/01/09 - BERLUSCONI NEL MIRINO DEL SENATUR. &quot;QUESTO CAOS NON GLI CONVIENE&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3359432637244541621</id><published>2009-01-05T00:29:00.000-08:00</published><updated>2009-01-07T00:32:01.916-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alitalia'/><title type='text'>LA PROVINCIA DI SONDRIO - 05/01/09 - LE CARTUCCE BAGNATE DELLA CORAZZATA NORD</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Giorgio Spreafico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' vero, l'ultima volta che marciarono su Roma poi arrivarono i tedeschi, ma non scommetteremmo che anche questa volta possa finire così. Ci vuole altro che una tardiva mobilitazione del famoso ma inconcludente Nord, corazzata dalla mirabolante potenza di fuoco ma guardacaso con le cartucce in costante ammollo e dunque in perenne cilecca, perché in cielo si materializzino d'amblé i reattori di Lufthansa. Loro, i jet della compagnia che sola rilancerebbe Malpensa, i giganti del cielo di Germania che Berlusconi - tra un cucù e l'altro - aveva fatto sapere alla cancelliera Merkel di vedere molto bene come partner di Alitalia. Peccato che il Cavaliere avesse detto le stesse cose anche ai russi o agli inglesi. Peccato che se l'avesse avuto a tiro le avrebbe ripetute - in perenne decollo da piacione qual è - anche all'Emiro di Nonsocché a proposito di Air Boh.Respinta da un sindacato dalla vista più corta di un pipistrello, messa alla porta da uno spregiudicato sussulto di italianità elettorale cavalcato dalle armate di Berlusconi - con contorno retorico di imprenditori "patrioti" ma con più prosaico scarico di debiti sulle casse pubbliche, cioè sulle nostre spalle - Air France è rientrata dalla finestra senza neppure dover infrangere un vetro. Al dunque, ha trovato i battenti spalancati, anche perché in troppi (ma va?) si erano dimenticati la penale di 200 milioni che l'uscita dal consorzio Sky Team avrebbe costretto a pagare. E dunque sì, anzi oui, la compagnia d'Oltralpe che ieri era il nemico e che oggi invece merita coccole si prenderà il 25% di Alitalia. Diventerà di gran lunga l'azionista singolo più forte e prenoterà fette di torta ancora più consistenti, perché non si vede chi altri potrebbe fronteggiare gli ulteriori e massicci investimenti necessari per reggere il volo. Si accettano scommesse, dunque. Andrà così. Andrà che i potentissimi francesi (con il benefit di rotte interne in monopolio e dunque di certo più care...) scuciranno soldi per aumenti di capitale che altri soci non finanzieranno, e andrà che di conseguenza il pacchetto azionario (pur senza le cessioni dirette, escluse dai patti sino al 2013) si riassesterà rinforzando le posizioni transalpine. E l'italianità? Tanti saluti. E Malpensa uscita penalizzata a beneficio di Fiumicino, hub di riferimento di Air France? Tanti saluti anche a quella, come ai grandi imprenditori che l'altro ieri tuonavano contro la vergogna ma poi, svelti, si sono accomodati in cabina. Mai visto il Nord più rappresentato al governo, ma ciò non ha impedito di ritrovarsi in questa condizione. Con più spese a carico del pubblico, più licenziamenti, cassa integrazione e tensioni sociali, meno voli e quant'altro. Una beffa che mette in imbarazzo anche plenipotenziari traditi del centrodestra come Formigoni e la Moratti, che rischiano di dover sfilare contro il governo insieme a Penati, il "rosso" presidente della provincia di Milano.Non un comunista ma un leghista come il deputato lombardo &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ha detto (preferendo prendersela con un alleato piuttosto che con Bossi e i suoi colonnelli, fin qui sonnecchianti e ora a denti sguainati in cerca di rimonta) che se questa è la situazione Berlusconi rischia di passare alla storia come il becchino di Malpensa. Se? Al momento lo stato dell'arte è questo e non altro.Ricordate? Dopo la gita in una Napoli coperta di rifiuti, avevano annunciato il secondo consiglio dei ministri a Malpensa, ma le difficoltà dei collegamenti con l'aeroporto devono averci messo lo zampino. Non si è visto nessuno, anche se dai giorni della promessa a oggi il governo avrebbe avuto tutto il tempo di arrivare quassù anche a piedi, e a passo lento. Non ci resta che verificare se la scarpinata in direzione opposta, vale a dire la strombazzata "marcia" nordista su Roma, sarà più puntuale ed efficace. Non vediamo l'ora, ma non vorremmo che a indicarcela, quell'ora, fosse un cucù.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3359432637244541621?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3359432637244541621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3359432637244541621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3359432637244541621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3359432637244541621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/01/la-provincia-di-sondrio-050109-le.html' title='LA PROVINCIA DI SONDRIO - 05/01/09 - LE CARTUCCE BAGNATE DELLA CORAZZATA NORD'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8495177597643971602</id><published>2009-01-04T05:12:00.000-08:00</published><updated>2009-01-05T05:14:45.006-08:00</updated><title type='text'>LA STAMPA - 04/01/09 - AMMORTIZZATORI SOCIALI LA LEGA FRENA SULL'USO DEI FONDI UE." LE RISORSE FSE RESTINO ALLE REGIONI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Giulio tremonti e Maurizio Sacconi puntano moltissimo su in’intesa con le regioni, con le quali avranno contatti subito dopo l’Epifania per mettere a punto un emendamento al decreto anti-crisi. Prima di Natale Sacconi è volato appositamente a Bruxelles per discuterne con la Commissione e i colleghi europei. Tremonti invece ha incontrato Pierluigi Bersani per avere – e l’ha ottenuta – una sponda nel Pd. E’ unico modo per reperire più risorse a favore degli ammortizzatori sociali senza toccare i saldi di bilancio. Ma prima che con le regioni, per accettare una diversa destinazione dei fondi “Fse” i due ministri stanno facendo i conti con le resistenze dell’alleato leghista. Le risorse del “Fondo sociale europeo” sono da sempre una manna dal cielo per Regioni e Province, che possono così finanziarie programmi di aggiornamento, riqualificazione o specializzazione professionale. L’Italia, per il periodo 2007-2013, ha a disposizione 6,6 miliardi di euro, tanto quanto vale il decreto anti-crisi. Al Nord le risorse vengono spese mediamente bene, in molte parti del Sud non vengono nemmeno inoltrate le richieste di finanziamento. Oppure, negli uni e negli altri casi, vengono spese male per corsi già finanziati con altre risorse pubbliche. Il Governo vorrebbe creare una “regia unica nazionale” per razionalizzare l’uso delle risorse e destinarne una parte al sostegno al reddito di chi perde il lavoro. Già dalla prima riunione con la maggioranza, prima di Natale, sono però emerse le riserve del Carroccio. Quella sera c’erano Massimiliano Fedriga, il bergamasco &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; e il presidente della commissione per le questioni regionali, il bresciano Davide Caparini. Il Carroccio non vuole che, a conti fatti, le regioni del Nord si trovino con meno risorse di quante finora ne ottengono; inoltre temono la reazione delle Province, che oggi possono disporre direttamente di parte di quei fondi grazie ad una decisione dell’allora ministro del Welfare, Roberto Maroni. Dallo staff di Sacconi minimizzano: “Nessun problema, stiamo discutendo”. Ma il capogruppo del Carroccio alla Camera, Roberto Cota, ammette che qualche problema nella maggioranza c’è: “E’ vero che vogliamo vedere bene che significa regia nazionale. Poiché siamo federalisti, per noi sottrarre risorse alla disponibilità delle Regioni è sempre un problema”. Sacconi, che da qualche settimana ha preso le redini della trattativa, è disposto a discutere di come garantire ad ogni Regione una quota equa di fondi, ma ha rivendicato “una certa flessibilità” nella loro ripartizione a livello nazionale. An sta con Tremonti e Sacconi. Dice Stefano Saglia: “Capisco le obiezioni della Lega, ma non fare uso di quei fondi sarebbe un delitto. Stiamo cercando un compromesso utile: una delle possibili soluzioni è permettere a Regioni e Province virtuose di concordare con il governo l’uso dei fondi anche per il sostegno al reddito. Per chi invece non ne fa buon uso ci deve essere un potere di supplenza nazionale. Altrimenti sono soldi persi”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8495177597643971602?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8495177597643971602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8495177597643971602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8495177597643971602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8495177597643971602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/01/la-stampa-040109-ammortizzatori-sociali.html' title='LA STAMPA - 04/01/09 - AMMORTIZZATORI SOCIALI LA LEGA FRENA SULL&apos;USO DEI FONDI UE.&quot; LE RISORSE FSE RESTINO ALLE REGIONI&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-9053456957107202624</id><published>2009-01-03T09:00:00.000-08:00</published><updated>2009-01-08T10:15:34.713-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alitlia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trasporti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cai'/><title type='text'>LA REPUBBLICA EDIZIONE LOMBARDIA -03/01/09- ALITALIA AIR FRANCE.GLI IMBARAZZI DELLA LEGA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«Berlusconi rischia di passare alla storia come il becchino di Malpensa». Mittente: &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi,&lt;/strong&gt; parlamentare leghista di lungo corso. Sottotitolo: colpa di Cai (e, per estensione, dell’ “ala romana” del governo). Oppure: a difesa di Malpensa. Tante se ne sono sentite sul premier, ma la metafora necrofora è un inedito. Può succedere se, come in queste ore, i leghisti hanno un nervo per capello. È la guerra dei cieli. Ai padani l’accordo con Air France per la nuova Alitalia proprio non va giù. «È un voltafaccia inaccettabile — tuona Stucchi — un attacco frontale alla gente del Nord». Malpensa ridimensionata a favore di Fiumicino. E Parigi che si mangia Milano. Questo è l’incubo che l’inizio del nuovo anno ha rifilato al Carroccio malpensacentrico. E ora il partito di Bossi sembra diviso in due. Non perché ci siano delle diversità di vedute (ci mancherebbe). È che mentre i vertici — il senatur e gli altri ministri — non si espongono e, colti da imbarazzo, preferiscono aspettare ancora qualche ora prima di sparare eventualmente qualche cannonata, le seconde linee schiumano rabbia. E non risparmiano velenose bordate agli alleati del centrodestra. «Cai ha dimostrato di essere un interlocutore inaffidabile — continua Stucchi — . Ma il problema è politico. C’è il Pdl nazionale che ha tifato e tifa per Roma, che vuol dire Air France. Penso ai vari Matteoli e Gasparri. Un po’ per l’amicizia con Alemanno, un po’ per ragioni territoriali e di propaganda elettorale, remano contro Malpensa. E i fatti lo stanno dimostrando». La Lega, si sa, quando si parla dell’hub varesino, non vuole sentire storie. «È uno stabilizzatore di economia, sono migliaia di posti di lavoro da difendere, è uno scalo fondamentale per il Nord e il suo sistema produttivo». Annunciano barricate i leghisti. «Non siamo noi che abbiamo cambiato idea», sbotta l’assessore regionale al Territorio Davide Boni, e il riferimento a Forza Italia è implicito.&lt;br /&gt;«Chiederemo conto a Berlusconi di questo cambio di marcia. Oltretutto — aggiunge &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt; — l’accordo con i francesi va contro il decreto Alitalia che contiene un emendamento, presentato da noi, in base al quale per cinque anni i componenti di Cai non possono cedere le loro quote sul mercato. Certo, teoricamente se vogliono la norma possono cambiarla... Ma insomma...». Come ne esce ora la Lega (se ne esce)? A parte la «stupore» con cui Calderoli ha accolto la notizia del 25 per cento venduto a Air France («Ne parlerò con Berlusconi», ha dichiarato l’altro giorno a Repubblica), la base del partito del Nord è in piena agitazione. “Via le catene da Malpensa”, titolava ieri la Padania. Accompagnato da un eloquente “Futuri disoccupati... Grazie a Roma...” riferito ai dipendenti dello scalo varesino.È proprio questo che i leghisti chiedono al governo di cui fanno parte: liberare gli slot inutilizzati dalla nuova Alitalia. Per fare posto a nuovi vettori disposti a investire. «Lufthansa, certo. Ma non solo — spiega &lt;strong&gt;Stucchi&lt;/strong&gt;. Ce ne sono altre che fanno di conto e capiscono la posizione strategica di Malpensa. Cai a questo punto faccia quello che vuole. Che però liberino gli slot...». Spiega, per esempio, che è assurdo che il collegamento con Berlino da Malpensa oggi sia fatto via Parigi o via Francoforte.Di questo e di molto altro, i padani danno colpa al cambio di rotta del governo. E in questo trovano, di nuovo, un alleato “ indiretto”, il presidente della Provincia di Milano. Dice Filippo Penati: «Il Nord e la sua economia sono stati traditi dal grande capitale milanese che ha preferito la logica degli affari alla difesa dell’economia del territorio. Sono stati abbandonati dal Governo, che non ha mantenuto ogni promessa fatta, tradendo le aspettative di chi, nella scorsa campagna elettorale, gli aveva dato fiducia». Devono averlo pensato, in silenzio, anche molti leghisti. Se uno prudente come Roberto Cota (capogruppo alla Camera) si è lasciato andare a un «con scelte anti-Nord non saranno mai una grande compagnia», c’è da scommettere che, comunque vada a finire questa storia, quando dovrà volare il Carroccio sceglierà attentamente le ali. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-9053456957107202624?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/9053456957107202624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=9053456957107202624' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/9053456957107202624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/9053456957107202624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2009/01/la-repubblica-sezione-di-milano-030109.html' title='LA REPUBBLICA EDIZIONE LOMBARDIA -03/01/09- ALITALIA AIR FRANCE.GLI IMBARAZZI DELLA LEGA'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-3565929049423574950</id><published>2008-12-17T05:54:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T05:56:00.780-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pendolari'/><title type='text'>IL GIORNALE.IT - 17/12/08 - CATTANEO: "LA SITUAZIONE POTREBBE PRECIPITARE"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Regione Lombardia ha un obiettivo: «Fare tutto per dare risposte» e, attenzione, «evitare che la situazione degeneri qualora Trenitalia non desse risposte concrete». L’assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo continua a «monitorare la situazione» ma precisa «di non essere né impazzito né essere un rivoltoso». Difficile vederlo sdraiato sui binari della Centrale: «Rimango responsabile sapendo che il compito è risolvere il problema e non acuire le proteste» ovvero «ho usato toni forti non per consensi ma per sottolineare il clima pesante che c’è tra i pendolari lombardi». E mentre Gregorio Fontana (Pdl) invoca la discesa in campo del governo a sostegno di Formigoni, i deputati del Carroccio &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ed Ettore Pirovano chiedono al ministro dei Trasporti un «intervento urgente». Anche Matteo Salvini, capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino, si mette di traverso ai treni: «Poiché i pendolari sono stati penalizzati oltre ogni limite, la Lega li sosterrà». Primo atto un’interrogazione al ministro Altero Matteoli per il «ripristino dei treni soppressi» altrimenti «oltre al danno, i pendolari, subirebbero pure la beffa di ritardi e mal servizi». In Regione, intanto, Carlo Monguzzi (Verdi) e Giuseppe Civati (Pd) definiscono «spettacolo vergognoso» i pendolari in attesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-3565929049423574950?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/3565929049423574950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=3565929049423574950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3565929049423574950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/3565929049423574950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2008/12/il-giornaleit-171208-cattaneo-la.html' title='IL GIORNALE.IT - 17/12/08 - CATTANEO: &quot;LA SITUAZIONE POTREBBE PRECIPITARE&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-4078398602592647190</id><published>2008-12-17T05:51:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T05:53:54.179-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pendolari'/><title type='text'>GAZZETTA DEL SUD - 17/12/08 - PENDOLARI LOMBARDI SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO LE FERROVIE</title><content type='html'>di Giulia De Chiara&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;MILANO. I pendolari sono infuriati: «Sappiate che non molliamo» dicono alla Regione Lombardia dopo che ieri si è ripetuta una mattinata di ritardi e treni soppressi. Per il secondo giorno di seguito. Troppo, davvero troppo.  Il governatore Roberto Formigoni ha minacciato forme di protesta «eclatanti» se le Ferrovie dello Stato non metteranno a posto la situazione degenerata dall'entrata in vigore il 14 dicembre del nuovo orario invernale e dopo la "partenza" dell'alta velocità fra Milano e Bologna. L'assessore alla Mobilità Raffaele Cattaneo ha avvertito che la situazione «rischia di degenerare» e che così non si può andare avanti (e lo ha ribadito in una... vivace telefonata con l'ad di Trenitalia Mauro Moretti) e – a conferma – dall'altroieri circolano le mail fra i pendolari pronti a non pagare abbonamenti e biglietti se nel giro di 48 ore le cose non torneranno alla normalità. Il che significa stop ai treni soppressi (lunedì scorso 20 completamente, 33 parzialmente, ieri mattina 16 cancellati) e ritardi. I consiglieri regionali Carlo Monguzzi (Verdi) e Giuseppe Civati (Pd) hanno parlato di uno «spettacolo vergognoso» in stazione centrale con banchine gremite di pendolari in attesa dei treni.Gregorio Fontana (PdL), che è segretario della presidenza di Montecitorio, ha invocato la discesa in campo anche del governo per sostenere Formigoni e Cattaneo, i deputati della Lega Nord &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; e Ettore Pirovano hanno presentato un'interrogazione parlamentare facendo loro le preoccupazioni del Comitato pendolari bergamaschi, e lo stesso hanno fatto anche i deputato del Pd Antonio Misiani e Giovanni Sanga per chiedere al ministero dei Trasporti «interventi urgenti» e un incontro di tutte le parti interessate. Anche l'assessore alla mobilità della Provincia di Milano Paolo Matteucci ha chiesto di riconvocare il tavolo regionale per «mettere velocemente una pezza» alla situazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-4078398602592647190?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/4078398602592647190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=4078398602592647190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4078398602592647190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/4078398602592647190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2008/12/gazzetta-del-sud-171208-pendolari.html' title='GAZZETTA DEL SUD - 17/12/08 - PENDOLARI LOMBARDI SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO LE FERROVIE'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-177972786197448028</id><published>2008-12-17T05:42:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T05:44:22.364-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pendolari'/><title type='text'>CORRIERE DELLA SERA - 17/12/08 - PENDOLARI, I DISASTRI DEL NUOVO ORARIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Anche ieri treni soppressi e vagoni sovraffollati. Ritardi raddoppiati sulla Milano-Lecco Per il secondo giorno treni soppressi, disagi e ritardi. I pendolari alla Regione: «Noi non molliamo» MILANO — Ritardi raddoppiati sulla Milano-Lecco. Un treno bloccato per sovraffollamento a Treviglio centrale («sono riuscito a salire e ho avuto un viaggio molto intimo » scrive Giovanni Ponti). Sovraffollamento anche sulla linea da-per Brescia con il treno delle 6.52 per Milano ridotto da 11 a 5 carrozze e il 7.32 «ristretto» da 9 a 7. Rita, che parte da Rho per andare al lavoro a Brescia, ha impiegato 3 ore per 110 km; ma è andata anche peggio a Elena che, partita dal capoluogo per Crema, 45 km, è arrivata a destinazione solo 2 ore e 20' dopo.«Dopo il lunedì nero, ecco il martedì grigio», ha commentato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, che è tornato a chiedere a Trenitalia di avere per i pendolari le stesse attenzioni usate per l'Alta velocità. «Continua il nostro monitoraggio» aggiungono dal Pirellone: e dagli uffici di Cattaneo, da lunedì, parte anche l'e-mail di risposta ai numerosi messaggi con cui i pendolari danno testimonianza dei disastri combinati con questo nuovo orario. Non che i viaggiatori non apprezzino: «ma se le nostre osservazioni in fase di riunione in Regione fossero state valutate con più attenzione, forse non saremmo qui a discutere» dice dal Comitato dei bergamaschi Christiane Grandin. Se il Codacons chiede alla Regione di chiudere il portafoglio finché «non ci saranno miglioramenti » e il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati (come anche il consigliere regionale del Pd Stefano Tosi) chiede che a gennaio tutti i pendolari abbiano l'abbonamento gratis, il portavoce dei comitati viaggiatori, Giorgio Dahò ha dato l'assenso a questo nuovo orario ignorando il parere contrario dei pendolari ai quali «ritardi e disagi costano due milioni di euro al giorno».Chiedono, tra l'altro: revisione degli orari su ogni linea; un bonus straordinario, ossia la proroga dell'abbonamento di dicembre a tutto gennaio; nuove regole per le penali e il calcolo del bonus nel nuovo contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Anche Cgil, Cisl e Uil chiedono la riapertura del confronto; mentre il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni, chiede un «tavolo tecnico». Reclama un supplemento di confronto anche Ariella Borghi, sindaco di Treviglio, che lunedì ha ottenuto una fermata in più alla stazione Ovest per i pendolari diretti a Bergamo; presentano un'interrogazione i leghisti &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ed Ettore Pirovano; chiedono sconti del 50% su tutti gli abbonamenti «per i pendolari trattati come bestie » i consiglieri regionali Carlo Monguzzi (Verdi) e Pippo Civati (Pd).A sera, dal presidente Roberto Formigoni, arriva la conferma: «se non si troverà una soluzione ai problemi dei treni per i pendolari, la Regione Lombardia è pronta a ricorrere alla forma di protesta più eclatante». Che sarebbe lo stop al Freccia Rossa. Ma tra i pendolari sono tanti i disillusi: «Ma pochi giorni prima si era presentato in pompa magna all'inaugurazione dell'Alta Velocità. Perché non ci ha pensato subito a fare un'iniziativa clamorosa? », scrive il viaggiatore Lorenzo Marconi su «Bergamo news». Oggi si riparte.Laura Guardini &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-177972786197448028?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/177972786197448028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=177972786197448028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/177972786197448028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/177972786197448028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2008/12/corriere-della-sera-171208-pendolari-i.html' title='CORRIERE DELLA SERA - 17/12/08 - PENDOLARI, I DISASTRI DEL NUOVO ORARIO'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-8729848321360851479</id><published>2008-12-17T00:15:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T05:47:14.046-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abruzzo'/><title type='text'>ABRUZZO 24 ORE -17/12/08- ELEZIONI, TUTTI I COMMENTI POLITICI DEI RISULTATI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Il risultato del voto in Abruzzo é una dura lezione e un amaro risveglio per Veltroni e per tutto il PD", a giudizio del segretario del Gruppo del PDL della Camera, Sabatino Aracu, secondo il quale "il tracollo elettorale del Partito democratico dimostra ancora una volta quando sia devastante l'azione di Di Pietro". "La vittoria del Presidente Chiodi - ha aggiunto Aracu - è la dimostrazione che i cittadini vogliono la politica del fare come quella del PDL e non quella fatta di urla, minacce ed insulti. Veltroni ha molto da imparare da questa sconfitta, prenda atto e scarichi Di Pietro". "Il problema è come l'Italia dei Valori sta nella coalizione, la coalizione delle opposizioni avrebbe potuto battere il centrodestra". Questo il commento di Andrea Orlando, portavoce del Partito Democratico, sulla sconfitta del centrosinistra in Abruzzo. Intervistato da Omnibus in onda su LA7, Orlando ha spiegato che "con l'Udc l'accordo non si e' fatto perche' l'IdV ha posto sostanzialmente un veto. Allora una riflessione il partito di Di Pietro la dovrebbe fare - ha concluso - se questo suo successo prosegue complessivamente a scapito di uno spirito di coalizione". "In Abruzzo la sinistra con le sue liste ha quasi recuperato gli stessi voti che aveva prima delle ultime politiche". A sostenerlo in una nota è Lidia Menapace ex senatrice di Rifondazione comunista. "L'Abruzzo - aggiunge - è stato un mio fortunato collegio, per questo ci tengo a congratularmi con Maurizio Acerbo, consigliere regionale eletto di Rifondazione e sono lieta che anche i comunisti italiani abbiano eletto un proprio consigliere". "Questo - conclude Menapace - mi fa pensare che l'auspicata unità a sinistra non può avvenire attraverso una sommatoria di stati maggiori, com'era la Sinistra Arcobaleno, ma attraverso il conoscersi, allearsi, trovarsi degli elettori e delle basi nelle varie lotte, non soltanto in quelle elettorali". "Il Pdci in Abruzzo tiene. Al contrario di altri a sinistra che arretrano rovinosamente". L'analisi è del segretario del Pdci Oliviero Diliberto che, in una nota, critica i dirigenti del Pd e chiede che si dia subito vita al processo di unificazione con il Prc per dar vita ad una forza comunista "meno piccola". "Complimenti al gruppo dirigente del partito in Abruzzo per il buon lavoro svolto in condizioni difficili e per aver saputo ottenere un risultato che conferma un nostro consigliere - aggiunge - pagano la riconoscibilità e le alleanze. Ora è necessaria la riunificazione fra noi e il Prc per creare una sola forza Comunista. Meno piccola". "Ma il disastro del Pd - prosegue - consegna l'Abruzzo alla destra e regala enormi consensi all'Italia dei Valori. E', quello del Pd, un gruppo dirigente irresponsabile. Quanto a lungo farà danni al Paese? Il guaio è che se continuano, i danni rischiano di essere irreparabili". "In primo luogo per il centrosinistra è una sconfitta che deve far riflettere per rilanciare la proposta politica in Abruzzo che però rimane, e deve rimanere, un caso originale". Così il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, a margine di una conferenza stampa in Regione, ha commentato i risultati delle regionali in Abruzzo. Secondo Marrazzo "non bisogna mai fare come gli struzzi" ma "non canterei vittoria se fossi nella classe politica locale e nazionale perché quando in un paese va a votare poco più del 50% degli elettori ha perso la politica. Chi ha vinto - ha proseguito - si deve assumere la responsabilità non solo di governare ma di ricostruire un tessuto con i cittadini e altrettanto deve fare l'opposizione". "Veltroni ha urlato a Piazza San Giovanni davanti a 300mila persone la frase 'Siamo il piu' grande partito riformista d'Europà, ma io non conosco in Europa nessun partito riformista che sia anche giustizialista; quindi una qualche responsabilità in tutta questa confusione ce l'ha sicuramente Veltroni". Lo ha detto Ottaviano Del Turco, ex presidente della Regione Abruzzo, a commento della sconfitta del Pd nelle elezioni in Abruzzo, in un'intervista a Gr Parlamento Rai. "Non voglio spendere neanche un minuto per le lotte e le polemiche intestine", l'obiettivo ora é quello di costruire "un'alleanza alternativa programmatica ed eticamente sostenibile". Il giorno dopo il successo del suo partito in Abruzzo, il leader dell'Idv Antonio Di Pietro non nasconde la soddisfazione, ma non vuole fare polemiche con l'alleato Walter Veltroni. "Lo so che a voi importa solo delle polemiche - risponde ai cronisti in Transatlantico - ma ora è di obiettivi che voglio parlare. Una forza politica come l'Idv, che ottiene un consenso come quello che ha conseguito in Abruzzo, ha il dovere di costruire un'alternativa al governo piduista di Berlusconi". E il primo obiettivo, è proprio quello di offrire un' alternativa a questo esecutivo "che toglie ai poveri per dare ai ricchi". Un'alternativa che metta "al primo posto la questione morale e le 'mani pulite' nella gestione della cosa pubblica". "E' solo nella questione morale infatti - prosegue Di Pietro - che la politica ritroverà la sua credibilità". "L'alleanza che cerca l'Idv - sottolinea - è quella tra gli elettori e con quei partiti che capiscono e danno ascolto alle richieste dei propri elettori". Il risultato abruzzese, afferma "ci responsabilizza" e "ci darà più forza" anche nella "nostra azione di denuncia della politica truffaldina di questo governo". Perché adesso, conclude, il vero ostacolo da superare "é la crisi economica". Il risultato elettorale dell'Abruzzo "é un dato atteso e prevedibile che conferma la fine di un ciclo amministrativo del centrosinistra". E' questo il commento del sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Questo risultato, insieme agli altri, a cominciare da quello di Roma, dimostra - ha aggiunto Alemanno - che il centrosinistra dopo una lunghissima egemonia negli enti locali, dopo aver rappresentato il modello di governo a questo livello, sta terminando questo ciclo e sta cedendo il passo". Per il sindaco di Roma, esponente della destra sociale all' interno di Alleanza nazionale, "ora spetta al Pdl e al centrodestra costruire un modello di governo amministrativo che sia in grado di reggere le gravissime sfide del territorio". "Il Pdci in Abruzzo tiene. Al contrario di altri a sinistra che arretrano rovinosamente. Pagano la riconoscibilita' e le alleanze. Ora e' necessaria la riunificazione fra noi e il Prc per creare una sola forza comunista, meno piccola". Lo dice il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, che aggiunge: "Ma il disastro del Pd consegna l'Abruzzo alla destra e regala enormi consensi all'Italia dei valori. E', quello del Partito democratico, un gruppo dirigente irresponsabile. Quanto a lungo fara' danni al paese? Il guaio e' che se continuano, i danni rischiano di essere irreparabili". "Nel crollo annunciato che ha penalizzato soprattutto pezzi di classe politica coinvolta negli scandali che negli ultimi mesi hanno stravolto l'Abruzzo risalta come un segnale di speranza per il futuro il buon risultato della lista la Sinistra (Verdi e Sinistra democratica) e la riconferma del consigliere regionale verde, Walter Caporale, che sapra' rappresentare a pieno entrambe le forze politiche". Lo dice la portavoce nazionale dei Verdi, Grazia Francescato, commentando i risultati finali delle elezioni regionali in Abruzzo, in cui la lista la Sinistra ha ottenuto il 2,22 per cento. Per Francescato: "La fortissima astensione, pero', e' allarmante e segnala un fortissimo malessere su cui interrogarsi attentamente. Dopo gli scandali che hanno travolto l'Abruzzo, il centrosinistra deve fare una seria riflessione e impegnarsi con comportamenti rigorosi per riconquistare al piu' presto la fiducia dei cittadini". Sergio Gentili, della sinistra del PD, definisce il voto in Abruzzo "negativo e preoccupante". "Metà dell'elettorato - aggiunge - non è andato a votare esprimendo così una forte sfiducia verso la politica e il sistema dei partiti". Ed ha sottolineato come "una caduta dell'etica politica e una concezione affaristica e clientelare del governo locale hanno fatto allontanare dal voto tantissimi cittadini, facendo pagare pesantemente al PD e l'alleanza di centrosinistra le indagini giudiziarie in corso". "Il ritorno delle destre al governo della regione, però - prosegue Gentili - è un ulteriore elemento di crisi, ed è grave che Di Pietro, guardando solo ai suoi voti, non ne sia cosciente e preoccupato". Per Gentili "occorrono correzioni al modo d'essere e di costruire il PD. La sua costruzione non procede nei modi e nei tempi auspicati, troppe incertezze politiche, troppe posizioni a cui non corrisponde una adeguata sintesi, ma soprattutto, c'é una inadeguata iniziativa nei territori a sostegno dei redditi dei lavoratori, delle famiglie, dei precari e dei pensionati. Nel PD si parla quasi esclusivamente di se stessi". Gentili auspica, "in previsione della direzione di venerdì una svolta per affermare un partito nuovo nell'etica della politica e per realizzare una vera partecipazione degli iscritti e dei gruppi dirigenti alle necessarie e impegnative scelte politiche." "Questione morale, crisi economica e protesta sociale - conclude - se non hanno un' immediata risposta democratica e di sinistra possono diventare una miscela pericolosa per la democrazia". "Basta col tormentone di Liberazione. La Direzione di Rifondazione - afferma Gennaro Migliore del coordinamento nazionale dell'area Rifondazione per la Sinistra del Prc - deve riunirsi immediatamente, ma per discutere del disastro elettorale che ha coinvolto l'intero centrosinistra in Abruzzo, non certo del direttore del giornale". "Il dato elettorale - aggiunge Migliore in una nota - rivela un dilagare della disaffezione che si traduce in percentuali di astensionismo mostruose. Il Pd crolla rovinosamente, ma l'unico a intercettare i consensi persi dal Partito democratico è Di Pietro. Una sinistra frammentata e divisa non riesce invece a risollevarsi nonostante l'assenza del tema, in aprile letale, del voto utile". "E' incredibile - prosegue - che il segretario del Prc Ferrero dichiari che la sinistra divisa prende più voti. I dati dicono che nessuna tra le forze della sinistra arriva neppure al 3%, ma il conto è ancor più negativo se si guardano i voti assoluti e non le percentuali dovute all'impennata dell'astensionismo. Il Prc ha perso seccamente migliaia e migliaia di voti. Ciò significa che non ha saputo porsi come credibile alternativa né dal punto di vista politico né dal punto di vista morale". "Sarebbe incomprensibile un Pd che non tragga insegnamento dal responso delle urne in Abruzzo. Che hanno, tra l'altro, sancito la definitiva sconfitta della linea politica sin qui seguita da Veltroni, ovvero quella di aver regalato al capo popolo Di Pietro la leadership dell' opposizione, facendosi anche superare su tutti i temi dell' agenda politica: dal federalismo alla giustizia, dalle misure anticrisi a quelle sulla sicurezza". Lo afferma in una nota il deputato della Lega &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi. &lt;/strong&gt;"Il voto abruzzese - aggiunge l'esponente del Carroccio - va preso per quello che è, una consultazione regionale all'indomani delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il presidente uscente, Ottaviano Del Turco, che ha registrato anche un altissima percentuale di astensione (circa la metà) da parte dell'elettorato". "Tuttavia - conclude Stucchi - un segnale che abbia una valenza più ampia c'é ed è quello che dovrebbe suggerire al segretario del Pd di scendere dall'Aventino e cominciare ad avviare un serio confronto con la maggioranza di governo, a cominciare dall'ormai improcrastinabile approvazione del federalismo fiscale". "La netta affermazione di Gianni Chiodi, al quale vanno i miei migliori auguri di buon lavoro, è un risultato che certifica le sue capacità politiche e la fiducia che ha saputo ispirare ai cittadini abruzzesi. Il grande consenso al centrodestra è indubbiamente una promozione dell'azione del Governo Berlusconi di questi otto mesi". Lo ho dichiarato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a proposito del risultato delle elezioni regionali in Abruzzo. "Oggi - afferma ancora Fitto - inizia una stagione nuova per l'Abruzzo, fatta di riscatto, di nuovo sviluppo, di impegni assunti che si tradurranno in fatti concreti. Il Presidente Chiodi e la Regione Abruzzo potranno contare per questo su un rapporto proficuo e costante con il Governo". Il ministro per i Rapporti con le Regioni conclude così: "Saremo impegnati tutti insieme a sostenere e favorire quella ripresa garantita in campagna elettorale affinché l'Abruzzo si rialzi". "Il risultato delle elezioni regionali in Abruzzo da un lato rappresenta un successo per il governo e per il Pdl, dall'altro lato rappresenta una conferma del fatto che Veltroni e il PD hanno commesso errori politici molto gravi". Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto commenta così il voto di ieri in Abruzzo. "Veltroni, infatti - aggiunge - ha completamente abbandonato la linea politica definita al momento della sua nomina a segretario, che era quella di puntare su uno sbocco bipartitico alle vicende del sistema politico italiano e di fare un'opposizione basata su un'alternativa di programmi senza demonizzazioni e attacchi personali. Invece Veltroni ha stretto un'alleanza organica con Di Pietro e ha cavalcato l'antiberlusconismo e il giustizialismo. In questo modo, però, Veltroni ha scosso l'albero e Di Pietro ne ha raccolto i frutti in uno scontro del tutto interno all'elettorato tradizionale della sinistra". "Perdipiù il Pd, che è comunque oggetto di un'offensiva della magistratura - prosegue Cicchitto - si espone del tutto inerme e subalterno ad essa. Veltroni pensava di usare Di Pietro come una clava contro Berlusconi, invece ha esposto il suo partito all'offensiva del leader dell'Idv con effetti devastanti. Raramente si è vista una scelta politica così autolesionista". "In presenza di una situazione economica e sociale assai seria e grave, è augurabile che la sconfitta del Pd in Abruzzo, spinga questo partito ad una profonda revisione della sua strategia politica. Infatti - conclude l'esponente del Pdl - non funziona da nessun punto di vista l'attuale linea del PD che per un verso gareggia con Di Pietro negli attacchi a Berlusconi e per un altro propone quasi una sorta di cogestione consociativa per cui il governo dovrebbe rinunciare a portare avanti il suo programma". "La disfatta politica del Pd alle regionali in Abruzzo è figlia di una linea politica sbagliata, contraddittoria nelle premesse e fumosa negli sviluppi. Il leader del discorso del Lingotto è sparito, risucchiato nel vortice giustizialista di Antonio Di Pietro e, di fatto, dimissionario rispetto a qualsiasi approccio riformatore. Le radici del fallimento di Walter Veltroni affondano solo ed esclusivamente nella sua cecità politica". Lo afferma vicepresidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli. "La questione morale - prosegue - è un surrogato, un espediente che Veltroni agita per fare pulizia politica dei suoi avversari nel partito. E' un abbaglio, come lo fu per Enrico Berlinguer che, è vero, timbrò con il fuoco l'identità 'diversa' del Pci, ma ne pose anche le basi per il progressivo isolamento e arroccamento". "In politica esistono solo questioni politiche che esigono risposte politiche. Avanti su questa strada e Veltroni si ritroverà un partito di 'fedeli' ma non certo di 'puri'. E incontrerà sempre meno elettori", conclude. "Fioroni farebbe tenerezza non facesse rabbia: anziché affrontare i problemi politici invoca l'Udc e si consola con l'aritmetica": lo afferma Mario Barbi, deputato ulivista del Pd. "E pensare - osserva - che appena sei mesi il Pd ha scommesso tutto sulla solitudine. Al massimo ha accettato come eccezione che conferma la regola l'alleanza con Di Pietro. Di fronte al risultato abruzzese il partito è ora diviso tra chi maledice l'alleanza con Di Pietro dando quasi ad intendere che sarebbe stato meglio fare da soli, e chi, come Fioroni, rimpiange di non aver fatto un alleanza da Rifondazione all'Udc. Evviva la chiarezza. Peccato perché l'Abruzzo non è un problema aritmetico. Ci parla infatti della drammatica sfiducia dei cittadini nella politica. E per quanto riguarda il Pd, il crollo dei consensi, al di là dei profili locali, si spiega con l'abdicazione del partito a guidare la costruzione del centrosinistra e a proporre una radicale alternativa a Berlusconi e al berlusconismo". "Non era meglio - chiede Barbi - che il Pd promuovesse il referendum contro il lodo Alfano anziché dedicare tanto tempo alle beghe della Rai? Mi permetto di suggerire a Fioroni di riflettere sul fatto che problema del PD oggi non è Di Pietro ma la timidezza e le oscillazioni con cui fa opposizione al governo Bossi-Berlusconi". "Una astensione mai raggiunta prima, segno di una separazione crescente tra cittadini ed istituzioni, ed una sconfitta senza precedenti per il PD, ridotto più o meno alla forza dei Ds quando erano ancora in vita". E' il commento di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito socialista, sul voto in Abruzzo. "E' tempo - prosegue Nencini - di rivedere rapidamente la cornice nella quale si muove il centro sinistra; è tempo di costruire una solida alleanza tra riformisti che chiuda con risolutezza con populismi e demagogie. Con la speranza che Veltroni, nella Direzione del suo partito di venerdì prossimo, tragga tutte le conseguenze dal voto abruzzese". "I socialisti abruzzesi - conclude il leader Ps - hanno fatto la loro parte in condizioni difficilissime. Passiamo dall'1% delle Politiche all'1,8% delle Regionali, puniti anche noi dall'astensione dal voto. Siamo ancora in piedi".&lt;br /&gt;"Il disastro politico e morale della sinistra italiana, del Pd di Veltroni in particolare, assume dimensioni enormi e a tratti inquietanti. La sconfitta in Abruzzo è stata totale. Nei numeri, nel giudizio morale, perfino con l'arresto del segretario regionale di Veltroni appena chiuse le urne": è il giudizio impietoso del presidente dei senatori del PdL, Maurizio Gasparri, che ironizza su Veltroni perché "dal basso di questo disastro si lanciano ancora insulti verso Berlusconi, si minaccia ostruzionismo in Parlamento, ci si contrappone alle basilari regole della democrazia". "Più umiltà, più attenzione ai numeri del proprio tracollo, più rispetto - è il consiglio di Gasparri - per i nostri consensi maggioritari: questo vorremmo consigliare al Pd, quasi dimezzato nelle urne e consegnato legato mani e piedi al dominio di Di Pietro. I centristi poi sprofondano dal 13 al 5%. Sconfitti tra gli sconfitti". "E' vero che Veltroni ha perso il palazzo della Regione in Abruzzo, ma la gente dimentica che il leader del Pd è di fatto già insediato alla Casa Bianca a Washington". Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga che, commentando sarcasticamente l'esito delle urne in Abruzzo, osserva: "Quindi il Pdl ha ben poco da ironizzare...". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-8729848321360851479?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/8729848321360851479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=8729848321360851479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8729848321360851479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/8729848321360851479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2008/12/abruzzo-24-ore-171208-elezioni-tutti-i.html' title='ABRUZZO 24 ORE -17/12/08- ELEZIONI, TUTTI I COMMENTI POLITICI DEI RISULTATI'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4932338013297841899.post-842465111842372889</id><published>2008-12-17T00:12:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T05:48:21.132-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trenitalia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pendolari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='trasporti'/><title type='text'>IL GIORNALE EDIZIONE LOMBARDIA -17/12/08- CATTANEO: "LA SITUAZIONE POTREBBE PRECIPITARE"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Regione Lombardia ha un obiettivo: «Fare tutto per dare risposte» e, attenzione, «evitare che la situazione degeneri qualora Trenitalia non desse risposte concrete». L’assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo continua a «monitorare la situazione» ma precisa «di non essere né impazzito né essere un rivoltoso». Difficile vederlo sdraiato sui binari della Centrale: «Rimango responsabile sapendo che il compito è risolvere il problema e non acuire le proteste» ovvero «ho usato toni forti non per consensi ma per sottolineare il clima pesante che c’è tra i pendolari lombardi». E mentre Gregorio Fontana (Pdl) invoca la discesa in campo del governo a sostegno di Formigoni, i deputati del Carroccio &lt;strong&gt;Giacomo Stucchi&lt;/strong&gt; ed Ettore Pirovano chiedono al ministro dei Trasporti un «intervento urgente». Anche Matteo Salvini, capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino, si mette di traverso ai treni: «Poiché i pendolari sono stati penalizzati oltre ogni limite, la Lega li sosterrà». Primo atto un’interrogazione al ministro Altero Matteoli per il «ripristino dei treni soppressi» altrimenti «oltre al danno, i pendolari, subirebbero pure la beffa di ritardi e mal servizi». In Regione, intanto, Carlo Monguzzi (Verdi) e Giuseppe Civati (Pd) definiscono «spettacolo vergognoso» i pendolari in attesa. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4932338013297841899-842465111842372889?l=stucchinazionale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/feeds/842465111842372889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4932338013297841899&amp;postID=842465111842372889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/842465111842372889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4932338013297841899/posts/default/842465111842372889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stucchinazionale.blogspot.com/2008/12/il-giornale-edizione-lombardia-171208.html' title='IL GIORNALE EDIZIONE LOMBARDIA -17/12/08- CATTANEO: &quot;LA SITUAZIONE POTREBBE PRECIPITARE&quot;'/><author><name>Giacomo Stucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04795848711284382123</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
